sabato 30 giugno 2012

Un'altra tragedia a Limatola. Muoiono Gerardo Vaiano e Angelo Graziano durante un aeroraduno. Vaiano era il papà di Agostino morto tre mesi fa

Gerardo Vaiano è stato una tra i fondatori e colonna portante del club RAI.INS. di Piana di Monte Verna. Grazie a lui tante foto sono state scattate nell'agro caiatino. Muore a distanza di quasi tre mesi dalla morte del figlio Agostino, sempre con un incidente di volo...
Il primo aeroraduno campano, organizzato a Limatola (Benevento) dall' Aeroclub ''Volturno Fly'' era gia' terminato. Ma il titolare, Gerardo Vaiano, 57 anni, ex sottufficiale dell' Aeronautica, e l' imprenditore Angelo Graziano, 50 anni, fratello del presidente di Confindustria Napoli, Paolo Graziano, erano ancora in volo a bordo di uno ''Sky arrow'' biposto, del quale erano comproprietari. Al posto del pilota era seduto Graziano, ma quel tipo di ultraleggero e' dotato di doppi comandi. Lo ''Sky Arrow'' - riferiscono testimoni oculari - ha effettuato un ''passaggio a tutta birra'', una manovra spettacolare che si fa al centro della pista di atterraggio volando a circa 30 metri di altezza, prima di riprendere quota. Durante la manovra, pero', la semiala sinistra si e' staccata e l' aereo si e' schiantato al suolo incendiandosi. I corpi dei due sono stati trovati carbonizzati, ma l' identificazione e' stata immediata. ''Probabilmente - spiega un esperto aviatore - lo ''Sky Arrow'' ha subito un' accelerazione superiore a quella consentita dalla sua velocita' massima strutturale''. E' probabile che a maneggiare i comandi al momento del ''passaggio a tutta birra'' ci fosse Vaiano, ben più esperto dell' imprenditore. Per l' Aeroclub beneventano e la famiglia Vaiano, si tratta della seconda tragedia in meno di tre mesi. Il 9 aprile scorso, lunedi' in Albis, in un altro incidente aereo mori' il figlio 31 enne di Vaiano, Agostino. L' imprenditore morto, sposato, una figlia, aveva interessi nell' industria aeronautica. Paolo Graziano, fratello della vittima e' presidente ed amministratore delegato della ''Magnaghi aeronautica'', che produce sistemi di atterraggio per aerei ed elicotteri. In una giornata nera per gli appassionati di volo, il pilota di un aliante e' precipitato nel pomeriggio a Pian Vada' Aurano di Verbania, sopra il Lago Maggiore. Il pilota Maurizio Bignami, 40 anni, di Milano era decollato, insieme ad un altro velivolo che lo seguiva, da un piccolo scalo a Calcinate del Pesce (Varese).
Nella foto Gerardo Vaiano (a dx) premiato, durante una delle sue attività..

Piana di Monte Verna. Il cane abbaia alla luna. Ma Raffaele De Marco è vivo più che mai...

Non c'è un solo soggetto politico che, oggi, possa andare su un palco e criticare l'operato quarantennale dell'ex sindaco e attuale "regista" dell'Amministrazione Comunale, senza ritrovarsi "nei fatti" "sputtanato..."
Il cane che abbaia alla luna. Questo è il vero ed unico scenario politico che vige in paese dal 1980, anno in cui Raffaele De Marco si sottrae alla vecchia D.C. e creò il movimento civico "Stretta di Mano". Sono trascorsi esattamente 32 anni, periodo durante il quale tutti e scrivesi tutti si sono accomodati sul carro del vincitore. L'ultima in termini pratici è stata Maria Carmela Mastroianni ad aver dato vita ad una lista oppositrice, atteso poi che dal 2009 c'è stata una sola lista in campo che seppure vede al suo interno dei "malpancisti" in primis Pasquale Lombardi, Luigi Matarazzo e sotto sotto Giustino Castellano, in paese tutto il resto è noia per spiegarlo alla Franco Califano. L'attuale sindaco Raffaele Santabarbara, pur muovendosi in alcuni frangenti con le sue gambe, gode della fiducia incondizionata del Duce pianese (Duce inteso come Capo, condottiero di eserciti o di popoli e non quindi riferito solo alla figura di Mussolini atteso che Duce era anche Garibaldi...) per cui, oggi come oggi, la sua avventura alla guida del Comune pianese non può certamente dirsi chiusa, anzi è il contrario, atteso che proprio il primo cittadino, sta guadagnandosi sul campo consensi, scendendo proprio fra la gente e discutendo in prima persona dei problemi che attanagliano il paese. Per ciò che invece riguarda le presunte "liste di contrapposizione" è inimmaginabile al giorno d'oggi che qualche soggetto "serio" che conosce la politica fino in fondo, vada a mettersi di traverso con la sua vespa, alla corazzata De Marco - Santabarbara. D'altro canto chi oggi sobilla in silenzio e dietro la siepe quel poco di popolazione rimasta attiva sul territorio, sono proprio ex assessori ed ex amministratori che hanno governato proprio al fianco di De Marco nei tempi d'oro e, soprattutto, hanno alzato la mano in Consiglio Comunale ogni qualvolta richiesto. E allora di cosa stiamo parlando? Chi è questo novello "Torquemada" che dovrebbe inquisire l'operato di trenta anni di potere assoluto del politico Raffaele De Marco? Sono spariti uno dietro l'altro nei tempi che si sono intercorse le varie amministrazioni comunali. Partendo da Remo Mongillo, passando per Augusto Cariello e ancora Felice Santabarbara, lo stesso Antonio Mezzanotti e ultima cronologicamente parlando, appunto la Mastroianni (Maria Carmela) insieme ai vari Abbondio Ferrara, Franco Mazzarella e compagnia cantata. Dove siete?

La morte dell'Appuntato della Guardia di Finanza Ferrara. L'autopsia non chiarisce nulla. Ci vorrà lo STUB

Si infittisce sempre di più l'episodio avvenuto stamani, ovvero la morte di un militare della Guardia di Finanza avvenuta per un colpo di pistola sparato alla nuca. Adesso tocca ai RIS dei Carabinieri capire cosa è successo. I colleghi distrutti dal dolore: "Era un amico, gioviale e allegro..."
Nemmeno l'autopsia appena terminata all'istituto di medicina legale di Caserta sul corpo del finanziere Fabrizio Ferrara ha chiarito con certezza le cause del decesso. Al momento l'ipotesi piu' plausibile avanzata dal medico legale e' quella dell'omicidio, in quanto il foro di entrata del proiettile e' sul lato sinistro della nuca, quello d'uscita e' alla stessa altezza ma sul lato opposto; altro elemento rilevante e' la ferita d'arma da fuoco alla mano sinistra, causata probabilmente dallo stesso proiettile, essendo stato ritrovato un solo bossolo a fianco al cadavere. Secondo il professionista dunque, ipotizzando il suicidio, Ferrara, avrebbe dovuto sparare con la mano destra portando la sinistra all'altezza della nuca ponendosi pero' in una posizione del tutto innaturale; inoltre, se avesse fatto fuoco in questo modo, il proiettile si sarebbe diretto verso l'alto. Sembra piu' probabile che qualcuno lo abbia costretto a incrociare la mani dietro la testa dopo avergli sfilato la pistola di ordinanza finendolo quindi con un colpo. Sara comunque l'esame dello stub a togliere ogni dubbio; se tracce di polvere da sparo dovessero essere trovare sulla mano destra del finanziere, allora lo scenario potrebbe mutare.
MASSIMO RISERBO DEGLI INQUIRENTI SULL'EPISODIO. - Si mantiene il massimo riserbo nella caserma Antonio Sottile di Aversa (Caserta) dove prestava servizio il finanziere Fabrizio Ferrara trovato morto stamani in un appezzamento di terreno nelle immediate vicinanze della caserma stessa dove lavorava. Il comandante della caserma, colonnello Luigi Acanfora, non e' in sede e, riferiscono alcuni suoi militari, sta seguendo la vicenda di persona. L'area dove e' stato trovato il cadavere di Ferrara e' inaccessibile: una camionetta dell'Esercito da stamani presidia il varco di ingresso al terreno. Lo scooter sul quale viaggiava il finanziere ucciso e' stato trovato sul ciglio dello stretto marciapiede confinante con il terreno.
I COLLEGHI AFFRANTI DAL DOLORE. - ''Era un ragazzo sempre scherzoso, solare, amico di tutti. Siamo sconvolti''. C'e' tanta incredulita' tra i colleghi di Fabrizio Ferrara, il trentanovenne finanziere in servizio all'unita' cinofila del Gruppo di Aversa il cui cadavere e' stato rinvenuto questa notte in una zona di campagna a poche decine di metri dal muro di recinzione della caserma; il militare era seduto, come se si fosse trattato di un'esecuzione. Alcuni finanzieri, amici dell'appuntato, hanno assistito in tarda mattinata all'autopsia; una volta fuori all'istituto di medicina legale di Caserta, erano commossi. ''Abbiamo perso un amico'' diceva uno di loro. ''Il piantone - spiega un altro collega - dice di non aver sentito nulla, ma nella zona di via Nobel (sede della caserma delle Fiamme Gialle, ndr) spesso sparano fuochi d'artificio quindi non e' improbabile che possa aver confuso il rumore''. ''Non riusciamo a spiegarci cosa possa essere successo - dice affranto un militare in servizio ad Aversa - l'ipotesi, almeno ad osservare la dinamica, sembra quella dell'omicidio, ma lui non aveva problemi con nessuno. Ieri sera era uscito a cena con degli amici, quindi era tornato alle 22.30 ed uscito di nuovo''. Sembra che il finanziere avesse dei problemi di carattere personale, in particolare con la moglie dalla quale si era separato.

Piedimonte Matese. A 20 anni circola completamente ubriaco a bordo del suo veicolo. Denunciato dai Carabinieri un giovane del posto

I militari si sono accorti dello stato di ebbrezza del ragazzo poichè il veicolo da lui guidato, invadeva più volte la corsia di sinistra lungo la provinciale. Per lui è scattato il sequestro della patente e una denuncia all'Autorità Giudiziaria...
I Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese hanno attuato in queste ultime ore una vasta operazione finalizzata in particolare a garantire la sicurezza stradale lungo le arterie principali che attraversano i vari comuni del comprensorio matesino. Con numerosi controlli e posti di blocco, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile e quelli delle Stazioni di Piedimonte, Alvignano, Alife, Ailano, Prata, Capriati e San Gregorio, hanno presidiato strade e piazze dei diciannove comuni ricadenti nella giurisdizione. A Piedimonte Matese, erano da poco passate le due della notte, quando un 20enne, studente del posto, è stato sorpreso alla guida della propria auto nel centro abitato, incurante dei limiti di velocità e mettendo in gravissimo pericolo la circolazione stradale, invadendo più volte la corsia opposta al senso di marcia. Davvero provvidenziale è stato l’intervento dei militari che hanno evitato l’ennesima tragedia stradale. Gli uomini della “benemerita” hanno accertato che il giovane era completamente ubriaco, è risultato infatti positivo al test eseguito con l’etilometro in dotazione. Il tasso alcolemico superava quello previsto dall’attuale normativa. Per lui è scattata una denuncia per guida in stato di ebbrezza, il ritiro immediato della patente di guida e il sequestro del veicolo. Una denuncia è scattata anche nei confronti di un pregiudicato, 45enne del luogo, il quale si è reso responsabile di violazione alla misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Piedimonte, cui era sottoposto per reati contro la persona ed il patrimonio. Nel corso delle attività sono stati inoltre sottoposti a controllo 110 veicoli in transito e identificate 135 persone, contestate 20 violazioni alle norme del Codice della Strada, per un importo totale di oltre 4.000,00 euro e il conseguente decurtamento di punti sulle patenti di guida. Tra le infrazioni più frequenti risultano quelle per il mancato rispetto dei limiti di velocità e della segnaletica stradale, il mancato possesso dei documenti di guida o di circolazione, la mancata revisione del veicolo, il mancato uso delle cinture di sicurezza e l’utilizzo del telefonino cellulare durate la guida. Ritirati anche 5 tra documenti di circolazione e di guida, sottoposti a sequestro 2 veicoli privi di copertura assicurativa e 2 ciclomotori perché condotti da minorenni sprovvisti del casco protettivo.

