lunedì 30 aprile 2012

cipe. arrivano, freschi freschi, stanziamenti per opere nel sud: sbloccati, nella seduta di stamattina, un miliardo e settecento milioni di euro


Stanziati un miliardo e settecento milioni di euro per interventi di tutela ambientale nel Mezzogiorno. I fondi serviranno per 223 interventi diffusi nel territorio, che contribuiranno, si spera, a creare attività economica anche per piccole e medie imprese.
Tra gli interventi, c'è il via libera alla proposta ed al progetto preliminare del collegamento autostradale A4 - Jesolo e litorali: il costo della superstrada è di 200,7 milioni di euro, interamente finanziati con fondi privati tramite finanza di progetto. Questa opera permetterà di decongestionare l'accesso a una zona di turismo balneare particolarmente trafficata durante la stagione estiva. 
Questo uno dei tanti progetti previsti e cantierati dal Cipe, Comitato Interministariale per la programmazione economica (segretario attuale è il Ministro per la coesione teritoriale, Fabrizio Barca), nella seduta di stamane, 30 aprile 2012, e tratto dal Programma delle infrastrutture strategiche (Legge n. 443/2001) 
Ancora, il progetto definitivo dell’hub portuale di Trieste (1° stralcio funzionale - Piattaforma logistica tra lo scalo legnami e il punto franco oli minerali) per un costo di 132,4 milioni di euro (di cui 30 milioni euro di fondi privati, 70,4 milioni di euro dell’autorità portuale e 32 milioni di euro attivabili tramite l’assegnazione CIPE), con assegnazione definitiva del contributo quindicennale di 2,861 milioni di euro, già assegnato con la delibera CIPE n. 75/2006.
Il progetto definitivo di un lotto funzionale della Pedemontana delle Marche, per un costo pari a 90,2 milioni di euro interamente a carico della Regione Marche, con contestuale reiterazione del vincolo preordinato all’esproprio.
Tra i contratti di programma aeroportuali, il Comitato ha espresso parere favorevole con prescrizioni sullo schema del contratto di programma 2012-2015 fra ENAC e la Società Aeroporto di Catania S.p.A. (SAC S.p.A) che comporta, nel periodo regolatorio, investimenti pari a 90,5 milioni di euro completamente finanziati dal gestore.
Per il Fondo per lo sviluppo e la coesione, il Cipe ha assegnato 1.686 milioni di euro, a valere sulle risorse regionali del Fondo per lo sviluppo e la coesione e sulle risorse “liberate” derivanti dalla programmazione comunitaria 2000 – 2006, a 223 interventi prioritari nel settore ambientale della depurazione delle acque reflue urbane e della bonifica di discariche nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Tali fondi si aggiungono ai 133 milioni di euro già disponibili per i medesimi interventi.
Vi è stata, inoltre, la presa d'atto del Rapporto finale predisposto dall’Unità di verifica degli investimenti pubblici (UVER) del Ministero dello sviluppo economico contenente la ricognizione sullo stato di avanzamento degli interventi finanziati con le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2000-2006 con definanziamento degli interventi che dimostrano criticità non superabili, per un importo pari a 44,2 milioni di euro.
Dai programmi triennale delle opere pubbliche, il Comitato ha verificato la compatibilità con i documenti programmatori vigenti dei Programmi triennali dei lavori pubblici 2012-2014 del Ministero delle infrastrutture e trasporti, Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi; dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare; dell’Università degli studi di Genova.
Il Comitato, infine, ha preso atto della relazione illustrativa in materia di edilizia scolastica, predisposta congiuntamente dai Ministeri delle infrastrutture e dei trasporti e dell’istruzione, dell’università e della ricerca; ha approvato la delibera di modifica del proprio Regolamento interno, che sostituisce integralmente quello approvato con la delibera n. 58/2010.

Caiazzo. Al sindaco Stefano Giaquinto è riuscito ciò che non è riuscito ai vertici del Pdl. Far incontrare Paolo Romano e Zinzi/FOTO SERVIZIO

L'occasione è stata data dall'inaugurazione della nuova piazza di Cesarano, frazione caiatina. Sono intervenuti il presidente del Consiglio Regionale Romano ed il presidente della Provincia Domenico Zinzi...
"Non abbiate paura del futuro, spalancate le porte alla speranza", parole pronunciate da Papa Giovanni Paolo II e impresse su marmo nella frazione Cesarano di Caiazzo. Dieci parole a corredo di una statua che da domenica 29 aprile 2012 protegge la comunità, la città gemellata con la tedesca Ochtendung e quanti si recheranno nella nuova piazza, uno spazio pensato dall'amministrazione per tutte le generazioni. Al taglio del nastro hanno partecipato tantissimi cittadini e numerose autorità. Il presidente del consiglio regionale Paolo Romano, che ha definito la consegna della piazza "una iniziativa da incorniciare considerata la crisi e i rari tagli dei nastri, un'occasione per una periferia in un mondo virtuale e fatto di poco contatto visivo". "Caiazzo ha un forte appeal - ha aggiunto il presidente della provincia Domenico Zinzi - ed una realtà dove grazie al lavoro fatto dall'amministrazione le opere si presentano realizzate e non annunciate". Una piazza intitolata al beato polacco Giovanni Paolo II, un papa che il vescovo della diocesi Alife-Caiazzo Valentino Di Cerbo ha conosciuto, avendo lavorato per 11 anni nella segreteria di Stato del Vaticano, e che quindi emozionato ha ricordato. Un iter progettuale iniziato nel 2000 quando il sindaco Giaquinto era assessore ai Lavori Pubblici, divenuto quasi realtà nel 2006 grazie ad un finanziamento regionale e che oggi il primo cittadino (ormai al suo secondo mandato) e consigliere provinciale con soddisfazione e la collaborazione di tutti ha messo a disposizione di tutta la cittadinanza. Prima il taglio del nastro tricolore, poi la scoperta della lapide e della statua di Giovanni Paolo II, è seguita la benedizione e poi un momento di intrattenimento offerto dai bambini della scuola di Cesarano. Il lancio dei palloni e un saluto istituzionale. La torta è stata la ciliegina, con tanto di foto di gruppo e di abbraccio tra gli amministratori, un gruppo unito e soddisfatto dell'ennesimo risultato raggiunto.

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Cronaca. a napoli un uomo di impicca in via garibaldi: era separato dalla moglie, aveva perso da poco la madre e gli avevano preannunciato il licenziamento

"Dite a mamma che non posso più passarle l'assegno...»: queste, pare, siano state le ultime parole pronunciate dall'uomo ad uno dei figli al telefono, prima di decidere di farla finita.
Aveva ricevuto una lettera di licenziamento e, nei prossimi mesi, avrebbe dovuto lasciare la casa dove viveva: c'è, forse, tutto questo dietro il suicidio di un portiere, a Napoli. L'uomo, 55 anni, si è ucciso, impiccandosi, nella sua abitazione di corso Garibaldi. Il portiere, che lavorava in uno stabile di corso Garibaldi, era divorziato e aveva due figli. Ai condomini era sempre apparso come una persona dal carattere forte. Ultimamente, però, G.C., 56 anni, anche a seguito della morte di sua madre, nonchè della separazione dalla moglie, sembra soffrisse di crisi depressive. Nel prossimo ottobre avrebbe dovuto lasciare l'alloggio da portiere in cui abitava. Giorni fa, però, i proprietari avevano fatto un sopralluogo per metterla in vendita, facendogli forse presagire un anticipo del suo allontanamento, e forse anche questo ha inciso sulla sua decisione. «Dite a mamma che non posso più passarle l'assegno...». Queste, secondo gli investigatori le ultime parole del portiere di corso Garibaldi, a Napoli, dette al telefono con uno dei due figli che vive al Nord, con l'altro fratello e con la madre, poco prima della decisione di togliersi la vita. Secondo quanto si è appreso, sabato scorso, dopo aver chiuso la portineria l'uomo si è suicidato impiccandosi con una corda nella propria abitazione.

