venerdì 31 agosto 2012

Alife. Festeggiamenti in onore del Santo Patrono San Sisto I: soddisfatto il comitato

Un bilancio più che positivo è quello tracciato dal comitato festeggiamenti presieduto da Tommaso Abbraccio, che ha inteso ringraziare tutti quanti hanno contribuito alla buona riuscita della festa.
Festeggiamenti in onore di San Sisto: soddisfatto il comitato, per un bilancio più che positivo. A parlare è direttamente il presidente del comitato festeggiamenti, Tommaso Abbraccio, che innanzitutto ci tiene a “ringraziare per l’impegno tutto il comitato, che ognuno nelle proprie possibilità ha collaborato per la buona riuscita di questa festa. Un ringraziamento va immancabilmente anche alla cittadinanza tutta di Alife, che ha contribuito in maniera generosa, altrimenti non si sarebbe potuto preparare una festa in maniera così spettacolare, chiudendo anche con un bilancio in attivo e senza sprechi”. Come generosi sono stati anche gli apprezzamenti da parte della critica, che ha riconosciuto il forte impegno messo in campo da parte dei componenti il comitato. Ottimi sono stati anche i rapporti con la parrocchia: il comitato, infatti, ha lavorato in perfetta sintonia col Vescovo, Mons. Valentino Di Cerbo, e col parroco, Don Domenico La Cerra, “a cui va il nostro sentito ringraziamento; come è doveroso ringraziare l’amministrazione comunale di Alife, guidata dal Sindaco Giuseppe Avecone, che non ha fatto mancare al comitato l’elargizione di un corposo contributo; le forze dell’ordine, che hanno assicurato l’ordine pubblico e la sicurezza durane tutti i giorni di festa; ma anche numerose ditte private, che hanno collaborato con noi per la buona riuscita della festa”. Infine un messaggio: “Il comitato è aperto a quanti vogliano entrare a farne parte, senza preclusione alcuna, anzi siamo ben lieti di accogliere altre persone volenterose di collaborare con noi, persone costruttive, per fare in modo che la festa in onore del nostro Santo Patrono San Sisto I, Papa e Martire, sia sempre più maestosa”. Una particolarità: quest’anno la festa è durata sei giorni: dal 9 agosto, con una proiezione cinematografica davanti il Santuario di San Sisto, fino al 14 agosto 2012, con un’altra proiezione, stavolta per bambini, davanti la Cattedrale Santa Maria Assunta.

Pratella. Domenica sera in piazza dei Caduti si svolgerà la prima edizione della manifestazione canora "Piccole Stelle"/VIDEO

L'evento è stato organizzato dalla Pro Loco presieduta dal sempre attento Domenico Lanni. Canteranno 38 bambini dai tre agli undici anni. Il repertorio è quello dello "Zecchino d'Oro..."
Domenica sera, 2 Settembre 2012, piazza dei Caduti sarà teatro, della 1° Edizione della manifestazione canora, “Piccole Stelle”, organizzata dalla Pro Loco. Quest’evento, chiamato appunto, “Piccole stelle” proprio perché, i bambini che si esibiranno, 38 di età differente, dai tre ai 11 anni, saranno i protagonisti della serata che brilleranno nel firmamento di un bellissimo palcoscenico. Le canzoni, da loro scelte, fanno parte sia del classico e rinomato Zecchino d’oro sia dell’attuale repertorio musicale. La manifestazione, è nata con l’intento di divertire e aggregare questi bambini in un contesto canoro. Tutti si sono impegnati per imparare e perfezionare le loro canzoni, ma è pur vero che sono sempre principianti e bisognerà tener conto della loro emozione. Ci saranno dei bambini, veramente, piccoli che potrebbero emozionarsi ma di sicuro emozioneranno, tutto il pubblico presente. Nessun interesse economicosolo il ringraziamento per gli sponsor, a chi ha fornito alcune strutture di supporto essenziali per il palco, a Music Sound che ha fornito l’impianto di amplificazione e musicale di base, a tutti coloro che hanno contribuito a realizzare quest’evento eccezionale, dalla logistica all’allestimento, dalla scenografa ai parrucchieri, ma essenzialmente ai bambini e ai loro genitori. L’eccezionalità dell’evento sarà, quello di presentare a tutta la popolazione il valore del nuovo patrimonio umano, bellissimo e pieno di fascino. Il valore di aver coinvolto, sinergicamente,”ben 38 famiglie e altre ancora, se si pensa anche al coro,nell’unico intento di “illuminare il palcoscenico di Pratella con delle bellissime Stelle… per giungere, chissà, alla scoperta di veri talenti canori.

Piedimonte Matese. Stasera fuochi artificiali. Una notizia esclusiva di Caiazzo Rinasce destinata a far ...discutere!!!

Purtroppo internet ha i suoi tempi e, pregressi impegni non permettono la pubblicazione in anteprima. Ma stasera tardi fatevi un giretto sul web perchè la notizia è destinata davvero a creare discussione...

Poliziotti di giorno, camerieri di notte così la crisi (im)piega le forze dell'ordine

Leggete attentamente questo reportage prodotto da "L'Espresso". Finanzieri che fanno i camerieri, vigili del fuoco che mettono infissi, poliziotti elettricisti e pizzaioli. Agenti massaggiatori di shiatsu o istruttori di palestra. Qualcuno autorizzato, la maggior parte di nascosto. Almeno il 30 per cento dei dipendenti pubblici impiegati nella pubblica sicurezza svolge abitualmente un altro impiego part-time. Il problema è che con gli stipendi bassi si fatica ad arrivare a fine mese, e l'accesso al credito è diminuito...
L'appuntato Pietro è stanco. La sua doppia vita lo sta sfinendo. "Ma non ho scelta - racconta mentre si toglie la divisa da carabiniere - ho due figli all'università, li devo pur mantenere in qualche modo, no?". Sono le 7 di mattina, un martedì di luglio a Napoli, già si boccheggia per l'afa. Pietro è appena rientrato a casa, tra un'ora lo aspettano in un appartamento da ristrutturare. Oggi gli toccano le tracce degli impianti elettrici. Ha 51 anni, gli occhi arrossati per la nottata di pattuglia, la voce arsa dalle sigarette. E uno stipendio che, dopo 25 anni di servizio nell'Arma, non supera i 1600 euro. "Pochi per mantenere la famiglia". E così, dopo il caffè, indossa la sua seconda vita di muratore, al nero. "Vado a dare una mano nei piccoli cantieri tutte le volte che i turni me lo permettono - racconta, ora che addosso ha una vecchia tuta macchiata di calcina - è illegale e rischio il posto, lo so. Ma senza quei 300 euro in più al mese non ce la faccio. E come me, tanti miei colleghi. Conosco finanzieri che fanno i camerieri, vigili del fuoco che mettono infissi, poliziotti pizzaioli, massaggiatori di shiatsu o istruttori di palestra". I servitori dello Stato deputati alla nostra sicurezza, dunque, si trovano a fare i conti con mafiosi, criminali e quarte settimane che sembrano non arrivare mai. Ma in quanti hanno un secondo lavoro?
LA SECOND LIFE DEI POLIZIOTTI.- La cifra la dice Massimiliano Acerra, dirigente nazionale e responsabile ufficio studi del sindacato di polizia Coisp. "Almeno il 30 per cento dei dipendenti pubblici impiegati nelle forze dell'ordine svolge abitualmente un altro impiego part time". Tre su dieci. Sono centomila persone, solo considerando carabinieri, poliziotti e finanzieri. "E tra appuntati e brigadieri, tra agenti e assistenti di polizia - continua Acerra, che sull'argomento ha scritto il manuale "Prestazioni occasionali" - la media arriva fino al 40-50 per cento. In pochissimi però, non più di uno su dieci, hanno l'autorizzazione del ministero". Dunque è tra i gradi più bassi e meno remunerati della scala gerarchica che bisogna cercare per trovare le storie degli statali con la doppia vita lavorativa. E di storie, appena si garantisce l'anonimato, ne saltano fuori parecchie. Da nord a sud. Francesco, 46 anni, romano, è uno dei 39 mila assistenti della Polizia di stato. Lavora in un reparto speciale. "Siamo circa una quarantina in servizio - racconta - e a quanto ne so quasi tutti fanno qualcos'altro fuori dai turni". Lui in particolare ha una bancarella di collanine al mercato. Venditore ambulante. Il suo collega di reparto, Saverio, molisano, 39 anni e una laurea in Giurisprudenza, quando non è di pattuglia collabora con uno studio legale. "Per legge non posso iscrivermi all'albo degli avvocati - spiega - però conosco la materia, e con i seicento euro che mi danno ci pago le tasse". Qualcuno apre una propria attività, durante gli anni di servizio. "Per coprire il mutuo ho messo in piedi un bed & breakfast - racconta Filippo, primo maresciallo dell'Esercito di stanza a Torino - affittavo la camera degli ospiti. Ho anche chiesto l'autorizzazione al ministero della Difesa. Ero sicuro che mi avrebbero concesso il permesso, era un'occupazione saltuaria. Invece quando l'hanno saputo mi hanno mandato la finanza e mi hanno costretto a restituire all'amministrazione militare tutto quello che avevo incassato, cioè 330 euro in un anno". Lorenzo, assistente capo della polizia a Modena, la dice così: "Ti mettono nelle condizioni di essere disonesto. Ho 41 anni, sono separato e con due figli. Guadagno 1600 euro al mese e di questi 700 vanno in alimenti. Amo aiutare i cittadini e ringrazio la pubblica amministrazione per il lavoro che mi dà, ma il dipartimento non può pensare che riesca a vivere senza una seconda entrata. Avere le autorizzazioni è impossibile, quindi vado a potare gli olivi, taglio e raccolgo legna, faccio l'imbianchino. Per 50 o 100 euro al giorno". È illegale due volte. Perché si opera al nero e perché un dipendente pubblico non può fare il doppio lavoro, salvo casi particolari. Si rischia il procedimento disciplinare e, qualche volta, il licenziamento. Dal 2009 al 2011, la Guardia di Finanza ha scoperto 3.300 casi in Italia. Hanno guadagnato illegalmente oltre 20 milioni di euro, con un danno alle casse dello Stato di quasi 55 milioni. Ma quanto guadagnano poliziotti, carabinieri e finanzieri? E quando sono autorizzati ad avere un secondo impiego?
I PEGGIORI STIPENDI D'EUROPA. - Una volta indossare la divisa significava posto fisso e stipendio più che dignitoso. Sinonimo di sicurezza, possibilità di mantenere una famiglia, capacità di sostenere le rate di un mutuo. Oggi le cose sono un po' cambiate. Un poliziotto italiano appena assunto prende 1200 euro netti al mese. Lo stesso vale per gli agenti della penitenziaria, della forestale, per carabinieri e i finanzieri. I colleghi tedeschi del Bundeskriminalamt, la polizia criminale federale della Germania, a parità di condizioni, prendono 1626 euro. In Francia, i neoassunti nella Police Nationale guadagnano 1683 euro. Il corrispettivo spagnolo 1420, in Gran Bretagna addirittura 2516 sterline (3200 euro), che diventano 3171 (4000 euro) dopo i primi dieci anni. Insomma, i salari italiani sono tra i più bassi d'Europa. E gli scatti di anzianità in Italia portano ad aumenti di un terzo inferiori rispetto alle forze di polizia estere. Anche per questo lo Stato permette ai suoi tutori dell'ordine di svolgere un lavoro extra, ma solo a certe condizioni e con l'autorizzazione scritta del ministero di competenza. "Si possono avere occupazioni part time - spiega Massimiliano Acerra - che non compromettano in alcun modo il servizio e che non rientrino nella categoria delle libere professioni. Proibite invece le attività troppo stressanti o in cui possano sorgere conflitti di interesse, come nei casi di aziende di vigilanza privata o di investigazione. In polizia, ad esempio, vengono autorizzate fino a 30 prestazioni all'anno per un massimo di 5 mila euro lordi". Ma il problema è che le autorizzazioni non vengono concesse con facilità, le pratiche vanno a rilento, spesso si ignora la normativa base. Racconta il vicebrigadiere Fausto Antonini, da Firenze: "Sono diplomato al conservatorio, ho avuto il permesso di fare il musicista, ma spesso sono in difficoltà perché i teatri mi chiamano con un anticipo di dieci, quindici giorni, e per ottenere l'autorizzazione del ministero della Difesa ne servono almeno quaranta". "Il doppio lavoro oggi purtroppo è diventato una necessità - spiega Felice Romano, segretario generale del Siulp, il maggiore sindacato di polizia - E se prima ai poliziotti era garantito un accesso agevolato al credito, adesso non è più così facile. Così succede che gli agenti rischiano addirittura di finire nelle mani degli usurai. Abbiamo già dovuto salvare dei colleghi. Ci sono due strade: o lo Stato si fa carico di mantenere dei livelli salariali tali da arrivare a fine mese, oppure bisogna dare ai poliziotti la possibilità di avere una seconda occupazione". Enrico Alessi, agente di Pavia in polizia da 17 anni, è riuscito a farsi dare il permesso per gestire una pensione per cani con degli amici. Offre anche consulenze informatiche, che rientrano nelle prestazioni occasionali autorizzate. "Le mie entrate extra non superano i limiti previsti - spiega - di tutti i colleghi che ho conosciuto nella mia carriera, almeno la metà ha bisogno di fare un secondo lavoro. Alcuni lo fanno di nascosto, illegalmente, perché non conoscono bene le opportunità che abbiamo per legge". Ma quali conseguenze ci sono?
STANCHI, DEPRESSI, POCO GRATIFICATI.- "Mi è capitato di vedere un agente che si addormentava in servizio - racconta Antonio, poliziotto romano che accetta di farsi riprendere dalle telecamere di Repubblica, con il volto oscurato - poveraccio, faceva il cameriere in un ristorante e tornava a casa alle quattro. Oppure succede che chi ti sta accanto durante un pattugliamento in auto, all'improvviso ti chieda di cambiare strada per evitare di farsi vedere con la divisa addosso da chi potrebbe riconoscerlo e metterlo in difficoltà con l'altro mestiere. Deve quasi nascondersi. Risultato: muore l'orgoglio di essere poliziotto". Non è difficile intuire quali siano le conseguenze di tutto questo. "Un'ora di straordinario in polizia viene pagata appena 6 euro - ragiona Antonio - non bastano neanche per pagare la babysitter di mio figlio. Così, chi ha un'occupazione alternativa, soprattutto nell'edilizia e nella ristorazione perché è più facile nascondere l'abusivo, difficilmente vi rinuncia per prolungare il turno. E' sopravvivenza, nient'altro".E questa facilità a cercare e trovare una seconda entrata, fenomeno diffuso in ogni reparto e in ogni forza di polizia, consegna alle cronache casi che vanno oltre il procedimento disciplinare. L'ultimo, in ordine di tempo, ha riguardato Alessandro Prili, il carabiniere in servizio nell'ufficio Primi atti del Tribunale di Roma che, prima di venire investito da un'ordinanza di custodia cautelare, lavorava di fatto per due agenzie di investigazione, la Global security service e la Nuova Flaminia srl. E i casi di poliziotti che la notte fanno i buttafuori non si contano. "Si vivono due vite parallele - ragiona amaro Antonio - una continua acrobazia per non far incontrare le due identità. Di giorno poliziotti a cui viene chiesto di rincorrere un mafioso, di notte camerieri che devono rincorrere gli ordini dei tavoli. Ci mancano le gratificazioni, questa è la verità! Quando inizi, da ragazzino, sei pieno di sogni e ideali. Poi cambia tutto, il nostro stipendio misero ti toglie la dignità". E finisci che, per arrivare a fine mese e pagare le tasse universitarie dei tuoi figli, violi quella legge che dovresti tutelare.
Valeria Teodonio e Fabio Tonacci