Ucciso un finanziere in servizio ad Aversa. Lo hanno ritrovato i colleghi con un colpo sparato alla nuca

In un primo momento si era pensato ad un suicidio. Ma poi guardando i fori di entrata dei proiettili, gli inquirenti propendono per l'omicidio. Il Pm ha disposto l'autopsia. L'Appuntato Fabrizio Ferrara era in servizio presso le Unità cinofili del Gruppo di Aversa...
L'appuntato della Guardia di Finanza Fabrizio Ferrara, trovato morto nelle campagne del Casertano con una ferita da colpo d'arma da fuoco, è stato ucciso. Lo apprende da fonti qualificate. Inizialmente era stato ipotizzato un suicidio, ma dalle indagini è emerso che si è tratto di un delitto. A trovare il corpo dell'appuntato Fabrizio Ferrara, 39enne di Benevento, sono stati i colleghi durante un normale servizio di controllo. Il colpo alla nuca sarebbe stato sparato dalla pistola di ordinanza del militare, una calibro 9. Accanto al cadavere di Ferrara sono stati trovati sia la pistola del finanziere, sia un bossolo. Il cadavere del finanziere, si è appreso successivamente, presenta due ferite da colpi d'arma da fuoco, una - mortale - alla nuca, l'altra ad una mano. Le indagini, coordinate dal pm Cristina Correale, della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, sono svolte dalle Fiamme Gialle, con la collaborazione, per la parte scientifica, dei carabinieri. Il fatto è stato iscritto nei registri giudiziari come omicidio volontario aggravato compiuto da persone non ancora identificate. Il pm di turno della Procura di Santa Maria Capua Vetere ha disposto l'immediata autopsia sul cadavere del finanziere per fare piena luce sulle cause della sua morte. In un primo momento si era pensato al suicidio ma la posizione del foro d'entrata del proiettile che l'ha ucciso, dietro la nuca, e una ferita d'arma da fuoco alla mano, hanno fatto propendere per la pista dell'omicidio. Il finanziere era separato dalla moglie con la quale aveva avuto due figli. Ferrara, dopo la separazione, viveva a Benevento, in via Calandra, insieme ai suoi genitori, mentre la sua ex moglie e i figli si erano trasferiti in provincia di Avellino. Il militare prestava servizio nella caserma di via Nobel ad Aversa dove spesso alloggiava quando lavorava. Era entrato a far parte della Guardia di Finanza nel 1994.

Caiazzo. Di mese in mese il rinnovo del contratto per i lavoratori socialmente utili. Arriva la proroga fino al 31 agosto prossimo.

Appesi ad un filo, così come anche la sorte contrattuale, visti i numerosi tagli che si susseguiranno con lo spendig review...
Giunta Regionale della Campania prot. n. 1254/SP del 21/6/2012, assunta al protocollo comunale al n. 7400 del 26/6/2012,comunica che le attività socialmente utili in scadenza sono prorogate fino al 31 agosto prossimo così come da nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 40/0021941 del 20/6/2012. Sventato in extremis quindi il pericolo di mancato rinnovo del contratto, arriva seppur per altri due mesi, una boccata di ossigeno per una ventina di lavoratori. Infatti presso il Comune di Caiazzo sono impegnati attualmente 22 unità lavorative e l' attività LSU, prevede la corresponsione dell'assegno spettante con oneri a carico del fondo nazionale per l'occupazione, mentre per le attività autofinanziate gli oneri sono in prima istanza a carico dell'Ente in presenza di appositi contributi previsti dalla Regione Campania; ovviamente il comune caiatino ha ritenuto di doversi provvedere alla prosecuzione delle attività LSU secondo quanto indicato dalla Regione Campania e la Giunta Municipale retta dal sindaco Stefano Giaquinto ha preso atto di attuare la copertura R.C. effettuata tramite delle Società SAI di Caiazzo, già aggiudicataria dell'assicurazione per le precedenti attività, e dando inoltre atto che gli oneri R.C., INAIL ed LSU finanziato dall'Ente, sono previsti ne Bilancio dell' Ente. Questi i 22 Lsu riconfermati: Carlo Albanese, Alessandro Altieri, Raffaele Altieri, Angelo Bencivenga, Angelina Bruno, Filomena Cammarota, Antonietta Civitella, Giovanni D’Andrea, Maria Antonietta D’Angelo, Filomena De Sorbo, Concetta Fusco, Antonietta Giannelli, Elvira Iannucci, Nicola Mandato, Giovanni Massadoro, Michelina Mattiello, Pietro Rolli, Nicola Rolli, Simonetta Rossi, Giovanna Sampogna, Giovanni Sangiovanni e Gianrufo Sparano. Alcuni tra i suddetti lavoratori sono impegnati nei quadri amministrativi e presso la Biblioteca ubicata a Palazzo Mazziotti, mentre altri lavorano con gli addetti alla raccolta dei rifiuti, quindi nel settore ecologico e altri ancora oggi sono ausiliari del traffico. Resta ancora una chimera per queste persone, ovvero 22 capifamiglia di veder realizzato il sogno dell'assunzione a tempo indeterminato, così come era stato prospettato dalla Giunta Regionale Bassolino prima e poi riconfermato dalla Giunta Caldoro appena insediatasi all'indomani delle elezioni del 2010. Particolare ancora più significativo vede la loro condizione di precariato che, in caso di paventati licenziamenti ed ulteriori tagli da parte del Governo centrale, così come paventato da più parti, i primi a saltare, purtroppo per loro, saranno proprio le figure dei precari impiegati appunto come lavoratori socialmente utili.

Pillole dall'Alto Casertano. San Potito Sannitico, Alvignano e Alife

San Potito Sannitico. Il Giudice scarcera Antonio Civitillo. I fucili che deteneva erano semplicemente dei ferri vecchi...
I fucili per i quali lo avevano arrestato erano vecchi e arrugginiti, scarcerato Antonio Civitillo. Ieri il gip ha convalidato l'arresto dell'uomo, ma lo ha scarcerato, non applicando a suo carico nessuna misura perché le armi trovate nella sua armeria con matricola parzialmente cancellata sarebbero ormai ferri vecchi. Civitillo era stato arrestato dai carabinieri nella giornata di giovedì, con l'accusa di detenzione di armi illegali. La difesa ha poi dimostrato che quelle armi erano da rottamare e non potevano nuocere a nessuno.
Alvignano. Questa sera in piazza Giovanni Greco un saggio di ballo liscio, latino americano e balli di gruppo...
Saggio di ballo di fine anno accademico stasera per l'associazione sportiva giunta ormai al suo dodicesimo anno di attività. Nella centrale Piazza Giovanni Greco, gli allievi della scuola di ballo si esibiranno in alcuni balli liscio e latino americano, tra il folto pubblico mostrando la loro eleganza e la tecnica dei loro movimenti che, nel corso dell'anno, acquisiscono. Lo spettacolo è diviso in due parti: la prima è dedicata al ballo di coppia dove gli allievi, piccoli e grandi, si cimenteranno nel liscio; la seconda parte vedrà scendere in pista i ballerini dai 5 ai 70 anni in balli di gruppo e danze latino americane. L'evento che segna il momento clou della stagione per l'associazione sportiva è curato nei minimi particolari dai ballerini che si sono allenati intensamente in queste ultime settimane. "Il saggio di fine anno richiama - afferma il Maestro - l'attenzione di tanti appassionati del ballo di tutte le età, ma soprattutto giovani che testimoniano la volontà di avvicinarsi a tale disciplina sportiva, rifuggendo con la mente e lo spirito a pratiche meno salubri" (ep).
Alife. Una bella notizia, il consigliere comunale Emilio Del Giudice lascia l'ospedale dopo un mese di degenza ed è tornato a casa...
Lascia l'ospedale e torna alla politica attiva il capogruppo di maggioranza Emilio Del Giudice che, dopo oltre un mese di ricovero al Centro Neuromed di Pozzilli, è stato dimesso ed è tornato a casa. Attuale leader della maggioranza di Per Alife che sostiene l'attuale sindaco Giuseppe Avecone e componente della deputazione amministrativa del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, Del Giudice è stato anche assessore ai Lavori Pubblici nel capoluogo alifano dal 1998 al 2000, quando furono ideati e realizzati alcuni importanti ed ancora oggi apprezzati lavori per la cittadinanza, tra cui si ricordano l'ideazione del serbatoio San Michele, la condotta fognaria e irrigua a via Fosse, la rete idrica in località Totari grazie all'aiuto del tecnico comunale Corbi che ideò il progetto, la rete stradale Varanelle, il ripristino della strada sovrastante la chiesa S.Michele, parte della via Canape, parte della via e della condotta idrica in via Vado Largo, e la realizzazione della strada cupa S. Michele. Accolto dai suoi familiari e dagli amici in festa presso la sua abitazione, il capogruppo ha voluto ringraziare coloro che gli sono stati vicino nei giorni di malattia e convalescenza (ep).