Cronaca dal sannio / Telese: Furto presso un distributore di carburante, Rubati soldi e sigarette. a pietrelcina piantine di marijuana in una fioriera di proprietà comunale

Un 42enne di Telese Terme ha denunciato alla Polizia del locale Commissariato un furto al suo distributore di carburante Eni, sito in via Roma. I ladri pare abbiano forzato la porta d'ingresso dell'attività commerciale, e portato via oltre 150 stecche di sigarette di diverse varie marche, oltre al cassetto portamonete del registratorte di cassa ed anche la macchinetta cambiomonete.

Un 53enne di Telese Terme è stato denunciato in stato di libertà dagli agenti di Polizia del Commissariato per reato di falsità ideologia in atto pubblico. L'uomo aveva denunciato lo smarrimento di un libretto bancario intestato allo zio deceduto dichiarandosi intestatario dello stesso. 

La Polizia Stradale di Benevento, diretta da Renato Alfano, ha predisposto nella nottata tra sabato e domenica specifici servizi di contrasto ai comportamenti di guida pericolosi, in particolare la guida sotto influenza di sostanze alcoliche. Le pattuglie della Polstrada hanno operato in particolare nella zona di Montesarchio, dove sono ubicati diversi locali notturni. Sono 54 i conducenti di veicoli sottoposti a cui è stato accertato il tasso alcolemico: per alcuni inque di loro è stato rilevato un tasso superiore al limite di legge (0,50 g/l): due di questi sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di cui all’art. 186 del Codice della Strada “Guida sotto influenza dell’alcol” (tasso alcolemico superiore a 0,80 e, in particolare, uno superiore ad 1,50), mentre altri tre giovani conducenti, ai quali è stato riscontrato un tasso alcolemico ricompreso tra 0,51 e 0,80, sono stati sanzionati ai sensi del medesimo articolo. A tutti è stata immediatamente ritirata la patente di guida. Nel corso delle attività sono state contestate anche svariate violazioni alle norme di comportamento sancite dal Codice della Strada. I servizi mirati predisposti della Polstrada di Benevento hanno assicurato una viabilità stradale in condizioni di sicurezza nel corso della notte più movimentata della settimana.

Nel tardo pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Pietrelcina, durante uno degli specifici servizi predisposti su tutto il territorio per contrastare l'uso e lo spaccio di sostanze stupefacenti da parte dei più giovani, hanno effettuato numerosi controlli nella zona di competenza. Proprio durante questa attività, ed in particolare in via San Giuseppe addirittura all’interno di una fioriera di proprietà comunale, sono state rinvenute quattro piccole piante di “marijuana” che sono state sottoposte a sequestro dai Militari, che continuano ad indagare per accertarne la provenienza.

Furto di un auto in sosta a Benevento. A denunciare l'accaduto in Questura è stato un uono di 56 anni residente in via Torre della Catena. Sempre presso la Questura sannita un cittadino di San Giorgio del Sannio ha denunciato il furto, avvenuto nel garage di sua proprietà, di una macchina per gelati e di un frigorifero. Inoltre, una ragazza di 21anni di Benevento ha denunciato il furto della sua borsa in piazza San Modesto a Benevento lasciata su una panchina della piazza: all'interno vi erano documenti personali.

CAMORRA/ Senza tregua il Magistrato Cafiero de Raho sui clan. Sequestrati quattro milioni di euro riconducibili a Michele Zagaria

Capastort' nelle sue "diavolerie" e soprattutto nel suo essere mafioso, finchè vivrà ricorderà solo una persona, il giudice antimafia Federico Cafiero de Raho che glielo ha fatto e glielo sta continuando a fare come si sulo dire da queste parti: "A' Cappiell' e' prev't'". Sequestrati beni al fratello del boss Nobis...
Dalle prime ore di questa mattina, i finanzieri del Comando Provinciale di Napoli stanno eseguendo, in provincia di Napoli e Caserta, un decreto di sequestro preventivo d'urgenza emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli nei confronti di un soggetto di Casapesenna (CE), fratello di un esponente di spicco del Clan dei Casalesi, attualmente sottoposto al regime speciale previsto dall'art. 41 bis dell'Ordinamento Penitenziario perche' ritenuto vicino al boss Zagaria Michele. Il provvedimento ha per oggetto beni per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro, individuati nel corso di lunghe e meticolose indagini svolte dal G.I.C.O. di Napoli, riconducibili al soggetto detenuto. Nello specifico le Fiamme Gialle partenopee stanno sottoponendo a sequestro immobili, autovetture e libretti di deposito.
AGGIORNAMENTI ORE 13,00 - Beni intestati formalmente ad Aldo Nobis, che sarebbero pero' riconducibili al fratello; Nobis e' stato infatti indagato per intestazione fittizia di beni. I finanzieri guidati dal colonnello Roberto Prosperi hanno posto i sigilli anche alla villa di residenza del quarantaduenne, in via Brescia a Casapesenna (Caserta): un immobile di quattro piani in stile ''scarface'' come la maggior parte delle ville costruite da affiliati di spicco del clan, protetto da un sistema di telecamere; nell'abitazione non sono stati rinvenuti covi per latitanti, come accadde per il sequestro operato il 14 marzo scorso della villa di proprieta' dell'altro affiliato al clan Zagaria Giovanni Garofalo. Nobis, che divide la villa con la moglie, i due figli minorenni e la madre, risulta dipendente di una societa' di costruzioni di Modena; anche per questo, ai finanzieri che questa mattina sono andati a fargli visita ha detto di non aspettarsi affatto il sequestro. Gli investigatori pero' da mesi stavano effettuando approfonditi accertamenti patrimoniali a suo carico, in particolare dal giorno successivo alla cattura di Michele Zagaria. Per gli inquirenti comunque Nobis non era del tutto all'oscuro delle indagini, in quanto negli ultimi mesi avrebbe ritirato parecchi contanti dal libretto di deposito; sul punto sono in corso ulteriori accertamenti.

Piedimonte Matese. La piscina comunale chiusa. Manca il certificato dell'Asl. Il Comune: "la decisione sulla riapertura spetta all’azienda sanitaria."