Università. Si presentano ottomila candidati alla Sun per i test di ammissibilità in medicina. I posti sono 850

Come lo scorso anno, per essere considerati idonei e inseriti nella graduatoria di merito bisognerà conseguire una votazione complessiva di almeno 20/80...
Ultimi giorni di studio per affrontare la prova che vale una carriera: a inaugurare la batteria dei test di ammissione all’università, alla Sun, saranno gli aspiranti medici che martedì prossimo, presso la tendostruttura del Palapartenope e al Palabarbuto a Napoli, dovranno vedersela con i quiz di cultura generale e ragionamento logico oltre a quelli di biologia, fisica, chimica e matematica. Domande che mettono in difficoltà anche professionisti affermati e che magari non servono a valutare le reali attitudini specifiche del candidato. Ma tant’è. Per superare il test - 80 domande a cinque opzioni, di cui una sola valida - muniti esclusivamente di penna nera (banditi cellulari e apparecchi elettronici) sarà necessario aguzzare l’ingegno e tenere bene a mente le nozioni apprese al liceo. Come lo scorso anno, per essere considerati idonei e inseriti nella graduatoria di merito bisognerà conseguire una votazione complessiva di almeno 20/80. La novità di quest’anno invece è l’aggregazione di sedi universitarie con graduatorie comuni secondo l’ordine di punteggio dei candidati. In sostanza, il sistema dovrebbe favorire gli studenti migliori ed evitare che uno studente che ha totalizzato un punteggio che gli avrebbe garantito l’ammissione in una sede, resti fuori per aver sostenuto la prova in un’altra. La scelta della facoltà avverrà seguendo l’ordine di classifica. L’11 settembre il Cineca pubblicherà i punteggi legati a un codice identificativo, il 14 sul portale del Miur sarà pubblicata la graduatoria di merito. L’aggregazione a livello territoriale è tra Sun (440 posti, 220 presso la sede di Napoli e 220 presso quella di Caserta) Federico II (406 posti e 3.831 domande arrivate) Università di Salerno (195 posti e 1.900 iscritti ai test). Ventiquattro i posti messi a concorso alla Sun per Odontoiatria e Protesi dentaria. Sono 2.650 le domande arrivate alla Sun attraverso il sistema telematico di iscrizione al test (200 gli esclusi per non aver completato il procedimento): una leggera flessione rispetto allo scorso anno, quando si iscrissero ai test di ingresso a Medicina 2.772 studenti. In totale, tra Federico II, Sun e Università di Salerno, si arriva a 8.381 aspiranti camici bianchi.
La vera novità dell’offerta formativa è il corso di laurea in Medicina e Odontoiatria in lingua inglese, espressione dell’accelerazione impressa al processo di internazionalizzazione dell’ateneo che ha già un corso di laurea Architettura in inglese: i test - 120 euro di iscrizione alla prova ne fanno i più costosi - si terranno al Palapartenope il 5 settembre. I posti a concorso sono 30, di cui solo 8 per cittadini comunitari e non comunitari residenti in Italia. Gli altri sono destinati a cittadini extracomunitari residenti all’estero e 4 sono riservati a cittadini cinesi aderenti al progetto Marco Polo. Anche i futuri studenti di Medicina che seguiranno i corsi in lingua inglese dovranno superare lo sbarramento dei 20/80esimi al di sotto dei quali si è considerati inidonei. Sarà necessario darsi da fare visto che per i 30 posti sono arrivate 210 domande di iscrizione al test. Saranno invece 4.052 i partecipanti al concorso unico per i corsi di laurea delle professioni sanitarie. Gli esclusi per mancato completamento del procedimento on line sono 283 che evidenziano - pure in un’epoca di nativi digitali - difficoltà nel procedimento di iscrizione già registrate da qualcuno lo scorso anno. Nel quizzone dell’11 settembre la valanga di candidati si giocherà gli 850 posti disponibili, così ripartiti: 430 posti in Infermieristica, 25 in Infermieristica pediatrica,30 in Ostetricia, 250 in Professioni sanitarie della riabilitazione, 115 in professioni sanitarie tecniche.
Anna Sgueglia

Piedimonte Matese. Rischio siccità, il Consorzio di Bonifica incrementa l'irrigazione

Serviti 14 mila ettari di terreno sparsi in 29 comuni, in funzione traverse e impianti di sollevamento...
Funzionamento a pieno regime per il servizio irriguo nei campi agricoli matesini. Il consorzio di bonifica del Sannio Alifano, nell'ambito della campagna avviata ad inizio maggio come ogni anno, sta assicurando a pieno regime l'irrigazione nei 14 mila ettari di terreno sparsi nei 29 comuni dell'alto casertano che vengono approvvigionati quotidianamente per consentire la produzione dei migliori frutti della terra. Ed in questo periodo di forte siccità dove le alte temperature non sembrano voler lasciare spazio a piogge e temporali che potrebbero dare un po' di respiro alle colture locali, l'ente presieduto da Pietro Andrea Cappella è impegnato a garantire l'irrigazione dei fondi agricoli che maggiormente abbisognano durante questo periodo di siccità estiva. Secondo il programma predisposto dal consorzio, fino al termine del prossimo mese di settembre saranno erogati tutti i servizi per venire incontro alle esigenze e alle aspettative del mondo agricolo del circondario matesino, con i terreni che, con l'avvento della stagione più calda, quali la parte terminale della primavera e l'estate, necessitano dell'ausilio della rete di condotta consortile per l'irrigazione delle coltivazioni distensive locali, dalle quali nascono i migliori frutti della terra e gli ottimi prodotti agricoli tipici del Matese. Il servizio di irrigazione continuerà a funzionare a pieno regime ancora per diverse settimane al fine di agevolare l'agricoltura, usufruendo degli impianti di irrigazione collettiva della traversa di Ailano e situati nella piana del Fiume Lete e a Colle Torcino, nel tenimento di Ciorlano. Il primo impianto, a sinistra del Volturno, fornisce l'acqua ai comuni di Piedimonte Matese, Raviscanina, Sant'Angelo d'Alife, Alife, San Potito Sannitico e Gioia Sannitica, mentre in destra del Volturno approvvigiona i territori di Pietravairano, Baia e Latina, Dragoni e Alvignano, il secondo impianto nella piana del Fiume Lete, alimentato dalle acque dello stesso fiume, serve i comuni di Ailano e Pratella, mentre la traversa di Colle Torcino fornisce idricamente i territori di Pietravairano, Vairano Patenora, Presenzano, Riardo e Pietramelara. Al fine di irrigare i fondi agricoli, funzioneranno anche gli impianti di sollevamento di Gioia Sannitica, Piedimonte Matese, Sant'Angelo d'Alife che pompa circa 2,5 mila litri al secondo, Presenzano, Colle Torcino ed i tre di Alife che servono la piana alifana munita, tra l'altro, dell'ultra tecnologico sistema di supervisione e telecontrollo che hanno sostituito le tradizionale cabalette, migliorando notevolmente anche il paesaggio ed eliminando il negativo impatto ambientale.
Enzo Perretta

