“C’è grande soddisfazione – ha spiegato il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi – per l’approvazione del bilancio. Si tratta di un documento che è frutto di un grande lavoro svolto dall’Amministrazione nel suo complesso e che ha dovuto tenere conto dei pesanti tagli che hanno colpito la Provincia da parte del Governo centrale. Nonostante tutto – ha proseguito Zinzi – siamo riusciti ad assicurare i servizi essenziali per i cittadini, operando, al tempo stesso, delle importanti razionalizzazioni, tagliando drasticamente le consulenze e le spese non necessarie. Abbiamo effettuato una seria spending review prima del Governo centrale”.
Il presidente della Provincia di Caserta, poi, ha speso parole di elogio per l’intero Consiglio Provinciale: “Voglio ringraziare – ha detto Zinzi – tutti i consiglieri, sia quelli che hanno votato a favore del bilancio che quelli che si sono espressi in maniera contraria. Tutte le forze politiche presenti in Consiglio, sia quelle di maggioranza che quelle di opposizione, hanno dimostrato un grande senso di responsabilità nell’analizzare e discutere sempre in maniera costruttiva gli elementi contenuti all’interno del documento contabile dell’Ente”.
ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO PROVINCIALE
Ordine del giorno:
1) Esame ed approvazione verbali seduta precedente;
2) Rendiconto della gestione finanziaria 2011: provvedimenti.
3) Approvazione del Piano di alienazione e valorizzazioni immobiliari;
4) Approvazione Programma per l'affidamento di incarichi di studio o di ricerca, di consulenza per l'anno 2012, ai sensi dell’art. 3, comma 55 e seguenti della legge n. 244/2007 (finanziaria 2008);
5) Approvazione piano triennale di razionalizzazione dell’utilizzo delle dotazioni strumentali, delle autovetture e degli immobili ad uso abitativo e di servizio (art. 2, commi 594 - 599, Legge 24 dicembre 2007, n. 244). Triennio 2012-2014;
6) Deliberazione di G. Provinciale n° 57 del 31/05/2012: “Approvazione dello schema di bilancio di previsione per l'esercizio 2012, della relazione previsionale e programmatica e dello schema del bilancio pluriennale per il periodo 2012-2014”. Provvedimenti.
Punto 2
Rendiconto della gestione finanziaria 2011: provvedimenti.
Per illustrare i risultati del rendiconto 2011, è necessario innanzitutto fare alcune considerazioni in rapporto a quanto programmato in sede di approvazione del bilancio di previsione 2011.
Il 2011 rappresenta il quarto anno in cui la crisi economica nazionale ha espresso i suoi aspetti maggiormente negativi richiedendo agli enti locali pesanti sforzi politici e gestionali. L’impostazione della manovra di bilancio 2011 è stata determinata dai riflessi della difficile congiuntura economica, dall’applicazione delle nuove norme in materia di Patto di Stabilità Interno, dalla pesante riduzione dei trasferimenti provenienti dallo Stato e dai tagli ai finanziamenti regionali oltre che dai tetti di spesa imposti dalle manovre finanziarie che si sono succedute tra il 2010 e il 2011.
Le minori entrate sono state gestite sul fronte delle spese attraverso una generale, ragionata diminuzione degli stanziamenti di spesa corrente, effettuata in misura e proporzioni tali da garantire, in ogni caso, adeguati livelli di erogazione dei servizi essenziali.
La riduzione dei trasferimenti in conto capitale da parte di Stato e Regione e l’effetto deterrente prodotto dai vincoli di finanza pubblica sul ricorso all’indebitamento, hanno generato una contrazione delle possibilità di finanziamento dei programmi di investimento elencati nel Piano Triennale e nel Programma annuale delle OO.PP.
