giovedì 31 maggio 2012

Alife. "Chi li ha visti?" Convegno della minoranza sull'operato della maggioranza consiliare sul primo anno di Amministrazione

Per il prossimo sabato, 2 giugno 2012, il Gruppo Consiliare di minoranza ha organizzato un incontro/dibattito pubblico che si terrà presso l’Aula Consiliare del Comune di Alife a partire dalle ore 20:30...
L’evento è stato già portato a conoscenza dei Cittadini, mediante affissione di manifesti pubblici di invito. Due le ragioni dell’incontro.
Prima, per riferire ai nostri Elettori e ai Cittadini tutti i principali accadimenti di questo primo anno di amministrazione. Seconda, per mantenere fede al nostro principio che vuole l’informazione e la partecipazione dei Cittadini alla base di ogni azione amministrativa che voglia dirsi democratica: ecco anche perché affermiamo nel manifesto di invito la necessità di «conoscere per capire e decidere».
Con questo incontro/dibattito, inoltre, intendiamo sperimentare un “qualche cosa di nuovo” al fine di coinvolgere maggiormente i Cittadini nell’azione amministrativa, rendendoli più consapevoli di ciò che viene (o non viene) deciso sul Comune, oltre quanto è possibile riferire – come abbiamo fatto in questo primo anno di opposizione – attraverso giornali, internet, e manifesti pubblici. Infatti, avvertiamo l’esigenza di interloquire direttamente con la popolazione: un contatto diretto che può suggerire, stimolare e sostenere l’azione amministrativa. Per questo, infine, abbiamo invitato tutti i Cittadini a presentare con anticipo le «domande» o semplicemente le «tematiche» che vorrebbero venissero trattate durante il dibattito (sarà possibile farlo anche la sera stessa dell’evento), attraverso internet o contattando personalmente i Consiglieri di Minoranza.

Pignataro Maggiore. Il Pdl fa gli auguri di buon primo compleanno all'Amministrazione Comunale: "Dimettetevi subito!"

Sia il partito berlusconiano e sia la Giovane Italia fanno affiggere un manifesto murale per le vie della città: "365 Giorni di nulla. Resoconto annuale di un’amministrazione fallimentare..."
"""Dopo un anno è lecito fare il punto della situazione amministrativa del nostro paese.
Il Sindaco, il vice sindaco fantasma, gli assessori nullafacenti, i consiglieri comunali di maggioranza “signorsì” e taluni giornalisti disoccupati a vita, durante l’ultima campagna elettorale avevano promesso che:
- Nei primi cento giorni di “governo” sarebbe stato approntato e reso funzionale il PUC (ex Piano regolatore). Dopo 365 giorni a che punto siamo? A zero, rispondiamo noi!
- Il centro storico sarebbe stato risanato e ristrutturato in tempi brevi, il tutto a vantaggio soprattutto dei commercianti e della collettività. Dopo 365 giorni a che punto siamo? A zero, rispondiamo noi!
- Il problema disoccupazione sarebbe stato risolto riattivando e sviluppando (per intervento divino?) le industrie insistenti sul territorio. Dopo 365 giorni a che punto siamo? A zero, rispondiamo noi!
- Come se non bastasse è stata distrutta la Pignataro Patrimonio con il conseguente licenziamento di quattro giovani pignataresi.
- In compenso il Nucleo di Valutazione è stato fatto presiedere da un elemento privo perfino dei requisiti minimi e, per questo, costretto frettolosamente a rassegnare le dimissioni!
- Nel loro programma avevano giurato un forte senso di responsabilità verso i cittadini ed invece stanno dimostrando totale disinteresse in merito alla possibile perdita dei servizi del Giudice di Pace e dell’ASL di Pignataro.
- Avevano promesso l’ampliamento del cimitero, vendendo addirittura loculi virtuali ai cittadini. Dopo 365 giorni i nuovi loculi dove sono? Forse nel cassetto delle idee smarrite di questa amministrazione, accanto ai soldi già versati dai cittadini, rispondiamo noi!
Ormai dopo un anno è sotto gli occhi di tutti il livello bassissimo di questa maggioranza, sicuramente la peggiore dell’ultimo ventennio, nonché la sua totale impreparazione a gestire la cosa pubblica.
Dopo 365 giorni, fate finalmente una cosa buona per il paese: DIMETTETEVI SUBITO"""

Raviscanina. Convegno con il magistrato Donato Ceglie ed il Capitano della Guardia di Finanza Salvatore Tramis "Magistratura e Finanza"

Durante i lavori, al cospetto degli alunni e studenti delle scuole dell'Alto Casertano, c'è stata anche una esibizione dimostrativa delle unità cinofile delle fiamme gialle...
Grande successo del convegno “Magistratura e Finanza” organizzato dallo staff della direzione didattica di Ailano sotto l’attenta guida della referente prof.ssa Manzelli ed ospitato nei locali dell’Ente Parco di Raviscanina. Alla manifestazione sono intervenuti il magistrato Donato Ceglie, che si è fatto perdonare la forzata assenza alla “Festa della Legalità” svoltasi a Marzo presso l’Auditorium di Ailano, e il rappresentante delle fiamme gialle capitano Tramis, con la sua unità cinofila, la cui dimostrazione di intervento antidroga è stata spettacolare e molto apprezzata dal numeroso pubblico presente. Entrambi i relatori hanno avuto un feeling particolare con gli alunni rispondendo alle numerose domande sulle norme che tutelano l’integrità fisica, cibi avariati, contraffazione, traffici illeciti, evasione fiscale, come, quando e perché sono nate le fiamme gialle. Ceglie, a corredo del suo intervento, ha portato un video nel quale si vede chiaramente l’inquinamento nefasto provocato dalle discariche abusive gestite dalla camorra. Il convegno ha avuto come uditori attenti ed interessati, oltre al pubblico presente, gli alunni di quinta e terza media accompagnati dai rispettivi genitori. Il saluto agli illustri ospiti e al pubblico presente, è stato dato dalsindaco di Raviscanina, Ermanno Masiello e dal dirigente dell’Istituto Comprensivo Michele Vaccaro. Presenti, con le fasce tricolori, l’assessore Antonio Ferraro, in rappresentanza del sindaco di Ailano, Mario Lanzone, il vice sindaco Rocco Landi di Valle Agricola e il sindaco di Pratella Romualdo Cacciola con il Preside dell’Istituto Professionale Alberghiero di Vairano Patenora prof. Ignazio Del Vecchio. Nel corso della manifestazione sono stati consegnati, agli alunni, 24 premi, acquistati con la sponsorizzazione della Banca di Credito Popolare di Torre del Greco filiale di Piedimonte Matese, consistenti in fotocamere, telefonini, Mp3, (collegati al concorso sui temi della legalità). Un ricchissimo buffet freddo, preparato dagli splendidi alunni dell’Alberghiero di Vairano, guidati dalla prof.ssa Filomena Dell’Aversana, ha concluso il convegno. Non potevano mancare, in chiusura, due proposte del vulcanico Michele Vaccaro, molto apprezzate da Ceglie e Tramis, per la costituzione sul territorio di microreti di istituzioni della P.A. Con una Scuola Capofila, collegata a Comuni, Caserme di Guardia di Finanza, Polizia, Carabinieri ed anche Associazioni private che si muovono nel sociale, con la finalità di comunicarsi le migliori difese da mettere immediatamente in pratica sull’esempio e i suggerimenti che vengono dalle pratiche più efficaci per contrastare la penetrabilità alla Camorra-Mafia.“La funzione della Scuola, ha affermato Vaccaro, dovrà essere quella di diffondere attraverso la progettualità annuale dell’Offerta Formativa immediati obiettivi specifici e appropriati per il territorio, con saggi di fine anno che raccontino senza remore e paure i risultati raggiunti, al fine di partecipare a tutti la felicità di aver combattuto e vinto…”; la secondaproposta ai Sindaci dei Comuni che fanno parte dell’Istituto Comprensivo di Ailano: “Per la intitolazione del nuovo Istituto che parte con il prossimo 1° Settembre, Vaccaro ha invitato a considerare la possibilità di scegliere il nome di un bambino o una bambina mai nati dal matrimonio tra Giovanni Falcone e Francesca Morvillo. La proposta nasce dal grandissimo significato simbolico del conservare il ricordo dei due martiri della Libertà, anche per non dimenticare tutto ciò che da loro sarebbe potuto nascere…” “La Camorra deve sapere che la Scuola conserva oltre al passato e al presente, anche il FUTURO dei nostri giovani concittadini” ha sottolineato il preside Vaccaro.
Nicola Iannitti

Piedimonte Matese. Il sindaco Vincenzo Cappello tende la mano alla minoranza del Partito Democratico provinciale

Bisogna ritrovare un'intesa e, soprattutto quella unione che ci permetta di stare compatti vicino alla gente. C'è tanta disaffezione per la politica..." Così il primo cittadino del capoluogo matesino, il più grande Comune che annovera in provincia di Caserta un sindaco Pd...
Mentre nel resto del Paese il Pd risulta il primo partito, a Caserta è ridotto ormai ai minimi termini. E’ partendo da questo assunto, che il sindaco di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello, lancia un appello al dialogo alla minoranza che al congresso di un anno fa si era riconosciuta nella candidatura di Enrico Tresca. “Stiamo attraversando una grave crisi politica e organizzativa, di contenuti e di rappresentanza – spiega - e ritengo che la responsabilità vada ricercata nelle continue contrapposizioni all’interno del gruppo dirigente. E’ ora di dire basta a polemiche e divisioni. L'agenda deve essere orientata su due versanti: radicamento sul territorio e profilo programmatico. E’ indispensabile lavorare a un progetto di alternativa al centrodestra, sui temi nazionali e su proposte specifiche per la provincia. Perché la mancanza di strategia e contenuti aumenta il disagio e il distacco dei cittadini dal partito e dalla militanza politica. Ci sono troppi segnali di insofferenza e disaffezione, la nostra gente si sente disorientata e non ascoltata. L’esigenza di un cambio di passo non è più procrastinabile: occorrono più coinvolgimento, più dibattito, più direzione politica”.
Tuttavia, Cappello ci tiene a sottolineare che con la sua presa di posizione non intende affatto smarcarsi dalla maggioranza del segretario, Dario Abbate: “Il mio sostegno a Dario è fuori discussione. Il problema è un altro: il congresso è finito da un anno e tutti devono accettare il fatto che egli sia il segretario dell’intero Pd, e non solo di una parte. Il partito non può continuare a ragionare a compartimenti stagni: da una parte la legittimazione o delegittimazione dei gruppi dirigenti, dall’altra i parlamentari, i consiglieri regionali, o le istituzioni locali. Senza una discussione aperta e serena, non si va da nessuna parte. Per il bene del partito, bisogna riprendere il dialogo, dimenticando chi alle primarie ha votato Abbate e chi non lo ha votato. Magari può servire una conferenza programmatica, per un'analisi del risultato elettorale e per indicare la strategia di un Pd a forte vocazione territoriale. Potrebbe essere l'inizio per tornare a vincere anche a Caserta”.
Pietro Falco