Piedimonte Matese. Il Comune anticipa gli stipendi per gli operatori ecologici. Garantita la raccolta dei rifiuti in città

I lavoratori del Consorzio percepiranno 1300 euro a testa relativi al mese di maggio. Ma presto la situazione di impasse finirà, vista la gara di appalto indetta dal Municipio per affidare definitivamente ad altra ditta privata il servizio della raccolta in città...
Il Comune di Piedimonte Matese corre in ausilio ai lavoratori del Consorzio unico dei rifiuti per scongiurare l'emergenza ambientale. Nella giornata di ieri il sindaco Vincenzo Cappello, con una propria ordinanza ha disposto il pagamento agli operatori della raccolta differenziata delle spettanze stipendiali relative al trascorso mese di marzo, in quanto il Consorzio aveva dichiarato la propria impossibilità a farlo, autorizzando il comune a trattenere poi la cifra anticipata dal canone mensile dovuto al Consorzio stesso. Questo per venire incontro alle legittime esigenze dei lavoratori e per scongiurare uno stato di agitazione che avrebbe certamente significato mancato espletamento del servizio e forti disagi igienico sanitari. Gli stessi disagi si sarebbero avuti se il sindaco non fosse intervenuto con un'altra ordinanza per noleggiare mezzi atti alla raccolta dei rifiuti, dal momento che il Consorzio lo scorso mese non era stato in grado di assicurare la presenza di propri automezzi, provocando un parziale blocco del servizio di raccolta. "Anche in questo caso - dice il sindaco Vincenzo Cappello - ci siamo dovuti sostituire al Consorzio e grazie alla collaborazione dei cittadini e al lavoro solerte degli operatori Rsu e degli uffici comunali abbiamo garantito una città pulita, dopo un momentaneo e limitato disagio". "Tale circostanza conferma - conclude il primo cittadino di Piedimonte Matese - la necessità della nostra scelta di risolvere il contratto con il Consorzio e di procedere all'espletamento di una gara, all'esito della quale il servizio sarà affidato in tempi rapidi ad un altro soggetto". Con la determina firmata ieri il Comune ha ordinato ai responsabili del settore l’ingegnere Raffaele Macchione e il ragioniere Giovanni Santomassimo, di attivare tutti gli atti necessari per la corrisponsione agli operatori ecologici del Consorzio di Bacino operanti nel territorio di Piedimonte Matese dell’importo netto una tantum di 1300 euro a testa relativo alla mensilità di maggio. L’importo sarà successivamente rendicontato e trasmesso all’ente che cura il servizio della raccolta rifiuti che provvederà a restituire le spese.
Diego Riccio

Teano. Crollo di calcinacci nel centro storico. Non è la prima volta che si verifica un episodio simile, i palazzi storici mancano di manutenzione

Intervengono agenti della polizia municipale e vigili del fuoco per mettere in sicurezza l’area interessata dalla caduta dell’intonaco...
Crollo di intonaco e cornicioni in via Nicola Gigli. Intervengono i vigili del fuoco mentre gli abitanti del centro storico premono per interventi alle strutture più a rischio. L’episodio, verificatosi giovedì nel primo pomeriggio, rappresenta l’ultimo di una lunga serie, difatti non è la prima volta che proprio via Nicola Gigli viene interessata da incidenti di questo tipo. A rischiare maggiormente in questa occasione è stato un uomo della zona che è stato praticamente sfiorato da un grosso pezzo di materiale edilizio che è venuto giù da un’altezza di circa 10 metri. L’intonaco si è distaccato da uno dei tanti palazzi storici che insistono nel quartiere, in particolare da palazzo Grieco, dopo un primo masso più grande ne sono venuti giù altri di minori dimensioni. Una vera e propria pioggia di calcinacci estremamente pericolosa a detta dei testimoni presenti sul posto. E’ stato un passante che scampato ad un grosso masso ha chiamato ed informato la polizia municipale che recatasi sul posto ha ritenuto opportuno far intervenire i vigili del fuoco. In un primo momento sono stati gli stessi abitanti della zona a darsi da fare, cercando di isolare come meglio potevano le aree ritenute più a rischio. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’area cercando di impedirvi l’accesso a chiunque ma è la precarietà di tutte le strutture che preoccupa chi abita nella zona e chi in quelle piccole strade del centro ci passa ogni giorno. Solo pochi mesi fa numerosi calcinacci sono caduti anche dalla parte superiore dell’ex presidio ospedaliero della città, la cui parte posteriore insiste su via Nicola Gigli. La causa di tutti questi episodi risiede nella scarsa manutenzione degli immobili più antichi di Teano, e la mancata progettazione ed applicazione di un adeguato piano colore. La maggior parte delle strutture storiche che vi sono nel centro sono caratterizzate oramai da intonaci troppo deteriorati che non riescono più a reggere le intemperie, dunque non sono più in grado di garantire la pubblica incolumità. La zona interessata dal crollo di giovedì è al momento ancora circoscritta ma l’intervento non basta, servono massicci lavori agli edifici che garantiscano una maggiore sicurezza.
Anna Nuzzo

Pillole dall'Alto Casertano. Vairano Patenora, Marzano Appio e Roccamonfina

Vairano Patenora. Dall'Ici del 2011 arriva una boccata di ossigeno per le casse comunali: 533mila euro...
La nuova amministrazione fa i conti ed esamina il bilancio dell'anno 2011. Durante il consiglio comunale, vengono informati i cittadini sulle entrate e le uscite del Comune. Ad analizzare tutte le spese ci ha pensato l'assessore al bilancio Raffaele Del Vecchio. Le previsioni iniziali fanno risultare che vi sono stati da parte dello Stato trasferimenti pari al 30% ovvero, detto in termini numerici, circa 280mila euro con un riduzione del 30% rispetto agli anni precedenti. La parte più delicata riguarda quella delle multe infatti, vista negli anni precedenti la presenza degli ausiliari del traffico, si erano previste entrate di circa 400mila euro ma ad oggi sembrano essere stati incassati 124mila euro. Discorso diverso per l'Ici, per la tassa era state fatte previsioni per 524mila euro ma le entrate sono state circa 533mila euro (valentina pinelli).
Marzano Appio. Area Pip pronta per le assegnazioni ma manca l’approvazione del Consiglio. L'assessore Laurenza interpella il sindaco...
Area Pip pronta per l'assegnazione dei lotti, ma l'Ente indugia sull' approvazione consiliare. L'assessore Antonio Laurenza del Comune di Marzano Appio, dopo aver redatto da oltre un mese, il regolamento dei lotti che, servirà per l'assegnazione agli aventi diritto, constatato che il sindaco Eugenio Ferrucci non ha provveduto ancora ad attivare l'iter burocratico amministrativo, inerente la presentazione ed approvazione in sede di consiglio comunale, ha ritenuto sollecitare l ' intervento. “La zona Pip - riferisce l'assessore Laurenza alle attività produttive - sita in località Sarcioni non aspetta altro di poter essere suddivisa tra i destinatari, ma al momento dalla casa comunale non trapela nessun accenno che, faccia sperare in una convocazione di consiglio comunale avente all'ordine del giorno l'argomento dell'approvazione del regolamento dei lotti. Ritengo di invogliare il primo cittadino Ferrucci, affinche metta da parte la meditazione è decida di inserire nella prossima Assise l'argomento rilevante per la categoria imprenditoriale ed anche per l'economia del nostro paese. A mio avviso, il regolamento va subito approvato per far decollare l'asse economico degli insediamenti produttivi di Marzano Appio”. In effetti l’approvazione rappresenta il primo passo verso lo sviluppo industriale del territorio e ci deve essere il prima possibile (anna izzo).
Roccamonfina. Progetto della lotta alla povertà, l’Ente aderisce con un contributo...

Il Comune aderisce al programma della lotta alla povertà e ha stipulato una convenzione con le associazioni di volontariato “Banco delle opere di carità e centro di solidarietà Giovanni Paolo II” concedendo loro un piccolo contributo economico. La situazione economico finanziaria non consente all’Ente di operare interventi diretti nel campo sociale pur essendo note le condizioni economiche disagiate di alcune famiglie del territorio. Ciò nonostante l’amministrazione guidata da Letizia Tari (nella foto) fa il possibile per aiutare certe cause come ha fatto in questa occasione. Si è infatti impegnata a sostenere le iniziative finalizzate al mantenimento e allo sviluppo delle associazioni coinvolte nel progetto contro la povertà, mediantel’assegnazione di un contributo di circa mille e 500 euro (an).

Prefettura, al via l’operazione“esodo tranquillo”. Controlli rafforzati sulle strade con le pattuglie dei vigili urbani e della polizia provinciale

Predisposti anche servizi di assistenza e soccorso agli automobilisti. Per l'Alto Casertano ed il Matese, in azione i Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese...
Si è riunito in Prefettura il Comitato operativo per la viabilità (Cov) per la pianificazione dei dispositivi di prevenzione lungo le stradae autostrade della provincia più trafficate nel periodo estivo. Alla riunione hanno preso parte i rappresentanti della Questura, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di finanza, della Polizia stradale, del Corpo forestale dello Stato, dei Vigili del fuoco, della Regione (settore Protezione civile), dell’Asl, del Servizio 118, della Croce rossa italiana, della Società Autostrade, dell’Anas, dell’amministrazione provinciale, nonché dei comandi di polizia municipale dei Comuni di Castelvolturno, Cellole, Mondragone e Sessa Aurunca. Nel corso dell’incontro, in previsione dell’incremento del traffico veicolare nelle località a maggior presenza turistica della provincia di Caserta, sono stati messi a punto dispositivi di rafforzamento dei servizi di prevenzione. Particolare attenzione è stata riservata agli snodi strategici, lungo il litorale domitio di Castelvolturno e Mondragone, ove sono stati programmati, nelle fasce orarie più critiche, presìdi fissi a cura delle Polizie Municipali e di quella Provinciale. E’ stato, in ogni caso, disposto un complessivo potenziamento dei controlli sulle principali arterie stradali a cura delle forze di polizia. Sono stati, inoltre, assicurati interventi di assistenza e soccorso agli automobilisti, in caso di situazioni di emergenza, a cura della Società Autostrade, del Servizio Regionale di Protezione Civile, del 118, della Croce Rossa Italiana e dei Vigili del Fuoco. Da ultimo, a partire dal primo fine settimana di luglio e per l’intero periodo estivo, è stata assicurata la chiusura di tutti i cantieri sulla rete autostradale, dal pomeriggio del venerdì alla mattina del lunedì, per garantire la migliore fluidità di traffico.
L'ALTO CASERTANO. - Il servizio sarà assicurato dai Carabinieri di Piedimonte Matese e dalle stazioni dipendenti. Il Comandante della Compagnia del capoluogo matesino, di concerto con i comandanti dei reparti dipendenti ha predisposto controlli mirati, soprattutto per le arterie che conducono alle mete turistiche dell'Alto Casertano, in particolar modo i Monti del Matese.