Vairano Patenora. Il divieto di vendita alcolici non viene rispettato, l’opposizione: “Si facciano rispettare le regole”

A parlare è il consigliere comunale Gianpiero Martone: "Troppi circoli pseudo locali pubblici, somministrano cibi e bevande a chi non è tesserato..."
E' stato approvato di recente, con delibera di giunta, il nuovo regolamento per bar e locali notturni sulla somministrazione di bevande alcoliche; il comune di Patenora ha infatti ordinato a tutti i bar della zona di rispettare tale regolamento e di non vendere ai consumatori liquori o altre bevande alcoliche da asporto dopo le 21,00 di sera. A questo proposito il consigliere di minoranza Gianpiero Martone (nella foto), che negli scorsi anni si era impegnato per portare a termine questo progetto, dichiara di appoggiare la decisione della maggioranza ma non senza denunciare gli abusi. Lo stesso Martone parla di bar abusivi o meglio di "falsi circoli" che all'occorrenza si spacciano per esercizi pubblici; a gran voce il consigliere ha più volte sottolineato la grave situazione. I circoli privati infatti non potrebbero somministrare cibi o bevande a tutti i cittadini ma bensì solo a coloro che sono in possesso di una tessera che certifica l'iscrizione ai circoli stessi. "Se veramente vogliamo che questo comune inizia ad avere la parvenza di un Comune serio, fatto di regole ben precise, dove tutti indistintamente le rispettano iniziamo a farle rispettare, e li dove non ci sono iniziamo da domani mattina a lavorare per dare a questo comune ciò che merita". Dichiara il Martone e continua dicendo: "Sappiamo tutti che se diamo le regole e le facciamo rispettare il cittadino inizierà a dare fiducia alle istituzioni, in questo caso al comune e alla politica locale. Naturalmente abbiamo la consapevolezza, senza ripeterci inutilmente perché lo abbiamo già sottolineato con la dovuta forza, che l'altra grande priorità è la dotazione di agenti di polizia municipale". Inoltre viene più volte evidenziata l'apertura di bar e circoli che forse nella nostra zona sono anche troppi nonché la costruzione degli stessi su strade pericolose o incroci a rischio. È da precisare infatti che vi sono alcuni locali che sorgono ai bordi di strade molto trafficate e che spesso i clienti del locale parcheggiano le loro auto sui marciapiedi, sulle strisce pedonali o addirittura al centro della strada, mettendo a rischio la vita di altri automobilisti. Infine il Martone denuncia la "movida" vairanese o meglio gli abusi di alcuni commercianti del territorio che, durante il fine settimana, trasformano i loro locali in vere e proprie discoteche suonando musica ad alto volume anche dopo la mezzanotte disturbando così la quiete cittadina.
Valentina Pinelli

Pillole dall'Alto Casertano. Vairano Patenora e Alvignano

Vairano Patenora. Pronti gli interventi per via Patenara. C'è bisogno di un intervento immediato e veloce...
E' stato approvato qualche settimana fa in consiglio comunale il punto riguardante la realizzazione delle opere pubbliche e l'amministrazione comunale pensa a come rimettere in sesto via Patenara mentre alcuni "vecchi" politici fanno sentire la propria voce. Dopo solo quattro mesi di amministrazione l'intera compagine politica si è vista puntare il dito da alcuni politici locali che hanno accusato l'attuale amministrazione di non aver ancora realizzato nessun tipo di opera pubblica. Ebbene c'è da precisare che solo per progettare un'opera ci vuole qualche anno mentre per realizzare in seguito il progetto ci vuole tanto altro tempo e bisognerebbe investire soldi che il comune di Patenora non possiede. Diversa invece la questione di via Patenara poiché in questo caso c'è bisogno di un intervento immediato e veloce. Va.Pi.
Alvignano. Conclusi i lavori in via Briccio. L’arteria collega la Provinciale con le borgate di Rasignano e Marcianofreddo...
Conclusi i lavori di rifacimento del secondo tratto di via Briccio, l'importante arteria cittadina che collega la ex statale 158, oggi strada provinciale 330, con le popolose borgate di Rasignano e Marcianofreddo. Nelle scorse settimane è stato chiuso il cantiere per la realizzazione delle opere fortemente volute dall'amministrazione comunale retta dal sindaco Angelo Di Costanzo, che ha stanziato all'uopo la somma di circa 100 mila euro per un intervento che ha fatto seguito al restyling e l'ampliamento già effettuato nei mesi scorsi sul primo tratto di via Briccio, nel tratto che da via Guglielmo Oberdan conduce fino al bivio con Marcianofreddo, collegando così la zona montana con il centro abitato. Fino a qualche tempo fa in un avanzato stato di precarietà e degrado per cui la circolazione risultava difficoltosa, a causa della fatiscenza del piano viario che in più punti si presentava sconnesso e della totale mancanza di opere di regimentazione delle acque meteoriche, il secondo tratto di via Briccio è stato completamente rifatto con la posa in opera delle nuove tubature idriche e fognarie, la realizzazione dei muretti di delimitazione della sede stradale che è stata allargata, l'installazione dei pali della pubblica illuminazione nei pressi delle abitazioni ed il rifacimento totale del manto in asfalto. Anche l'accesso dalla ex 158 è stato adeguato con la copertura del fosso di maltempo esistente e l'eliminazione di un muretto a protezione del fosso stesso che fino ad oggi rendeva difficoltosa la manovra delle auto. ep

Teano. Bilancio di previsione, convocato il consiglio comunale per l’11 settembre

Nella casa comunale saranno discusse dal sindaco e dai consiglieri anche le attività produttive...
Il consiglio comunale si riunisce per approvare il bilancio di previsione e fare chiarezza sui debiti fuori bilancio. L'Assise è prevista per il giorno 11 settembre alle ore 19, quattro i punti posti all'ordine del giorno: interpellanze ed interrogazioni, riconoscimento debiti fuori bilancio su cui relazionerà l'assessore alle Finanze Adriano De Monaco, la verifica delle quantità e qualità delle aree da destinare alla residenza ed alle attività produttive, relatore sull'argomento sarà il sindaco Picierno e infine l'approvazione del bilancio di previsione per l'anno 2012. Il documento finanziario avrebbe dovuto essere approvato entro il 31 agosto, infatti allo scopo fu convocato un consiglio comunale il 31 luglio scorso ma a causa dei debiti fuori bilancio su cui non tornavano i conti, come ha fatto notare in quella seduta la minoranza, il punto fu rimandato. Per l'approvazione del bilancio è stata ottenuta una proroga. Nel consiglio comunale tenutosi alla fine di luglio la maggioranza chiedeva all'assemblea di approvare un debito fuori bilancio di oltre ottomila euro per una vertenza legale persa dal Comune e relativa ai danni prodotti dalla ditta Ati incaricata di lavori di riparazioni stradali. In quella occasione il consigliere di minoranza Carmine Corbisiero fece notare che quanto affermato dalla maggioranza non coincideva con gli atti in proposito da lui letti ed infatti dichiarò: "Spiegatemi perché il debito fuori bilancio richiesto dall'ufficio ammonta a 8mila e 824,19 euro mentre la liquidazione del giudice di pace è di 4mila e 354,57 euro. C'è un margine di 4mila e 469,92 euro che nel deliberato non trovano spiegazioni. Questo è un fatto gravissimo, pericoloso! Cosa c'è sotto? Perché questa proposta. Qui i conti non tornano". Per fare chiarezza fu chiamato ad intervenire il responsabile dell'ufficio Legale dell'Ente il quale dopo una attenta lettura degli atti convenne con Corbisiero che i documenti non erano completi per cui il punto non poteva essere discusso. Di conseguenza è slittata anche l'approvazione del bilancio, argomento che sicuramente sarà oggetto di un interessante confronto tra maggioranza ed opposizione nell'appuntamento dell'11 settembre prossimo.
Anna Nuzzo

Pillole dall'Alto Casertano. Pietramelara e Vitulazio

Pietramelara. Denunciati due gestori di autolavaggi. In azione i Carabinieri del N.O.E. e della Compagnia di Capua...
E’ di due gestori di autolavaggi denunciati alla Procura della repubblica di Santa Maria Capua Vetere il bilancio del vasto servizi di controllo del territorio eseguito dai carabinieri della stazione di Pietramelara insieme al Noe di Caserta. A finire nei guai sono stati I. M., 40enne, e N. L., 35enne, entrambi di Pietramelara. I due devono rispondere della gestione di rifiuti speciali, non pericolosi, senza autorizzazione, ovvero non hanno rispettato i termini di deposito temporaneo dei fanghi di depurazione delle acque reflue. In pratica, al momento del blitz all’interno dei loro autolavaggi, sono stati rinvenuti fanghi provenienti dalle operazioni eseguite nelle strutture e depositati senza autorizzazioni. Le due denunce sono giunte a seguito di un vasto servizio di controllo eseguito su predisposizione della compagnia di Capua, diretta al momento dal tenente Nicola Saverio Leoni, in vari esercizi commerciali della zona.
Vitulazio. Tentata estorsione, obbligo di firma per Salvatore Di Spirito. Ha tentato di estorcere 50 euro ad una vecchina di Bellona...
Tentata estorsione, scarcerato Salvatore De Spirito (foto): per lui c’è l’obbligo di firma. Nella mattinata di ieri, presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, si è tenuta l’udienza di convalida del fermo per il 40enne, residente a Vitulazio. L’uomo doveva rispondere di tentata estorsione, violazione di domicilio e violenza privata. Era stato arrestato dai carabinieri dopo essersi introdotto nell’abitazione di un’anziana di Bellona per chiederle 50 euro. Il gip Concetta Scognamiglio ha convalidato l’arresto del 40enne (difeso dall’avvocato Raffaele Russo) ed ha disposto la scarcerazione di De Spirito. All’uomo è stata inflitta solo la misura dell’obbligo di firma. Secondo l’accusa l’uomo avrebbe minacciato di morte una 72enne di Bellona per farsi dare la cifra di 50 euro. La donna, terrorizzata dalle frasi che De Spirito le avrebbe rivolto, ha allertato i carabinieri, che hanno trovato il 40enne a quattrocento metri di distanza dalla casa della vittima del raid. Per lui a quel punto sono scattate le manette e la traduzione in carcere, prima dell’udienza di convalida e della scarcerazione di ieri mattina.
Vi.Pe. e Ante