Meteo. Arriva il caldo sahariano nel prossimo week end. Temperature a 30 -32 gradi nel casertano con picchi fino a 35 in Sicilia

La vera estate sta per entrare in scena. Il prossimo lungo week end (sabato 2 giugno è considerato festivo) porterà sole e caldo in provincia di Caserta...
"L'estate inizia a scaldare i motori sulle regioni meridionali tanto che il week-end del 2 giugno sara' in prevalenza soleggiato e caldo". Lo sottolinea in una nota il meteorologo di 3bmeteo.com Francesco Nucera. "Si trattera' - aggiunge Nucera - della prima ondata di caldo per il Sud Italia e che 'accompagna' una perturbazione attiva tra domenica e lunedi' al Centro Nord. Il bel tempo al Meridione si assocera' ad un generale aumento delle temperature che si porteranno sopra le medie di 5/7 gradi. I valori piu' alti si registreranno sulle zone interne e sulla Sicilia. Picchi di 30/32 gradi si prevedono su cosentino, foggiano, casertano, materano, metapontino e piana di Catania". "Ma gli scherzi dello scirocco - dice Nucera - si faranno sentire soprattutto tra palermitano e trapanese dove la colonnina di mercurio potrebbe raggiungere i 33/35. Nulla di eccezionale, a dire il vero, il mare ancora piuttosto freddo limitera' gli eccessi soprattutto lungo i settori costieri". Ad inizio settimana pero' e' atteso un calo termico per il passaggio di una perturbazione che al Sud avra' solo una marginale influenza. Sara' un'estate calda? "Per il momento - continua il meteorologo - il gran caldo, quello rovente e che ci fa boccheggiare rimarra' lontano, confinato nel cuore del continente africano. Secondo le nostre previsioni - conclude Nucera - si trattera' di un estate senza particolari eccessi termici, con al massimo due ondate di calore. Giugno il mese che potrebbe ancora regalare qualche spunto instabile".

Caiazzo. Concorso Musicale “Città di Airola”, i caiatini in festa per Antonello e Jessica

Primo posto assoluto per il duo Mastroianni - Bucci della Scuola Media “Aulo Attilio Caiatino”...
Caiazzo festeggia i suoi giovanissimi talenti. Hanno incantato pubblico e giuria, mercoledì 30 maggio, Antonello Mastroianni e Jessica Bucci, violino e pianoforte, che in duo, eseguendo il “Leichtes Konzertino” di Adolf Huber, hanno guadagnato il primo premio assoluto con votazione 100/100 nella sezione “Scuole Medie ad Indirizzo Musicale” del IV Concorso Nazionale di Esecuzione Musicale “Città di Airola”, diretto dal M° Anna Izzo e organizzato dall'Associazione Culturale Musicale “Mille Note”, con il patrocinio del Comune di Airola e della Provincia di Benevento e con la collaborazione della Fondazione Angelo Affinita Onlus e dello Studio Michelemmà. Il duo Mastroianni-Bucci ritirerà diploma e premio e si esibirà nuovamente nel corso della serata finale del "Città di Airola", in programma domenica 3 giugno presso il Teatro Comunale della cittadina sannita a partire dalle ore 18. I due allievi non rappresentano l'unica nota positiva dell'esperienza della Scuola Media Statale “Aulo Attilio Caiatino” al “Città di Airola”. In gara ha ben figurato anche l'orchestra di 40 elementi, che ha eseguito con sicurezza e brio i brani “Luna Rossa” di A. Vian, “Funiculì funiculà” di G. Turco e L. Denza e, in omaggio a Whitney Houston, “Didn't We Almost Have It All” di W. Masser e W. Jennings. La performance è stata gratificata da un lusinghiero primo posto, con voto di 98/100, dalla Commissione, composta dal M° Giusy Ambrifi (presidente della prestigiosa associazione “Anna Jervolino” di Caserta e docente al Conservatorio “San Pietro a Majella”), dal M° Luigi Monterossi (già prima tromba del San Carlo di Napoli), dal M° Giovanni Francesca (giovane chitarrista, più volte lodato in ambito internazionale per il disco d'esordio “Genesi”) e da Paco Ruggiero (cantante e compositore, con una lunga collaborazione con Roberto Murolo, Enzo Gragnaniello, Eugenio ed Edoardo Bennato). “Quest'anno siamo alla seconda partecipazione a un Concorso, dopo Maiori, e per noi docenti e per gli studenti si tratta di un grande traguardo”, afferma il coordinatore Fernando Ciaramella, che ha curato gli arrangiamenti, diretto l'orchestra e preparato gli allievi in collaborazione con i colleghi Vincenzo Cioffi (chitarra), Antonella Pietrangiolillo (flauto) e Rosaria Argenzano (pianoforte). “Siamo felici che questi giovanissimi musicisti abbiano saputo esprimere nelle loro esibizioni la fatica, il sacrificio e l'impegno di un intero anno di lavoro, svolto in maniera ottimale anche per effetto del sostegno della dirigente scolastica Rita De Matteo”, ha concluso il professore caiatino.

Alvignano. E' tutto pronto per la 1° edizione della festa “slow food day”

Evento organizzato dalla Pro Loco Alvignanese e dall'Associazione Slow Food Volturno con il patrocinio del Comune di Alvignano...
Sabato 2 giugno dalle ore 17.00 alle ore 24.00 presso la centralissima piazza Notarpaoli (di fronte la casa comunale) la Pro Loco Alvignanese e l’associazione “Slow Food Volturno” con il patrocinio del Comune di Alvignano, saranno impegnate nell’evento “slow food day” da loro fortemente voluto sul suolo alvignanese. Il calendario della manifestazione è assai nutrito, ci riferisce il presidente della Pro Loco Alvignanese Cesare Ianniello: in particolare alle Alle ore 18.00 saranno di scena i piccoli produttori del Medio Volturno che daranno vita al Mercato di resistenza contadina, insieme ai contadini e agli artigiani delle comunità di Terra Madre con i loro formaggi, salumi, birre artigianali, ortaggi, frutta, nocciole, tartufi e funghi conservati, olive infornate, liquori, prodotti da forno, miele, conserve di frutta e verdura. Insieme ad essi saranno presenti anche le Manifatture del Sigaro Toscano, un punto informativo della Pro Loco sull’ospitalità rurale nel territorio comunale e un punto informativo di Slow Food . Inoltre, si terrà un’interessante degustazione guidata di sigari italiani in abbinamento alle birre artigianali del birrificio Karma. Dalle ore 19,30 la festa si arricchisce con Vino&Cucina, banchi d’assaggio delle specialità gastronomiche del Medio Volturno, a cura della Pro Loco Alvignanese. In particolare, saranno offerte ai presenti, in degustazione “totalmente gratuita” i prodotti dei contadini di Alvignano e alcuni piatti preparati da ristoranti locali. (Maison de Campagne, La Capanna, L’ Americano, Petit Oasis, La Cascina, Chalet, Elite). Dalle ore 18.00 alle ore 24.00, musica non-stop con il maestro Angelantonio Feola & friends, il bassista Enzo Pedone e il gruppo JFIVE. In conclusione l’amministrazione comunale e più in particolare il sindaco Ing. Angelo Di Costanzo per il fattivo contributo necessario per la corretta realizzazione dell’evento, il fiduciario dell’associazione Slow food Volturno Nicola Sorbo, i tanti agricoltori che hanno messo a disposizione prodotti tipici locali e infine i ristoratori che operano sul territorio comunale alvignanese.

Pontelatone. Dopo il nostro articolo su Roccamonfina "La carta di musica in mano agli scarpari" ci scrive il Comandante della Polizia Locale

"Avete ragione! Troppi gli abusi commessi in tutta la provincia di Caserta. I Volontari della Protezione Civile non possono utilizzare lampeggiante, sirene e palette segnaletiche se non in caso di catastrofe e accompagnati da un agente di polizia giudiziaria. Si tratta di vera e propria Usurpazione di funzione pubblica. Vi prego di segnalare queste cose anche al Prefetto, Questore e Procuratre della Repubblica!"
L'altro giorno abbiamo pubblicato un articolo dal quale si evinceva che la Protezione Civile a Roccamonfina faceva viabilità ed aveva chiuso una strada di accesso al Santuario dei Lattani, il cui addetto, nella fattispecie, decideva, secondo la nostra cronista Anna Izzo, chi poteva passare e chi no. L'articolo lo intitolammo "La carta di musica in mano agli scarpari" per dare l'idea che, secondo anche quanto stabilito dall'articolo 12 del Codice della Strada, gli operatori di Protezione Civile non possono e non devono assolutamente svolgere attività di Polizia Stradale, demandata in via esclusiva alla Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato, Polizia Penitenziaria e per eccellenza, alla Polizia Locale di ogni Comune. Per cui la Protezione Civile può solamente presenziare al fianco di dette Autorità ma senza avere voce in capitolo, come invece avviene anche e soprattutto per l'intera provincia di Caserta. A tal proposito un'Autorità, il Comandante della Polizia Locale di Pontelatone, Tenente Antonio Della Valle che non finiremo mai di ringraziare per aver fornito ai nostri lettori un validissimo contributo, ci ha scritto delucidando quanto segue:
"""Il sottoscritto, innanzitutto, intende complimentarsi con La S.V. per il servizio che svolgete a favore della collettività e che ritengo che sia di fondamentale importanza. In riferimento poi, alla nota evidenziata in oggetto la S.V. ha messo in evidenza un fenomeno che è sempre più diffuso nella nostra Provincia se non nell’intera Italia Meridionale. Ho avuto moto di constatare di persona che in diversi Comuni che ho visitato in occasione di Processioni, Sagre, Feste patronali, gare ciclistiche ecc. che questi Volontari svolgono vere e proprie attività di Polizia Stradale con tanto di palette e veicoli forniti di lampeggiante in uso a Organi di Polizia e ambulanze. L’art 12 del codice della strada annovera i Corpi i Servizi e i Funzionari preposti all’espletamento di servizi di Polizia Stradale, ma certamente non viene fatta menzione dei volontari della Protezione Civile, tra l’altro per guidare veicoli adibiti a servizio di Polizia stradale occorre una patente speciale in vigore da sempre per le Forze di Polizia dello Stato e da alcuni anni anche per la Polizia Municipale. Altro aspetto importante è quello della violazione di carattere penale questi soggetti rischiano di essere indagati per violazione all’art. 347 c.p. “Usurpazioni di funzioni pubbliche”. E’ da tenere presente anche i danni che possono provocare in sede civile per eventuali incidenti dovuti alla lori ignoranza per mancata conoscenza delle norme del C.d.S. Lo scrivente ritiene che i compiti dei Volontari della Protezione Civile sono nobili e generosi ed è molto più gratificante per loro preparare e distribuire pasti, montare tende e soccorrere persone in occasione di terremoti alluvioni e quanto altro. Pertanto lo scrivente, chiede alla S.V. di farsi portavoce, tramite il Suo Weblog TV, presso le Autorità Provinciali Prefetto, Questore ma innanzitutto presso il Procuratore della Repubblica, per porre fine a questi abusi."""
Il Responsabile del Servizio di Polizia Locale - Ten. Antonio Della Valle
LEGGI IL POST PUBBLICATO IERI