Giornalisti sotto tiro, incontro all’Antimafia. Un dossier sulle minacce agli operatori dell’informazione consegnato alla commissione parlamentare

Ascoltati i responsabili regionali di Ordine e Assostampa e i cronisti Capezzuto, De Simone, Palomba e Taranto. Un anno fa l'intimidazione a Tina Palomba, giornalista di Cronache di Caserta. Le bruciarono l'auto sotto casa...
Le ripetute minacce e gli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti in Campania, le pressioni e il tentativo di bavaglio anche da parte della politica con le reiterate richieste di risarcimento danni, le crescenti difficoltà della professione sono i temi trattati nella Commissione parlamentare antimafia che a Roma, a palazzo San Macuto, ha ascoltato in audizione il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli, il presidente dell’Assostampa Campania e consigliere nazionale Fnsi Vincenzo Colimoro assieme ad Arnaldo Capezzuto, Amalia De Simone, Tina Palomba e Giovanni Taranto in rappresentanza dei cronisti vittime di intimidazioni e minacce che hanno raccontato le proprie esperienze. Un’audizione congiunta convocata su iniziativa della senatrice Teresa Armato, componente della Commissione antimafia, che ha introdotto i lavori a cui hanno partecipato i senatori Enrico Musso, presidente del Comitato per la cultura della legalità, e Luigi De Sena. In modo particolare sono stati segnalati i casi di intimidazione e violenze compiuti nei confronti dei giornalisti campani, ma anche le difficoltà nel fare correttamente informazione per quei cronisti che, lontani dalle redazioni, sono costretti a lavorare con scarse garanzie e bassissimi compensi rendendo in questo senso di massima urgenza l’approvazione della legge sull’equo compenso quale forma di tutela nei confronti di precari e free lance. Assieme alla necessità di una riforma della legge che regola l’attività dell’Ordine e che risale al 1963, è stata sollevata la necessità di una revisione dell’attuale sistema normativo in relazione alla diffamazione a mezzo stampa e alle modalità di richiesta di risarcimento danni. Assostampa e Ordine hanno sottolineato la necessità che il Parlamento intervenga con una legge che renda possibile la richiesta di risarcimento danni solo se il giornalista è riconosciuto colpevole del reato di diffamazione a mezzo stampa. Ordine e Associazione hanno inoltre rappresentato l’esigenza che il Parlamento, sollecitato dalla Commissione antimafia, lavori nella direzione di individuare la possibilità di stipulare polizze assicurative per i giornalisti in relazione al loro rischio professionale, come già avviene per tutte le altre categorie professionali. A conclusione dell’audizione il presidente dell’Ordine Lucarelli ha consegnato alla Commissione un dossier in cui sono segnalati i più gravi casi di minacce ai danni sia di numerosi colleghi, solo alcuni dei quali sono sotto scorta o sotto vigilanza, sia delle redazioni di Metropolis, Roma, Cronache di Napoli, Radio Siani. Nel dossier sono indicate anche le iniziative dell’Ordine della Campania a tutela dei colleghi minacciati: le due audizioni dei mesi scorsi nei Comitati per l’ordine e la sicurezza di Napoli e Caserta, la costituzione di parte civile, con il patrocinio dell’Ordine degli avvocati di Napoli, al fianco del collega Arnaldo Capezzuto minacciato da camorristi del clan Giuliano. In particolare, la riunione alla Prefettura di Caserta fu dedicata in parte all’intimidazione incendiaria alla giornalista di “Cronache di Caserta” Palomba. Il presidente dell’Assostampa Colimoro ha poi riferito sul dossier del sindacato sulla Campania, lo stesso già depositato agli atti della Commissione antimafia realizzato da Fnsi, gruppo di lavoro “Ossigeno” e Associazioni regionali di stampa in collaborazione con l’Istituto di previdenza dei giornalisti sull’emittenza televisiva locale in Campania. Il documento evidenzia una serie di anomalie anche in relazione al finanziamento pubblico oltre che alla contrattualizzazione e ai versamenti contributivi dei giornalisti.
UN ANNO FA L'ATTENTATO ALLA PALOMBA.- La giornalista Tina Palomba (nella foto), fra i partecipanti all’audizione di ieri a Roma, fu minacciata un anno fa alle porte di casa sua, con un modus operandi chiaramente criminoso: intorno alle 23,30 del 22 giugno 2011, ignoti diedero fuoco alla Audi A3 della Palomba, parcheggiata davanti all’abitazione della cronista, in via dell'Orizzonte, una traversa nei pressi di viale dello Sport. Sul posto gli inquirenti ritrovarono due taniche di liquido infiammabile, lo stesso utilizzato per incendiare l'automobile, e una copia del “Corriere di Caserta”, la testata (oggi “Cronache di Caserta”) per la quale lavorava la cronista. Un attentato “firmato”, quindi, il cui movente è presumibilmente da ricondurre all’attività giornalistica del destinatario. Una Fiat Sedici fu notata da alcuni testimoni oculari mentre si aggirava nei pressi di via dell'Orizzonte poco prima che i malviventi appiccassero le fiamme alla vettura. E a distanza di un anno dall’intimidazione rivolta contro la cronista, nonostante l’impegno di inquirenti e forze dell’ordine non sono ancora stati assicurati alla giustizia i responsabili della grave intimidazione.

Piedimonte Matese. Comunità Montana, in giunta entra Montoro di Fontegreca, Sisto di San Potito S. alla Presidenza del Consiglio: questo l'esito di due ore di trattative serrate in una sala dell'ente tra i rappresentanti del centro destra.

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Fabrizio Pepe confermato Presidente: "C'è da lavorare, ma lo faccio volentieri: ho con me un gruppo di 17 Sindaci che fanno, e sanno fare, il loro dovere". Il Sindaco di Fontegreca, Antonio Montoro, inizialmente indicato come Presidente del Consiglio, entra invece nell'esecutivo: mai come adesso nella storia della Comunità Montana matesina il versante capriatese ha avuto in giunta 4 assessori su 4. Presidente del Consiglio generale sarà, alla fine, Bruno Sisto, consigliere a San Potito Sannitico.  
E' il dr. Antonio Merola a fungere da segretario in un'ora filata, ed intensa, d'assise, con tutti i Sindaci, o quasi, presenti chiamati a raccolta nell'aula consiliare dell'ente montano zona del matese. Dopo il benvenuto ai nuovi rappresentanti neo eletti (si è votato nell'ultima tornata elettorale a Gallo Matese e San Gregorio Matese, oltre che a Piedimonte Matese), e la conferma, per loro, dell'inesistenza di motivi di ineleggibilità, si passa subito alla discussione dei punti all'ordine del giorno. "Questa è una consiliatura che non si è mai interrotta - precisa un raggiante Fabrizio Pepe - ma è il continuo di quella precedente (in giunta vengono confermati Domenico Buccio da Ciorlano, Raffaele Viccione da Capriati al Volturno e Rocco Landi da Valle Agricola, quest'ultimo anche vice presidente dell'esecutivo, oltre che Sindaco facente funzioni nel suo Comune): le note programmatiche ovviamente non vengono modificate, anzi dovrebbero essere ridotte", dato che in Regione Campania è stata rinviata l'approvazione del Piano antincendio boschivo per il 2012 e non è stato ancora varato il Piano strategico di forestazione, "cosa questa molto grave - sbotta Pepe: la Regione continua a non dare risposte alle nostre richieste. Dovremmo approvare entro il 31 agosto prossimo il Bilancio previsionale 2012 (vi è stato, infatti, uno slittamento nell'approvazione), ma non sappiamo ancora le risorse a disposizione per la forestazione e quelle per la funzione pubblica: ci sarebbero 17 milioni di euro per le Comunità montane campane, ma non esiste ancora un piano di riparto, anzi ci sono dei movimenti che fanno sospettare che l'assessore regionale alle finanze avrebbe dirottato queste somme per altre emergenze. Cosa fa, dunque, la Regione? Da una parte richiede un maggiore sforzo da parte dei Comuni, mentre dall'altra nega le risorse necessarie per la sopravvivenza; si sopravvivenza, perchè qua si tratta di sopravvivere. Vorrei ringraziare, allora, tutti i Sindaci del territorio, che sono sempre stati pronti a dare una mano ed a far sentire la propria voce, non ultimo l'iniziativa del 21 giugno scorso in Regione, quando abbiamo dovuto registrare la presenza in aula dei consiglieri regionali di opposizione (centro sinistra) ma non quelli della maggioranza (centro destra), e lo sciopero dei forestali insieme a tutti i Sindaci". Ma la Regione pressa gli enti montani, inviando continue richieste di chiarimento su dati amministrativi-contabili: non ultimo la richiesta di un prospetto dei dipendenti forestali in servizio all'ente distinti per fasce di età: "Anche su questa ulteriore richiesta noi come Comunità Montana del matese siamo stati i primi a rispondere - precisa Pepe, appena rieletto all'unanimità Presidente dell'esecutivo, come del resto anche la giunta uscente, per poi aggiungere, visibilmente commosso, dopo un fragoroso applauso: "vi ringrazio, c'è da lavorare, ma lo faccio volentieri, anche perchè ho con me un gruppo di 17 Sindaci che fanno, e sanno fare, il loro dovere". Come per Pepe anche la nomina assessoriale di Antonio Montoro è passata all'unanimità: "Questo che stiamo facendo è una maggiore apertura: noi del centro destra - ha annunciato il rappresentante di Fontegreca - abbiamo voluto un discorso di larghe intese, perchè tutti insieme possiamo essere utili alla causa, abbiamo sempre avuto "mazzate" (politicamente parlando), ora dev'esserci unità di interessi che sono i nostri lavoratori: dobbiamo lavorare per loro e per i nostri territori. Ci rendiamo conto che la vostra è una maggioranza schiacciante (13 rappresentati su 17 Comuni dell'ambito montano sono del centro sinistra, infatti),  quindi non potevamo fare discorsi diversi. Ma mi auguro che per il futuro si parli di territorio in maniera diversa e non in termini di divisioni. Io mi impegnerò a fare del bene, cercando di portare risultati; le mie competenze saranno a vostra disposizione, e mi assumerò le mie responsabilità: se non sarò all'altezza, cacciatemi pure". Il vice presidente, Rocco Landi di Valle Agricola, da il "benvenuto in giunta a Montoro, lui che è al terzo mandato da Sindaco non può che avere competenze e dare nuovo impulso alla nostra amministrazione: mai come questa volta la Comunità Montana è unica e unita".  Anche Pepe torna sull'importanza della squadra di governo: "Noi abbiamo bisogno dell'esperienza di tutti. Si è instaurato già da tempo con i Sindaci un nuovo clima, abbiamo condiviso esperienze, cose buone e cose cattive, ma qui c'è unità d'intenti. Nel rispetto delle tendenze politiche e culturali c'è la volontà di fare qualcosa per il territorio - conclude. Altra carica designata all'unanimità è stata quella del rappresentante di San Potito Sannitico, Bruno Sisto, nominato Presidente del Consiglio generale (sostituisce il rappresentante di Raviscanina, Bruno Corona) che sottolinea come "l'incarico assunto sia gratificante ma allo stesso tempo gravoso: dobbiamo essere da pungolo ai nostri rappresentanti istituzionali regionali. Anche i nostri politici ci hanno abbandonato (A chi il riferimento? Forse al Senatore Carlo Sarro, la carica politica più alta a rappresentare il matese?)". Sta di fatto che la nuova giunta Pepe - Landi - Buccio - Viccione - Montoro, con Presidente del Consiglio Sisto, mostra subito di essere battagliera. In merito agli altri punti all'ordine del giorno, infine, vengono quasi tutti rinviati, tranne la revoca della delibera relativa alla nidificazione anche nel matese dell'uccello picchio, votata anche questa all'unanimità, su proposta del neo Sindaco  di San Gregorio Matese, Mallardo.          

venerdì 29 giugno 2012

EMERGENZA RIFIUTI/ Alcuni lavoratori del CUB (Consorzio Rifiuti)e le RSA incontrano il presidente della Provincia Zinzi