Pietravairano. Boschi e scuole gli argomenti dell’Assise

Il punto più discusso è stato quello che riguardava l'approvazione del bilancio economico: un argomento che diventa sempre motivo di accesa discussione tra maggioranza e minoranza...
Si è svolto l'altra sera, presso la sala consiliare, il consiglio comunale. Tre i punti all'ordine del giorno portati dalla maggioranza in discussione in pubblica assemblea. Il punto più discusso è stato quello che riguardava l'approvazione del bilancio economico: un argomento che diventa sempre motivo di accesa discussione tra maggioranza e minoranza. Infatti, se da una parte il sindaco Francesco Zarone e il suo vice Di Robbio hanno voluto mettere in evidenza lo sforzo della maggioranza ad elaborare un bilancio atto al contenimento delle spese, dall'altra, la minoranza ha espresso il suo dissenso, in quanto il documento economico non apporta alcuna miglioria, né una programmazione concreta per la crescita del territorio. Accesa è stata anche la discussione del punto in cui si prevedeva l'approvazione del programma triennale 2012- 2014 per le opere pubbliche: l'amministrazione ha apportato qualche modifica al programma preesistente per dare maggiore spazio alla miglioria delle infrastrutture scolastiche e alla necessità di interventi per una migliore viabilità e per il risanamento ambientale. Anche in questo caso la minoranza ha votato contrario. All'unanimità è stato invece approvato il regolamento che prevede la concessione della gestione ecosostenibile dei boschi di proprietà del comune: un provvedimento importante poiché Pietravairano si estende per una sua buona parte tra montagna e boschi.
Federica Laurenza

E' roba da matti! A Casal di Principe fino al 2004 nessuno ha mai pagato l'acqua! Nel 2005 tre cittadini si misero in regola

Solo oggi, grazie al Commissario Prefettizio e ad una ditta di Bassano del Grappa, sono stati stanziati cinque milioni di euro per installare i contattori in città. La precedente ditta che doveva installare i contatori ha solo introitato i soldi pubblici. Ovviamente quel consumo di acqua non pagato si spalma sui 104 Comuni della provincia di Caserta. Quasi 15 milioni di euro di debiti solo per l'acqua...
Cinque milioni di euro per affidare il servizio di installazione dei contatori idrici. Lo ha deciso la commissione straordinaria guidata dal prefetto Armando Gradone. Martedì la commissione ha approvato il nuovo regolamento per la distribuzione e la somministrazione di acqua potabile che abroga il precedente del 2009; qualche giorno prima, il servizio tecnico dell’ente locale aveva liquidato le spese per la pubblicazione della gara d’appalto ad una società con sede a Bassano del Grappa. Cinque milioni di euro, si diceva, la somma indicata per l’affidamento per la durata di dieci anni del servizio di installazione e lettura dei misuratori idrici, di bollettazione, accertamento e riscossione dei canoni idrici e dei canoni di fognatura e depurazione. I lavori saranno affidati dalla stazione unica appaltante unica provinciale. Il provvedimento fa seguito all’uscita dal Consorzio idrico, deciso dagli stessi commissari straordinari e punta a regolarizzare un settore che per molti, troppi, anni, è rimasto praticamente irrisolto. Ossia quello delle installazioni dei contatori dell’acqua. Il problema dell’acqua, non pagata, dai cittadini, era già emerso per la prima volta nel 2006. Quando in occasione dell’approvazione del bilancio comunale emerse che per quanto riguarda il ruolo idrico, presso il Comune di Casal di Principe, risultavano iscritti soltanto tre residenti. Qualcosa, in sette anni (il ruolo si riferiva al 2005) è cambiato. Ma i problemi restano. Un consulente della Finanza, chiamato due anni fa a relazionare sullo stato del problema della fornitura idrica in città dalla Procura della Corte dei Conti di Napoli, attestò come nel periodo dal 1992 al 2004, nessun ruolo era stato emesso dal Comune per la riscossione dei canoni idrici. Dalla stessa relazione emerse come la dotazione idrica pro capite (ossia quanto mediamente consuma giornalmente un abitante di Casal di Principe) era pari a oltre 231 litri di acqua per abitante ogni giorno. Che detratte di un quarto (perdite nella rete idrica), assommano a oltre 170 litri di acqua al giorno. Acqua che i cittadini non pagano. Motivo: i contatori non sono installati. L’indagine contabile partì da una informativa del gruppo di polizia giudiziaria della Finanza di Aversa del 5 marzo del 2009, in cui si evidenziava la “possibile esposizione” nel documento di bilancio preventivo e del conto consuntivo, di “invertire poste attive di bilancio afferenti alla riscossione del canone di fornitura di acqua potabile erogata in favore della cittadinanza comunale, così come una del tutto inaffidabile ed irregolare iscrizione di residui passivi, sempre attinenti alla gestione del suddetto servizio pubblico integrato”.
Le inchieste penali ed erariali su 20 anni di omissioni. Quasi 15 milioni di euro di debiti. - Il mancato pagamento del consumo dell’acqua, e i conseguenti mancati introiti da parte del Consorzio e in ultima istanza, della Regione Campania, furono oggetti di un accertamento erariale che la Corte dei Conti portò a termine nei confronti di 43 persone, tra cui amministratori comunali, impiegati del Municipio, commissari prefettizi e sindaci. L’indagine evidenziò come il Comune di Casal di Principe avesse, come cifra accertata, un debito nei confronti del Consorzio idrico Terra di Lavoro pari a 9 milioni e 604mila euro; un altro debito accertato dalla Finanza fu quello nei confronti della Regione Campania, pari a quasi cinque milioni di euro (4 milioni e 852mila euro) per gli oneri di depurazione e collettamento delle acque, a cui spetta il 50 per cento degli incassi. “Complessivamente - scriveva la Corte dei Conti - l’ammontare del debito maturato nei riguardi sia del Consorzio idrico che della Regione Campania, ammonta allo stato alla spaventosa cifra di oltre quindici milioni di euro, a fronte dei quali finora il Comune non ha incassato che poche migliaia di euro a titolo di canoni acqua”. E’ nella stessa inchiesta che si leggeva come “si tratta di una passività di notevole incidenza sul bilancio di un piccolo Comune che si è tentato di occultare, mediante una ‘disinvolta’ rendicontazione dei residui passivi afferenti alla spesa per il servizio idrico, arrivata addirittura alla stessa cancellazione degli importi corrispondenti a quanto dovuto al Consorzio e alla Regione, mediante un artificio contabile consistito nella pura e semplice soppressione degli stessi, in sede di riaccertamento nel conto consuntivo 2008, non già perchè insussistente il titolo giuridico in base al quale è stata iscritta tale posta passiva e dietro segnalazione del settore competente alla gestione del reddito (unica circostanza che legittima siffatta operazione contabile) sibbene sulla scorta della constatazione che manca il relativo impegno di spesa”. Un’altra indagine, questa volta non erariale ma penale, condotta dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, contestò all’allora sindaco, a quattro ex assessori, ad un ex segretario, un ex dirigente dell’ufficio tecnico e ad un imprenditore presunti illeciti inerenti la questione della fornitura e dell’installazione di 3mila contatori dell’acqua. Il processo è ancora in corso, dopo il rinvio a giudizio degli imputati.
L’accusa: soldi pagati alla ditta in gran parte non dovuti. Alla sbarra si trovano ex amministratori, dirigenti del Municipio e un imprenditore. - A fronte di un contratto che prevedeva la fornitura di 3mila contatori per un corrispettivo di 337 milioni e 500mila di vecchie lire, ne venivano installava solo 1150 e non ne riconsegnava al Comune 1152, percependo un compenso ingiusto di 345 milioni di vecchie lire. Comportamento che, stando alle accuse formulate nei confronti degli imputati nel processo in corso per lo scandalo dell’acqua, permetteva la consumazione, ipotizzata, di una frode nella esecuzione del contratto, appropriandosi di 1152 misuratori o della relativa somma indebitamente corrisposta, traendo in inganno l’ente comunale circa la corretta esecuzione del lavori e della fornitura ed ottenendo quindi il suddetto ingiusto profitto in danno dell’ente comunale. L’inchiesta, che attende ancora la sentenza di primo grado, specificava anche i presunti ruoli che avrebbero secondo l’accusa svolto i singoli indagati. L’imprenditore incaricato di installare i contatori, stando a quanto risulta agli atti dell’in chiesta,dopo essersi reso inadempiente agli obblighi contrattuali (ed invero invece che fornire ed installare 3mila contatori per l’acqua provvedeva all’acquisto ed installazione di soli 1150 contatori ed alla riconsegna di 698), attestava falsamente di aver ricevuto, in relazione all’indicato contratto, in pagamento il corrispettivo di 107 milioni e 175mila vecchie lire quale acconto lavori, circostanza falsa, per l’accusa, avendo già ricevuto 179 milioni e 175mila lire (come emergerebbe dai mandati di pagamento numero 687 del 2 novembre 1998, 191 del 23 marzo 1999, 628 dell’11 luglio del 2000 e 1078 del 21 novembre 2001) e chiedeva l’ingiusta liquidazione di ulteriori complessivi 126 milioni di lire più iva e la corresponsione di un ristoro pari al 10 per cento oltre Iva per il mancato utile conseguito, somma che gli veniva effettivamente corrisposta in virtù della complicità degli altri due correi. L’allora dirigente dell’Utc, invece, per le accuse avrebbe certificato falsamente sulla regolarità delle richieste economiche dell’imprenditore fossero regolari. Per quanto riguarda il ruolo dell’allora segretario comunale, invece, il pm gli contesta la produzione di una nota del 20 ottobre 2004 indirizzata al responsabile dell’ufficio tecnico comunale di Casal di Principe, che la richiesta avanzata dalla ditta era “legittima e condivisibile e, in tal modo, consentivano l’emissione dei successivi atti di liquidazione, che poi avveniva con la deliberazione numero 152 del 9 novembre 2004 di un importo superiore a quello effettivamente spettante alla ditta”. Con loro sono imputati un ex sindaco e 4 allora assessori.
Antonio Casapulla