Dragoni. Ci riscrive il dottor Vincenzo D'Agostino in merito alla nostra contestazione sul suo precedente intervento sul portale

Con un articolata lettera, il presidente del seggio numero uno che rifiutò l'atto di proclamare il neo sindaco Silvio Lavornia, spiega che non voleva assolutamente fare apologia del fascismo o del nazismo. Ecco il testo integrale...
Egregio Curatore del Blog CAIAZZO RINASCE, sono il Dottor Vincenzo D’Agostino, in riferimento al mio commento sul Vostro Blog avente come tema il ritorno della DC, ove mi è stata formulata l’accusa di apologia del fascismo e addirittura del nazismo, mi rincresce e mi duole farVi osservare come il mio pensiero sia stato frainteso, al punto che qualche anonimo commentatore, abile a strumentalizzare ogni frase pronunciata nel porre gli altri in cattiva luce, ha persino ravvisato gli estremi di una possibile denuncia penale che non mi spaventa affatto, poiché in questo sede intendo chiarire - non scusarmi ne tantomeno correggere il tiro - il travisamento dei fatti. E’ probabile non essermi spiegato bene anche a causa del breve spazio disponibile sui Blog, scusandomi se sono prolisso, ma necessario in questo caso, nel difendermi da ingiuste accuse che mi sono state formulate. Vi prego quindi di seguire attentamente a scanso di ulteriori equivoci la mia riflessione logica. In primo luogo prendo l’occasione di ringraziarVi per aver comunque pubblicato il mio commento, pregandoVi e ringraziandoVi anticipatamente di pubblicare l’attuale, in modo che possa anche questo essere sottoposto al giudizio dei lettori, stavolta sarò curioso di conoscerne le reazioni, ed inizio il mio discorso con la seguente premessa: non ho, ne mai ho avuto e avrò, tessere di partito, mi sono sempre rifiutato di averne, per la semplice ragione che considero superata ed inutile la contrapposizione partitico-ideologico. Le persone degne di rispetto, sono presenti ovunque, e lo stesso dicasi di coloro che non hanno qualità morali; in breve gli onesti e i disonesti sono dappertutto, e non possono essere distinti in quanto appartenenti a questo o quello schieramento strano possa sembrare, quindi non sono politicamente schierato, ma libero pensatore che guarda al soggetto umano in se. L’unica tessera di cui ero in possesso è dell’Azione Cattolica, non più rinnovata per impegni lavorativi e familiari. Fatta questa breve premessa vengo al dunque: l’equivoco di fondo ruota intorno agli aggettivi qualificativi di “grande” che ho attribuito ad Albert Speer, l’architetto del diavolo, e quello di “buonanima” attribuito al Duce. Quindi comprendo l’allergia procurataVi. In primo luogo nel dire “ buonanima” al Duce volevo riferirmi ad una persona che non c’è più, come d’abitudine vengono definiti gli scomparsi, e rispondere per le rime alle provocazioni degli anonimi, in riferimento all’uso del voi, lei e tu. Ma per quanto attiene l’aggettivo “grande” il discorso cambia. L’aggettivo qualificativo “grande” non sempre è da considerare nella sua accezione positiva, a volte lo è a volte no, e riferito al collaboratore del tiranno nazista assume certo un significato negativo.
Il mio intento era dire, come in alcune circostanze alcuni esempi, utili e validi (paradossale e strano possa essere), provengono anche da soggetti negativi ed a riguardo gli esempi traboccano. In merito alla parola “grande” anche l’acuto osservatore, giornalista, scrittore e profondo conoscitore dell’Asia Tiziano Terzani, definì Mao Tse Tung “ grande stratega, politico, militare, statista e assassino, ma grande, in tutte queste sue azioni”, incluso esser stato un assassino. In un’occasione mi è capitato sentire “anche l’inferno ha i suoi eroi”, quindi se ne deduce che gli eroi vanno distinti in due categorie: eroi positivi ed eroi negativi. In un precedente commento alle vicende amministrative Dragonesi ho dichiarato “date a Cesare quel che è di Cesare, e a Dio quel che è di Dio”, alludendo al neoletto Lavornia, nel riconoscergli quelle qualità di carisma, ascendente, simpatia, improvvisata abilità oratoria e magnetismo, ma al tempo stesso, visto che lo conosco da anni, ho affermato che non tutte le qualità attribuitegli vanno considerate nella loro accezione positiva. Certo il professor Lavornia è un mostro della politica, ma non nell’accezione del tutto negativa, quindi siamo lontani da considerarlo alla stregua di mostri come Hitler (il secondo anticristo per Nostradamus, il primo a suo dire fu Napoleone, quindi, anche lui eroe negativo), Stalin, Polt Pot ed altri. Ma se gli eroi si distinguono in positivi e negativi tra i positivi, vanno considerate quelle grandi personalità (che in questa sede è impossibile trascriverne i nomi) che posero in atto opere di solidarietà e altruismo rischiando la propria vita e persino rimettendo la propria; e tra i negativi (eroi degli inferi), persone come Hitler, Stalin, Pol Pot, Mao Tse Tung, Genghis Khan, solo per citarne alcuni, le cui azioni provocarono milioni di vittime. Perché non ho citato Mussolini? Per la semplice ragione che viene considerato dagli storici accademici (non da me) come il meno peggio di tutti. Certamente Mussolini non è da considerare un eroe del paradiso per i suoi errori e qualche orrore, ma gli storici non lo considerano un eroe degli inferi, almeno non alla pari degli altri mostri.
Fu lo storico Bruno Guerri alla domanda di Cecchi Paone se il Duce è da considerare un grande statista, lo storico sentenziò ”detto da noi storici può sembrare un complimento, ma nei fatti altro non è che la constatazione della realtà, ogni uomo politico che sviluppa, pone in atto una serie di leggi e un idea di stato che sopravvive a se stesso, è da considerare un grande statista”, e aggiunse “grandi statisti furono Cesare, Genghis Khan, Lenin, Mao Tse Tung, Napoleone, tutti indistintamente anche grandi assassini “ma grandi” e con una differenza che la dice tutta, alcuni furono vincitori (ed il vincitore prende tutto) morendo nel proprio letto, altri furono sconfitti, e come disse Cesare “guai ai vinti”. Albert Speer fu certamente il collaboratore del mostro Hitler, non mi è necessario leggere quanto pubblicato sul vostro Blog per saperne di più su quest’individuo, certamente negativo, lo conosco da sempre, per la semplice ragione che l’indirizzo del mio Dottorato è storico-moderno-contemporaneo, quindi (senza peccare di presunzione) è materia di mia competenza. I miei idoli storici accademici e non? La più grande penna del novecento Indro Montanelli; lo scrittore, storico, saggista ex ambasciatore nell’ex Unione Sovietica Sergio Romano; lo storico e giornalista Paolo Mieli; lo storico Angelo Del Boca; Renzo De Felice; lo storico Bruno Guerri; l’acuta storica Simona Colarizi; per non dimenticare Arrigo Petacco. Non mi dite che costoro nel raccontare vicende storiche e con esse certe realtà e scomode verità abbiano fatto apologia del fascismo o peggio del Nazismo spero, e sono tutti perseguibili penalmente? Speer oltre ad essere stato l’architetto del diavolo è stato anche uno studioso i cui progetti e opere sono tutt’oggi oggetto di studio nelle grandi Università, quindi fu anche un grande architetto, piaccia o non piaccia, per usare una frase pronunciata dal giornalista che diede la notizia della morte di Kennedy, “piaccia o non piaccia il presidente Kennedy ha subito un attentato, piaccia o non piaccia, Kennedy è morto”; fu anche l’unico ad ammettere le proprie responsabilità come collaboratore di quel regime di assassini. A questo punto viene spontanea una domanda, perché ho citato l’esempio di Speer e non di altri? Semplice, perché a volte l’acutezza di pensiero è presente anche in personaggi negativi, i quali non sono affatto privi di intelligenza come si vorrebbe credere e far credere, essi a volte sono dotati di un’intelligenza fuori dal comune, ma privi di una morale, quindi le loro azioni sono votate al male. E’ la morale che inibisce certe nostre azioni, ma il tutto si applica a chi possiede una morale non di certo a chi ne è privo. Gli individui mediocri privi di una morale non riescono a far danno oltre il dovuto, appunto perché mediocri, ma se intelligenti avendone l’occasione, oppure se i buoni rinunciano all’azione per fermarli ( come diceva Edmund Burke), si trasformano in panzer travolgendo tutto e tutti insensibili ad ogni sofferenza altrui. A questo punto viene spontaneo chiedersi, che tipo di insegnamento si trae dai soggetti malvagi? Semplice, Hitler ci ha insegnato fino a che punto può giungere la malvagità umana; Stalin fino a che punto può giungere l’effetto della paranoia e Pol Pot fino a che punto può giungere l’efferatezza. Insegnamenti che sarebbe stato preferibile evitare, certo, ma di fatto sono accaduti, purtroppo, per chi ne è stato vittima. Spesso i cattivi intelligenti mostrano una tenacia, determinazione, convinzione, azione, risolutezza che manca ai buoni.
E sono queste qualità che i buoni debbono far proprie, prendendole ad esempio anche dai cattivi, volgendole, per loro natura di persone buone, al bene. Questo in definitiva è l’insegnamento da trarne. Quindi cosa intendevo dire citando Speer? Cosa c’è da apprendere da lui? Il significato è nelle parole da Speer pronunciate in merito alla politica “ ho sempre considerato la politica come un argomento da gente senza scrupoli”, poiché questo spesso accade. Ma nel ritornare alle accuse mosse alla mia persona di apologia del nazi-fascismo nel criticare la vecchia DC, ho forse detto che il periodo della Balena Bianca fa rimpiangere il regime del ventennio? Certamente no, e di certo non ho osannato (figuriamoci) il nazismo, ho solo preso ad esempio alcune affermazioni realistiche che provengono anche da uomini negativi, e questo è il caso di Speer. Non fu Indro Montanelli a dire che in ogni uomo non vi è mai una sola persona? E’ imbarazzante per il mondo medico dire, che a un sinistro personaggio come Menghele, il medico della morte, furono attribuiti alti riconoscimenti e meriti per i suoi studi nel campo della medicina, perchè al tempo stesso fu responsabile della morte di oltre 400.000 detenuti dei Luger sfuggendo, come beffa oltre al danno, alla giustizia umana. Egregio Curatore del Blog CAIAZZO RINASCE è la passione per la storia che ci porta a guardare in faccia la realtà dei fatti, a dare spiegazione a certi avvenimenti, senza se e senza ma, per usare la Vostra espressione, la storia non è maestra di vita? Ma di certo non intendevo fare e non ho fatto apologia del nazi-fascismo. Se avessi citato una frase del tiranno Sovietico Stalin del tipo “causare la morte di un centinaio di persone è un crimine, ma causarne la morte di dieci milioni è una statistica” sarei stato accusato di apologia del comunismo? Già, dimenticavo, non esiste il crimine di apologia del comunismo. Bene avrei fatto a citare, come già in precedenza, Churchill e Toqueville. Del primo celebre la frase successiva allo scrutinio elettorale che decretò la sua sconfitta “hanno il diritto di cacciarmi via in fondo abbiamo combattuto e vinto per l’affermazione di questo diritto” seguita dalla frase “le democrazie rispetto ad altre forme di governo sono il male minore ma non sono infallibili”. Churchill non sconfisse il nazi-fascismo applicando quel tipo di violenza che il marxista Sorel avrebbe definito “violenza etica” alleandosi (parole sue) con il diavolo Stalin? E l’acutezza di Toqueville, che lo portò ad osservare come “anche nei sistemi democratici possono sorgere nuove forme di dispotismo, e cioè, la dittatura della maggioranza”. Egregio Curatore era esattamente questo che intendevo dire in riferimento al dominio della Balena Bianca, l’epoca dorotea fu una dittatura della maggioranza che durò oltre quarant’anni. Fu il coraggioso pool di mani pulite a buttarci il collirio negli occhi, evidenziando la corruzione, il marcio, l’arroganza, la prosopopea, l’ipocrisia, lo schiavismo politico sulle masse elettorali e soprattutto sui giovani disoccupati che mendicavano un posto di lavoro e l’avidità dei suoi amministratori, che ci fa rimpiangere certo non i passati e sepolti regimi dittatoriali, ma i periodi dell’Italia Umbertina e Giolittiana, dei latifondisti, della grande borghesia e dell’aristocrazia, caste sociali che seppur altezzose nei modi di pensare, almeno educate in quelle forme che mancavano del tutto agli arroganti DC. Chi ha ragione di difendere la DC si accomodi, io invece no. Sono io a provare tristezza nel vedere il mio nome affiancato ad una foto del mostro Hitler, di cui vengo accusato, a torto, di essere l’apologeta, a notare come le mie parole vengano fraintese se non strumentalizzate, al punto che l’ombroso omonimo, a cui ho già replicato, mi ha persino accusato di pormi al di sopra della legge, mentre invece faccio solerte uso della legge per difendere i miei diritti e con successo anche, quindi ad un’accusa e un’eventuale perseguimento penale per apologia del nazi-fascismo replico “non facciamo ridere i polli”, e se a Voi è venuta l’allergia al solo sentir pronunciare certi nomi, dopo tali esecrabili accuse mi sento affetto da orticaria. Concordo con Voi in merito al fatto che su Hitler e Mussolini è stato scritto di tutto e di più, di certo non c’è da aggiungere altro, e che tutto questo non c’entri un ………….nulla, per usare la Vostra espressione, con le vicende di un piccolo Comune di provincia come Dragoni, ma con la politica in generale c’entra eccome, basta rifletterci, mi sono preoccupato di esprimere la mia in questo commento. Concordo con Voi anche sul fatto che i regimi dittatoriali passati vanno condannati senza se e senza ma, e di sicuro anche la libertà di pensiero va manifestata senza se e senza ma, Voi invece, questi sacri principi di libertà, per cui è stato versato tanto sangue, me li avete posti in discussione, lo ricavo dal Vostro titolo “va bene la libertà di pensiero e di parola ma”; no, affatto,
Egregio Curatore, la libertà di pensiero e di parola non deve avere nessun ma, o è libertà oppure non lo è. Nel concludere chiarisco come nel rivolgermi alla Vostra persona, ho fatto uso del Voi e non del lei per abitudine non per contrariarVi, di certo non mi è stato imposto da quel Mussolini che non ho conosciuto se non attraverso i testi di storia, l’uso del Voi era abituale nei nostri ambienti di provincia già prima della venuta del Duce e si conserva ancora, il suo fu anche un regime che manifestò tratti gattopardiani “cambiare tutto per non cambiare nulla”, ma questa è tutt’altra storia che davvero non c’entra un …………nulla con la nostra riflessione. Nel porgerVi cordiali saluti ho da aggiungere che grazie a questo chiarimento mi è stata data l’occasione di destreggiarmi in una materia a me gradita, la storiografia, anche di questo sento il dovere di renderVi grazie.
dottor Vincenzo D'Agostino