Elpidio Martucci ha inviato un dettagliato resoconto dell'incontro avvenuto stamani. Si attende l'incontro tra la Provincia e la Regione Martedì prossimo 3 luglio...
"""Stamane una delegazione di lavoratori del Consorzio Unico di Bacino tra cui il rappresentante della Fiadel Elpidio Martucci e altri dipendenti appartenenti alle sigle Sindacali FIT –CISL ha incontrato l’Onorevole Domenico Zinzi. Il tema affrontato è stato la delicata situazione dei dipendenti del Consorzio Unico di Bacino Art.CE, e il loro incerto futuro lavorativo. Esplicito è stato il quesito rivolto all’Onorevole da parte del sindacalista Elpidio Martucci che con suo modo diretto e colorito poneva la seguente domanda : "Onorevole Zinzi!! Noi vogliamo sapere qual è il nostro futuro, di che morte dobbiamo morire?"sottolineando la fuga dei Comuni dal Consorzio, la mancanza di un organo di controllo e di riordino della situazione determinatasi,la responsabilità che la politica soprattutto passata ha avuto nel generare il carrozzone clientelare e che adesso si vuole sopprimere a favore di altre forme di clientelismo politico e privatistico e opportunistico. Sincera è stata la risposta dell’Onorevole il quale, ci ha tenuto ad evidenziare che, la situazione in cui versa il Consorzio Unico e i gli scenari futuri che si potrebbero prospettare sono attentamente e quotidianamente al vaglio . Infatti l’Onorevole ha precisato che , in virtù di eventuali altre diverse proroghe legislative (riferimento legge 26/2010) o addirittura di eventuali modifiche della legge secondo dei propositi a livello parlamentare non ancora noti, difficile appare una scelta definitiva, la quale se optata, potrebbe poi andare in contrasto normativo , quindi,sottolinea l’Onorevole: "una indeterminatezza parlamentare determina un blocco decisionale e definitivo sul da farsi".
Il modello auspicabile e nel quale, il Presidente crede concretamente è quella degli ambiti territoriali. Il cosiddetto modello Casertano degli ambiti (di cui quello Sud costituito dai Comuni dell’Agro Aversano già in via di definizione) è l’unico modo che potrebbe al momento dare tranquillità ai dipendenti e che garantirebbe la completa gestione pubblica del settore raccolta dei rifiuti solidi urbani. Infatti, il Presidente si è soffermato in modo particolare sull’importanza della gestione pubblica sottolineando, diversamente da come inteso per gioco di parole da chi per convenienza intende determinare scompiglio e contrasto alla risoluzione del problema e che quando si parla si società miste nella costituzione degli ambiti, non si intende fare riferimento all’intrusione di capitale privato, ma bensì, di cosa totalmente pubblica cioè ,di società tra Comuni e questi con la Provincia, dove ,sottolinea l’Onorevole , egli stesso intende lasciare ai Comuni decidere liberamente con quale quota societaria partecipare . L’onorevole Domenico Zinzi è fermamente deciso a risolvere celermente la situazione dichiarando che allo stato attuale si è aperto un dialogo in Regione Campania anche con le altre Provincie dove l’Ente Regione è deciso a prendere in considerazione il modello Casertano degli ambiti territoriali proponendolo anche nelle altre Provincie come modello unico. Pertanto il Presidente della Provincia Caserta si augura ,che l’incontro in Regione che si terrà il giorno Martedì 03 .07 sia il giorno definitivo per la risoluzione del problema , sperando che,da questa riunione parti una comunicazione dalla Regione alle Prefetture nella quale si diano indicazioni ai Comuni ad aderire obbligatoriamente agli ambiti territoriali.
Si è discusso anche nell’eventualità di esuberi di poter ricorrere alla mobilità ,infatti l’Onorevole in virtù di rappresentante parlamentare si è fatto carico di sottoporre all’ esame del Parlamento l’utilizzo anche per questo settore della mobilità evenienza si spera, che non ve ne sia l’opportunità in quanto con i tempi che corrono appartenere ad una lista di mobilità, significa posticipare solo di qualche tempo la disoccupazione definitiva soprattutto perche si tratterebbe di persone avanti con l’età e con famiglia.
Lo stesso rappresentante Sindacale FIADEL Elpidio Martucci nonché, altri rappresentanti dei lavoratori, intendono seriamente e costantemente tenere a caldo la situazione, e se sarà necessario, sposteranno la protesta nella sedi opportune anche della Regione Campania."""

Caiazzo. L'Amministrazione Comunale da i numeri. Ecco i soldi previsti in bilancio per proseguire l'attività fino alla fine dell'anno

Cifre rilevanti per far funzionare la macchina amministrativa. Solo di stipendi oltre 600mila euro per i prossimi sei mesi. Le cifre in pillole...
Il Comune di Caiazzo ha provveduto a quantificare preventivamente, ai sensi e per gli effetti dell'art. 159 del D.Lgs. n. 267/2000, le somme non soggette ad azioni di esecuzione forzata per il semestre Luglio/Dicembre 2012, relativamente alla causale e per gli importi di cui appresso:
a) somme destinate al pagamento delle retribuzioni al personale dipendente e dei conseguenti oneri riflessi, l'importo complessivo di 636.281,00, di cui rispettivamente per retribuzioni 491.208,00 e per oneri riflessi 145.073,00;
b) somme destinate al pagamento delle rate dei mutui scadenti nel semestre in corso, l' importo complessivo di 136.524,00;
c) somme specificamente destinate all espletamento dei servizi locali indispensabili, come definiti ex Decreto del Ministero dell Interno e del Tesoro del 28.5.93, l' importo complessivo di 1.752.300,00= così distinto:
per servizi connessi agli organi istituzionali 39.000,00;
per servizi di amm.ne generale, compreso il servizio elettorale 150.400,00;
per servizi connessi all U.T.C. . 3.500,00;
per servizi di Anagrafe e Stato civile. 1.000,00;
per servizi di Polizia locale ed Amministrativa 60.000,00;
per servizi di protezione civile e pronto intervento 10.000,00;
per servizi di istruzione primaria e secondaria 194.500,00;
per servizi cimiteriali 8.000,00;
per servizio idrico e fontane 658.000,00;
per servizi fogne e depurazione 57.300,00;
per servizi di nettezza urbana 410.000,00;
per servizi viabilità ed illuminazione pubblica 160.600,00.

Teano. Pina Picierno tenta di parlare di politica ma non sa nemmeno dove iniziare. E giù partono i "chiacconi" in tv

La deputata nominata da Franceschini in tv sulle reti Rai a "Un giorno da pecora" si mette a litigare anche con Pippo Baudo che la prende letteralmente per i fondelli. Ma la colpa non è della Picierno e ne della Rossi (in occasione dell'ultimo post di qualche giorno fa...) la colpa è di quei maledetti leghisti che hanno partorito la legge porcata che ha tolto le preferenze...
Dolce forno o due forni, dolce Stil novo o dolce fornovo? L’ascoltatore di Un giorno da pecora di ieri su Radio 2 ed in diretta TV su RaiNews24, avrà creduto di essere vittima di un colpo di caldo, tra strafalcioni e battute. Colpa soprattutto della gaffe della parlamentare PD Pina Picierno, che interpellata su di un possibile accordo con l’UDC ha risposto che dipende tutto da Casini e da quando “porrà termine alla politica del dolce forno”, testualmente. Dopo un attimo di smarrimento uno dei conduttori ha ribattuto:”Forse voleva dire del dolce fornovo!”. Alla fine la spiegazione. La Picierno ha confuso la politica dei due forni di andreottiana memoria con quella del dolce forno. Che solo lei conosce.
La politica del doppio forno appartiene ad un’epoca in cui forse la Pina non era ancora nata o aveva pochissimi anni ed allora, prima di parlare di cose non conosciute e per sentito dire, sarebbe meglio che la giovane deputata si informasse bene, in famiglia ha chi può erudirla a dovere su queste ed altre vicende politiche dell’epoca.
La trasmissione è proseguita ma non ha smesso di sorprendere soprattutto quando i conduttori Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro, in contatto telefonico con Pippo Baudo, quest’ultimo, tra il serio ed il faceto, ha mandato su tutte le furie l'ospite in studio, la giovane deputata Pd Pina Picierno, descritta come amante del burlesque e non solo...
«Baudo - gli hanno chiesto i conduttori per iniziare - sembra che Berlusconi stia cercando un uomo dello spettacolo e della cultura da candidare: a lei piacerebbe?» «A me? - ha risposto Baudo – Ma vi rendete conto della differenza di statura, non solo fisica, che c'è tra noi? E poi io non so fare bunga bunga. Ho provato a fare bunga bunga ma ho fatto delle figuracce».
Baudo poi ha proseguito passando dal bunga al bunga...al burlesque. E, riferndosi alla Picierno, ha detto: «Scommettiamo che la Picierno l'ha fatto il burlesque?» La deputata, infastidita, ha risposto stizzita alla battuta del conduttore. Che però ha proseguito così: «compro un bicchiere a Murano, di quelli enormi, soffiato da me e dentro ci metto la Picierno. E lei poi si spoglia, si muove...» Apriti cielo: la Picierno è sbottata: «Questo è matto, non esiste proprio, capisco che uno ad una certa età impazzisce ma chi se ne frega, che ritiri quello che ha detto».
Naturalmente Pippo Baudo si è guardato bene dal farlo.
ASCOLTA LA PUNTATA DOVE LA PICIERNO E' PROTAGONISTA

Caiazzo. Ultimi giorni per chiedere un contributo al Comune per aprire una nuova attività in città

Il termine ultimo per presentare le domande è il prossimo 15 luglio. Le misure incentivanti sono 800 euro all'anno per tre anni...
C'è ancora tempo per presentare domanda, procedura aperta a Caiazzo per l’assegnazione di contributi economici da destinare ad attività commerciali ed artigianali del centro storico e delle zone limitrofe. Un’incentivazione, messa a disposizione dall’amministrazione guidata dal sindaco Stefano Giaquinto per incoraggiare nuove aperture di negozi e botteghe nel 2012, che sarà elargita a favore di un massimo di cinque attività, esercizi che rientrano nelle seguenti linee guida: attività di vendita in esercizi di vicinato; attività di somministrazione di alimenti e bevande (pubblici esercizi) e attività artigianali con relativo punto vendita rivolto al privato (es. fotografi, barbieri, acconciatori, estetisti ecc.). “Il contributo pari a 800 euro sarà erogato entro il 30 ottobre secondo un’apposita graduatoria – fanno sapere dalla casa municipale – per i soli primi tre anni di attività, compatibilmente con le risorse dell’Ente”. Le domande dovranno essere presentate al Comune entro il 15 luglio 2012 a mano o a mezzo lettera raccomandata compilando un modulo da ritirare presso l’Ufficio Commercio del Comune oppure scaricare dal sito internet www.comune.caiazzo.ce.it. Tra i criteri di aggiudicazione dei fondi saranno considerati anche l’età (non dovrà superare i 35 anni), il sesso e la residenza nel comune di Caiazzo del titolare, e il numero dei dipendenti regolarmente assunti, anche con contratto part-time o a tempo determinato.