La struttura di via Baden Powell è inagibile da febbraio per i danni del maltempo alla copertura. Intanto chi ha pagato l'abbonamento chiede lumi...
La piscina comunale di via Baden Powell non può, al momento, essere riaperta in mancanza della certificazione dell’Asl. Lo ha reso noto il Comune, che ha preparato un manifesto per informare i cittadini, in risposta a “numerose richieste di informazione” pervenute da cittadini e utenti dell’impianto. “La piscina sita in via Baden Powell - scrive l’amministrazione cittadina - non è gestita dall’Amministrazione Comunale, bensì dalla società Aqua srl, alla quale è stata affidata nel 2006 per un periodo di ventinove anni”. La chiusura è stata decisa dopo un sopralluogo effettuato da tecnici comunali il 27 febbraio scorso: “Si è constatato - nota l’amministrazione - che le avversità meteorologiche avevano provocato ingenti danni alla copertura, rendendone l’utilizzo pericoloso per la pubblica e privata incolumità”. Due giorni dopo, è arrivato il provvedimento del sindaco che ordinava la realizzazione di lavori per la messa in sicurezza della struttura e ne vietava il pubblico utilizzo sino all’eliminazione del pericolo. Il 21 marzo scorso, la legale rappresentante della società Aqua srl Rosa Vitale “comunicava, non senza contraddizioni, che i lavori ordinati non erano terminati ma che, nonostante ciò, l’immobile poteva ritenersi in sicurezza”. A questa comunicazione rispondeva, il 4 aprile, il responsabile del settore Territorio e Ambiente Pietro Terreri: “Per certificare la messa in sicurezza occorre un’attestazione di tecnico abilitato e non una semplice e, peraltro contraddittoria, comunicazione”. Oltretutto, il ripristino delle condizioni igienico sanitarie non va attestato dal Comune, ma dall’Asl competente. E “a tutt’oggi la società Aqua srl non ha prodotto alcuna certificazione. In assenza di tali certificazioni, che non dipendono in alcun modo dall’Amministrazione Comunale, non è possibile revocare l’ordinanza sindacale del 29 febbraio 2012”, in quanto il sindaco, massima autorità sanitaria cittadina, ha il “preciso dovere di tutelare la salute e l’incolumità degli utenti della piscina e di tutti i cittadini”.
r.c.
Caiazzo Rinasce: Chi ha corrisposto le rette per la scuola di nuoto o per altra attività chiede e si chiede in che modo e, soprattutto, quando sarà possibile recuperare quanto speso...
Nella foto la struttura in via Baden Powell

Pillole dall'Alto Casertano. Letino, Roccamonfina e Sant'Angelo d'Alife

Letino. A fuoco un'abitazione in via Puzera. Intervengono i Vigili del Fuoco ma la casa cmunque va letteralmente in fumo...
Un incendio è divampato nel tardo pomeriggio di ieri a Letino distruggendo completamente un’abitazione. L’allarme è scattato alle 19,30, quando l’edificio di via Puzera ha iniziato a bruciare. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco di Teano, in stretto contatto con quelli di Caserta, che hanno spento le fiamme e sono rimasti sul posto fino alla tarda serata. Tre le persone rimaste ferite per gli effetti dell’incendio, rapidamente soccorse e trasportate all’ospedale di Piedimonte Matese. Il primo piano e il solaio del piano terra sono stati completamente distrutti dall’incendio. Nell’abitazione finita in cenere vive una donna della zona. L’intervento dei vigili del fuoco è servito a spegnere immediatamente le fiamme. Nelle prossime ore scatteranno le indagini per capire i motivi del rogo.
Roccamonfina. Arriva il camper per la visita senologica ma manca il medico. Delusione e sconcerto in paese...
Delusione per decine di cittadine di Roccamonfina, ieri mattina, per l’annullamento delle visite gratuite al seno. Il camper, infatti, è arrivato in mattinata ma soltanto per comunicare l’assenza giustificata e imprevista del medico che rendeva impossibile effettuare le visite. L’iniziativa è stata posticipata a domenica prossima dopo il successo della prima giornata delle visite, sabato scorso. Una discreta folla era in piazza sin dalle 7 del mattino, poi la delusione per l’impossibilità di ricevere la visita preventiva al seno. Il successo dell’iniziativa, comunque, ha spinto a non annullare il turno di visite ma a posticiparlo ad una data definitva, ovvero domenica prossima.
Sant'Angelo d'Alife. Un dipendente promuove ricorso al Tar contro il Corpo Forestale, ma viene interrotto per la sopraggiunta morte...
Una vertenza intentata davanti al Tar da un dipendente del Corpo forestale dello Stato è stata interrotta dal decesso del diretto interessato. Nei giorni scorsi il Tar Campania ha dichiarato per questo motivo l’interruzione del processo derivante dal ricorso presentato da Antonio Visone contro il ministero delle Politiche agricole e il Corpo forestale. Visone contestava un atto del 2006: l’applicazione nei suoi confronti della sanzione disciplinare della censura,. Ma nei giorni scorsi l’avvocato Pietro Troianiello ha esibito il certificato di morte del suo cliente, rilasciato dal Comune.

Teano. Seduta di Consiglio Comunale. Oggi si parla in aula del PUC

L’Ente intende dotare il prima possibile il territorio di un regolamento urbanistico definitivo. La riunione inizierà alle 19 con la possibilità di posticipare alcuni temi al prossimo 2 maggio. Immondizia, zona Asi e regolamento Imu tra i temi della seduta del consesso...
E’ arrivato il giorno del ritorno in consiglio comunale del piano urbanistico. Il Puc, infatti, sarà discusso enlla seduta che si terrà questa sera alle ore 19 (una eventuale seconda convocazione è prevista per il 2 maggio alla stessa ora). Sarà una discussione di indirizzo, per fare il punto sulla situazione di un documento fondamentale per cercare di risolvere i problemi del territorio comunale di Teano dal punto di vista urbanistico. Un regolamento vero, infatti, manca da anni e l’amministrazione del primo cittadino Raffaele Picierno ha deciso di porre fine a questa situazione, lavorando intensamente per redarre una versione definitiva del Puc, partendo proprio dalla discussione in consiglio comunale che servirà a capire a che punto è il progetto municipale. Molti i punti all’ordine del giorno (non è esclusa la decisione, se la riunione andrà per le lunghe di rinviare alcuni argomenti al 2 maggio). Il Consiglio, infatti, oltre alla lettura e all’approvazione dei verbali di sedute precedenti e a interrogazioni e interpellanze, dovrà discutere del regolamento per l’applicazione dell’imposta municipale propria Imu, sul quale relazionerà l’assessore Adriano De Monaco. Nell’ordine del giorno c’è anche l’approvazione del progetto preliminare per la realizzazione di uffici in località S.Antonio (relazione del sindaco) e la questione raccolta dei rifiuti, sulla quale interverrà il consigliere Corbisiero che relazionerà anche sulla richiesta di revoca del piano Asi. Punti importantissimi per il futuro di Teano. Anche la minoranza ha spinto per un’accelerata sul Puc.
fr.pa.

Vairano Patenora. Tentano di svaligiare la Chiesa di San Bartolomeo. Beccati tre soggetti dai Carabinieri

In manette per tentato furto Vincenzo Lo Ninno, Pietro De Fusco e Salvatore Pane. Il primo di Sparanise e gli altri due di Calvi Risorta...
Tentato furto in chiesa, tre arresti. Aveva provato ad introdursi nella chiesa di San Bartolomeo, ma parroco e carabinieri si sono accorti del raid e li hanno messi in fuga. Sono finiti in manette per tentato furto tre giovani: Vincenzo Lo Ninno, 24 anni, residente a Sparanise, Pietro De Fusco, 21 anni, e Salvatore Pane, 29 anni, entrambi di Calvi Risorta. Erano le 23.40 di sabato quando il gruppo si sarebbe recato, secondo la ricostruzione dei carabinieri, nei pressi della chiesa di San Bartolomeo. Uno di loro avrebbe forzato con un “piede di porco” il portone di ingresso della cattedrale per introdursi all’interno. I tre non sono riusciti, però, a mettere a segno il “colpo”, nè a rivolgere la loro attenzione verso alcuni degli oggetti sacri o la cassetta delle offerte, probabili ‘bersagli’ di quel raid. I rumori avrebbero , infatti, svegliato di soprassalto il parroco che avrebbe lanciato l’allarme. I tre così si sono dati alla fuga, ma sono incappati in un carabiniere della Compagnia di Capua (guidata dal capitano Giovanni De Risi e dal tenente Nicola Saverio Leone) che non era in servizio, ma che ha comunque impedito che scappassero, mettendoli in pratica in trappola. A quel punto sono stati contattati i carabinieri della stazione di Vairano Patenora, guidata dal maresciallo Lucio Campanile, che hanno tratto in arresto i tre per tentato furto. Sono stati trattenuti in camera di sicurezza, in attesa della direttissima prevista per oggi. Dalla chiesa non era stato sottratto nulla.
ante

Caiazzo. Il decano della politica caiatina lancia un invito a tutti gli Amministratori e i futuri candidati alle comunali.