Operazione di servizio "Sacrilegium" dei Carabinieri. Recuperati beni rubati anche in Campania. In azione i Carabinieri Tutela Patrimonio Artistico

Alcuni dei beni sono stati rubati in provincia di Benevento e Napoli. Arredi sacri, libri e tanto altro ancora veniva sottoposto in vendita a Porta Portese a Roma...
Sono oltre 200 i beni, in prevalenza di natura sacra, rinvenuti e sequestrati a Roma dai Carabinieri del Reparto Operativo Tutela Patrimonio Culturale, nel contesto di una laboriosa attività investigativa, che ha interessato il centro-sud, finalizzata a contrastare il traffico illecito di opere d’arte, sottratte al patrimonio culturale ecclesiastico italiano. L’indagine, svolta con metodi assolutamente tradizionali, è iniziata qualche mese addietro, con servizi di appostamento e pedinamento eseguiti presso il noto mercato domenicale di Porta Portese, nelle primissime ore del mattino. A quest’ora, infatti, girano tra i banchi, ancora in fase di allestimento, collezionisti bramosi di accaparrarsi la prima scelta della merce in vendita, spinti da costi irrisori e a volte non curanti della rischiosa provenienza. Proprio concentrando l’attenzione su alcuni venditori, noti per pregresse vicende giudiziarie, i Carabinieri hanno individuato un assiduo frequentatore del mercato, acquirente di argenti sacri, libri antichi e marmi settecenteschi, questi ultimi costituenti parti di altari napoletani completamente smontati, a volte trasportati a bordo di taxi, a volte recapitati direttamente a casa dai venditori. Perquisita l’abitazione del collezionista, i militari hanno rinvenuto e sequestrato centinaia di beni d’arte sacra, collocati ovunque che, per quantità e qualità, potevano far invidia ad un ricco museo diocesano. La preziosa refurtiva, il cui valore commerciale è stato stimato in oltre 1 milione di euro, è composta in gran parte da argenti sacri (calici, crocifissi, reliquiari, ostensori, navicelle, candelabri, corone, aureole, di epoca compresa tra il XVI e il XIX secolo), dipinti del XVII e XVIII sec., statue di Santi, Madonne e putti, parti di altare in marmo, libri antichi del XVII sec., libri copti del XIII, XIV e XV sec., nonché reperti archeologici e marmi di età imperiale. A conclusione degli accertamenti, svolti tramite la Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti del Comando TPC, ma anche grazie alla collaborazione dell’Ufficio Nazionale dei Beni Culturali Ecclesiastici della C.E.I. e di alcuni Uffici Diocesani dei Beni Culturali, gli oggetti sequestrati sono stati individuati come provento di 40 furti, consumati nell’ultimo trentennio (tra il 1977 e il 2007) in Chiese, Cattedrali, Seminari Vescovili, Conventi, Collegi, biblioteche e private abitazioni di Lazio, Abruzzo, Campania, Molise, Umbria, Toscana e Marche.
Tra le opere di maggior pregio spiccano per importanza storico-artistica:

• la scultura lignea policroma, a grandezza naturale, della Madonna con Bambino, di manifattura abruzzese-ternana del XIV-XV sec., rubata nel 2006 da una Chiesa di Castel dell’Aquila (TR);

• due calici in argento sbalzato, cesellato e dorato, del XVIII sec., di cui uno recante l’iscrizione “A.B. IO DION. MACCAPHANVS – PRAEP – PRAELAT ET ORDINAR ATESSAE - NVLLIVS – AD 1784”, trafugati nel 2004 dalla Chiesa di San Leucio in Atessa (CH);

• cinque calici in argento cesellato e dorato, epoca XVII e XVIII sec., di cui uno recante sul fondo l’iscrizione “PETRVS BERETINI”, corrispondente al nome del maestro pittore PIETRO BERRETTINI, in arte PIETRO DA CORTONA (Cortona 1556 – Roma 1669), trafugati nel 2001 dall’Ente Ecclesiastico Conservatorio di Sant’Eufemia di Roma;

• un messale con copertina in legno rilegata con decori in argento sbalzato e cesellato con raffigurazioni di Sant’Agostino e San Nicola da Tolentino, opera dei primi anni del XVIII sec. dell’argentiere romano Sebastiano Greci da Arcevia, trafugato nel 2000 dal Convento di San Nicola da Tolentino (MC);

• un piccolo calice in argento e oro con pietre preziose incastonate, di epoca XIX sec, trafugato nel 1996 dalla Chiesa Cattedrale dell’Assunta di Nola (NA);

• quattro reliquiari in argento e oro di grande pregio artistico, tutti del XVII sec., di cui due a forma di ciborio e due a forma di ostensorio-tempio, recanti l’iscrizione “IOES – DOM – GIANNELLI – F.F. ANNO DNI 1628” (Domenico Giannelli era un canonico del Duomo di Sant’Agata nella prima metà del ‘600) e contenenti l’incisione dello stemma del Vescovo Ettore Diotallevi (S. Agata dei Goti 1608-1635). Uno di essi conteneva una importante reliquia di Sant’Alfonso Maria dè Liguori (1696 - 1787), Vescovo in Sant’Agata dei Goti dal 1762 al 1775 e Dottore della Chiesa. Il tutto risultato trafugato nel 1997 dal Duomo di Sant’Agata dei Goti (BN);

• diciassette preziosi libri copti manoscritti in lingua GE’EZ, risalenti verosimilmente ai secoli XIII, XIV, XV, costituenti volumi sacri appartenuti alla Chiesa Ortodossa Etiope Tewahido.