Caiazzo. Il Festival Internazionale in onore di Rosa Ponselle coinvolge anche Piedimonte Matese, patria di Enrico Caruso

La grande soprano, il cui nome era Rosa Melba Ponzillo, fu scoperta proprio da Enrico Caruso a New York...
Parte dal Comune di Caiazzo un’importante iniziativa che coinvolge un ampio territorio. Un protocollo d’intesa tra il territorio della provincia di Caserta, il territorio della provincia di Benevento e le istituzioni a Baltimora (Maryland, USA) per la definizione di azioni condivise per valorizzare l’offerta turistica e culturale, per la promozione dei prodotti tipici d’eccellenza, per la divulgazione nel mondo della figura del soprano Rosa Ponselle e per la promozione artistica di giovani cantanti lirici. All’iniziativa hanno aderito,con atto deliberativo, il Comune di Caserta, il Comune di Piedimonte Matese, patria di Enrico Caruso di cui i genitori sono originari e andarono via quando la mamma era in attesa del grandissimo artista al quarto mese di gravidanza, l’amministrazione provinciale di Benevento, ovviamente il Comune di Caiazzo e le istituzioni in Baltimora, il Consolato Generale D’Italia In Baltimora e Italian Cultural Center Inc Of Maryland. In fase di adesione, il Comune di Benevento, l’amministrazione provinciale di Caserta e la Camera di Commercio di Caserta e di Benevento. Sostenuta fortemente dal Sindaco Stefano Giaquinto l’iniziativa rappresenta un punto fermo per la promozione di territori geograficamente contigui, accomunati dalla stessa cultura, storia, usi e costumi, a forte vocazione turistica, dove una complessiva valorizzazione delle risorse umane e territoriali rappresenta un investimento non secondario per le comunità del territorio. In nome di Rosa Ponselle e di Enrico Caruso si sta creando un sodalizio che potrebbe aprire grandi scenari internazionali per la nostra terra e l’amicizia e la stima che il Console generale d’Italia a Baltimora, dott. Francesco Legaluppi, dimostra verso la Città di Caiazzo è senz’altro la molla che spinge le amministrazioni firmatarie del protocollo d’intesa ad andare avanti nell’ambizioso progetto. In una nota indirizzata al sindaco Stefano Giaquinto del 15 luglio 2012 il Console Legaluppi scrive: “Fin dalla mia prima visita a Caiazzo ho potuto apprezzare la vostra inappuntabile correttezza e indomabile voglia di fare. Ed è questo ciò che mi ha spinto a supportare il Concorso Ponselle e a promuoverlo qui a Baltimora creando sinergie positive che si sono consolidate in vere e proprie amicizie”. Il territorio di Caserta e di Benevento, quasi a voler anticipare gli ultimi eventi, uniti per portare in America le cose più belle, d’altra parte il Comune di Caiazzo ha fatto parte della provincia di Benevento dal 1927 fino all’istituzione della provincia di Caserta, avvenuta nel 1945, e che per usi, costumi, tradizioni locali e contiguità geografica si rispecchia nella cultura del Sannio Beneventano, per cui molte risultano essere le affinità culturali che uniscono le rispettive popolazioni. Nel prossimo mese di Settembre si terranno in Caiazzo due concerti in omaggio al grande soprano Rosa Ponselle, il programma è ancora in fase di definizione e sarà reso noto quanto prima dal direttore artistico Maria Rosaria Minicozzi che, in sintonia con l’amministrazione comunale e le istituzioni musicali americane ed italiane, sta preparando la seconda edizione del Concorso Lirico Ponselle. Sarà questa l’occasione per rendere pubblica l’iniziativa e per firmare pubblicamente il protocollo d’intesa.

giovedì 30 agosto 2012

C'è anche una Miss casertana, trasferitasi a Limatola tra le contendenti del titolo "Miss Italia" 2012. Si tratta di Elena Santoro

La giovane ha 21 anni, vive nel paese in provincia di Benevento ai confini con la provincia di Caserta. Il papà è un agente di polizia, la mamma cura una scuola di ballo. Il numero per votarla è lo 050...
Nata a San Felice al Cancello in provincia di Caserta il 14-03-1991 sotto il segno dei pesci, occhi azzurri, capelli biondi alta 176 cm pesa 56 kg ed indossa la taglia 42. La miss ama la danza, si sta perfezionando in danza classica, ma anche nel canto. Il suo sogno a parte diventare Miss Italia è quello di affermarsi nel lavoro come criminologa, è infatti iscritta presso la facoltà di Giurisprudenza. Miss Deborah, che afferma di non poter fare a meno del mare, del cibo e della sua famiglia, è fidanzata con Alfonso di professione geometra, si ritiene socievole ma testarda ed anche permalosa e brillante. Le sue preferenze sono il colore verde, la danza classica, Ligabue e la sua canzone“Il meglio deveancora venire”. Come attori preferisce Alessandro Preziosi e Penelope Cruz. Il suo piatto preferito sono le melanzane a funghetti ma detesta le cotiche. Tra le Miss Italia già elette preferisce Francesca Chillemi, la miss partecipa al concorso prendendolo come un gioco anche se rappresenta un sogno che aveva sin da bambina. Elena non parteciperebbe ad un reality show ma si presenterebbe ad un provino per velina, dal punto di vista lavorativo accetterebbe subito di far parte di un corpo di ballo ma anche di recitare in un film mentre non accetterebbe mai di ballare la lap dance. Il suo viaggio ideale è a Mosca. A Montecatini Terme le piacerebbe incontrare Sophia Loren ed un consiglio che si sente di dare all’organizzazione è quello di far dimostrare alle miss in concorso non solo la loro bellezza ma anche le loro attitudini artistiche. Per Miss Deborah la bellezza per entrare nel mondo dello spettacolo conta 7,5 su 10 e la sua caratteristica di essere campana la dimostra con la solarità e con la voglia di mangiare! La madre, Erminia Verdicchio, collabora con una scuola di ballo, il padre Aldo è poliziotto. Il numero per votarla é 050.

Roccamonfina. Protestano gli Otd in piazza. Alla fine arrivano le rassicurazioni che è stato stanziato 1,2 milioni di euro per le 102 giornate

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Il sindaco del Comune roccano, la leggiadra Letizia Tari, è passata prima dal parruchiere e poi è andata in piazza ad incontrare i lavoratori...
Tafferugli, fuga di gas e mediazioni, questi alcuni degli ingredienti che hanno contrassegnato la protesta degli OTD della Comunità Montana Monte Santa Croce, a cui hanno risposto le Istituzioni con un grande spiegamento di Forze dell’Ordine, teso a contrastare il blocco stradale attuato questa mattina in Piazza Nicola Amore, Via Napoli e XXIII Settembre del Comune Roccano, dai 96 operai a tempo determinato. Gli operai accompagnati dai Segretari dei Sindacati Gaetano Laurenza, Bruno Ferraro e Pasquale Campanile, è reduci da un mancato accordo notturno, dove gli si chiedeva di firmare per l’avvio al lavoro di 20 giornate lavorative e non 102, per ribadire ancora una volta il loro diritto al lavoro, cosi come per i colleghi della Comunità Montana Monte Maggiore dalle ore 9.00 fino alle 15.00 hanno bloccato il transito agli automobilisti. Il Vice Questore Giovanni Stagliano del Commissariato di Sessa Aurunca, il Capitano della Compagnia Carabinieri Sessana Mattia Mullone, il Maresciallo della locale Stazione Pietro Salvo unitamente ai loro militari hanno provveduto a fronteggiare la calca dei manifestanti che, avvalendosi di campanacci (suonato dall’inossidabile operaia Donatella Carmine di Rocca D’Evandro che per ore ed ore, non ha ceduto alla stanchezza) e trombe si sono fatti udire a chilometri di distanza. Nel corso della protesta, si sono verificati piccoli tafferugli con automobilisti ed una fuga di gas, causata da un mezzo pesante che, nel retrocedere ha spezzato il tubo di collegamento alla rete del metano. A riparare il guasto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, nonché i responsabili della ditta. Il Sindaco Letizia Tari, in veste di mediatrice dopo essere passata prima dal parrucchiere però, è stata l’artefice di un tentativo di blocco dei manifestanti, in quando dopo un fiume di telefonate ha fatto giungere un messo dell’Ente Montano recante un documento dove si citava che, la giunta esecutiva stabiliva di avviare gli operai al lavoro, con inizio alle ore 13.30. La missiva consegnata ai manifestati è stata dagli stessi strappata, in quanto non recava il numero delle giornate lavorative. Ritenuto l’intervento fallito il Sindaco Tari che, fa parte della maggioranza amministrativa dell’Ente Montano, ha comunicato che, il Presidente Pietro Delle Donne aveva accettato di incontrare i Segretari dei Sindacati in un luogo da decidere domani alle ore 12.00. I manifestanti insieme ai Segretari Sindacali Laurenza, Ferraro e Campanile, dopo un provvidenziale e fattivo intervento della Prefettura di Caserta che, gli ha programmato una riunione con vertici dell’Ente Montano, hanno immediatamente rimosso il blocco stradale per portarsi nel Comune di Mignano per l’appuntamento. “I fondi 1.207.58,84 che sono stati assegnati alla C.M.M.S.Croce- riferisce il Segretario Laurenza - sono sufficienti a coprire le 102 giornate degli OTD, e siccome riguardano i piani 2012 non possono essere utilizzati per altri interventi. Saremo a fianco dei lavoratori, finché chi di dovere non decida di avviarli al lavoro per le 102 giornate” La giornata movimentata è stata vissuta dai Roccani con un certo disagio, causato dall’impossibilità di transitare. Gli stessi hanno riferito “Siamo solidali con i lavoratori, ma vederci limitare la nostra libertà ci ha innervosito. Ci auguriamo che, la problematica si risolva al più presto per il benessere economico degli OTD”. Il mio commento alla giornata è che, nel 2012 ho dovuto constatare che, alcuni operai montani hanno preferito non prendere parte alla protesta. Con la mente sono andata agli anni, in cui gli operai di qualsiasi settore, erano subito pronti a scendere in Piazza anche con i forconi. Oggi che, la crisi ci attanaglia vedo intorno a me sempre più gente pronta a piegare il capo. Come si fa a non lottare per i propri diritti sacrosanti? Spiegatelo a me che, tutti i giorni porto avanti una battaglia da sola contro tutti, per far cambiare i vecchi sistemi che, continuano a dare il potere a persone da radiare dal mondo intero.
Anna Izzo

Alife. Brucia la collina di San Michele in prossimità delle cave, area Santa Croce.