"L'anno prossimo costruiamo una lista unica. Tutti noi facciamo un passo indietro e diamo spazio ad un giovane candidato sindaco..."
Manca meno di una anno anche a Caiazzo per le elezioni comunali. Gli umori attuali vedono ancora diversi movimenti politici guidati da vari esponenti locali, cercare di imbastire una lista che vada a giocarsela con la maggioranza uscente, soprattutto in vista della non candidatura del sindaco uscente Stefano Giaquinto, che ha guidato Caiazzo per due legislature consecutive e quindi non più ricandidabile. E, in tal senso arriva una proposta interessante dall'ex assessore e consigliere comunale caiatino, Fabio Sgueglia, il quale lancia un vero e proprio appello a tutti i politici locali. "In considerazione dei sentimenti di antipolitica che si possono toccare con mano e vista la crisi economica che tocca un buon 60% di famiglie caiatine, voglio lanciare un appello a tutti gli amministratori comunali, opposizione e maggioranza, nonchè chi ha velleità di candidarsi il prossimo anno."
Così Fabio Sgueglia (nella foto a fianco) che tra i politici locali è davvero il decano, atteso che è stato sempre presente in Consiglio Comunale da 40 anni fino al 2008, quando la sua lista sfumò il giorno precedente alle presentazioni di marzo. L'appello che Sgueglia vuole lanciare è questo: "Facciamo un passo indietro tutti, io per primo! Ma anche per l'amico Ciro Ferrucci e per il sindaco uscente Stefano Giaquinto deve valere lo stesso principio. Diamo vita ad una unica lista, scegliamo tutti insieme un giovane che possa accomunare tutti gli ideali dei caiatini e così andremo compatti ad affrontare il prossimo quinquennio amministrativo che si preannuncia non duro, ma durissimo e quasi proibitivo." Sgueglia continua nel suo ragionamento chiosando: "Contribuiamo così a donare un apporto concreto alla vita amministrativa di Caiazzo, mostrandoci alla politica provinciale e regionale compatti." Poi Sgueglia avverte: "Dico fin d'ora che se non raggiungiamo un accordo e sono costretto a constatare che ognuno va per la propria strada, io sarò uno dei candidati a sindaco presentando una mia lista, con il gruppo di amici che finora mi è stato sempre vicino." Sgueglia non fa nomi e dimostra di non avere particolari preferenze per un candidato sindaco unico: "Chiunque esso sia, basta che si impegni per la nostra comunità ed io lo appoggerò senza se e senza ma..."

Tora e Piccilli. Avvocato e atleta muore per un infarto

L'Alto Casertano, dove Pasquale Luminiello era molto conosciuto, è rimasto sgomento da una morte assurda e mai attesa per un uomo in quelle condizioni. Il ricordo di chi lo ha conosciuto e apprezzato...
Ha destato incredulità e commozione nell’Alto Casertano e nel Basso Lazio l’improvvisa morte - per cause naturali - del giovane (ma noto) avvocato Pasquale Luminiello, originario di Tora e Piccilli e con avviato studio a Mignano Monte Lungo. Luminiello, 45 anni, era da tutti conosciuto oltre che per la serietà professionale nei tribunali di Santa Maria Capua Vetere e Cassino, anche per la sua grande simpatia e le sue grandi passioni sportive a cominciare dal calcio e ciclismo. Titolare della squadra di calcio dell’ordine degli avvocati di Santa Maria Capua Vetere, Luminiello aveva partecipato a vari tornei nazionali ed internazionali, tra cui i campionati mondiali della categoria. Anche in questo weekend doveva essere in campo per la consueta partita settimanale con il Tora e Piccilli, ma nonostante un fisico da vero e proprio atleta, il suo cuore, ieri sera, ha cessato all’improvviso di battere. Funerali alle 16 al convento di Tora e Piccilli.
LE REAZIONI DI CHI LO CONOSCEVA BENE - Questa mattina, verso le 10,30 ricevo la telefonata dell'amico Gian Vittorio Marsocci, sconvolto e con la voce traballante dal Pianto che mi comunicava la morte impovvisa di Pasquale Luminiello. Purtroppo io ero in ritiro con la mia squadra, non avendo tutti i recapiti telefonici con me, sono rimasto impotente. Ma avrei voluto per rispetto dell'avvocato Pasquale Luminiello amico di tutti fermare il campionato, il suo campionato. Chi era Pasquale? Pasquale era una persona serissima pieno di rispetto per il prossimo, perfezionista tanto che tutti ricordano che non iniziava la partita se prima non effettuava i suoi soliti 5 minuti di riscaldamento sopra e sotto a quella fascia che poi durante la gara difendeva con autorità. Un destino crudele ha voluto portarci via il più atleta degli atleti, questa è la vita , questa è la nostra storia. Formulo ai famigliari di Pasquale le più sentite condoglianze di tutti i componenti il sistema "AMATORI ALTO CASERTANO". Agli amici del Tora dico: coraggio, non abattetevi perchè sapete quanto Pasquale teneva a questa squadra, a tutti noi dico: prendiamo da esempio questi amici che ci lasciano prematuramente, poco tempo fa Mario Ibello, oggi Pasquale Luminiello. Anzi proporrò che la coppa disciplina sia chiamata "coppa disciplina Avv. Pasquale Luminiello" e la coppa Fayr-play sia chiamata "coppa Fayr-play Mario Ibello" .
Achille Grieco
Stamane abbiamo avuto una di quelle notizie che mai nella vita vorremmo avere...improvvisamente senza alcun giustificato motivo ammesso che potesse servire a rasserenarci, e' venuto a mancare un nostro amico, un fratello, un giocatore e compaesano..Pasquale Luminiello! Non ci sono parole x descrivere l'amarezza, il dolore che una tragedia del genere può ingenerare in noi tutti! Ovviamente oggi non scenderemo in campo ma la costernazione per questo evento luttuoso rimarra' sempre dentro di noi. Alla famiglia di Pasquale vanno le nostre più sentire condoglianze. A Pasquale invece vogliamo dire che non e' stato giusto lasciarci in questo modo crudele dopo avere diviso con praticamente tutto il cammino dela vita, dalla nascita...sei sempre stato una persona speciale perché mai sopra le righe, acuto, intelligente, educato, ironico e vero amico! Un abbraccio forte e che tu possa continuare a correre sulla fascia sinistra anche in paradiso!!
R.I.P. Fratello. Gli amici del Tora.