Al temine dell’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, il collezionista, P.R., sessantenne professore di Storia dell’Arte in pensione, con abitazione nel centro storico di Roma, è stato deferito a piede libero unitamente ad altri 4 soggetti, risultati essere i principali venditori della refurtiva. Sono tuttora in corso accertamenti finalizzati ad individuare ulteriori fornitori del collezionista e a stabilire nuovi canali di smistamento della preziosa refurtiva mancante dai numerosi furti scoperti, magari presso altri insospettabili acquirenti.

CAMORRA/ Andò in Austria a curare il latitante Zagaria. Chiesto l'arresto per l'ex sindaco di Grazzanise Enrico Parente

E intanto il figliol prodigo che ne ha preso l'eredità al Comune, ha ritirato le dimissioni sul filo di lana. Si dimettono i consiglieri comunali di minoranza...
Non fu solo dovere di medico. Se lasciò Grazzanise, la sua casa, il palazzo municipale di cui era l’occupante più alto in grado, il consorzio dei rifiuti di cui era il numero due, non fu perché aveva l’obbligo deontologico di curare il suo paziente ma perché quel paziente era il numero uno del clan dei Casalesi: latitante e capace di restituire la cortesia con gli interessi. Per i giudici della XII sezione del Tribunale del Riesame non c’è dubbio alcuno: la Procura di Napoli aveva avuto ragione a chiederne l’arresto. E ha accolto l’appello presentato dai pm Antonello Ardituro e Marco Del Gaudio, rivalutando gli stessi elementi che avevano portato, invece, il gip Luisa Toscano a rigettare la richiesta di misura cautelare in carcere. Enrico Parente, ex sindaco di Grazzanise, ex vicepresidente del Consorzio unico, per i giudici Teresa Areniello, Massimo Perrotti e Francesco De Falco Giannone deve, dunque, finire in carcere per aver aiutato Michele Zagaria, all’epoca (il mese di gennaio del 2009) latitante ed esponente di vertice del clan dei Casalesi. Aiuto fornito andando ben oltre i doveri di medico curante, avendolo raggiunto in Austria e avendo poi trovato uno specialista (un cardiologo) disposto a sottoporlo a visita presso un domicilio non meglio precisato. L’ordinanza, depositata ieri mattina nella cancelleria del Tribunale, non è però immediatamente esecutiva. Dovrà, infatti, essere sottoposta al vaglio della Cassazione. Questi i fatti, così come ricostruiti negli atti dell’inchiesta dei carabinieri che stavano indagando su un misterioso attentato di cui Enrico Parente era rimasto vittima nel mese di dicembre del 2008 e che per questo stavano controllando le sue telefonate. Il 24 gennaio del 2009 l’allora sindaco parte improvvisamente in auto, per un viaggio con destinazione sconosciuta. Ne parla, senza rivelare la meta, solo con una donna, Giovanna Perillo, assessore della sua giunta, e con uno dei figli, al quale rivela il nascondiglio dei soldi che conserva in casa. A entrambi dice che avrebbe avuto il cellulare spento e di avere una cosa importante da fare. Alle 22 e 8 minuti attraversa la frontiera del Brennero, tra l’Italia e l’Austria, e parla con qualcuno, il casellante austriaco che gli chiede il bollino di transito: «Libretto per favore... no bollino Innsbruck 120 euro, prego». La trasferta durerà solo tre giorni. I carabinieri scoprono che il suo paziente era Michele Zagaria grazie ad altre intercettazioni telefoniche. Il 14 febbraio del 2009 parla con un cugino suo omonimo, titolare di un casificio, e che gli chiede una cortesia «per un cardiologo, per una visita cardiologica» sollecitata dal «braccio destro». Chiarendo: «Questo è proprio Michele Zagaria che ha bisogno del controllo». Nel fascicolo giudiziario è contenuta anche la trascrizione di una conversazione tra Parente e la moglie, al ritorno da una cena al ristorante «Il Tempio», a Casapesenna. I due fanno riferimento alle divise indossate dal personale, «A.Z.», cioè Alessandro Zagaria (titolare del ristorante e cugino del boss). E lui spiega: «La mamma fa finta di non sapere, tutte le donne di camorra fanno finta di non sapere. Là quello che dirige le file è il marito del cugino di primo grado. Il famoso cugino Michele». Poi aggiunge, tradendo la finalità del viaggio misterioso di gennaio: «Qualche tempo fa è stato al confine tra l’Italia e l’Austria, il latitante. Hai capito? Ogni tanto ha bisogno del medico, e ce l’abbiamo. Gli porta uno scompenso ma niente di grave lui è cardio....». Nella memoria difensiva Enrico Parente ha sostenuto di non essere andato in Austria ma in Danimarca, senza però chiarire le ragioni del viaggio improvviso e della misteriosa trasferta. Rosaria Capacchione
PIETRO PARENTE RITIRA LE DIMISSIONI DA SINDACO MENTRE SI DIMETTONO I CONSIGLIERI DI MINORANZA - A mezzogiorno, pochi minuti dopo il sindaco Pietro Parente (nella foto), accompagnato dal segretario comunale Pietro D’Amato, ha ritirato le dimissioni. L’audace scelta a sorpresa, compiuta allo scadere dei rituali 20 giorni, è stata formalizzata al protocollo 4951 dell’Ufficio municipale preposto. La vicenda è caratterizzata anche dal fatto che la procura, nei giorni scorsi avrebbe già chiesto l'arresto dell'ex sindaco Parente, provvedimento non accettato dal Gip ed ora invece accolto dal Tribunale del Riesame. Intanto però i consiglieri comunali di minoranza si sono dimessi questa mattina...

Terremoto in Emilia Romagna. Arrestati tre sciacalli uno è della provincia di Caserta. Rubavano beni in case inagibili

Insieme al 50enne casertano sono stati arrestati a Mirandola un 20enne ed un 21enne, tutti noti alle forze dell'ordine. Avevano rubato una bicicletta...
Tre 'sciacalli', un casertano di 50 anni e due mantovani di 20 e 21 anni, gia' noti alle forze dell'ordine, sono stati arrestati ieri a Mirandola, dalla polizia, nell'ambito proprio di un servizio anti-sciacallaggio in atto nelle zone colpite dal sisma. Gli agenti infatti sono costantemente in campo per proteggere i beni della abitazioni temporaneamente abbandonate perche' dichiarate inagibili. I tre, intorno alle 17.30 sono stati sorpresi in atteggiamenti sospetti da un equipaggio che li ha immediatamente accompagnati in commissariato per l'identificazione. A loro carico sono risultati numerosi precedenti di Polizia per reati contro il patrimonio, alcuni dei quali tra l'altro, molto recenti. Per questi motivi sono stati emessi 3 fogli di via. La loro posizione si e' pero' aggravata subito dopo quando, alle 20, un cittadino mirandolese ha denunciato il furto della propria bici, lasciata nel cortile della sua casa compromessa dal sisma. La sua testimonianza, relativa a tre uomini che si allontanavano dal cortile, ha permesso di identificare l'intero gruppetto che e' stato rintracciato. I tre sono cosi' stati arrestati per furto aggravato.

Piedimonte Matese. I Carabinieri denunciano alla Procura Vincenzo Fusco, il titolare del deposito dei camion dei rifiuti. Lo stesso però replica

Sono undici mesi che non mi viene corrisposto il fitto. Anche i miei figli hanno il diritto di mangiare. Chiedo scusa alla cittadinanza per i disagi che ho causato, ma se non ponevo in essere questa protesta, la storia andava avanti ancora così, senza che mi venissero pagati i canoni...
Per il secondo giorno consecutivo ha lasciato chiusi i cancelli in modo da impedire ai mezzi impegnati nella raccolta dei rifiuti solidi urbani nel comune di Piedimonte Matese di uscire. Per questo Vincenzo Fusco, sessantenne di Piedimonte Matese, proprietario dell’autoparco nel quale sono parcheggiati i camion della raccolta, è stato denunciato dai carabinieri alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Deve rispondere dell’accusa di interruzione di pubblico servizio. Con il suo gesto di protesta ha infatti impedito la rimozione dei rifiuti solidi urbani per le strade comunali. Nella prima mattinata di ieri si è rivissuta in via Matese la stessa scena che si era già consumata ventiquattro ore prima. Alla base del gesto del sessantenne ci sarebbero alcuni crediti vantati da lui verso il Consorzio dei rifiuti. L’uomo a suo dire non ha ricevuto da mesi il pagamento del canone di fitto della struttura. Configurandosi così l'interruzione di un pubblico servizio, il Comune ne ha dato comunicazione alle forze dell’ordine e il sindaco Vincenzo Cappello ha emesso un’ordinanza per chiedere al Consorzio di intervenire ad horas e rimuovere così i rifiuti dalle strade per evitare il connesso rischio igienico- sanitario. Tutto esattamente come accaduto la mattina di martedì. E tutto esattamente come martedì anche per le strade. Il sessantenne si era inoltre già reso responsabile di un caso simile verso la fine dello scorso anno quando, con una protesta identica, impedì che venisse portato a termine il servizio di raccolta dei rifiuti. Ed è proprio visto il suo atteggiamento recidivo che nell’informativa inviata alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere i carabinieri della compagnia di Piedimonte Matese hanno chiesto che venga emessa una misura cautelare nei confronti del sessantenne. Dal canto suo il sindaco di Piedimonte Matese, oltre a chiedere l’intervento dei carabinieri, ha anche inviato un’informativa alla Questura ed alla Procura di Caserta. L’amministrazione comunale ha inoltre emesso un’ordinanza urgente con la quale è stato affittato un camion da una ditta locale. Con l’ausilio di quel mezzo i lavoratori (ai quali il Comune aveva anticipato lo stipendio per evitare disagi) si sono messi all’opera riuscendo così, quanto meno, a togliere il grosso dalle strade. Il costo di questa operazione sarà poi addebitata al Consorzio che a sua volta si rivarrà sul proprietario dell’autoparco.
Vittorio Petraroli
La replica del titolare del deposito Vincenzo Fusco. Ci ha scritto il titolare del deposito Vincenzo Fusco, spiegando la sua versione dei fatti e noi volentieri la pubblichiamo:
"""Sono Fusco Vincenzo, proprietario del deposito degli automezzi di Piedimonte Matese, in fitto al Consorzio Unico di Bacino articolazione di Caserta. Visto che sui giornali, anche da parte del Comune di Piedimonte Matese, si parla spesso del disservizio che creo sulla raccolta dei rifiuti, vorrei che una volta tanto si parlasse anche dei problemi che loro creano a me, sia il Consorzio che il Comune, visto che a tutt'oggi sono debitori nei miei confronti di ben undici mensilità arretrate, dico solo perchè il Consorzio non ha la possibilità di pagarmi, ha autorizzato con tanto di documentazione il Comune a pagarmi, sottraendo le somme dai dovuti canoni. Visto che dal giorno 29/05/2012 ho di nuovo bloccato l'uscita degli automezzi, togliendo le chiavi di accensione, ma solo per il Comune di Piedimonte, assumendomi tutte le responsabilità, anche se ogni giorno ricevo una denuncia da parte dei Carabinieri dietro comunicazione da parte del Consorzio. Tutto questo perchè penso che anche i miei figli hanno il diritto di mangiare. Mi scuso con i cittiadini per i problemi che sto creando anche a loro."""
Nell'immagine sopra la lettera di Vincenzo Fusco, clikka per leggerla...