L'incendio è stato domato solo nel tardo pomeriggio, ma le fiamme erano altissime. Paura per un ristorante nei pressi del rogo...
Un Canadair, un elicottero, il Corpo Forestale a dirigere le operazioni di servizio che ha visto impegnati Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Servizio Antincendio della Comunità Montana del Matese. Inizia così la cronaca di un altro, ulteriore incendio che ha devastato i monti del Matese. Stavolta ad essere colpita l'area di San Michele ed in particolare la località Monte Santa Croce, dove per altro si trovano diverse abitazioni ed un ristorante "La Cava" i cui titolari sono stati in apprensione fino all'ultimo. C'è da dire che quest'anno Piedimonte Matese e con oggi Alife, è stato pagato un tributo pesantissimo in termini di danni alla forestazione, alla fauna ed alla flora. Nel giro di dieci giorni tre incendi uno più terribili dell'altro, hanno messo a dura prova il morale e soprattutto le energie dei soccorritori. Il sindaco Vincenzo Cappello anche oggi ha allertato Prefettura, Vigili del Fuoco e tutte le Autorità preposte per un pronto intervento. Infatti le fiamme dell'incendio odierno hanno raggiunto un'altezza di circa dieci metri, visibili in tutto il circondario matesino e la colonna di fumo nero è stata avvistata anche a Caiazzo. L'estate è praticamente finita e dovrebbe arrivare entro qualche ora l'anticiclone Poppea, che porterà piogge, abbassamento di temperatura e soprattutto spazzerà via la canicola. Spezzerà anche questa catena tragica degli incendi boschivi quasi sempre opera di piromani, pazzi e delinquenti?
Egidio Battiston

Parco Regionale del Matese. Arriva a stretto giro la replica dell'ex presidente dell'Ente Pino Falco

Falco rispedisce al mittente, le stilettate di De Nicola: "Quando c'ero io l'Albo Pretorio online funzionava. E le visite della Guardia di Finanza ci sono state ma con spirito di collaborazione e reciproco rispetto delle Istituzioni.Comunque è questione di stile..."
Non ho avuto il piacere di leggere l’articolo della Gazzetta di Caserta, pertanto non posso esprimere considerazioni e giudizi.. L’albo Pretorio on line dell’ente Parco è stato sempre attivo e tutti hanno potuto leggere le attività svolte, in modo chiaro e trasparente, infatti anche la testata di Caiazzo Rinasce ha avuto modo, in varie occasioni, di poter esprimere giudizi sull’operato dell’ente da me rappresentato. Se al cambio di gestione, forse per una diversa organizzazione dei servizi è nato qualche disguido, non credo ci siano gli estremi del danno irreparabile, bisogna provvedere a ripristinare la funzionalità, certamente non attendendo mesi. Terra di Lavoro ha offerto un servizio temporaneo, gratuito e funzionale, con l’intesa di procedere, senza fretta, alla regolarizzazione del relativo contratto, cosa che non rientra nella diretta competenza del Presidente, almeno credo. Per quanto riguarda le visite della Guardia di Finanza, ne abbiamo ricevute diverse nel periodo della mia gestione, sempre cordiali, rispettose e con lo spirito di una diretta collaborazione. Da Presidente ho avuto un ottimo rapporto con la Guardia di Finanza, ricevendo anche consigli, in particolare per quanto riguarda la gara delle “Torri Normanne in Castello del Matese”, fatta con l’offerta del massimo ribasso e dove hanno partecipato 108 ditte da tutta Italia. Il periodo in cui sono stato chiamato ad assolvere il delicato incarico, anche se in attenuazione dei poteri, non ho mai cercato eventuali responsabilità nei confronti di chi mi aveva preceduto, anzi, da subito mi sono messo al lavoro guardando avanti recuperando e sanando qualche piccola inadempienza del passato a difesa e nell’interesse dell’ente rappresentato. Forse è questione di stile.

Miss Italia 2012. Un'altra casertana raggiunge la finale di Montecatini Terme

E' la vent'enne di capodrise ad aggiudicarsi la fascia di Miss Eleganza Heach Campania. Rappresnterà la Campania nella finale di Montecatini Terme.
Rossella Trovato di Capodrise raggiunge la finale di Miss Italia 2012 con il titolo di Miss Eleganza Silvian Heach Campania. Nativa di Marcianise (6 maggio 1992), sotto il segno del toro ma residente a Capodrise, è una studentessa universiaria in Scienze dell'educazione. Ama viaggiare, il suo viaggio ideale è a New York, come ballare e sfilare. Il suo colore preferito è il rosso, lo sport l'equitazione, la cantante preferita è Alessandra Amoruso, come attori invece preferisce Antonio Banderas e Martina Stella. Come piatto adora gli spaghetti alle vongole, odia invece i fagioli. Miss Eleganza afferma che non potrebbe fare a meno della mamma, si definisce solare e socievole ma impulsiva, tra le miss del passato preferisce Anna Valle, partecipa al concorso perché lo ritiene un buon trampolino di lancio per il mondo dello spettacolo. A Montecatini vorrebbe incontrare Laura Pausini ma vorrebbe ricevere un invito a cena da Riccardo Scamarcio e per le prossima edizione nazionale ha un consiglio ovvero ritornare all'edizione classica della competizione che l'ha appassionata sin da quando era piccola. Miss Eleganza afferma che per emergere nel mondo dello spettacolo la bellezza conta 7 su 10, si presenterebbe ad un provino per letterina o velina e la sua veracità campana la dimostra con la sua umiltà.

Piedimonte Matese. Il Presidente del Parco Regionale Umberto De Nicola ribatte alle accuse di poca trasperanza

Così De Nicola che rifila indirettamente una stilettata a Pino Falco: "Il sito internet del Parco finchè sono stato presidente nel periodo antecedente a quello attuale funzionava bene. Chi stava prima ed è venuto dopo non se ne è occupato. E non ho mai ricevuto visite dalla Guardia di Finanza!"
Leggo con stupore l’articolo apparso sul quotidiano che ella dirige (Gazzetta di Caserta,ndr), a firma di tale Nuti Marilina, per il contenuto totalmente non veritiero e fuorviante rispetto alla reale situazione dei fatti che di seguito le espongo con richiesta di tempestiva pubblicazione e, comunque, fatto salvo ogni diritto. Premetto che l’Ente Parco pubblica gli atti propri, e quelli di altri Enti su relativa richiesta, sia all’Albo Pretorio tradizionale che all’Albo Pretorio on line, pertanto l’utenza, attraverso il sito ufficiale dell’Ente www.parcoregionaledelmatese.it, può prenderne visione. Durante il primo periodo di Presidenza (01/03/2012 - 14/04/2012) ho avuto modo di constatare personalmente la funzionalità del servizio sopra descritto. Reinsediatomi nell’incarico di Presidente dell’Ente soltanto dal 16 Luglio u.s., i dipendenti dell’Ente mi rappresentavano che non funzionava più né la posta elettronica del Parco, né la pagina ufficiale, né, tantomeno, l’accesso all’albo Pretorio on line. Infatti, al tentativo di consultare gli atti pubblicati attraverso la nostra pagina ufficiale, si verifica un messaggio di errore che rimanda ad un sito indicato www.terradilavorocst.com il quale avverte che l’indirizzo richiesto non risulta in tale server. Ho provveduto a contattare tempestivamente sia la società Aruba S.p.A. che gestisce il dominio del sito, sia www.terradilavorocst.com : la prima mi ha riferito di aver già a suo tempo comunicato al Parco, via e mail, la disattivazione per mancato rinnovo di due servizi scaduti in data 27/06/2012; l’altra società, che gestisce l’albo Pretorio on line, ha riferito invece che il servizio di pubblicazione era stato abilitato solo temporaneamente con la funzionalità di prova e quindi bisognava ufficializzare il contratto con il relativo versamento degli oneri dovuti, cosa quest’ultima mai fatta con le conseguenze del caso. Ovviamente ho provveduto immediatamente a rinnovare tutti i servizi scaduti e ad avviare la stipula di una convenzione con la società Terra di Lavoro CST per il ripristino delle pubblicazioni on line. Appare superfluo precisare che gli atti sono stati sempre e comunque pubblicati in forma cartacea all’Albo Pretorio tradizionale. Quanto al non ben definito“blitz delle fiamme gialle matesine” cui la stessa autrice dell’articolo fa riferimento, preciso che nulla di simile è avvenuto durante la mia gestione e che, verosimilmente, la stessa abbia voluto riferirsi alle attività di controllo svolte dalla Guardia di Finanza durante le precedenti gestioni. In ragione di quanto sopra è evidente che il contenuto dell’articolo in questione non corrisponde assolutamente alla realtà perché trattasi, come dimostrato, di circostanze, adempimenti e fatti di diversa natura e comunque riferiti ad un periodo precedente la mia gestione ed estranei alla mia persona.
Umberto De Nicola presidente del Parco Regionale del Matese

Alife. Fine settimana all'insegna della festa per i cacciatori. Ad organizzarlo il circolo di San Michele

Sabato e domenica prossimi la terza edizione della festa del cacciatore organizzata dal circolo di San Michele presieduto da Annibale Catalano. Musica, balli, giochi popolari, stand gastronomico ed... un'appassionante novità: la caccia al "Cinghiale sagoma mobile".
Sabato e domenica prossimi, 1 e 2 settembre 2012, per tutti i simpatizzanti della caccia la festa del cacciatore, organizzata dal Circolo cacciatori di San Michele (FIDC, Federazione italiana della caccia). Giunta quest’anno alla sua terza edizione, l’evento si terrà presso lo spiazzale antistante la chiesa nuova di San Michele, frazione collinare di Alife. Divertimento a ritmi di musica, gruppi di ballo e stand gastronomico. Da programma, sabato 1° settembre ci sarà la gara di tiro a palla singola, mentre in serata si potrà assistere all’esibizione del gruppo di fisarmonica “Dega”. Domenica 2 settembre, invece, oltre ad una nuova gara di tiro a palla singola, giochi popolari come la corsa nei sacchi ed il tiro alla fune. In serata, lo spettacolo dell’orchestra “Pasquale De Marco”. Inoltre, la due giorni di festa sarà ulteriormente animata dalla caccia al cinghiale di San Michele, una appassionante e singolare caccia al “Cinghiale sagoma mobile”. Sicuramente all’evento accorreranno tutti gli appassionati delle doppiette di Alife, e non solo, anche se dovranno aspettare il prossimo 18 settembre per l’apertura ufficiale della libera caccia (evento spostato dal 1° settembre). Ringraziamenti agli organizzatori ed agli appassionati della caccia ha voluto formulare il presidente dell’attivissimo circolo alifano, Annibale Catalano, circolo che ha sede nei pressi della chiesa vecchia, sempre nella frazione di San Michele.