Schianto nel Casertano, morto un 20enne di Quarto. Il suo corpo è rimasto incastrato tra le lamiere

Andrea Masecchia ha perso la vita nei pressi di Marcianise. Il giovane era a bordo di una Ford Fiesta e stava percorrendo la provinciale 335, ovvero la superstrada Giugliano - Marcianise...
Tragedia della strada, ieri mattina. Un ventenne di Quarto, in provincia di Napoli, Andrea Masecchia, ha perso la vita in un terribile schianto stradale nei pressi di Marcianise. Intorno alle 8,30 di ieri, secondo la ricostruzione operata dagli investigatori , il giovane a bordo di una Ford Fiesta stava percorrendo la strada Provinciale 335 (ex SS 265), in pratica il tratto della superstrada Giugliano-Marcianise. Il ragazzo era solo in auto quando si è verificato l’incidente che gli sarebbe costata la vita. Per cause ancora da accertare, il Masecchia ha perso il controllo dell’auto andandosi a schiantare con estrema violenza contro il guard-rail. Alcuni automobilisti si sono immediatamente fermati per cercare di prestare i primi soccorsi al giovane, anche se hanno subito compreso le condizioni critiche in cui versava a causa del violentissimo impatto. Immediato è stato l’allarme al 118 e alle forze dell’ordine. Il traffico sulla Provinciale, particolarmente intenso a quell’ora per l’apertura delle grandi strutture commerciali presenti nella zona come il Centro Campania e l’Outlet, considerando anche la giornata che precede la domenica, è rimasto bloccato fino all’arrivo dei carabinieri che, dopo poco, sono intervenuti sul posto per i rilievi del caso. I sanitari del 118, anche loro immediatamente accorsi, non hanno potuto, invece, che constatare il decesso del giovane. Evidentemente l’impatto era stato troppo violento. Il corpo del ventenne di Quarto è stato estratto dalle lamiere della Fiesta dai Vigili del fuoco. Secondo i primi accertamenti, il ventenne è deceduto a seguito delle gravi ferite riportate nell’impatto ed in particolare perché il guardrail ha sfondato il parabrezza colpendo in pieno lo sfortunato ragazzo, che non ha avuto scampo. Tutte da accertare, invece, le cause che hanno determinato la fuoriuscita dalla sede stradale dell’auto ed il tremendo urto con la barriera d’acciaio. Tra le ipotesi ci potrebbero essere la velocità sostenuta, un malore, un guasto improvviso dell’auto o una distrazione del giovane conducente, anche perché quel tratto della Provinciale ha una sede stradale molto ampia. La salma del ventenne è stata trasferita presso l’istituto di medicina legale dell’Azienda Ospedaliera di Caserta a disposizione dell’autorità giudiziaria e per l’eventuale esame autoptico, e potrebbe essere restituita ai familiari nella giornata di domani. Un rapporto sarà inviato dai carabinieri all’Autorità Giudiziaria.
Franco Agrippa

domenica 29 aprile 2012

Valle Agricola. Parte da qui la rivolta dell'Alto Casertano per dire basta all'isolamento

L'assessore comunale Lorenzo Pezzullo, indignato, giustamente secondo noi di Caiazzo Rinasce, invita il presidente della Provincia ed anche la Magistratura a guardare ben oltre il loro naso e non crogiolarsi sugli allori...
Sono passati 30 giorni dal fallimento dell’Acms, caos e sempre piu’ caos per i trasporti pubblici dell’Alto Casertano, che collegano alcuni comuni del Matese con i centri di Piedimonte Matese, Caserta, Napoli, Venafro. Il degrado dell’Azienda Consortile si trascinava ormai da anni, ma in questi ultimi giorni ha raggiunto il culmine con l’interruzione del servizio di Trasporto Pubblico. Tale situazione sicuramente penalizza non poco i comuni del Comprensorio matesino, ed in particolare l’Alto Matese, (Valle Agricola, Letino, Gallo Matese ecc.), dove i pochi collegamenti con i vicini centri di Piedimonte Matese, Caserta e Venafro, rappresentano l’unica possibilità per poter assicurare alla locale popolazione, un seppur minimo ma indispensabile collegamento con i piu’ vicini comuni ove esistono Istituti scolastici, Uffici Pubblici e Strutture Ospedaliere. Dal sito della Provincia leggiamo che “la Provincia, nella vicenda dei trasporti e dell’ex Acms, ha fatto tutto quello che era di sua competenza. Abbiamo impugnato l’affidamento delle linee del trasporto pubblico locale alla Clp operato dalla Regione Campania per evitare che in futuro si vengano a creare dei conflitti di competenze, che si rivelerebbero di difficile risoluzione. Questa nostra iniziativa, pero’, non ha comportato alcun rallentamento nella ripresa del regolare servizio di trasporto pubblico locale e non ha costituito un pericolo né per i lavoratori né per il servizio.”
E i comuni isolati da un mese, come Valle Agricola, Letino, Gallo Matese, il Presidente della Provincia è a conoscenza di questo? o guarda solo i sondaggi del Sole 24 Ore, i Magistrati, il Prefetto sono a conoscenza di questo problema? O guardano altrove? Le popolazioni di questi comuni, insieme agli Amministratori comunali, già assillati dalla grave crisi economica, gridano forte ORA BASTA, fate qualcosa, risolvete i problemi in fretta, se ci sono, e ripristinate subito il servizio appena cessato. L’assunzione degli autisti, la mobiltà, la proprietà dei bus, l’appalto della Regione Campania, la gente è stanca, stufa ed esasperata. Con quale coraggio e con quale faccia , voi personaggi della Politica , un giorno vi presenterete nei nostri comuni per parlare di politica, è assurdo e inimmaginabile una situazione alquanto scandalosa. Capisco i tempi tecnici del fallimento di una azienda, ma signori miei, stiamo parlando di un Servizio Pubblico, per alcuni comuni, e qui mi ripeto, tra cui Valle Agricola, è l’unica possibilità per assicurare alla popolazione un indispensabile collegamento con i vicini comuni, ove esistono Istituti Scolastici, Uffici Pubblici e Strutture Ospedaliere.
Sono passati trenta giorni, neanche un comunicato dagli organi competenti per l’interruzione del servizio, Vergogna, pensate solo al vostro orticello. Sapevate , che prima o poi , questa Azienda falliva, sapevate pure, quali tempi tecnici occorrevano per risolvere il problema, bastava, che, chi aveva la competenza e la responsabilità, informava tutte le parti per intraprendere insieme, in un periodo di emergenza, un servizio minimo essenziale per le popolazioni che erano prive di qualsiasi trasporto pubblico, in questo caso i cittadini capivano e accettavano la situazione. Ma, avete agito come quelli, che, quando non vogliono affrontare in faccia il problema per risolverlo, guardano da una altra parte, tanto non succederà mai nulla, la responsabilità e la competenza è sempre di altre persone. Invitiamo, qualcuno di buona volontà, a verificare , se ci sono delle responsabilità precise, per farli pagare fino all’ultimo centesimo, come stanno pagando i cittadini di Valle Agricola, Letino, Gallo Matese ecc., che, per mandare i loro figli a Scuola stanno sopportando sacrifici economici oltre ogni ragione. Per tutto cio` la gente del Comprensorio Matesino, tra cui Valle Agricola grida forte “ORA BASTA!!!”
Nella foto la piazza centrale di Valle Agricola
Lorenzo Pezzullo