Le descritte difficoltà, come pure i cambiamenti e le riforme annunciate che hanno condizionato pesantemente l’azione politica e amministrativa, non hanno, tuttavia, impedito a questa Provincia di raccogliere risultati importanti, dall’ambiente alla legalità, all’istruzione e all’edilizia scolastica, passando per la cultura, fino ad arrivare ai trasporti, all’assistenza ai più deboli e ai progetti di respiro internazionale.
Il momento delicato che stiamo attraversando richiede risposte urgenti e puntuali alle istanze provenienti dalla comunità amministrata che si trova ad affrontare criticità di un entità mai registrata in precedenza e questa Provincia ha tentato di dare riscontro a tali esigenze con alcune importanti azioni, tra cui:
· la stipula di accordi con il Ministero dell’Ambiente e la Regione Campania per il finanziamento (oltre 30 milioni di euro) delle operazioni di bonifica e ripristino ambientale di talune discariche dislocate sul territorio, con particolare riguardo alla riconversione in chiave scientifico-didattica e produttiva (energie rinnovabili) del sito di stoccaggio situato nel Comune di San Tammaro.
· La promozione ed il sostegno allo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia, attraverso, non solo, il rilascio di autorizzazioni e l’erogazione di contributi per circa 4 milioni di euro, ma anche azioni dirette quali la richiesta di finanziamenti per l’attuazione di interventi di risparmio energetico su immobili di proprietà, la costruzione, con fondi Ministeriali, di un impianto fotovoltaico presso lo Stadio del Nuoto, la realizzazione di un progetto per la razionalizzazione e il risparmio energetico in 15 istituti scolastici superiori, con l’obiettivo, non meno rilevante, di diffondere sul territorio la cultura dello sviluppo sostenibile (Progetto “Il sole a scuola” finanziato dal Ministero dell’Ambiente per € 150.000,00).
· L’affermazione della legalità, che si è concretizzata con i progetti di recupero di beni confiscati alla Camorra (con finanziamenti dell’Agenzia Nazionale per i beni confiscati e contributi concessi attraverso l’Agenzia “Agrorinasce”), con la diffusione all’estero della nostra legislazione anti-mafia e delle sue applicazioni in Provincia di Caserta, (progetto “Sapucca”), nonchè con la sinergia creata tra Polizia Provinciale e Municipale avviata con la stipula di un protocollo d’intesa per la costituzione di una sala operativa comune.
· L’approvazione definitiva del Piano Provinciale del Trasporto Pubblico Locale, realizzato in collaborazione con l’Università del Sannio, che riconosce un ruolo centrale al concetto di intermodalità, attraverso la previsione di piste ciclabili, aree di parcheggio dedicate al car sharing e tutte quelle soluzioni che siano alternative all’automobile.
· L’istituzione dell’Osservatorio Politiche Sociali con funzioni di supporto alla programmazione ed al coordinamento di interventi e servizi sociali, di diffusione di buone prassi, di analisi del fabbisogno formativo e di aggiornamento degli operatori, di informazione e comunicazione. La Provincia è stata, inoltre, tra i promotori del progetto riguardante l’accoglienza ai richiedenti asilo politico (progetto ACCRA) che, principalmente con finanziamento statale, prevede l’assegnazione di 25 posti per annualità (dal 2011 al 2013) per i rifugiati politici. Importante iniziativa è stata attuata anche per la diffusione dello sport tra le fasce sociali più deboli e svantaggiate, attraverso una convenzione con la società Juvecaserta che si è obbligata a consentire, per l’anno sportivo 2011-2012, la partecipazione gratuita a tutte la attività progettuali poste in essere a 100 ragazzi di età compresa tra i 12 e i 18 anni.