Vairano Patenora. Arrestata Marlise Gazzerro titolare dell'ex punto Aci in città

La donna è anche rappresentante dell’opposizione in Comune a Tora e Piccilli. Era titolare di un’agenzia di pratiche automobilistiche, accusata anche di peculato...
Si sarebbe resa responsabile di una truffa per oltre 250mila euro. Sono stati i carabinieri della stazione di Vairano Scalo a scoprire tutto ed ha trarre in arresto Marlise Gazzerro (nella foto), cinquantenne di Tora e Piccilli, consigliere di opposizione nel suo paese. La donna è la titolare di un’agenzia di pratiche automobilistiche situata nel comune di Vairano Scalo. Nei suoi confronti i militari dell’Arma hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dall’autorità giudiziaria. Gazzerra risponde ora delle accuse di truffa e di peculato. Il provvedimento eseguito nella mattinata di ieri prende il via da una attività di indagine coordinata dal comandante della compagnia di Capua, il capitano Giovanni De Risi. Durante le attività gli inquirenti hanno accertato che dal 2009 a oggi, il consigliere comunale avrebbe raggirato oltre 400 clienti. Le vittime si sarebbero rivolte a lei per portare a termine varie pratiche ed in particolare quelle relative alla tassa di possesso. Ma l’agenzia non avrebbe mai versato i soldi alla Regione ed avrebbe emesso ricevute non regolari. Inoltre la cinquantenne risponde di peculato in quanto era anche delegato alla riscossione telematica. Dopo le formalità di rito, la donna è stata sottoposta ai domiciliari.
Diego Riccio

Piedimonte Matese. La professionalità dei centauri del Vespa Club alla Gran Fondo

Hanno assicurato ulteriore sicurezza alla kermesse, percorrendo insieme a 300 corridori i 20 Comuni attraversati dalla gara...
Hanno dimostrato ancora una volta la loro bravura e la loro professionalità i ragazzi del Vespa Club di Piedimonte Matese. Tredici centauri domenica mattina hanno scortato i ciclisti che hanno partecipato alla Gran Fondo del Volturno in maniera impeccabile, garantendo la loro sicurezza e provvedendo a coprire tutti gli incroci scoperti lungo il percorso che ha visto 300 corridori attraversare 20 comuni dell'area Matesina. Un percorso di 120 chilometri che il presidente Antonio Capuano e i vespisti Alfredo De Rosa, Daniele Muto, Matteo Forte, Beniamino Grande, Elio D'Allestro, Gianmaria Ferraro, Francesco Ferritto, Antonio D'Aniello, Giuseppe Ricciardi, Giovanni Pontillo (Infermiere con defibrillatore), Giuseppe Sbarra, Giuseppe Presente e Giuseppe Mastrobuono hanno ripetuto per il quarto anno consecutivo l'esperienza diventando ormai parte integrante della Gran Fondo del Volturno.
pp

Teano. La giunta riperimetra la zona Asi. per il momento sembra accantonata l’ipotesi dell’uscita del Comune dal Consorzio.

Il Comune decide di non uscire dal Consorzio e modifica le aree da affidare agli imprenditori. Nella delibera viene inserito anche il nome di Corbisiero che va su tutte le furie...
La giunta ha deliberato in merito alla riperimetrazione della zona Asi, per il momento sembra accantonata l’ipotesi dell’uscita del Comune dal Consorzio. Intanto il consigliere di minoranza Carmine Corbisiero si dice indignato in quanto nella delibera in questione compare, senza giustificazione, il suo nome. Nell’ultimo appuntamento in aula consiliare si doveva discutere di una proposta presentata da Corbisiero, cioè quella di lasciare il Consorzio Asi in vista della nuova tassa Imu. Ma l’argomento non fu discusso e la questione pare essere stata messa da parte, ma la questione zona Asi è stato affrontata dalla giunta che ha preso delle decisione in merito. Infatti l’esecutivo tenendo in considerazione che allo stato l’inserimento di terreni nell’ambito della pianificazione Asi non ha prodotto alcuna manifestazione di interesse da parte di imprenditori interessati all’insediamento, né tanto meno ha comportato la realizzazione progettazione infrastrutturale e che gli uffici finanziari dello Stato hanno approfittato del piano per aumentare surrettiziamente il valore fiscale dei terreni in esso contenuti ha deciso avviare le procedure atte alla riperimetrazione del territorio comunale all’interno del piano. Un primo passo importante dopo una lunga situazione di stallo. Ma la delibera ha suscitato una reazione di Corbisiero che ha visto comparire il suo nome perché viene indicato come la persona che nel 2005 venne indicato come rappresentante dell’Ente in merito al piano Asi. In merito Corbisiero ha dichiarato: “Sono indignato, i motivi che hanno portato la maggioranza, con minuziosa ricercatezza, ad inserire il nominativo nel contesto della delibera, servono, a mio avviso, a screditare una persona che da quattro anni e più si batte per l’interesse della collettività, ed a portare fuori dall’Asi i terreni del Comune di Teano che difficilmente vedranno insediamenti industriali. Per questi motivi invierò una nota di protesta ai firmatari del deliberato”. Dunque Corbisiero sembra sostenere l’ipotesi di un errore volontario ed infatti afferma: “Non so fino a che punto la certosina puntualizzazione sul mio nominativo è stato un errore voluto o architettato ad arte. Voglio augurarmi che si sia trattato di un refuso mentale di qualcuno e certamente non è un errore del funzionario di turno”. Lo stesso chiede una rettifica anche perché nella seduta di consiglio comunale del 2005 che viene menzionata lui non era presente.
Anna Nuzzo

Alife. Stamane l'apertura delle buste con le offerte per l'individuazione della Caserma dei Vigili del Fuoco nell'alto casertano: sono 5 le proposte al vaglio della commissione

E' prevista per questa mattina al Comune di Alife, a partire dalle ore 9,30, l'apertura delle buste con le offerte per la scelta della nuova Caserma che sarà sede del corpo dei Vigili del Fuoco nel matese: la Città di Alife, in tal senso, è già destiantaria dallo scorso anno di un Decreto del Ministero degli Interni.
La speciale Commissione che vaglierà le proposte presentate, che a tutt'oggi sono cinque, sarà composta da cinque componenti: il Segretario generale del Comune di Alife, dr. Sandro Riccio di Caiazzo, la responsabile Area Lavori Pubblici del Comune alifano, dr.sssa Ermelinda Corbi, il Comandante della Stazione dei Vigili del Fuoco di Caserta, un rappresentante del Comune di San Potito Sannitico, ed un rappresntante del Comune di Prata Sannita. L'apertura delle buste contenente le offerte è prevista per le ore 9,30, dopodichè si passerà al vaglio delle stesse offerte ed alla scelta della sede ritenuta più congrua e conveniente. Ricordiamo che il Comune di Alife è già destinatario di un decreto del Ministero degli Interni quale potenziale sede della caserma dei Vigili del Fuoco, sede che dovrebbe coprire tutto il vasto territorio dell'alto casertano, spesso oggetto incendi ma scoperto dal punto di vista del servizio.           


Caiazzo. Pacco ad un pensionato di 1500 euro. Indagano i Carabinieri della locale Stazione.

L'uomo, residente in via Latina, sarebbe stato avvicinato da un soggetto con accento nostrano che gli doveva consegnare un pacco per il figlio...
E' stato nuovamente bersagliato dai truffatori, un anziano caiatino residente in via Latina e padre di un noto fisioterapista cittadino. L'uomo sarebbe stato avvicinato nei pressi della sua abitazione da un soggetto con accento campano, quindi "nostrano" il quale gli spiegava che era arrivato fino a Caiazzo per consegnare un pacco per il figliolo dell'anziano, indispensabile per il suo lavoro. Simulava, come sempre avviene nella fattispecie la telefonata con il figlio della vittima, ignaro di quanto stava avvenendo e così induceva appunto il pensionato a consegnargli circa 1500 euro per il contrassegno. Ovviamente una volta fatta l'amara scoperta, il pensionato restava di stucco, atteso che non era la prima volta che si ritrovava vittima di truffatori e non gli restava far altro che rivolgersi ai Carabinieri della locale Stazione, il cui responsabile, Maresciallo Oliva, ha aperto un fascicolo, l'ennesimo per casi di truffa che negli ultimi tempi si sono verificati nell'agro caiatino, ed in particolar modo nella zona di competenza. E puntualmente anche ieri, giornata del mercato settimanale, si sono viste zingare e nomadi circolare per la città che, con la scusa di chiedere un obolo, il più delle volte mettono a segno colpetti nelle abitazioni di ignari anziani, come è avvenuto qualche giorno fa a Piana di Monte Verna, nei confronti della vicina di casa dell'ex sindaco del paese. Ormai è acclarato che le visite di questa tipologia di questuanti, altro non sono che studiare obbiettivi da colpire con calma e in tanti casi, in maniera indisturbata. In ogni caso, tornando alla truffa perpetrata nei confronti del pensionato caiatino, sul caso vige la massima riservatezza, in quanto, attraverso le foto segnaletiche ed alcune indicazioni fornite anche dalla vittima, i militari non disperano di individuare il truffatore che potrebbe essere il componente di una vera e propria banda di specialisti.