Piedimonte Matese. Il bilancio dell'Arma in un mese di attivtà, aprile che è stato molto proficuo

Sei arresti, settanta persone denunciate e decine di sequestri. I Carabinieri non hanno dato tregua al crimine nel Matese...
E’ di sei arresti, settanta persone denunciate o sottoposte a misure di prevenzione e decine di sequestri, il bilancio delle operazioni portate a segno giorno per giorno dai militari della Compagnia di Piedimonte Matese nel mese di aprile, finalizzate a contrastare ogni forma di criminalità e di illegalità e garantire la sicurezza nei territori del comprensorio matesino. Il costante e quotidiano impegno delle Stazioni e del Nucleo Operativo e Radiomobile, ha consentito di denunciare il 4 di aprile 13 persone per furto, inquinamento ambientale e reati in materia di stupefacenti. Recuperata refurtiva e sottoposte a sequestro varie dosi di cocaina. Il giorno successivo tre persone sono finite nei guai per truffe on-line. Il 6 aprile, una denuncia è scattata nei confronti di una persona resasi responsabile di molestie sessuali nei confronti di una donna. Il giorno seguente scatta una operazione di controllo straordinario del territorio per garantire una Pasqua sicura, che il 9 aprile porterà al conseguimento di 12 denunce per vari reati e al sequestro di una pistola calibro 6,35. L’11 aprile un’altra operazione che porta ad un arresto per furto aggravato e alla denuncia di altre 4 persone, con il sequestro di un’arma e il recupero di un’auto rubata. Il 14 aprile, vasta operazione per garantire la sicurezza stradale, durante i controlli contestate decine di violazioni al Codice della Strada. Il giorno seguente, altre due persone arrestate per furto aggravato e altri reati contro il patrimonio e la persona, mentre 8 sono le persone denunciate con il recupero di 2 auto rubate. Il 17 aprile, una persona denunciata per furto ai danni di un pensionato, mentre il 18 aprile due genitori vengono denunciati per inosservanza dell’obbligo di garantire l’istruzione ai figli minori. Ancora il giorno successivo, finisce in manette un promotore finanziario resosi responsabile di ricettazione e truffa. Nell’operazione finiscono sotto sequestro anche due fucili calibro 12, una doppietta calibro 8, decine di munizioni e altro materiale ritenuto di interesse investigativo. Il 20 aprile, nuova operazione con una serie di controlli e perquisizioni che portano al sequestro di un’arma. Il 22 aprile, due persone vengono denunciate per guida in stato di ebbrezza alcolica e guida senza patente, nel corso di un’operazione finalizzata a prevenire le “stragi del sabato sera”. Due giorni dopo, una coppia di pregiudicati di origine rumena, vengono arrestati per il tentato furto in una villa mentre un’altra persona finisce nei guai per ricettazione di una moto rubata. Ancora il 25 aprile, 11 persone finiscono nei guai per reati che vanno dal furto al trasporto e smaltimento illecito di rifiuti. Sotto sequestro 5 quintali di rifiuti speciali con relativo mezzo di trasporto. Infine il 27 aprile, altre otto persone finiscono nei guai per reati che vanno dall’estorsione al furto, dalla truffa ad altri reati in materia di sicurezza stradale.

Caiazzo. Controlli a tappeto dei Carabinieri. Ritirata una patente di guida perchè il tasso alcolemico superava di 0,02 il massimo consentito.

Con la legge attuale si può guidare con un tasso massimo di 0,50. Il caiatino deteneva lo 0,52. Patente sospesa...
Tasso alcolemico come i numeri al lotto? Stante quanto raccontato da un cittadino caiatino che ha avuta la patente di guida sospesa si. Infatti il nostro dopo una cena in pizzeria, aveva bevuto una birra ed era in compagnia della sua famiglia. Terminato l'appuntamento conviviale, si metteva alla guida del suo veicolo per rientrare a casa. Dopo poche centinaia di metri, veniva fermato per un controllo dei Carabinieri, disposto dal Comando Stazione di Caiazzo. L'uomo tranquillo, perchè si sentiva a posto con la coscienza, veniva sottoposto al test alcolemico con l'etilometro in dotazione ai militari. Ebbene una prima "soffiata" dava esito negativo, cioè era al limite previsto dalla legge, 0,50 grammi per litro. A quel punto però c'era la riprova e la macchinetta sentenziava 0,52 grammi per litro, cioè poco più di 0,02 il valore massimo stabilito. Purtroppo però, sebbene l'uomo era assolutamente sobrio, a quel punto è intervenuta la matematica, ovviamente, e quindi è scattato il verbale ed il conseguente ritiro della patente di guida. Insomma una serata di festa per un cittadino caiatino che con la patente di guida ci lavora, è stata trasformata in un incubo. Questi sono i requisiti imposti dalla legge. Il limite del tasso alcolemico è 0,50. Le sanzioni variano a seconda del tasso (da 0.50 a 0.80, da 0.80 a 1.50, e da 1.50 in poi). In ogni caso c'è la sospensione della patente, 10 punti (20 neo patentati) e denuncia penale! In caso di rifiuto a sottoporsi al test 2.500,00 euro ma se provochi un incidente è ugualmente penale anche questa ipotesi! Un tasso di 0,5 mg/ml corrisponde a circa due bicchieri di vino, ma dipende anche dal peso e cala col passare delle ore. Ora lo si può calcolare facilmente e con ottima precisione, sapendo: quanto si è bevuto (in ml); la gradazione alcolica; il peso del soggetto (in Kg) ed infine il tempo trascorso dall'ultimo "cicchetto".

Dopo aver gestito il privè di Alife, ci ricascano nella vicina San Vittore del Lazio. Incastrati tre soggetti per sfruttamento della prostituzione

Il club Rebus di San Vittore del Lazio era gestito dai personaggi coinvolti nello scandalo del 2008 ad Alife, dove fu chiusa una casa di appuntamento sulla provinciale 330. Coinvolti anche alcuni soggetti dell'Alto Casertano...
Una casa di prostituzione e' stata scoperta all'interno del club prive' denominato Rebus a San Vittore del Lazio, in provincia di Frosinone. L'indagine, avviata dall'Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Cassino e dalla Stazione di Cervaro, a seguito di riservate informazioni acquisite, consentiva di accertare il club prive' era gestito da F.G. 63enne, M.I. 56enne e P.G.M. 44enne. Le preliminari attivita' investigative permettevano di verificare che i tre, effettivamente, gestivano tale club e di appurare, tra l'altro, che uno di essi risultava gia' gravato da precedenti penali specifici per aver gestito una casa di prostituzione nella vicina provincia di Caserta. Le attivita' tecniche eseguite consentivano di riscontrare che gli stessi avevano dato al locale la fittizia denominazione di associazione ricreativo-culturale con scambi di coppia, con insegna Rebus ma, in realta', si trattava di una vera e propria casa di prostituzione dove, dietro compenso, diverse donne si prostituivano. In particolare, e' emerso che i tre avevano costituito una vera e propria associazione a delinquere dedita alla prostituzione in cui ricoprivano incarichi interscambiabili tra di loro. Gli stessi, infatti, predisponevano un servizio di navetta per le donne non automunite, organizzavano gli incontri a sfondo sessuale con i clienti con i quali si accordavano telefonicamente sia in merito alle modalita' di incontro con le prostitute che di pagamento. L'importo delle prestazioni oscillava tra i 70 euro nei giorni di mercoledi' e giovedi' e 110 euro nei giorni di venerdi' e sabato, che veniva incassato sempre dai medesimi ed in percentuale versato alla donne quale corrispettivo dell'attivita' svolta. I vari controlli eseguiti presso il club hanno permesso di acquisire gravi elementi di colpevolezza a carico dei tre e di altre 8 persone per i reati di associazione a delinquere finalizzata all'illecita attivita' di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, per i quali venivano tutti deferiti in stato di liberta' alla locale Procura della Repubblica di Cassino. Il gip del Tribunale di Cassino, Donatella Perna, condividendo pienamente le risultanze investigative emerse e la richiesta di misura cautelare personale avanzata dal pm inquirente Francesco Cerullo, emetteva un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei tre e il sequestro preventivo dei locali adibiti al club Rebus.
LEGGI IL BLITZ DI ALIFE DEL 14 LUGLIO 2008 (COMUNICATO STAMPA E FOTOGRAFIE A CURA DEL COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI)
COINVOLTI POLITICI E GENTE SEMPLICE DELL'ALTO CASERTANO NELLA CASA DEI MISTERI...ALCUNE INTERCETTAZIONI