· I grandi eventi realizzati dalla Provincia a sostegno della cultura e del turismo, quali “Apertis Verbis – Storie, Visioni e Percorsi di Luce” nel magnifico parco della Reggia di Caserta, “Settembre al Borgo” nel caratteristico borgo di Casertavecchia e la rappresentazione “L’Inferno di Dante a Casertavecchia”. L’ente, inoltre, si è fatto animatore di importanti manifestazioni celebrative dei 150 anni dell’Unità d’Italia, dei 150 anni del Consiglio Provinciale e ha realizzato il progetto “Muse e Musei”, un percorso artistico attraverso i musei diocesani della Provincia, senza dimenticare l’accelerazione alla ultimazione dei lavori di riqualificazione del Museo Campano di Capua, in vista dell’inaugurazione avvenuta nello scorso mese di aprile alla presenza del Capo dello Stato.
· L’assegnazione di finanziamenti comunitari per 8 milioni di euro a beneficio di 28 aziende agricole e la creazione di una piattaforma WEB per l’informatizzazione delle procedure relative alla concessione di carburanti a tariffa agevolata e all’abilitazione all’esercizio venatorio.
· La realizzazione, grazie alle risorse rese disponibili dalla UE, di interventi tesi a favorire la mobilità in ambito comunitario, la formazione e la diffusione di concetti e valori connessi all’appartenenza alla Comunità Europea tra i giovani del nostro territorio. Il progetto FFAST ha consentito l’attribuzione di 55 borse di studio per tirocini di formazione di 14 settimane in tre Paesi europei (Francia, Spagna e Regno Unito), il progetto SEPE ha previsto la partecipazione di 15 ragazzi casertani, insieme a 15 coetanei bulgari, alla simulazione dei lavori del Parlamento Europeo.
Da un punto di vista più strettamente contabile, i risultati della gestione dell’esercizio 2011 possono essere così sintetizzati:
La realizzazione delle ENTRATE è stata caratterizzata da:
· conferma della riduzione dei trasferimenti erariali disposta dal D.L. 78/2010 che ha determinato un minore afflusso di risorse per 8,5 milioni di euro circa rispetto all’anno precedente;
· in compenso, maggiori accertamenti a titolo di entrate tributarie (addizionale Energia elettrica, IPT, Imposta RCA) per € 5.000.000,00 circa rispetto alle previsioni definitive;
· allineamento tra le previsioni definitive delle entrate derivanti dalla riscossione TARSU e le somme iscritte a ruolo dai comuni che, nell’anno 2011, sono stati enti impositori della predetta tassa con l’obbligo di riversare alla Provincia la quota di competenza. Ciò ha consentito l’accertamento pressoché totale delle entrate previste;
· mancata assegnazione di risorse regionali, sia di parte corrente che per interventi in conto capitale, destinate, in particolare, alla salvaguardia del territorio. Le difficoltà finanziarie in cui versa la Regione Campania hanno prodotto minori entrate correnti per 2 milioni di euro e minori entrate in conto capitale per ben 73 milioni di euro ed hanno, inoltre, determinato, un blocco all’afflusso di liquidità anche rispetto a finanziamenti assegnati negli esercizi precedenti.
· bassissimo ricorso all’indebitamento che si è tradotto nella contrazione di mutui, destinati ad interventi in materia di edilizia scolastica e viabilità, per un importo complessivo di € 1.850.000,00, molto al di sotto delle previsioni definitive effettuate in sede di bilancio e ciò per garantire, anche in via previsionale, il rispetto dei limiti fissati dalla normativa vigente in materia di indebitamento e dei vincoli posti dal patto di stabilità.
· Mancata attivazione di anticipazioni di tesoreria, pur richieste e previste in via prudenziale per far fronte agli scompensi generati dalla gestione rifiuti, ma non utilizzate grazie ad una attenta programmazione e gestione dei pagamenti.
Sul fronte della spesa, gli obiettivi di razionalizzazione e risparmio posti in fase di previsione sono stati ampiamente realizzati, generando economie correnti per € 8.000.000,00 e confermando il rispetto di tutti gli obblighi di contenimento vigenti in materia di personale, di incarichi di studio, ricerca e consulenza, rappresentanza, formazione e così via.