Vairano Patenora. Manca la corrente al Cimitero. Il gruppo Torre invita il sindaco a far ripristinare il servizio

Il consigliere comunale di opposizione Gianpiero Martone, scrive al sindaco Cantelmo: "Prima che si passi al definitivo distacco, risolvete i contenziosi..."
E’ nostro obbligo segnalare al Sindaco e al Tecnico Comunale i problemi posti dalla cittadinanza. Lo facciamo con molto garbo e professionalità perché il nostro interesse è sempre e soltanto il bene comune. Come già ribadito altre volte il ruolo dell’ opposizione è quello di controllare l’ operato dell’ amministrazione , ma abbiamo anche la capacità di proporre soluzioni e eventuali progetti di sviluppo del nostro territorio. E’ oramai da giorni che presso i cimiteri del nostro Comune non c’è energia elettrica sufficiente per garantire i servizi essenziali, almeno per quanto richiesto dai parenti sulle tombe dei loro defunti. Come è noto alla base del disservizio c’è una controversi tra il Comune e la Ditta appaltatrice che doveva garantire il funzionamento delle lampade votive, poiché di conseguenza, ovviamente, la ex Ditta gestrice delle lampade votive e intestataria dei contatori, non ha pagato le bollette. Pertanto l’ Enel ha provveduto alla riduzione della potenza per poi passare al distacco definitivo se entro un mese non si regolarizza il debito. In un confronto con l’ ufficio legale del Comune si è giunti alla conclusione che il Comune, in attesa della conclusione della controversia, può immediatamente e liberamente provvedere a richiedere all’ENEL un cambio intestazione, perché in ogni caso, sia la Ditta, sia il Comune, hanno richiesto un rescissione del contratto con risarcimento danni. La pratica conclusione di quanto detto è che la ditta in questione, in ogni caso non ha alcuna pretesa di continuare il contratto in corso ed il Comune è già tranquillamente libero di richiedere un riallaccio dell’ energia elettrica con misuratore direttamente intestato, dato l’obbligo di garantire i servizi cimiteriali principali, soprattutto al Cimitero di Marzanello dove l’ acqua è fornita mediante un pozzo con autoclave alimentata a corrente elettrica. Ci preme l’obbligo di chiedere il ripristino con urgenza di tale servizio, anche per evitare che l’attuale ditta gestrice dei servizi cimiteriali si veda costretta a chiudere, per precauzione, i servizi igienici che finalmente, grazie a loro sono, sono utilizzabili.
Gianpiero Martone

Teano. Delitto Mollicone l'esame del DNA scagiona i sei indagati per l'omicidio della giovane di Arce in provincia di Frosinone

Quaatro sono del capoluogo sidicino. La procura della Repubblica di Cassino lo scorso anno aveva iscritto nel registro degli indagati per i reati di omicidio volontario e occultamento di cadavere l'ex comandante della stazione dei carabinieri di Arce, Franco Mottola, il figlio Marco, la moglie, l'appuntato dei carabinieri Francesco Suprano e in ultimo l'ex fidanzato di Serena Mollicone, Michele Fioretti e la madre Rosina Partigianoni. La cronistoria...
L'esame del Dna e le impronte dattiloscopiche rilevate ai sei indagati per l'omicidio di Serena Mollicone, sono risultati negativi e quindi l'indagine, almeno in maniera ufficiosa, potrebbe ricominciare da capo. I risultati della prova del Dna e del rilievo delle impronte sono stati comunicati ieri mattina agli avvocati dei sei indagati. La procura della Repubblica di Cassino lo scorso anno aveva iscritto nel registro degli indagati per i reati di omicidio volontario e occultamento di cadavere l'ex comandante della stazione dei carabinieri di Arce, Franco Mottola, il figlio Marco, la moglie, l'appuntato dei carabinieri Francesco Suprano e in ultimo l'ex fidanzato di Serena Mollicone, Michele Fioretti e la madre Rosina Partigianoni. Tutti lo scorso mese di luglio si sono sottoposti volontariamente alla prova del test genetico. I carabinieri del Ris consegneranno i risultati ufficiali al procuratore Mario Mercone entro qualche settimana. Dalle indiscrezioni trapelate sembrerebbe che le impronte dattiloscopiche rinvenute sul nastro isolante che avvolgeva le mani e i piedi della 18enne di Arce, potrebbero essere comparate con alcune presenti nella banca dati dell'Afis. Non si esclude quindi che l'assassino o gli assassini di Serena possano essere persone che hanno gia' avuto problemi con la legge. "Aspettiamo la consegna dei risultati, fino a quel momento io restero' nelle mie convinzioni - spiega Guglielmo Mollicone, padre di Serena - mia figlia e' stata uccisa perche' voleva aiutare i giovani del paese ad uscire da un giro di droga".
Dopo undici anni, l'omicidio di Serena e' ancora avvolto nel mistero. La giovane venne uccisa in un bosco in localita' Anitrella il 1 giugno del 2001. Il suo corpo fu ritrovato soltanto due giorni dopo da volontari delle Protezione Civile, mani e piedi legati da nastro adesivo e l'autopsia accerto' che il decesso era avvenuto subito dopo la segnalazione della sua scomparsa. Per quel delitto dopo due anni scattarono le manette ai polsi di Carmine Belli, carrozziere di 38 anni di Arce, assolto in primo, secondo e terzo grado. Nel giugno dello scorso anno, poi, una nuova pista ha portato gli inquirenti a indagare sull'ex fidanzato di Serena, Michele Fioretti e sulla madre Rosina Partigianoni ma anche sull'ex maresciallo dei carabinieri Franco Mottola, sul figlio Marco e su un altro carabiniere, Francesco Suprano.
Una morte rimasta finora nel mistero. - 1 GIUGNO 2001: Serena Mollicone esce di casa di buon mattino. Una giornata come tante, fino a quel momento, per la diciottenne di Arce , che dopo aver preparato la colazione al padre, con cui vive sola dalla scomparsa della mamma, esce per recarsi all'ospedale di Sora dove ha un appuntamento fissato da qualche giorno per un'ortopanoramica. Da quel momento pero' non fara' piu' ritorno a casa e le ultime ore della sua vita restano un mistero. All'ora di pranzo il padre, Guglielmo Mollicone , maestro elementare e titolare di una cartoleria ad Arce, inizia a preoccuparsi per l'assenza della figlia e nel pomeriggio ne denuncia la scomparsa ai carabinieri. Cominciano le ricerche: forze dell'ordine e volontari setacciano i paesi del circondario con una foto di Serena nella speranza di rintracciarla.
- 3 GIUGNO 2001: due volontari della Protezione Civile trovano il corpo di Serena abbandonato sull'erba, vicino ad un mucchio di rifiuti e seminascosto da una lavatrice ed altri rifiuti ingombranti, in un boschetto all'Anitrella. Iniziano le indagini, coordinate dal procuratore della Repubblica di Cassino, Gianfranco Izzo e dai sostituti procuratori Maurizio Arcuri e Carlo Morra.
- 6 FEBBRAIO 2003: A quasi due anni dal delitto viene arrestato il carrozziere Carmine Belli, che entra nella caserma dei carabinieri con l'aria innocua e spaventata. Continua a precisare di non essere lui il colpevole, e di non sapere assolutamente nulla su quell'orribile delitto. Ma nessuno gli crede e tre mesi dopo, a fine maggio 2003, la Procura di Cassino chiude le indagini e chiede il processo con l'accusa di omicidio volontario. Il 37enne viene rinviato a giudizio, ma i suoi legali gli avvocati Romano Misserville e Silvana Cristoforo continuano a professare la sua innocenza e chiedono ufficialmente in una conferenza stampa, che si indaghi in ambienti piu' vicini alla famiglia di Serena.
- 14 GENNAIO 2004: Si apre il processo a Carmine Belli davanti alla Corte d'Assise di Cassino. Il carrozziere e' accusato di aver ucciso e poi occultato il corpo di Serena Mollicone. La pubblica accusa chiama a testimoniare 57 persone, centocinquanta, invece, i testimoni chiamati in causa dai legali della difesa.
- 7 LUGLIO 2004: E' l'ultimo capitolo del processo in primo grado a Carmine Belli: la difesa chiede l'assoluzione e la Corte d'Assise, presieduta dal giudice Biagio Magliocca, scomparso da qualche anno, si chiude in Camera di Consiglio e nello stesso pomeriggio, alle ore 18, esce con la sua sentenza: assolto.
- 29 SETTEMBRE 2005: Inizia a Roma il processo in Appello dopo il ricorso della Procura di Cassino. Carmine Belli pero' revoca la nomina ai suoi legali e il processo slitta. La Corte d'Assise di Appello, in attesa della nomina di nuovi difensori, dispone che Belli sia assistito da un difensore d'ufficio.
- 31 GENNAIO 2006: Il procuratore generale definisce illogica e contraddittoria l'assoluzione di Belli in primo grado e alla prima Corte d'assise d'appello di Roma, presieduta da Antonio Cappiello, chiede anche lui una condanna a ventitre' anni di reclusione per omicidio volontario e occultamento di cadavere. Secondo il rappresentante della pubblica accusa, l'imputato avrebbe piu' volte mentito e il suo alibi sarebbe falso. Nello stesso pomeriggio, dopo meno di due ore di Camera di Consiglio, il presidente Cappiello pronuncia la seconda sentenza di assoluzione per Belli, per insufficienza di prove. I familiari della studentessa uccisa vengono invece condannati al pagamento delle spese processuali.
- 6 OTTOBRE 2006: La Prima sezione penale della Cassazione respinge tutti i ricorsi, accoglie la tesi difensiva di Eduardo Rotondi, legale del carrozziere di Arce, e assolve definitivamente Carmine Belli.
- 1 LUGLIO 2009: A 8 anni di distanza dall'assassinio di Serena Mollicone sembra spuntare un nuovo testimone. Una lettera con due fotografie viene recapitata alla redazione della trasmissione televisiva di RaiTre 'Chi l'ha visto'. Nella missiva, rigorosamente anonima, una persona in due pagine scritte a mano riferisce alcuni momenti salienti che precedono la scomparsa della 18enne di Arce. L'anonimo testimone allega anche due fotografie.
- 27 GIUGNO 2011: Colpo di scena con l'iscrizione di alcune persone nel registro degli indagati dalla procura di Cassino per l'omicidio di Serena Mollicone. Gli indagati, quattro uomini e una donna, dovranno essere sottoposti al test del dna. Si tratta dell'ex fidanzato di Serena, Michele Fioretti e la madre Rosina Partigianoni, l'ex maresciallo dei carabinieri Franco Mottola, il figlio Marco e un altro carabiniere, Francesco Suprano.
- 18 NOVEMBRE 2011: Iniziano negli uffici della Polizia scientifica a Roma le operazioni per repertare il materiale (capi di abbigliamento e altro) sul quale dovranno essere eseguiti esami e prelievi del dna nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio.