Caiazzo. In un giorno si gioca 5mila con i Gratta e Vinci. Alla fine si sente male e chiamano il medico

Una donna, casalinga, costretta a ricorrere alle cure sanitarie dopo aver dilapidato un rimborso Inps per dodici anni di lavoro...
Una signora di 50 anni, caiatina, è dovuta ricorrere alle cure del medico per aver dilapidato in un sol giorno la bellezza di 5mila euro, il frutto di un rimborso per dodici anni di lavoro, percepito dall'Inps, quando era impiegata presso una ditta di cablaggio di Limatola. E' stato lo stesso esercente ad avvertire la famiglia che la signora da quando aveva aperto il negozio, cioè dalle sette del mattino, aveva acquistato circa quattro pacchi di "Gratta e Vinci" dal costo cadauno di 300 euro contenenti ciascuno 30 biglietti da dieci euro. Dopo circa tre ore la signora è rientrata ed ha acquistato altri cinque pacchi contenenti 60 biglietti ciascuno da cinque euro per un totale di altri 1500 euro, oltre i 1200 spesi in precedenza. Insomma 2700 euro che non erano i soli, atteso che altrettanti (circa 1300 euro li aveva rivinti con biglietti risultati vincenti per una cifra modesta), li aveva spesi per arrivare a fine giornata a giocarsi 6.400 euro di cui 1.380 rientrati. La spesa totale affrontata per quella che a tutti sicuramente apparirà come una follia è stata 5.200 euro. Una cifra che al giorno d'oggi, vista la crisi è pazzesca ed è giustificata dal fatto che la signora aveva incassato poco più di 5mila euro da un rimborso Inps, come sopra scritto, per la sua pregressa attività ed in un sol giorno li aveva voluti investire tentando la sorte con i "Gratta e Vinci". E' stato poi lo stesso esercente ad avvertire il marito e i figli della signora, anche se in questo specifico caso non si è trattato di una persona malata cronica del giuoco, ma bensì come la donna ha riferito poi al marito ed al medico, chiamato perchè la stessa ha collassato alla fine della giornata, la giocata massiva era stata fatta volontariamente al fine di reinvestire quei soldi, con la speranza se non altro di raddoppiarli come minimo. Ed invece non solo ha perso tutto, ma c'ha rimesso anche una trentina d'euro. La signora infatti prima della giornata campale, era si adusa ad acquistare un "Gratta e Vinci" ma uno - due la settimana. Per cui ha scommesso su una fortuna che, come al solito, non arriva mai con questa tecnica. Del resto nessuno ancora ha capito che quel "Ti piace vincere facile?" è rivolto allo Stato e non al povero acquirente che crede di risolvere i problemi di una vita con una "grattata"...

Piedimonte Matese. Il Comune paga gli stipendi ai netturbini

Il Municipio ha anticipato i salari ai dipendenti del Consorzio Unico per i rifiuti in modo da garantire la raccolta...
Ancora una volta il Comune di Piedimonte Matese deve correre ai ripari e sostituirsi al Consorzio unico dei rifiuti per scongiurare l'emergenza ambientale. Nella giornata di ieri il sindaco Vincenzo Cappello, con una propria ordinanza ha disposto il pagamento agli operatori della raccolta differenziata delle spettanze stipendiali relative al trascorso mese di marzo, in quanto il Consorzio aveva dichiarato la propria impossibilità a farlo, autorizzando il comune a trattenere poi la cifra anticipata dal canone mensile dovuto al Consorzio stesso. Questo per venire incontro alle legittime esigenze dei lavoratori e per scongiurare uno stato di agitazione che avrebbe certamente significato mancato espletamento del servizio e forti disagi igienicosanitari. Gli stessi disagi si sarebbero avuti se il sindaco non fosse intervenuto con un'altra ordinanza per noleggiare mezzi atti alla raccolta dei rifiuti, dal momento che il Consorzio nella stessa giornata del 27 non era stato in grado di assicurare la presenza di propri automezzi, provocando un parziale blocco del servizio di raccolta. "Anche in questo caso - ci dice il sindaco Vincenzo Cappello - ci siamo dovuti sostituire al Consorzio e grazie alla collaborazione dei cittadini e al lavoro solerte degli operatori Rsu e degli uffici comunali abbiamo garantito una città pulita, dopo un momentaneo e limitato disagio”. “Tale circostanza conferma - conclude il primo cittadino di Piedimonte Matese - la necessità della nostra scelta di risolvere il contratto con il Consorzio e di procedere all'espletamento di una gara, all'esito della quale il servizio sarà affidato in tempi rapidi ad un altro soggetto". Quanto successo ieri è l’ultimo atto (al momento) di una scena già vista nei mesi scorsi. Con quasi maniacale puntualità, infatti, il Comune di Piedimonte è dovuto correre incontro ai dipendenti del Consorzio sostituendosi all’ente preposto alla gestione ed alla raccolta dei rifiuti pagando gli stipendi in modo che la situazione non arrivasse ad avere ripercussioni sulla città.
Diego Riccio

Teano a casa le due ragazzine che si erano allontanate. Riconosciute da un loro concittadino a Vairano Scalo