L’andamento della spesa in conto capitale è stato condizionato dai fattori già evidenziati nell’esposizione delle entrate e, in particolare, dalla riduzione dei trasferimenti erariali e regionali, dal limitato ricorso all’indebitamento e dai vincoli del patto di stabilità.
La capacità di effettuare una sana programmazione e gestione degli interventi ha consentito, in definitiva, il rispetto degli obiettivi di finanza pubblica, evitando, così, l’applicazione di un pesante sistema sanzionatorio che avrebbe comportato, tra l’altro, un blocco totale dei lavori pubblici negli anni successivi.
PUNTO 3
Approvazione del Piano di alienazione e valorizzazioni immobiliari
Tra le competenze che la legge attribuisce al Consiglio rientrano quelle relative agli acquisti, alienazioni e valorizzazioni del patrimonio immobiliare non strumentale all’esercizio delle funzioni istituzionali dell’Ente.
La presente proposta di deliberazione contiene il piano delle alienazioni e valorizzazioni degli immobili di proprietà della Provincia, facenti parte del patrimonio disponibile ed indisponibile, e all’interno dello stesso vengono indicate le modalità e le condizioni per la loro eventuale alienazione e valorizzazione, in coerenza con le previsioni normative in materia ed in particolare a quanto disposto dall’art. 58 della Legge n. 133/2008 e dall’art. 42 del Testo Unico degli Enti Locali.
I beni, così come individuati e per gli scopi politici-programmatici definiti dal Consiglio, consentiranno al Settore Patrimonio di attivare tutte le iniziative tese a raggiungere gli obiettivi fissati nel Bilancio di previsione del 2012 di cui il presente piano costituisce un allegato.
PUNTO 4
Approvazione Programma per l'affidamento di incarichi di studio o di ricerca, di consulenza per l'anno 2012, ai sensi dell’art. 3, comma 55 e seguenti della legge n. 244/2007 (finanziaria 2008).
La legge finanziaria per l'anno 2008 (Legge n. 244/2007) dispone che: “Gli enti locali possono stipulare contratti di collaborazione autonoma indipendentemente dall'oggetto della prestazione, solo con riferimento alle attività istituzionali stabilite dalla legge o previste nel programma approvato dal Consiglio ai sensi dell'articolo 42 comma 2, lett .B) del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267”.
Per esigenze di contenimento della spesa pubblica, tali incarichi possono essere conferiti esclusivamente per esigenze alle quali non si può far fronte con proprio personale e per progetti determinati, così come precisato anche dalla Corte dei Conti che ha dettato delle linee di indirizzo in materia di affidamento di incarichi di studio o di ricerca ovvero consulenza, specificando, tra le altre cose, le differenze tra le tre categorie di incarico di cui trattasi.
Si precisa altresì che il D.L. n.78/2010, convertito con modificazioni nella legge n. 122/2010, ha ridotto al 20% della cifra sostenuta nell’anno 2009 la spesa per il conferimento di incarichi, di consulenze, studio e ricerca per l’anno 2011 e successivi.
Pertanto, con nota prot. n. 2503/DG del 09/05/2012, è stato chiesto ai Dirigenti di comunicare il fabbisogno per l'anno 2012, di comprovati esperti per attività di ricerca, studio o consulenza, indicando gli ambiti di intervento, le motivazioni e gli obiettivi da raggiungere, la precisazione in merito all'impossibilità di ricorrere a figure professionali interne all'Amministrazione per carenza di tali competenze specialistiche o per temporanea impossibilità di ricorrere alle professionalità esistenti, indicando espressamente la motivazione.
Sulla scorta delle comunicazioni dei Dirigenti in riscontro alla suddetta richiesta e dalla Relazione Previsionale e Programmatica allegata allo schema di Bilancio di Previsione 2012, è stato redatto il programma/elenco per i quali si reputa necessario ricorrere ad appositi esperti esterni all'Ente, in possesso di "particolare e comprovata specializzazione universitaria" che, ai sensi della vigente normativa, deve essere approvato dall’Organo consiliare.