Consiglio Provinciale. Tutto come previsto approvato il bilancio. I "soldatini" del Pdl hanno fatto i bravi

Stamani il Consiglio Provinciale ha approvato le delibere relative al bilancio consuntivo 2011 e al bilancio preventivo per il 2012. Per il consuntivo 25 sono stati i voti favorevoli e 6 i contrari, mentre per il bilancio preventivo ci sono stati 23 sì e 9 no...
“C’è grande soddisfazione – ha spiegato il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi – per l’approvazione del bilancio. Si tratta di un documento che è frutto di un grande lavoro svolto dall’Amministrazione nel suo complesso e che ha dovuto tenere conto dei pesanti tagli che hanno colpito la Provincia da parte del Governo centrale. Nonostante tutto – ha proseguito Zinzi – siamo riusciti ad assicurare i servizi essenziali per i cittadini, operando, al tempo stesso, delle importanti razionalizzazioni, tagliando drasticamente le consulenze e le spese non necessarie. Abbiamo effettuato una seria spending review prima del Governo centrale”.
Il presidente della Provincia di Caserta, poi, ha speso parole di elogio per l’intero Consiglio Provinciale: “Voglio ringraziare – ha detto Zinzi – tutti i consiglieri, sia quelli che hanno votato a favore del bilancio che quelli che si sono espressi in maniera contraria. Tutte le forze politiche presenti in Consiglio, sia quelle di maggioranza che quelle di opposizione, hanno dimostrato un grande senso di responsabilità nell’analizzare e discutere sempre in maniera costruttiva gli elementi contenuti all’interno del documento contabile dell’Ente”.
ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO PROVINCIALE
Ordine del giorno:
1) Esame ed approvazione verbali seduta precedente;
2) Rendiconto della gestione finanziaria 2011: provvedimenti.
3) Approvazione del Piano di alienazione e valorizzazioni immobiliari;
4) Approvazione Programma per l'affidamento di incarichi di studio o di ricerca, di consulenza per l'anno 2012, ai sensi dell’art. 3, comma 55 e seguenti della legge n. 244/2007 (finanziaria 2008);
5) Approvazione piano triennale di razionalizzazione dell’utilizzo delle dotazioni strumentali, delle autovetture e degli immobili ad uso abitativo e di servizio (art. 2, commi 594 - 599, Legge 24 dicembre 2007, n. 244). Triennio 2012-2014;
6) Deliberazione di G. Provinciale n° 57 del 31/05/2012: “Approvazione dello schema di bilancio di previsione per l'esercizio 2012, della relazione previsionale e programmatica e dello schema del bilancio pluriennale per il periodo 2012-2014”. Provvedimenti.
Punto 2
Rendiconto della gestione finanziaria 2011: provvedimenti.
Per illustrare i risultati del rendiconto 2011, è necessario innanzitutto fare alcune considerazioni in rapporto a quanto programmato in sede di approvazione del bilancio di previsione 2011.
Il 2011 rappresenta il quarto anno in cui la crisi economica nazionale ha espresso i suoi aspetti maggiormente negativi richiedendo agli enti locali pesanti sforzi politici e gestionali. L’impostazione della manovra di bilancio 2011 è stata determinata dai riflessi della difficile congiuntura economica, dall’applicazione delle nuove norme in materia di Patto di Stabilità Interno, dalla pesante riduzione dei trasferimenti provenienti dallo Stato e dai tagli ai finanziamenti regionali oltre che dai tetti di spesa imposti dalle manovre finanziarie che si sono succedute tra il 2010 e il 2011.
Le minori entrate sono state gestite sul fronte delle spese attraverso una generale, ragionata diminuzione degli stanziamenti di spesa corrente, effettuata in misura e proporzioni tali da garantire, in ogni caso, adeguati livelli di erogazione dei servizi essenziali.
La riduzione dei trasferimenti in conto capitale da parte di Stato e Regione e l’effetto deterrente prodotto dai vincoli di finanza pubblica sul ricorso all’indebitamento, hanno generato una contrazione delle possibilità di finanziamento dei programmi di investimento elencati nel Piano Triennale e nel Programma annuale delle OO.PP.
Le descritte difficoltà, come pure i cambiamenti e le riforme annunciate che hanno condizionato pesantemente l’azione politica e amministrativa, non hanno, tuttavia, impedito a questa Provincia di raccogliere risultati importanti, dall’ambiente alla legalità, all’istruzione e all’edilizia scolastica, passando per la cultura, fino ad arrivare ai trasporti, all’assistenza ai più deboli e ai progetti di respiro internazionale.
Il momento delicato che stiamo attraversando richiede risposte urgenti e puntuali alle istanze provenienti dalla comunità amministrata che si trova ad affrontare criticità di un entità mai registrata in precedenza e questa Provincia ha tentato di dare riscontro a tali esigenze con alcune importanti azioni, tra cui:
· la stipula di accordi con il Ministero dell’Ambiente e la Regione Campania per il finanziamento (oltre 30 milioni di euro) delle operazioni di bonifica e ripristino ambientale di talune discariche dislocate sul territorio, con particolare riguardo alla riconversione in chiave scientifico-didattica e produttiva (energie rinnovabili) del sito di stoccaggio situato nel Comune di San Tammaro.
· La promozione ed il sostegno allo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia, attraverso, non solo, il rilascio di autorizzazioni e l’erogazione di contributi per circa 4 milioni di euro, ma anche azioni dirette quali la richiesta di finanziamenti per l’attuazione di interventi di risparmio energetico su immobili di proprietà, la costruzione, con fondi Ministeriali, di un impianto fotovoltaico presso lo Stadio del Nuoto, la realizzazione di un progetto per la razionalizzazione e il risparmio energetico in 15 istituti scolastici superiori, con l’obiettivo, non meno rilevante, di diffondere sul territorio la cultura dello sviluppo sostenibile (Progetto “Il sole a scuola” finanziato dal Ministero dell’Ambiente per € 150.000,00).
· L’affermazione della legalità, che si è concretizzata con i progetti di recupero di beni confiscati alla Camorra (con finanziamenti dell’Agenzia Nazionale per i beni confiscati e contributi concessi attraverso l’Agenzia “Agrorinasce”), con la diffusione all’estero della nostra legislazione anti-mafia e delle sue applicazioni in Provincia di Caserta, (progetto “Sapucca”), nonchè con la sinergia creata tra Polizia Provinciale e Municipale avviata con la stipula di un protocollo d’intesa per la costituzione di una sala operativa comune.
· L’approvazione definitiva del Piano Provinciale del Trasporto Pubblico Locale, realizzato in collaborazione con l’Università del Sannio, che riconosce un ruolo centrale al concetto di intermodalità, attraverso la previsione di piste ciclabili, aree di parcheggio dedicate al car sharing e tutte quelle soluzioni che siano alternative all’automobile.
· L’istituzione dell’Osservatorio Politiche Sociali con funzioni di supporto alla programmazione ed al coordinamento di interventi e servizi sociali, di diffusione di buone prassi, di analisi del fabbisogno formativo e di aggiornamento degli operatori, di informazione e comunicazione. La Provincia è stata, inoltre, tra i promotori del progetto riguardante l’accoglienza ai richiedenti asilo politico (progetto ACCRA) che, principalmente con finanziamento statale, prevede l’assegnazione di 25 posti per annualità (dal 2011 al 2013) per i rifugiati politici. Importante iniziativa è stata attuata anche per la diffusione dello sport tra le fasce sociali più deboli e svantaggiate, attraverso una convenzione con la società Juvecaserta che si è obbligata a consentire, per l’anno sportivo 2011-2012, la partecipazione gratuita a tutte la attività progettuali poste in essere a 100 ragazzi di età compresa tra i 12 e i 18 anni.
· I grandi eventi realizzati dalla Provincia a sostegno della cultura e del turismo, quali “Apertis Verbis – Storie, Visioni e Percorsi di Luce” nel magnifico parco della Reggia di Caserta, “Settembre al Borgo” nel caratteristico borgo di Casertavecchia e la rappresentazione “L’Inferno di Dante a Casertavecchia”. L’ente, inoltre, si è fatto animatore di importanti manifestazioni celebrative dei 150 anni dell’Unità d’Italia, dei 150 anni del Consiglio Provinciale e ha realizzato il progetto “Muse e Musei”, un percorso artistico attraverso i musei diocesani della Provincia, senza dimenticare l’accelerazione alla ultimazione dei lavori di riqualificazione del Museo Campano di Capua, in vista dell’inaugurazione avvenuta nello scorso mese di aprile alla presenza del Capo dello Stato.
· L’assegnazione di finanziamenti comunitari per 8 milioni di euro a beneficio di 28 aziende agricole e la creazione di una piattaforma WEB per l’informatizzazione delle procedure relative alla concessione di carburanti a tariffa agevolata e all’abilitazione all’esercizio venatorio.
· La realizzazione, grazie alle risorse rese disponibili dalla UE, di interventi tesi a favorire la mobilità in ambito comunitario, la formazione e la diffusione di concetti e valori connessi all’appartenenza alla Comunità Europea tra i giovani del nostro territorio. Il progetto FFAST ha consentito l’attribuzione di 55 borse di studio per tirocini di formazione di 14 settimane in tre Paesi europei (Francia, Spagna e Regno Unito), il progetto SEPE ha previsto la partecipazione di 15 ragazzi casertani, insieme a 15 coetanei bulgari, alla simulazione dei lavori del Parlamento Europeo.
Da un punto di vista più strettamente contabile, i risultati della gestione dell’esercizio 2011 possono essere così sintetizzati:
La realizzazione delle ENTRATE è stata caratterizzata da:
· conferma della riduzione dei trasferimenti erariali disposta dal D.L. 78/2010 che ha determinato un minore afflusso di risorse per 8,5 milioni di euro circa rispetto all’anno precedente;
· in compenso, maggiori accertamenti a titolo di entrate tributarie (addizionale Energia elettrica, IPT, Imposta RCA) per € 5.000.000,00 circa rispetto alle previsioni definitive;
· allineamento tra le previsioni definitive delle entrate derivanti dalla riscossione TARSU e le somme iscritte a ruolo dai comuni che, nell’anno 2011, sono stati enti impositori della predetta tassa con l’obbligo di riversare alla Provincia la quota di competenza. Ciò ha consentito l’accertamento pressoché totale delle entrate previste;
· mancata assegnazione di risorse regionali, sia di parte corrente che per interventi in conto capitale, destinate, in particolare, alla salvaguardia del territorio. Le difficoltà finanziarie in cui versa la Regione Campania hanno prodotto minori entrate correnti per 2 milioni di euro e minori entrate in conto capitale per ben 73 milioni di euro ed hanno, inoltre, determinato, un blocco all’afflusso di liquidità anche rispetto a finanziamenti assegnati negli esercizi precedenti.
· bassissimo ricorso all’indebitamento che si è tradotto nella contrazione di mutui, destinati ad interventi in materia di edilizia scolastica e viabilità, per un importo complessivo di € 1.850.000,00, molto al di sotto delle previsioni definitive effettuate in sede di bilancio e ciò per garantire, anche in via previsionale, il rispetto dei limiti fissati dalla normativa vigente in materia di indebitamento e dei vincoli posti dal patto di stabilità.
· Mancata attivazione di anticipazioni di tesoreria, pur richieste e previste in via prudenziale per far fronte agli scompensi generati dalla gestione rifiuti, ma non utilizzate grazie ad una attenta programmazione e gestione dei pagamenti.
Sul fronte della spesa, gli obiettivi di razionalizzazione e risparmio posti in fase di previsione sono stati ampiamente realizzati, generando economie correnti per € 8.000.000,00 e confermando il rispetto di tutti gli obblighi di contenimento vigenti in materia di personale, di incarichi di studio, ricerca e consulenza, rappresentanza, formazione e così via.
L’andamento della spesa in conto capitale è stato condizionato dai fattori già evidenziati nell’esposizione delle entrate e, in particolare, dalla riduzione dei trasferimenti erariali e regionali, dal limitato ricorso all’indebitamento e dai vincoli del patto di stabilità.
La capacità di effettuare una sana programmazione e gestione degli interventi ha consentito, in definitiva, il rispetto degli obiettivi di finanza pubblica, evitando, così, l’applicazione di un pesante sistema sanzionatorio che avrebbe comportato, tra l’altro, un blocco totale dei lavori pubblici negli anni successivi.
PUNTO 3
Approvazione del Piano di alienazione e valorizzazioni immobiliari
Tra le competenze che la legge attribuisce al Consiglio rientrano quelle relative agli acquisti, alienazioni e valorizzazioni del patrimonio immobiliare non strumentale all’esercizio delle funzioni istituzionali dell’Ente.
La presente proposta di deliberazione contiene il piano delle alienazioni e valorizzazioni degli immobili di proprietà della Provincia, facenti parte del patrimonio disponibile ed indisponibile, e all’interno dello stesso vengono indicate le modalità e le condizioni per la loro eventuale alienazione e valorizzazione, in coerenza con le previsioni normative in materia ed in particolare a quanto disposto dall’art. 58 della Legge n. 133/2008 e dall’art. 42 del Testo Unico degli Enti Locali.
I beni, così come individuati e per gli scopi politici-programmatici definiti dal Consiglio, consentiranno al Settore Patrimonio di attivare tutte le iniziative tese a raggiungere gli obiettivi fissati nel Bilancio di previsione del 2012 di cui il presente piano costituisce un allegato.
PUNTO 4