Pillole dall'Alto Casertano. Castel Campagnano, Caiazzo e Ciorlano

Castel Campagnano. Si è conclusa la manifestazione "Gioco Sport" con la cerimonia dell'ammainabandiera...
Scelta felice quella di programmare nell’amena frazione squillese la manifestazione conclusiva di “Gioco Sport”, promossa dal circolo didattico di Caiazzo e che da tempo coinvolge anche l’omologa struttura di Alvignano. La kermesse di chiusura per la ventottesima edizione del Giocosport organizzata dai Circoli Didattici di Caiazzo ed Alvignano, che comprendono anche le scuole materne ed elementari di Dragoni, Ruviano, Castel Campagnano e Piana di Monte Verna, con il patrocinio dei Comuni interessati si è svolta sabato scorso. Con puntualità c'è stata la famosa cerimonia dell'ammainabandiera alle ore 18,30 nel largo Palazzo della popolosa frazione di Squille preceduta dalle premiazioni.
Caiazzo. Cambiano gli orari all'Asl. Più servizi ai cittadini...
A partire dal 5 giugno, a seguito di accordo tra le parti, gli operatori della ditta appaltatrice saranno presenti in sede nei giorni di martedì e venerdì dalle ore 8,30 alle ore 14,00 e dalle 14,30 alle 17,00, anziché martedì e giovedì. Presso la sede di Caiazzo, afferente al distretto sanitario n.15 di Piedimonte Matese, a partire dallo stesso periodo, l’attività svolta il venerdì sarà anticipata al giovedì. La risposta del direttore responsabile del Distretto 12, Antonella Guida, non si è fatta attendere, proprio per cercare di favorire i cittadini caiatini che avevano bisogno di assistenza.
Ciorlano. A fuoco una vettura di dubbia provenienza. Sul posto i Carabinieri della Stazione di Prata Sannita e i Vigili del fuoco...
Episodio di cronaca avvenuto in località Mastrati, frazione di Ciorlano, verificatosi l'altro ieri mattina nella tranquilla comunità del Parco Regionale del Matese. Una Fiat Punto seconda seria è stata data al fuoco da mani ignote e si è quindi reso necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco di Teano intervenuti sul posto unitamente ai Carabinieri di Prata Sannita, coordinati dal sempre attento Maresciallo Aiutante s.Ups Giuseppe Sileo. L'auto è di dubbia provenienza, atteso che i militari non sono riusciti a risalire al proprietario, in quanto la matricola impressa sulla carrozzeria era abrasa. Oltretutto la vettura era sprovvista anche del motore, quindi è presumibile che si tratti di un'auto abbandonata e rubata.

mercoledì 30 maggio 2012

Piedimonte Matese. Cade dallo scooter rovinosamente sull'asfalto. 40enne di Castelleone ricoverato in gravissime condizioni. Il papà era di Piedimonte

L'incidente è avvenuto in provincia di Cremona. Un 42enne figlio di emigranti matesini, il papà funzionario Enel era di Piedimonte Matese, la mamma docente di Telese Terme...
Erano le 20.40 di ieri sera quando un automobilista che transitava lungo la strada che collega il Marzale con Ripalta Vecchia si è trovato la strada sbarrata dal corpo di un uomo riverso sull’asfalto, coperto in parte da uno scooter. Quando si è accorto che l'uomo giaceva ferito e privo di conoscenza ha allertato i soccorsi.
Grave trauma cranico e facciale. Sul posto sono giunte una automedica e l’autoambulanza del 118. Ai soccorritori sono apparse molto serie le condizioni del centauro, L.S. 42 anni di Castelleone. Trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore di Crema è stato sottoposto a vari accertamenti. Visto il grave trauma cranico e facciale riportato nella caduta i medici hanno quindi deciso per il trasferimento presso gli Ospedali Riuniti di Bergamo, dove ora l’uomo si trova ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di rianimazione.
Le indagini. Sul posto anche gli agenti della Polizia stradale di Casalmaggiore per effettuare i rilievi e ricostruire l'esatta dinamica dell’incidente. Secondo una prima ricostruzione il castelleonese giunto all’altezza di una curva alle porte del paese, in via Ripalta Vecchia, avrebbe potuto aver preso una buca e quindi perso il controllo dello scooter rovinando a terra.
I genitori sono originari di Piedimonte Matese e Telese Terme. Il papà di L.S. era un funzionario Enel, emigrato a Crema negli 70', mentre la mamma era una docente scolastica originaria di Telese Terme.

Caiazzo. Convegno sulla micro impresa. A Napoli ha partecipato anche il sindaco caiatino Giaquinto

Il primo cittadino sta valutando tutte le opportunità sfruttabili, per fare impresa e dare opportunità alle piccole imprese di accedere al credito...
Ha partecipato anche il primo cittadino e consigliere provinciale Stefano Giaquinto all'incontro tenutosi il 29 maggio 2012 presso l'auditorium del Centro Direzionale di Napoli con l'assessore regionale Sergio Vetrella per la promozione dell'importante iniziativa a sostegno delle imprese e delle nuove micro imprese. Il tutto rientra nell'ambito delle azioni intraprese dalla giunta regionale della Campania per promuovere lo sviluppo economico, alcune sono state indirizzate al sostegno delle imprese, ai liberi professionisti, alle cooperative sociali ma soprattuto a giovani intenzionati a dar vita a nuove imprese. "Il progetto microcredito - spiega il sindaco Giaquinto - ha una disponibilità finanziata di 65 milioni di euro che, ripartiti secondo criteri e valutazioni, mette a disposizione delle singole provincie della regione la possibilità di creare nuove imprese, alla provincia di Caserta sono destinati più di 10 milioni di euro". Il contributo, che parte da 5mila euro fino ad un massimo di 25mila, dovrà essere restituito in 5 anni senza interessi, a partire dal sesto mese dall'avvenuto accredito della somma, accredito che avviene in un unica soluzione. "Il bando unico regionale sarà pubblicato molto probabilmente già prima dell'estate - assicura Giaquinto - e l'intero finanziamento potrebbe creare in tutta la Regione circa 50mila nuove opportunità di lavoro, iniziative, in un periodo così difficile per il lavoro, di estrema importanza. Vanno nella direzione di chi oggi vuole avviare un'attività e non trova sostegno, (vedi la concessione di un prestito senza interessi). E' importante che noi amministratori locali diffondiamo questa opportunità concessa dalla Regione attraverso Sviluppo Campania e, considerata la disponibilità resa dall'assessore Vetrella, credo che ospiteremo presto un incontro sul tema che coinvolgerà tutti i comuni dell'alto casertano".

Roccamonfina. Rinascita della struttura Oasi Regina Mundi, i Frati Minori scelgono la regola dell’imprenditoria e siglano l’intesa,

L’ex ristorante ed albergo portato avanti dal compianto Fra Umile chiamato cosi da tutti coloro che, sono stati alle sue dipendenze, da anni è abbandonato a se stesso, nonostante un gruppo di giovani imprenditori del posto si attivarono per l’acquisto...
Rinascita della struttura Oasi Regina Mundi, i Frati Minori scelgono la regola dell’imprenditoria e siglano l’intesa, differenziandosi dal poverello di Assisi che, lascio tutte le sue ricchezze per la povertà. Il Ministro Provinciale dell’Ordine di Napoli e Caserta Agostino Esposito, unitamente al Rettore e Guardiano del Convento dei Lattani Fra Francesco l’altro giorno hanno partecipato al summit, teso a far conoscere ai residenti di Roccamonfina i loro progetti imprenditoriali, sottoscritti con il Sindaco Tari, il Presidente della Provincia Zinzi e la società Ares. La relazione fornita dai sottoscrittori dell’accordo politico religioso, dinanzi ad una platea non certo numerosa, ha fornito unicamente i passi salienti del Protocollo d’intesa che, non determina impegni di spesa ed ha la durata di due anni, cosi come riportato nel documento. L’ex ristorante ed albergo portato avanti dal compianto Fra Umile chiamato cosi da tutti coloro che, sono stati alle sue dipendenze, da anni è abbandonato a se stesso, nonostante un gruppo di giovani imprenditori di Roccamonfina si attivarono per l’acquisto, ma il tutto falli per ovvi motivi. Oggi la struttura indicata sui siti internet “Oasi Regina Mundi di Del Grosso Mauro e C. S.a.S” e entrata nel circuito del rilancio di Roccamonfina sbandierato da anni e anni, da chiunque si accomoda sullo scranno del Comune. “ Nel corso degli anni- riferiscono i genitori di tanti giovani del posto- ci hanno fatto credere come sol dirsi “ la luna nel pozzo”. Oggi ai nastri di partenza per l’ennesimo sogno ci sono i nuovi e i vecchi, sempre con lo stesso progetto. Questa volta forse il tutto si potrebbe avverare? visto che tra gli interpredi ci sono i rappresentati della chiesa! Intanto aspettiamo di vedere i risultati”.
Anna Izzo

Caiazzo. Vista la conformazione orografica più che mai unica, in caso di terremoto, la città ha pronto un piano di evacuazione?

La domanda è attuale e soprattutto, visto il periodo, scontata. Ma una cittadina come quella caiatina, sulla carta unica per i suoi vicoletti stretti e caratteristici, come reagirebbe ad una catastrofe?
Dopo la nuova catastrofe avvenuta in Emilia Romagna, laddove a crollare sotto i colpi delle onde sismiche anomale, sono stati soprattutto gli antichi palazzi e chiese, a Caiazzo, così come in tutti i posti d'Italia ovviamente, si chiedono: in caso di un evento simile, la città ha un piano di evacuazione? Se è pur vero che la domanda è attuale e scontata, qui nella piccola cittadina pre -romanica suscita ulteriori e pressanti interrogativi, atteso che abitazioni riversate in vicoletti angusti e unici per la loro conformazione, chi vi abita, quante probabilità ha di scampare a morte sicura? In alcuni casi le abitazioni sono di fronte l'un l'altra, divise da poco più di due metri di spazio, come potrebbe entrare un automezzo dei Vigili del fuoco e più in generale di soccorso? Finora non si è mai parlato di un vero e proprio piano di evacuazione, ma con tutto quello che sta avvenendo in Emilia Romagna, molti residenti caiatini vorrebbero sapere dal Municipio come comportarsi in caso di emergenza. Vicoletti come via Messeri, via D'Ettorre etc. etc. etc., permettono appena il passaggio pedonale e in tanti di essi, vivono persone anziane, con difficoltà motorie. Cosa avverrebbe se non fossero in condizione di essere immediatamente soccorse? Una serie di interrogativi che mai sono stati posti all'attenzione dei responsabili municipali, così come non è dato sapere se esiste, almeno sulla carta, un piano di evacuazione concertato anche con le forze di polizia presenti in città, Vigili Urbani e Carabinieri, nonchè con il Nucleo di Protezione Civile. Alcune case, affacciano su strapiombi di sette - otto metri di altezza, come si pensa di intervenire per salvare queste persone? L'interrogativo così posto deve essere uno spunto di riflessione per chi ha le sorti di Caiazzo in mano e non aspettare la catastrofe e poi tentare il soltio goffo, disperato rimedio.