Occorre, quindi, procedere a deliberare in merito al piano proposto.
Punto 5
Approvazione piano triennale di razionalizzazione dell’utilizzo delle dotazioni strumentali, delle autovetture e degli immobili ad uso abitativo e di servizio (art. 2, commi 594 - 599, Legge 24 dicembre 2007, n. 244). Triennio 2012-2014;
La legge 244/2007 dispone la riduzione dei costi della pubblica amministrazione, tra cui le spese per la corrispondenza, telefonia, manutenzione degli immobili, autovetture, etc..
In quest’ottica l’Amministrazione ha previsto, con il presente atto, le misure per un più razionale utilizzo delle risorse e delle dotazioni strumentali per lo svolgimento dei compiti istituzionali.
Il piano triennale contenuto nella delibera in esame costituisce per la Provincia l’approntamento ed il consolidamento di misure che, in parte, sono state già avviate nell’ottica di un contenimento delle spesa e non solo. Tali misure, non vanno a penalizzare l’efficacia e l’efficienza dell’azione amministrativa dell’Ente, ma interessano l’ammodernamento dei processi, ove tecnicamente possibili.
PUNTO 6
Deliberazione di G. Provinciale n° 57 del 31/05/2012: “Approvazione dello schema di bilancio di previsione per l'esercizio 2012, della relazione previsionale e programmatica e dello schema del bilancio pluriennale per il periodo 2012-2014”. Provvedimenti.
Il progetto di bilancio di previsione per l’esercizio 2012 e per gli anni immediatamente successivi, 2013 e 2014, è stato predisposto in un contesto di riferimento particolarmente critico, caratterizzato da alcuni elementi che hanno fortemente condizionato le scelte programmatiche dell’amministrazione:
§ vincoli sempre più insostenibili relativi al patto di stabilità interno;
§ consistente riduzione dei trasferimenti erariali;
§ ulteriore contenimento dell’indebitamento;
§ stringenti obblighi di riduzione delle spese.
Come tali restrizioni si siano impattate sui programmi da realizzare e sulle previsioni di risorse a tal fine necessarie, viene di seguito esposto, dando evidenza agli effetti prodotti su ciascuna delle due parti del bilancio: entrate e spese.
LE ENTRATE
La prima considerazione da fare sul complesso delle previsioni di entrata elaborate per il triennio 2012-2014 riguarda la pesante riduzione dei trasferimenti erariali determinatasi per effetto di diverse manovre finanziarie: già il D.L. 78/2010 ha determinato per questo Ente minori entrate per circa € 8,5 milioni nel 2011 ed ulteriori 6 milioni nel 2012.
Il successivo D.Lgs. 68/2011, di attuazione del federalismo fiscale per le Province, ha introdotto importanti novità sul fronte delle entrate, a valere dall’anno 2012:
1. ha soppresso tutti i trasferimenti erariali sia di parte corrente che in conto capitale;
2. ha soppresso l’Addizionale Provinciale sull’energia elettrica che scompare dal novero delle nostre entrate tributarie;
3. ha stabilito che il gettito derivante da tali entrate venisse comunque assicurato dal neonato Fondo Sperimentale di Riequilibrio (che comunque risente delle riduzioni già previste dal citato D.L. 78/2010).
Il degenerare della situazione economica di alcuni Stati Europei e l’esigenza di scongiurare il rischio di default anche per il nostro Paese, hanno indotto il Governo ad adottare ulteriori restrizioni che, per le Province, si sono tradotte in un nuovo taglio di 415 milioni di euro del Fondo Sperimentale di Riequilibrio.
In definitiva, per effetto di tutti questi “aggiustamenti”, le casse della Provincia si trovano a fare i conti, per l’anno in corso, con un afflusso di risorse inferiore all’anno precedente di 15 milioni di euro circa.