Approvazione Programma per l'affidamento di incarichi di studio o di ricerca, di consulenza per l'anno 2012, ai sensi dell’art. 3, comma 55 e seguenti della legge n. 244/2007 (finanziaria 2008).
La legge finanziaria per l'anno 2008 (Legge n. 244/2007) dispone che: “Gli enti locali possono stipulare contratti di collaborazione autonoma indipendentemente dall'oggetto della prestazione, solo con riferimento alle attività istituzionali stabilite dalla legge o previste nel programma approvato dal Consiglio ai sensi dell'articolo 42 comma 2, lett .B) del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267”.
Per esigenze di contenimento della spesa pubblica, tali incarichi possono essere conferiti esclusivamente per esigenze alle quali non si può far fronte con proprio personale e per progetti determinati, così come precisato anche dalla Corte dei Conti che ha dettato delle linee di indirizzo in materia di affidamento di incarichi di studio o di ricerca ovvero consulenza, specificando, tra le altre cose, le differenze tra le tre categorie di incarico di cui trattasi.
Si precisa altresì che il D.L. n.78/2010, convertito con modificazioni nella legge n. 122/2010, ha ridotto al 20% della cifra sostenuta nell’anno 2009 la spesa per il conferimento di incarichi, di consulenze, studio e ricerca per l’anno 2011 e successivi.
Pertanto, con nota prot. n. 2503/DG del 09/05/2012, è stato chiesto ai Dirigenti di comunicare il fabbisogno per l'anno 2012, di comprovati esperti per attività di ricerca, studio o consulenza, indicando gli ambiti di intervento, le motivazioni e gli obiettivi da raggiungere, la precisazione in merito all'impossibilità di ricorrere a figure professionali interne all'Amministrazione per carenza di tali competenze specialistiche o per temporanea impossibilità di ricorrere alle professionalità esistenti, indicando espressamente la motivazione.
Sulla scorta delle comunicazioni dei Dirigenti in riscontro alla suddetta richiesta e dalla Relazione Previsionale e Programmatica allegata allo schema di Bilancio di Previsione 2012, è stato redatto il programma/elenco per i quali si reputa necessario ricorrere ad appositi esperti esterni all'Ente, in possesso di "particolare e comprovata specializzazione universitaria" che, ai sensi della vigente normativa, deve essere approvato dall’Organo consiliare.
Occorre, quindi, procedere a deliberare in merito al piano proposto.
Punto 5
Approvazione piano triennale di razionalizzazione dell’utilizzo delle dotazioni strumentali, delle autovetture e degli immobili ad uso abitativo e di servizio (art. 2, commi 594 - 599, Legge 24 dicembre 2007, n. 244). Triennio 2012-2014;
La legge 244/2007 dispone la riduzione dei costi della pubblica amministrazione, tra cui le spese per la corrispondenza, telefonia, manutenzione degli immobili, autovetture, etc..
In quest’ottica l’Amministrazione ha previsto, con il presente atto, le misure per un più razionale utilizzo delle risorse e delle dotazioni strumentali per lo svolgimento dei compiti istituzionali.
Il piano triennale contenuto nella delibera in esame costituisce per la Provincia l’approntamento ed il consolidamento di misure che, in parte, sono state già avviate nell’ottica di un contenimento delle spesa e non solo. Tali misure, non vanno a penalizzare l’efficacia e l’efficienza dell’azione amministrativa dell’Ente, ma interessano l’ammodernamento dei processi, ove tecnicamente possibili.
PUNTO 6
Deliberazione di G. Provinciale n° 57 del 31/05/2012: “Approvazione dello schema di bilancio di previsione per l'esercizio 2012, della relazione previsionale e programmatica e dello schema del bilancio pluriennale per il periodo 2012-2014”. Provvedimenti.
Il progetto di bilancio di previsione per l’esercizio 2012 e per gli anni immediatamente successivi, 2013 e 2014, è stato predisposto in un contesto di riferimento particolarmente critico, caratterizzato da alcuni elementi che hanno fortemente condizionato le scelte programmatiche dell’amministrazione:
§ vincoli sempre più insostenibili relativi al patto di stabilità interno;
§ consistente riduzione dei trasferimenti erariali;
§ ulteriore contenimento dell’indebitamento;
§ stringenti obblighi di riduzione delle spese.
Come tali restrizioni si siano impattate sui programmi da realizzare e sulle previsioni di risorse a tal fine necessarie, viene di seguito esposto, dando evidenza agli effetti prodotti su ciascuna delle due parti del bilancio: entrate e spese.
LE ENTRATE
La prima considerazione da fare sul complesso delle previsioni di entrata elaborate per il triennio 2012-2014 riguarda la pesante riduzione dei trasferimenti erariali determinatasi per effetto di diverse manovre finanziarie: già il D.L. 78/2010 ha determinato per questo Ente minori entrate per circa € 8,5 milioni nel 2011 ed ulteriori 6 milioni nel 2012.
Il successivo D.Lgs. 68/2011, di attuazione del federalismo fiscale per le Province, ha introdotto importanti novità sul fronte delle entrate, a valere dall’anno 2012:
1. ha soppresso tutti i trasferimenti erariali sia di parte corrente che in conto capitale;
2. ha soppresso l’Addizionale Provinciale sull’energia elettrica che scompare dal novero delle nostre entrate tributarie;
3. ha stabilito che il gettito derivante da tali entrate venisse comunque assicurato dal neonato Fondo Sperimentale di Riequilibrio (che comunque risente delle riduzioni già previste dal citato D.L. 78/2010).
Il degenerare della situazione economica di alcuni Stati Europei e l’esigenza di scongiurare il rischio di default anche per il nostro Paese, hanno indotto il Governo ad adottare ulteriori restrizioni che, per le Province, si sono tradotte in un nuovo taglio di 415 milioni di euro del Fondo Sperimentale di Riequilibrio.
In definitiva, per effetto di tutti questi “aggiustamenti”, le casse della Provincia si trovano a fare i conti, per l’anno in corso, con un afflusso di risorse inferiore all’anno precedente di 15 milioni di euro circa.
Sulla base di tali disastrose premesse, l’Amministrazione ha proceduto ad una profonda rivisitazione delle spese, disponendo consistenti tagli sui consumi e sulle spese comprimibili . Ciò nonostante, si è dovuto per conseguire il pareggio di bilancio, come prescritto dalle norme, maggiorare le aliquote dell’Imposta Provinciale di Trascrizione e dell’Imposta sulle Assicurazioni RCA, in linea con le scelte di quasi totalità delle province italiane.
Altro elemento di criticità da evidenziare relativamente alle entrate, è rappresentato dalle risorse connesse al gettito TARSU rispetto alle quali si pongono due problemi:
1. la sfasatura tra i tempi di realizzazione delle entrate e quelli di effettuazione delle spese collegate al servizio di gestione del ciclo dei rifiuti;
2. la mancata realizzazione dell’intero gettito spettante a titolo di TARSU, a causa di fenomeni di evasione fiscale.
Ciò nonostante va evidenziato che, grazie alla gestione attenta e oculata di tutte le procedure inerenti il ciclo dei rifiuti, la Provincia di Caserta è riuscita addirittura a ridurre l’aliquota TARSU di competenza provinciale per i Comuni virtuosi, ovvero per quelli che nell’anno di riferimento rispettano i livelli minimi di raccolta differenziata previsti dalla legge 123/2008. Infatti, grazie al meccanismo della premialità introdotto da questa Amministrazione, unico esempio in Campania, si è passati da un tariffa di € 138,09 per l’anno 2010 a 114,47 € nel 2011 e a 98,47 € per l’anno 2012.
E questo a dispetto delle criticità evidenziate. L’Amministrazione ha inoltre posto in essere tutta una serie di azioni nei confronti dei Comuni inadempienti per il mancato versamento della quota provinciale e per il mancato raggiungimento dei livelli della raccolta differenziata previsti dalla legge.
Da ultimo l’Amministrazione ha previsto un incremento del fondo di svalutazione dei crediti per garantire adeguata copertura finanziaria per fronteggiare ogni evenienza anche nel settore dei rifiuti.
Per quanto riguarda le entrate in conto capitale, emerge in maniera evidente la totale assenza del dato relativo al ricorso all’indebitamento mediante l’assunzione di mutui. Ciò è dovuto al fatto che dal 2012 gli enti locali sono stati chiamati a concorrere con più impegno alla riduzione del debito pubblico: con la L. 183/2011 è stata prevista una riduzione del limite massimo all’indebitamento consentito che è stato portato all’8% per l’anno 2012, al 6% per l’anno 2013 e al 4% dall’anno 2014.
Ciò significa che l’ente locale, nel triennio 2012/2014, può assumere nuovi mutui solo se l'importo annuale degli interessi sommato a quello dei mutui precedentemente contratti, non supera, per ciascun anno, le percentuali sopra riportate rispetto alle entrate correnti del penultimo rendiconto approvato.
Anche se la Provincia di Caserta ha adottato, già da qualche anno, una massiccia politica di contenimento dell’indebitamento, dal 2012, trovandosi nella condizione di non rispettare i limiti di cui sopra per gli anni successivi, non potrà assumere mutui.
LE SPESE
Tutte le considerazioni esposte relativamente alle entrate 2012-2014, valgono a giustificare il rigore cui sono improntate le previsioni di spesa per lo stesso periodo. Il rispetto degli equilibri di bilancio e l’insufficienza delle misure di incremento delle entrate adottate per conseguirlo, hanno indotto ad una obbligata revisione della spesa corrente che ha riguardato anche alcune spese consolidate, frutto di impegni validamente assunti in precedenza. Ad esempio, è stato definito l’accordo per ridurre del 15% i corrispettivi dovuti alla società Terra di Lavoro, in forza dei contratti in essere per la manutenzione degli edifici di competenza e per la segnaletica sulla viabilità provinciale.
La razionalizzazione ed il contenimento di alcune tipologie di spese sono, poi, imposti dall’alto, come nei casi seguenti:
- spesa per il personale ridotta rispetto a quella dell’anno precedente;
- spesa per le assunzioni flessibili contenuta nel limite del 50% di quella del 2009;
- spesa per incarichi di studio ricerca e consulenza ridotta dell’80% rispetto a quella del 2009;
- spesa per pubblicità e rappresentanza ridotta dell’80% rispetto a quella del 2009;
- spese per formazione e missioni ridotta del 50% rispetto a quella del 2009;
- spesa per la gestione e manutenzione delle autovetture di servizio ridotta del 20% rispetto a quella del 2009;
- spesa per sponsorizzazioni completamente azzerata.
Le previsioni di spesa corrente del bilancio riflettono, ovviamente, tutte le suddette limitazioni.
Sul fronte della spesa in conto capitale, considerata l’impossibilità di contrarre nuovi mutui e di ricorrere ad altre forme di indebitamento, le possibilità di finanziare spese di investimento sono legate alle entrate derivanti da finanziamenti comunitari, statali e regionali specifici (€ 7.300.727,00), a risorse di parte corrente non utilizzate (€ 3.303.200,00 ) e all’applicazione di quote dell’avanzo di amministrazione derivante dal rendiconto dell’esercizio 2011 (€ 9.545.020,00).
Si consideri anche che, essendo la Regione Campania soggetta a vincoli analoghi, soprattutto in materia di Patto di stabilità, i trasferimenti dalla stessa disposti in favore degli altri Enti sono stati quasi azzerati, pur in presenza di funzioni specifiche affidate.
In tale situazione, anche la realizzazione del Piano delle Opere Pubbliche approvato con deliberazione di G.P. n. 222 del 12 dicembre 2011 richiede da parte della Provincia un grande sforzo di razionalizzazione per renderlo coerente con le risorse disponibili o realizzabili. Le strategie esposte nel bilancio annuale e pluriennale considerano prioritari gli interventi di manutenzione delle strade e degli istituti scolastici di pertinenza provinciale e la messa in sicurezza degli argini e corsi fluviali.
L’esecuzione di alcune opere di miglioramento viario e ambientale è stata vincolata alla realizzazione di specifiche entrate derivanti dal recupero di sanzioni comminate per violazione delle norme del codice della strada e per illeciti ambientali.
In aggiunta a tutte le restrizioni fin qui considerate, occorre tener presente anche lo sforzo richiesto alla Provincia per assicurare il rispetto del patto di stabilità interno, ovvero per assicurare il miglioramento del saldo obiettivo previsto per il 2012 rispetto a quello del 2011, già oggetto di pesanti "sforzi" negli anni precedenti.
Le azioni virtuose per il rispetto del Patto di stabilità rappresentano una problematica particolarmente complessa che richiede grande attenzione non solo nella fase di programmazione e previsione, ma durante tutta la gestione del bilancio: occorrerà, infatti, monitorare costantemente la situazione esistente ed attivare politiche di bilancio praticabili al fine di migliorare i saldi.
In estrema sintesi, nel predisporre il Bilancio di previsione per l’anno 2012 questa Amministrazione ha inteso privilegiare la riduzione e la razionalizzazione di tutte le spese fisse comprimibili per recuperare risorse necessarie per garantire un incremento della qualità della vita della comunità provinciale, da un lato attraverso interventi di manutenzione e messa in sicurezza non solo delle strade e delle scuole di competenza ma anche degli argini e dei corsi fluviali, dall’altro premiando i Comuni virtuosi per quanto attiene il ciclo integrato dei rifiuti.
Va da ultimo segnalato lo sforzo che questa Amministrazione sta operando per incrementare i livelli di legalità contrastando con forza gli illeciti ambientali, procedendo ad una profonda revisione e rivisitazione delle pratiche relative alle sanzioni ambientali a partire dal 2007.
Mariangela Mingione