Formicola. Arrivano 1,6 milioni di euro per la Comunità Montana Monte Maggiore. Si sblocca la vertenza

Stessa cifra anche per gli OTD della Provincia di Caserta. Monte Santa Croce introita invece 1,2 milioni di euro...
Fumata bianca nella notte per la vertenza dei forestali, che hanno visto sbloccata la situazione di stallo in cui versava il rinnovo del contratto 2012. Riunioni fiume per risollevare entrambe le sorti degli operatori forestali stagionali di Caserta. Ieri mattina il presidio davanti alla Prefettura di Caserta; poi la notizia del coordinatore del settore agricoltura della Regione Campania, Francesco Massaro della disponibilità immediata delle somme: circa 1,6 milioni per la Provincia e la Comunità di Montemaggiore e 1,2 milioni destinati a quella di Santacroce. L’Ente di corso Trieste ha, dunque, subito siglato un provvedimento con i sindacati che garantirà il lavoro ai settantanove dimostranti fino a fine anno. I lavoratori potranno beneficiare dei sussidi di disoccupazione, durante il periodo di inattività, scattati con 102 giorni di lavoro. Per i 106 dipendenti della comunità del Montemaggiore e i cento di quella di Santacroce, invece, il percorso è stato più in salita. Hanno dovuto attendere dodici ore di sit-in, ma poi, grazie all’intercessione dei primi cittadini di Conca della Campania e di Mignano Montelungo, hanno ottenuto il contratto con validità 102 giorni.
Nella foto via Morisani la sede della Comunità Montana di Formicola

Previsioni meteo. Stanotte dovrebbe finalmente arrivare "Poppea". Temperature giù di dieci gradi. Coldiretti: "E' tardi!"

Secondo la Confederazione Agricoltori, i danni al settore agriclo ammontano ad oltre un miliardo di euro e le piogge in arrivo, trasportate da Poppea non serviranno a limitare i danni. La situazione e le previsioni...
Il Servizio meteorologico dell'Aeronautica Militare comunica le previsioni del tempo sull'Italia per la giornata di domani, venerdi' 31 agosto. Nord: cielo coperto al nord, con precipitazioni diffuse a prevalente carattere temporalesco che potranno assumere localmente carattere di forte intensita', specialmente sulle regioni di nordest e sulla Lombardia. Parziale e temporanea attenuazione dei fenomeni sul Piemonte, sulla Valle d'Aosta e sulla Lombardia occidentale nel corso del pomeriggio. Centro e Sardegna: nubi in rapido aumento sulla Sardegna, con temporali in arrivo nella prima parte della giornata sul settore meridionale dell'isola, ma con tendenza a rapide schiarite nel corso del pomeriggio. Maltempo sulla Toscana gia' dal mattino, con nubi, rovesci e temporali sparsi che si estenderanno dalla tarda mattinata a Umbria, Lazio e aree limitrofe delle Marche e dell'Abruzzo. Schiarite anche estese su Toscana, Umbria ed alto Lazio gia' nella serata. Sud e Sicilia: alle condizioni iniziali di cielo sereno o poco nuvoloso seguira' dal pomeriggio un aumento della nuvolosita' ad iniziare dalla Campania e dalla Sicilia occidentale, dove arriveranno anche dei temporali, in estensione nella tarda serata e nella notte a Molise, Calabria tirrenica e Basilicata tirrenica. Si copre il cielo anche sulla Puglia, ma soltanto nella seconda parte del giornata. Temperature: minime in diminuzione al nord e sulla Sardegna e stazionarie o in lieve aumento sul resto del Paese. Massime in decisa diminuzione al nord, al centro e sulla Sardegna, in aumento sulle coste e nell'immediato entroterra di Marche, Abruzzo e Puglia e stazionarie o in lieve diminuzione sul resto del Paese. Venti: forti di Maestrale sulla Sardegna. Moderati o forti da ovest sudovest sulle regioni tirreniche centro-settentrionali e, dalla sera, anche su quelle meridionali. Moderati o forti da nord sulla Liguria. Moderati, ma tendenti a rinforzare da sud sudest sulle regioni ioniche e su tutto il versante adriatico. Deboli o moderati dai quadranti settentrionali al nord. Mari: molto mosso, tendente a divenire prima agitato e poi molto agitato il Mar di Sardegna. Mossi o molto mossi il Mar Ligure, il Tirreno centro-settentrionale e il Canale di Sardegna. Poco mossi o localmente mossi il basso Tirreno, lo Stretto di Sicilia e lo Ionio. Poco mosso ma con moto ondoso in rapido aumento l'Adriatico.
Coldiretti: E' tardi per salvare colture, perso 1 mld Siccità più grave da 10 anni, brucitato 30% raccolto nazionale- Le pioggie arrivano troppo tardi per salvare i raccolti e i danni per l'agricoltura ammontano a circa un miliardo di euro. Lo riferisce la Coldiretti in occasione dell`arrivo di Poppea, la prima perturbazione a carattere autunnale con piogge e temporali che colpirà il centro nord fino alla Campania. Il maltempo con la pioggia, sottolinea l'associazione, arriva troppo tardi per salvare le coltivazioni nei campi dove si contano perdite per un miliardo di euro dovute al caldo e alla siccità estiva più grave da quasi dieci anni che ha bruciato dal 30% dei raccolti nazionali di mais fino al 40% di quelli di soia, ma forti riduzioni sono previste per la barbabietola da zucchero e per il girasole (-20%), senza dimenticare il calo del 10% nella produzione di latte dovuto allo stress da afa delle mucche. Le precipitazioni in questa fase, sottolinea la Coldiretti, sono importanti per spegnere gli incendi e ripristinare le scorte idriche nei terreni, negli invasi, nei laghi e nei fiumi a secco in vista delle prossime semine e per salvare alcune colture in campo ma in generale arrivano troppo tardi e rischiano peraltro di aggravare i danni soprattutto se accompagnate da grandine, come previsto. Se la pioggia è intensa i terreni secchi, precisa la Coldiretti, - non riescono ad assorbire l'acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento con il pericolo di frane e smottamenti mentre la grandine provoca danni irreparabili alle colture in campo come le uve pronte per la vendemmia. Siamo di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici nei confronti dei quali occorre intervenire con interventi finanziari per affrontare l`emergenza ma anche con misure strutturali con le opere, conclude la Coldiretti, per la conservazione della acqua con il necessario potenziamento degli invasi per l`avvenuta modifica della distribuzione della pioggia.

Piedimonte Matese. Operazione di servizio anticrimine dei Carabinieri. Denunce e sequestri a raffica

Furto, truffa, violazione di domicilio, lesioni personali ed altri reati, diciotto persone finiscono nei guai durante una vasta operazione dei Carabinieri. Sotto sequestro anche un fucile calibro 12...
Nell’ambito di una vasta operazione predisposta dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, diciotto persone sono finite nei guai per reati che vanno dal furto aggravato alla truffa, dalle minacce alle lesioni personali, dall’appropriazione indebita alla violazione di domicilio e ad altri reati contro il patrimonio e la persona. Ad agire i militari delle Stazioni di Piedimonte, Alife, San Gregorio e quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile. A Piedimonte Matese, nei confronti di una 24enne del luogo, è scattata una denuncia per il furto di un carnet di assegni bancari asportati all’interno degli uffici di una ditta dove la stessa era impiegata. E sempre per furto, è finita nei guai una coppia, un 45enne e una 42enne, di Piedimonte, i quali dopo aver forzato una porta d’ingresso secondaria hanno asportato dall’interno di un negozio merce per un valore di circa duemila euro. Un 55enne, un 29enne e un 27enne, tutti di Piedimonte Matese, dovranno invece rispondere di lesioni personali nei confronti di un 26enne, che hanno aggredito per futili motivi, procurandogli contusioni varie. Un 50enne di Gioia Sannitica è stato denunciato per il reato di minaccia aggravata, per aver minacciato di morte due donne, sue vicine di casa. Per lo stesso reato è finito nei guai un 30enne di Piedimonte che ha minacciato ripetutamente un suo coetaneo. Ancora a Piedimonte, una 49enne di origine bielorussa, è stata denunciata per violazione di domicilio, essendosi introdotta arbitrariamente all’interno dell’abitazione di un 55enne del luogo. Ancora due persone denunciate per minaccia, si tratta di un 32enne di Piedimonte e di un 40enne di San Potito Sannitico, il primo per aver minacciato di morte un suo familiare, il secondo per aver profferito ripetute minacce telefoniche nei confronti di una donna del luogo. Due sorelle, una 33enne e una 44enne di Piedimonte, sono finite nei guai per aver impiegato minorenni in attività lavorative. In pratica avevano occupato una minore di anni 14, per la somministrazione al minuto di bevande alcoliche e non, all’interno di un circolo ricreativo di Alife. Una 55enne di Alife, si è resa responsabile del furto di alcuni prodotti ortofrutticoli all’interno di un deposito commerciale del luogo. Un 44enne di Gioia Sannitica, dovrà invece rispondere del reato di appropriazione indebita, l’uomo dopo aver ricevuto in prova un cavallo di razza del valore di circa 750,00 euro da parte del proprietario, se ne impossessava illecitamente omettendo di versare la somma di denaro pattuita. Del reato di truffa aggravata, dovrà rispondere un 35enne di Napoli, il quale al fine di trarne un ingiusto profitto, producendo falsa documentazione, denunciava presso una compagnia assicurativa, di aver subito il danneggiamento della propria autovettura, a seguito di sinistro stradale che i militari hanno scoperto non essere mai avvenuto, con altro veicolo di proprietà di un 45enne di San Gregorio Matese, al quale era pervenuta una richiesta di risarcimento per i danni subiti. Infine, in una zona periferica di Piedimonte, un 26enne e un 23enne, di origine rumena, con a carico numerosi precedenti di reato, sono stati sorpresi mentre si aggiravano con fare sospetto nei pressi di alcune abitazioni isolate. I due non sapendo fornire valide giustificazioni circa la loro presenza in quei luoghi, sono stati fermati ed accompagnati in caserma dove nei loro confronti è scattata una misura di prevenzione che prevede il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno per la durata di tre anni. Mentre, in località Ponte Margherita, nei pressi del fiume Volturno, i militari hanno rinvenuto abbandonato un fucile calibro 12, sulla cui provenienza sono in corso tuttora indagini. L’arma è stata sottoposta a sequestro.