Cambio al vertice della Questura di Caserta. Arriva il poliziotto che catturò Bernardo Provenzano

Il dottor Giuseppe Gualtieri è il nuovo questore di Caserta al posto del dottor Guido Longo che occuperà la sede più prestigiosa sul piano delle promozioni di Reggio Calabria, laddove c'era già un ex questore casertano, Casabona, nominato prefetto...
Il movimento di questori deciso dal consiglio di amministrazione del Dipartimento di pubblica sicurezza vede l'arrivo di nuovi dirigenti a Catanzaro, Reggio Calabria e Caserta. A Catanzaro, dopo la nomina di Vincenzo Roca a questore di Venezia, arriva dalla Dia Guido Marino. A Reggio Calabria Carmelo Casabona, nominato prefetto lascia il posto all'attuale questore di Caserta, Guido Longo. A Caserta arriva Giuseppe Gualtieri gia' impegnato presso il Servizio Polizia Scientifica ed è l'uomo che coordinò le indagini per la cattura di Bernardo Provenzano. Ed i dirigenti che sono transitati per il capoluogo di Terra di Lavoro, almeno in questo vortice di cambi, sono stati premiati, atteso che casabona è stato nominato Prefetto e Longo dirigerà una Questura molto più importante sul piano della carriera, di quella di Caserta. Infine ma non meno importante, il nuovo Questore della Capitale è Fulvio Della Rocca, nominato al posto di Francesco Tagliente che a sua volta, oggi dal governo è stato incaricato quale nuovo prefetto di Pisa. A tutti i nuovi questori e' arrivato l'augurio di buon lavoro del capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli.

Alto Casertano. Partiti nuovamente i trasporti pubblici. Occasione per Zinzi, Vetrella e Nappi di fare cerimonie!!!

Un tempo in provincia di Caserta si svolgevano cerimonie ed inaugurazioni per opere pubbliche e nuove costruzioni. Oggi si va a "cerimonizzare" pure la ripresa dei Trasporti Pubblici Locali, dopo il fallimento dell'Acms e...della politica! Zinzi, Vetrella e Nappi in prima fila per inaugurare un servizio che dira fino al prossimo 31 dicembre e che è costata ai cittadini dell'Alto Casertano centinaia e centinaia di euro oltre al prezzo dell'abbonamento oramai gabbato...
Bus di nuovo in strada a partire da oggi. Ad inaugurare il nuovo inizio dell’attività di trasporto pubblico a Caserta e provincia, un pullman uscito questa notte alle 4 dal deposito di Marcianise.Presenti alla ripresa delle corse nella sede dell’ex deposito Acms il presidente della Provincia di Caserta Domenico Zinzi insieme agli assessori regionali Sergio Vetrella (Trasporti e Attività Produttive) e Severino Nappi (Lavoro e Formazione), oltre all’amministratore delegato dell’azienda Carlo Esposito. L’attività era rimasta paralizzata a partire dallo scorso 21 marzo, quando il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere pronunciò il fallimento dell'Acms, l'azienda pubblica di proprietà della Provincia e di 45 Comuni di Terra di Lavoro, già sottoposta ad amministrazione controllata per una situazione finanziaria fortemente precaria. Quaranta gli autobus previsti in uscita oggi, che copriranno tre turni impiegando in totale 77 lavoratori. Entro il 4 giugno, a detta dell’azienda, tutti i 270 autisti in organico saranno operativi. Dopo la sigla del patto firmato lunedì scorso con i sindacati, con l’eccezione della Cgil, i destini dei 446 ex dipendenti dell’Acms sembrerebbero volgersi all’assunzione con il completamento delle pratiche da parte dell’azienda di Pollena Trocchia gestita dai fratelli Esposito, dopo essersi aggiudicato il servizio di trasporto nel territorio di Caserta fino al 31 dicembre 2012. Soddisfazione è stata espressa dal presidente Zinzi a cui ha aggiunto un appello: “Da oggi chiedo a tutti i lavoratori un maggior senso di responsabilità per far in modo che l'azienda funzioni davvero; l'amministratore delegato Esposito mi ha assicurato un servizio efficiente, che tenga conto dell'esigenze della popolazione. E chiedo anche ai sindacati - conclude Zinzi - di essere responsabili". "La soluzione trovata per la vicenda dell'Acms - ha affermato Nappi - è un esempio di cosa è possibile costruire in una Regione come la Campania nonostante tutti i problemi che l'affliggono. Abbiamo salvato centinaia di posti di lavoro perché il nostro primo pensiero era garantire un futuro alle persone". Non desta preoccupazione la mancata adesione della Cgil per Vetrella che ha detto di “non essere preoccupato. La Cgil non potrà non aderire, vista la bontà dei termini dell' intesa".

Pietravairano. Il Cementificio Moccia licenzia. Delocalizzazione in nome di trenta posti di lavoro?

Martedì per tutta la mattinata sit-in dei lavoratori: trenta operai sono già fuori produzione. I lavoratori interessati: vogliamo lavorare. Ecco cosa emerge dall'articolo del Corriere del Mezzogiorno...
Dopo ventotto giorni di blocco totale delle attività della loro azienda i dipendenti del cementificio Moccia torneranno da questa mattina a lavorare aspettando, hanno fatto sapere le organizzazioni sindacali, che il gruppo disponga l'organizzazione della produzione per gli ottanta lavoratori ancora a disposizione. Ma non è ancora una tregua, e la mobilitazione continua. Ieri, martedì, è stata un'altra lunga giornata di lotta. I lavoratori del cementificio, 104 unità in tutto, hanno protestato per l'intera mattinata fuori dal palazzo della prefettura chiedendo di essere ricevuti dal prefetto. «Vogliamo almeno essere ascoltati, è necessario un confronto serio con l'azienda per capire cosa ci aspetta» avevano detto gli operai del cementificio preoccupati per i trenta licenziamenti già comunicati dai titolari dell'impianto e che potrebbero essere destinati ad aumentare. Una situazione, quella dei lavoratori, che deve fare i conti anche con le contestazioni ambientali.
IL CASO - La delocalizzazione a Pietravairano non trova infatti i favori né del Comune né delle popolazioni locali interessate: «Ma noi — hanno ribadito ancora ieri gli operai attraverso i rappresentanti sindacali — non vogliamo entrare in questa polemica. A noi interessa il lavoro. Qualcuno deve darci risposte, sia sul futuro dei centoquattro lavoratori dipendenti del cementificio, già colpiti da trenta licenziamenti, sia per le cento persone circa che lavorano grazie all'indotto». La protesta è proseguita per l'intera mattinata con qualche momento di tensione nella piazza del Palazzo del Governo, la stessa dove si affacciano gli uffici del Comune di Caserta. Al termine del vertice in prefettura, nel primo pomeriggio una delegazione dei lavoratori è poi riuscita ad incontrare i rappresentanti aziendali per una trattativa difficile e lunga, protrattasi per circa tre ore. Gli operai attendono un incontro con l'assessore regionale Nappi e l'avvio di procedure di ammortizzatori sociali. «Chiediamo il ritiro dei trenta licenziamenti e la cassa integrazione in deroga e poi fare un ragionamento in un eventuale tavolo regionale di prospettiva per noi operai anche in virtù della delocalizzazione. Siamo certi che l'assessore Nappi si renderà disponibile ad un confronto che metta sul tavolo di discussione anche la revoca dei licenziamenti», ha detto Alfonso Petrone della Cisl.
Nella foto al centro il sindaco di Pietravairano Francesco Zarone durante una manifestazione anti cave...
Antonella Palermo

Equitalia. Un'altra denuncia penale a carico dei riscossori di Stato dalla provincia di Caserta. Inviate cartelle inerenti il 1993!!!

Sta davvero diventando angosciante il modo di fare di Equitalia. Contestate all'Avvocato De Vincentis cartelle che risalgono al 1993, 1997,1999, 2001 fino al 2006!!! Ingiunzione di pagamento entro cinque giorni. E l'Ente si becca un'altra denuncia dopo quella del caiatino...
Alle tante modalità di riscossione da parte dell' "Equitalia", ne aggiungiamo un'altra che ha generato gravi disturbi cardiaci e uno stato di continua agitazione, ma non certo il suicidio, come avviene quasi quotidianamente per certuni, forse perché il malcapitato di turno è un avvocato, uno, cioè, che sa "leggere" e "scrivere", pur se in età avanzata. L' Avv. Ubaldo De Vincentis, ha ricevuto, giorni or sono, "un ennesimo blocco di cartelle, tutte in una sola volta"con le quali l'Ente mittente, cioè l'"Equitalia", chiede "vari pagamenti, diffidando a pagare subito, entro cinque giorni dalla ricezione, pena l'esecuzione". L'aspetto tragico e comico nel contempo, non è rappresentato solo da somme, peraltro già pagate, ma dal tempo concesso di soli cinque giorni, che si riducono a tre, se si tiene conto dei giorni che vanno dal venerdì al lunedì, e ancora dal fatto che si tratta di cartelle che risalgono dal 1993 al 1997, 1999, 2001, 2003, 2004, 2005, 2006, per cui è da chiedersi se è logico e corretto chiedere pagamenti "entro cinque giorni" per fatti che risalgono ad oltre venti anni. E, se tali cartelle le avesse ricevute un anziano pensionato, dalle mani callose e dall'odore della calce, cosa avrebbe dovuto fare? Sarebbe stato obbligato, comunque, a pagare o avrebbe dovuto assistere, impotente, ad una forzata esecuzione della propria casa, costruita con indicibili stenti e privazioni, "storia", questa, inclassificabile sul piano giuridico, vergognosamente incivile su quello umano. Ma il nostro avvocato, che non è un evasore, come ha già dimostrato in altre occasioni,in data 28 maggio 2012, ha sporto denunzia presso la stazione dei Carabinieri di Caserta, nei confronti dell' "Equitalia", per i reati di abuso di potere, minaccia di mali ingiusti, ossia di ogni altra ipotesti delittuosa e/o contravvenzionale che possono emergere, con riserva di costituirsi parte civile nell’ instaurando procedimento penale. Da parte nostra, come cittadini, coltiviamo la speranza che si faccia piena luce su situazioni deprecabili ed estremamente pericolose, massimamente per i deboli e gli indifesi.
Michele Falcone
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