Sulla base di tali disastrose premesse, l’Amministrazione ha proceduto ad una profonda rivisitazione delle spese, disponendo consistenti tagli sui consumi e sulle spese comprimibili . Ciò nonostante, si è dovuto per conseguire il pareggio di bilancio, come prescritto dalle norme, maggiorare le aliquote dell’Imposta Provinciale di Trascrizione e dell’Imposta sulle Assicurazioni RCA, in linea con le scelte di quasi totalità delle province italiane.
Altro elemento di criticità da evidenziare relativamente alle entrate, è rappresentato dalle risorse connesse al gettito TARSU rispetto alle quali si pongono due problemi:
1. la sfasatura tra i tempi di realizzazione delle entrate e quelli di effettuazione delle spese collegate al servizio di gestione del ciclo dei rifiuti;
2. la mancata realizzazione dell’intero gettito spettante a titolo di TARSU, a causa di fenomeni di evasione fiscale.
Ciò nonostante va evidenziato che, grazie alla gestione attenta e oculata di tutte le procedure inerenti il ciclo dei rifiuti, la Provincia di Caserta è riuscita addirittura a ridurre l’aliquota TARSU di competenza provinciale per i Comuni virtuosi, ovvero per quelli che nell’anno di riferimento rispettano i livelli minimi di raccolta differenziata previsti dalla legge 123/2008. Infatti, grazie al meccanismo della premialità introdotto da questa Amministrazione, unico esempio in Campania, si è passati da un tariffa di € 138,09 per l’anno 2010 a 114,47 € nel 2011 e a 98,47 € per l’anno 2012.
E questo a dispetto delle criticità evidenziate. L’Amministrazione ha inoltre posto in essere tutta una serie di azioni nei confronti dei Comuni inadempienti per il mancato versamento della quota provinciale e per il mancato raggiungimento dei livelli della raccolta differenziata previsti dalla legge.
Da ultimo l’Amministrazione ha previsto un incremento del fondo di svalutazione dei crediti per garantire adeguata copertura finanziaria per fronteggiare ogni evenienza anche nel settore dei rifiuti.
Per quanto riguarda le entrate in conto capitale, emerge in maniera evidente la totale assenza del dato relativo al ricorso all’indebitamento mediante l’assunzione di mutui. Ciò è dovuto al fatto che dal 2012 gli enti locali sono stati chiamati a concorrere con più impegno alla riduzione del debito pubblico: con la L. 183/2011 è stata prevista una riduzione del limite massimo all’indebitamento consentito che è stato portato all’8% per l’anno 2012, al 6% per l’anno 2013 e al 4% dall’anno 2014.
Ciò significa che l’ente locale, nel triennio 2012/2014, può assumere nuovi mutui solo se l'importo annuale degli interessi sommato a quello dei mutui precedentemente contratti, non supera, per ciascun anno, le percentuali sopra riportate rispetto alle entrate correnti del penultimo rendiconto approvato.
Anche se la Provincia di Caserta ha adottato, già da qualche anno, una massiccia politica di contenimento dell’indebitamento, dal 2012, trovandosi nella condizione di non rispettare i limiti di cui sopra per gli anni successivi, non potrà assumere mutui.
LE SPESE
Tutte le considerazioni esposte relativamente alle entrate 2012-2014, valgono a giustificare il rigore cui sono improntate le previsioni di spesa per lo stesso periodo. Il rispetto degli equilibri di bilancio e l’insufficienza delle misure di incremento delle entrate adottate per conseguirlo, hanno indotto ad una obbligata revisione della spesa corrente che ha riguardato anche alcune spese consolidate, frutto di impegni validamente assunti in precedenza. Ad esempio, è stato definito l’accordo per ridurre del 15% i corrispettivi dovuti alla società Terra di Lavoro, in forza dei contratti in essere per la manutenzione degli edifici di competenza e per la segnaletica sulla viabilità provinciale.