Dentifrici, collutori, deodoranti e altri prodotti per la cosmesi contraffatti. Sequestrati 244mila pezzi dalla Guardia di Finanza.

I sequestri hanno riguardato anche la provincia di Caserta. La merce proveniva dalla Lituania ed era pericolosa per i consumatori...
Sono stati confiscati e distrutti da imprese specializzate, con spese a carico del responsabile della messa in commercio, oltre 244mila tra dentifrici, collutori, deodoranti, risultati non conformi alle normative, sequestrati dalla guardia di finanza di Bari nell'ambito di indagini iniziate nel novembre 2010. I finanzieri sequestrarono ad un commerciante extracomunitario centinaia di prodotti, riportanti indicazioni in alfabeto cirillico o in lingua inglese. Gli approfondimenti hanno poi consentito agli investigatori di ricostruire l'intera filiera commerciale, sino a risalire agli importatori ed ai grossisti. I successivi controlli, eseguiti nelle province di Foggia, Brindisi, Taranto, Napoli, Caserta, Reggio Emilia, Imperia, Como e Pavia portarono ad una societa' campana, ufficialmente esercente il commercio e la distribuzione di bevande, che di fatto aveva importato dalla Lituania ed immesso sul mercato nazionale ben 74 mila confezioni di dentifrici. Da alcuni grossisti della provincia barese, furono scoperte oltre 3 mila confezioni di detersivo sgrassante contraffatto le cui le analisi, oltre a confermare la falsita' del marchio apposto, hanno evidenziato che esso non aveva affatto il potere pulente di quello originale, attesa la diversa composizione.

CAMORRA/ Arrestato il re delle ecomafie del clan dei casalesi Cipriano Chianese. Fatture false e poi default

Chianese ha lasciato sul lastrico oltre 200 dipendenti. Questa la storia della T.P.A. società di produzione di impianti per la triturazione dei rifiuti, settore notoriamente d'interesse per la criminalità organizzata...
Fatturato milionario, apertura di filiali negli Usa, in Brasile, in Australia ed in Turchia. Poi il default finanziario ed il fallimento. Oltre 200 dipendenti lasciati sulla strada. Questa in breve la storia della T.P.A., societa' dell'Alta Padovana produttrice di impianti per la triturazione dei rifiuti, settore notoriamente d'interesse per la criminalita' organizzata. I Finanzieri del Comando Provinciale di Padova, coordinati dalla Procura della Repubblica della citta' del Santo, hanno portato a compimento una complessa indagine avviata nel luglio del 2008 a seguito di verifiche fiscali eseguite nei confronti di due srl controllate dall'imprenditore Cipriano Chianese. Decine le perquisizioni effettuate su tutto il territorio nazionale, con l'impiego di oltre 100 finanzieri dei Comandi Provinciali di Padova, Roma, Milano, Bergamo, Treviso, Vicenza, Caserta e del G.I.C.O. di Venezia. Le investigazioni di polizia tributaria, spiega una nota della Gdf, hanno fatto emergere un giro milionario di fatture false ed un vorticoso susseguirsi di ingenti flussi finanziari tra le aziende venete coinvolte ed una societa' casertana controllata da un imprenditore contiguo al clan dei casalesi, protagonista della penetrazione camorristica nel settore dei rifiuti. Le successive indagini di polizia giudiziaria condotte dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Cittadella (Pd), hanno permesso di accertare come dietro il fallimento della T.P.A. e la messa in liquidazione delle societa' da questa controllate, si celassero numerose operazioni illecite architettate e realizzate dall'imprenditore padovano con il concorso della coniuge e dell'affarista casertano, eminenza grigia delle ecomafie casalesi. La strategia criminale ha avuto inizio con l'estromissione degli altri soci padovani della T.P.A. attraverso l'aumento del capitale sociale, voluto dall'amministratore di fatto, ''finanziato'' con l'immissione di tre milioni di euro di liquidita', denaro proveniente da un'impresa casertana, successivamente restituito attraverso false operazioni commerciali volte a nascondere la fraudolenta distrazione di capitali della T.P.A.. Grazie a tale ricapitalizzazione l'imprenditore patavino ha ottenuto il pieno controllo della T.P.A., legandosi sempre piu' all'imprenditore casertano ed alla sua societa', a vantaggio della quale ha emesso complessivamente fatture per operazioni inesistenti per oltre 8.000.000 di euro. L'aumento di capitale nonche' le molteplici compravendite fittizie poste in essere dalle societa' gestite di fatto dall'imprenditore padovano sono servite inoltre a gonfiare i bilanci della T.P.A. ed a consentire all'amministratore di ottenere da istituti bancari dell'Alta Padovana, ingenti linee di credito per oltre quattro milioni di euro, mai restituiti. Le molteplici distrazioni hanno portato nel 2009 al fallimento della T.P.A. con un passivo di oltre 25 milioni di euro e l'aggravante di aver lasciato sulla strada oltre 200 lavoratori nonostante l'iniezione di 5 milioni di euro da parte di una holding cipriota con interessenze in Svizzera. L'amministratore della T.P.A., in sintonia con l'avvocato affarista casertano, non si faceva mancare nulla: auto di grossa cilindrata, tra cui una Ferrari 360 Modena ed una Ferrari Scaglietti, un'imbarcazione ormeggiata a Caorle nel veneziano e una lussuosa villa con piscina. Ai 3 responsabili le Fiamme Gialle padovane hanno notificato altrettante ordinanze di custodia cautelare, di cui 2 in carcere, disposte dal Tribunale di Padova. Ora dovranno rispondere di gravi e reiterate condotte di bancarotta fraudolenta e frode fiscale. Il ''Re dei rifiuti'', gia' agli arresti domiciliari nell'ambito di altro procedimento penale della Dda di Napoli, dovra' anche rispondere di concorso in bancarotta fraudolenta, con riferimento a singole condotte detrattive e frode fiscale per l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. La Guardia di Finanza ha denunciato a piede libero ulteriori 6 persone per frode fiscale, constatato nei confronti di sei societa' di cui 5 venete ed 1 campana, una base imponibile sottratta a tassazione per 13 milioni di euro circa, violazione all'IVA per 6 milioni di euro, fatture per operazioni inesistenti per 11 milioni di euro nonche' contestato proventi illeciti per 4 milioni di euro.