La razionalizzazione ed il contenimento di alcune tipologie di spese sono, poi, imposti dall’alto, come nei casi seguenti:
- spesa per il personale ridotta rispetto a quella dell’anno precedente;
- spesa per le assunzioni flessibili contenuta nel limite del 50% di quella del 2009;
- spesa per incarichi di studio ricerca e consulenza ridotta dell’80% rispetto a quella del 2009;
- spesa per pubblicità e rappresentanza ridotta dell’80% rispetto a quella del 2009;
- spese per formazione e missioni ridotta del 50% rispetto a quella del 2009;
- spesa per la gestione e manutenzione delle autovetture di servizio ridotta del 20% rispetto a quella del 2009;
- spesa per sponsorizzazioni completamente azzerata.
Le previsioni di spesa corrente del bilancio riflettono, ovviamente, tutte le suddette limitazioni.
Sul fronte della spesa in conto capitale, considerata l’impossibilità di contrarre nuovi mutui e di ricorrere ad altre forme di indebitamento, le possibilità di finanziare spese di investimento sono legate alle entrate derivanti da finanziamenti comunitari, statali e regionali specifici (€ 7.300.727,00), a risorse di parte corrente non utilizzate (€ 3.303.200,00 ) e all’applicazione di quote dell’avanzo di amministrazione derivante dal rendiconto dell’esercizio 2011 (€ 9.545.020,00).
Si consideri anche che, essendo la Regione Campania soggetta a vincoli analoghi, soprattutto in materia di Patto di stabilità, i trasferimenti dalla stessa disposti in favore degli altri Enti sono stati quasi azzerati, pur in presenza di funzioni specifiche affidate.
In tale situazione, anche la realizzazione del Piano delle Opere Pubbliche approvato con deliberazione di G.P. n. 222 del 12 dicembre 2011 richiede da parte della Provincia un grande sforzo di razionalizzazione per renderlo coerente con le risorse disponibili o realizzabili. Le strategie esposte nel bilancio annuale e pluriennale considerano prioritari gli interventi di manutenzione delle strade e degli istituti scolastici di pertinenza provinciale e la messa in sicurezza degli argini e corsi fluviali.
L’esecuzione di alcune opere di miglioramento viario e ambientale è stata vincolata alla realizzazione di specifiche entrate derivanti dal recupero di sanzioni comminate per violazione delle norme del codice della strada e per illeciti ambientali.
In aggiunta a tutte le restrizioni fin qui considerate, occorre tener presente anche lo sforzo richiesto alla Provincia per assicurare il rispetto del patto di stabilità interno, ovvero per assicurare il miglioramento del saldo obiettivo previsto per il 2012 rispetto a quello del 2011, già oggetto di pesanti "sforzi" negli anni precedenti.
Le azioni virtuose per il rispetto del Patto di stabilità rappresentano una problematica particolarmente complessa che richiede grande attenzione non solo nella fase di programmazione e previsione, ma durante tutta la gestione del bilancio: occorrerà, infatti, monitorare costantemente la situazione esistente ed attivare politiche di bilancio praticabili al fine di migliorare i saldi.
In estrema sintesi, nel predisporre il Bilancio di previsione per l’anno 2012 questa Amministrazione ha inteso privilegiare la riduzione e la razionalizzazione di tutte le spese fisse comprimibili per recuperare risorse necessarie per garantire un incremento della qualità della vita della comunità provinciale, da un lato attraverso interventi di manutenzione e messa in sicurezza non solo delle strade e delle scuole di competenza ma anche degli argini e dei corsi fluviali, dall’altro premiando i Comuni virtuosi per quanto attiene il ciclo integrato dei rifiuti.
Va da ultimo segnalato lo sforzo che questa Amministrazione sta operando per incrementare i livelli di legalità contrastando con forza gli illeciti ambientali, procedendo ad una profonda revisione e rivisitazione delle pratiche relative alle sanzioni ambientali a partire dal 2007.
Mariangela Mingione