Le sorelle adolescenti non davano notizie dallo scorso venerdì sera e i genitori hanno allertato le forze dell’ordine. Nessuna delle due ha avuto mai un comportamento che manifestasse un disagio interiore...
Due sorelline adolescenti scomparse nel nulla da venerdì sera sono state ritrovate dai carabinieri ieri pomeriggio nel territorio di Vairano Patenora, nella frazione Scalo, nei pressi della villetta comunale. A segnalare la loro presenza in un luogo così lontano da casa alle forze dell'ordine sembra sia stato un ragazzo di Teano che lavora presso il Ristorante "La locanda del nero" che si trovava sul posto e le ha riconosciute. Le ragazzine non hanno spiegato ancora il perché del loro gesto, ma pare che l'allontanamento da casa fosse volontario. Michela di 13 anni e Anna di 16 anni non hanno dato più notizie lo scorso venerdì quando sono uscite dalla loro abitazione, sita nel centro storico di Teano, per fare una semplice passeggiata. I genitori non vedendole rientrare al solito orario si sono allarmati, erano le ore 23 quando un campanello d'allarme ha cominciato a farli spaventare. Infatti dopo ripetuti tentativi di mettersi in contatto con le figlie, i genitori hanno cercato di rintracciarle ricorrendo a familiari ed amici sperando che fossero in compagnia di qualche conoscente e che dunque solo per caso avevano ritardato l'ora del rientro a casa. Invece non era così nessuno di quelli contattati dalla famiglia sapevano dove fossero le due ragazzine. A quel punto, durante la notte, i cari hanno deciso di recarsi dalle forze dell'ordine per denunciare la scomparsa delle sorelle. Ore di angoscia hanno torturato i cari che non avevano proprio idea di dove potessero essere le ragazze. Le adolescenti nei giorni precedenti alla scomparsa avrebbero avuto un comportamento non diverso dal solito, di certo non avrebbero mostrato segni di insofferenza che facessero presagire una fuga organizzata e pianificata. Ma che abbiano voluto distaccarsi dalla propria famiglia comunque rimane la motivazione più certa. Un indizio su cui si sarebbe fatto riferimento per capire i motivi della scomparsa e indirizzare al meglio le ricerche, sarebbe stato un semplice messaggio che la più grande delle due, ha mandato al suo fidanzatino prima di sparire. Il messaggio riportava queste parole: “Ciao, non ti dimenticherò mai”. Per fortuna l’episodio non ha avuto alcun risvolto drammatico. Una volta intercettate, le ragazze sono state prese in consegna dai militari dell’Arma e riportate a Teano. Resta da capire cosa possa averle spinte a decidere di lasciare la propria abitazione: se sia stato un colpo di testa dovuto all’inesperienza dell’età o se ci siano altre motivazioni al momento sconosciute.
Marisa Garofalo

Ponte del Primo Maggio. Alto Casertano e zona costiera presi d'assalto. Pronto il piano di prevenzione per il Matese

In campo numerose pattugliae della Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza che saranno coadiuvati anche da altre Istituzioni...
Dopo settimane di tempo incerto, con una Pasquetta dal sapore invernale e un 25 aprile passato quasi inosservato, il ponte del 1° maggio sembra un vero e proprio aperitivo della prossima estate, con temperature al di sopra delle medie stagionali e tante offerte per passare un paio di giorni nella più tipiche località turistiche di Terra di Lavoro. Per questo, chi approfitterà del ponte per arrivare o partire da Terra di Lavoro, si dirigerà preferibilmente verso il mare. Appia e
Domiziana, quindi, le strade maggiormente sotto controllo, senza dimenticare le arterie che portano al Matese, luogo preferito da chi non rinuncia alla classica scampagnata, e quelle che conducono al capoluogo, con la meravigliosa Reggia aperta in via del tutto eccezionale per l’occasione. La Polizia Stradale di Caserta è pronta, come sempre a prevenire la strage delle feste. Saranno presidiate, come sempre durante occasioni come questa, soprattutto le maggiori vie di collegamento, la Domiziana, le strade provinciali 335 e 336, le zone del Garigliano e quella di Maddaloni. Particolare attenzione nelle fasce orarie in cui solitamente la circolazione su strada è più densa e, la sera, in ragione della vita notturna delle zone più ricche di locali. Ogni giorno saranno impiegate, solo della Stradale, 15 pattuglie alle quali si aggiungeranno i mezzi e gli uomini dei vigili urbani e di tutte le forze attive sul territorio casertano. Verranno adottate tutte le misure preventive a disposizione e, in particolare, telelaser e sorpassometri sulle strade più trafficate e a scorrimento veloce. La collaborazione della polizia Stradale con le altre forze attive sul territorio sarà importante, ma il risultato sarà garantito solo se a collaborare saranno anche e soprattutto i cittadini e gli utenti della strada in genere. Ancora una volta, il piano di controllo utilizzato dalle forze dell’ordine sarà quello deciso nell’ultima riunione del Cov, il Comitato operativo per la viabilità: potenziati i servizi di viabilità su tutto il territorio e in particolare vicino ai centri abitati, presso gli snodi ritenuti strategici, dove nelle fasce orarie più critiche le Polizie locali assicureranno presidi fissi. Sono previsti più controlli a cura delle Forze di polizia anche sulle altre arterie stradali, mentre Vigili del fuoco, Servizio regionale di protezione civile, Servizio emergenza 118 (quello di Caserta assicurerà due ambulanze in più e le dislocherà presso il lago Matese e a Casertavecchia, secondo le disposizioni del dottor Roberto Mannella) e Croce rossa italiana garantiranno assistenza e soccorso agli automobilisti in difficoltà. Grande attenzione sarà data a quei Comuni nei quali si attende il maggior afflusso di visitatori, perchè sede di aree verdi dove fare il più classico dei pic-nic o di monumenti da scoprire: Bellona, Caianello, Capua, Casagiove, Caserta, Castel Volturno, Cellole, Maddaloni, Marcianise, Mondragone, Piana di Monte Verna, Santa Maria Capua Vetere e Sessa Aurunca. Il dispositivo è stato condiviso da questura, Polizia stradale, comando provinciale dei carabinieri, guardia di finanza, corpo forestale dello Stato e vigili del fuoco, Regione Campania - settore protezione civile, Azienda sanitaria locale, Servizio 118, Croce Rossa Italiana, Anas, Provincia e i comandi di Polizia locale dei Comuni prima elencati. Ognuno di loro farà la sua parte affinchè il piano funzioni, visto che quello del rischio di incidenti stradali è uno degli aspetti, sicuramente tra i meno piacevoli, che ci accompagnano quando si parla di vacanze, esodi e controesodi.
Maria Bertone

Censimento. Primi dati per la provincia di Caserta. Negli ultimi dieci anni i residenti aumentati di 50mila unità

clikka per ingrandire e consultare la tabella
Aversa oltre 52mila abitanti. Nella cittadina normanna si registra lo scarto maggiore a favore della popolazione femminile...
Con una popolazione complessiva di oltre 900.000 abitanti, il comune più popoloso della provincia, dopo il capoluogo, è quello di Aversa, con 52.986 cittadini censiti. È quanto emerge dai risultati provvisori per il 2011 relativi all’indagine dell’Istat sulla popolazione italiana. Tra i comuni di Terra di Lavoro, 104 in totale, in 62 si è registrato un incremento della popolazione in calo, invece nei restanti 42. Complessivamente la popolazione casertana è aumentata, nell’ultimo decennio, di oltre 50mila unità. Conducendo con i dati forniti dall’Istat un “censimento in piccolo” dei maggiori centri della provincia, emergono i vari primati locali. Oltre che per numero di residenti, Aversa si impone ancora rispetto agli altri comuni per quanto riguarda lo scarto numerico tra componente femminile e maschile della popolazione. In linea con tutte le città e province italiane dove sono state censite più donne che uomini, le donne di Aversa sono quelle che maggiormente si impongono sui concittadini, con un ’vantaggio’ di oltre 2100 unità. In aumento, come nel resto del Paese, il numero di famiglie censite, 325.666 sull’intero territorio provinciale. In controtendenza, invece, i valori relativi al numero medio di componenti dei nuclei familiari: i ritmi sempre più frenetici, un ruolo diverso della donna nella società, il progressivo invecchiamento della popolazione e sicuramente anche le difficoltà economiche stanno trasformando le famiglie italiane in organismi monocellulari. Il Nord si avvia a questa realtà con maggiore velocità rispetto al Meridione, e alle province campane in particolare. Con valori medi attestati per il Sud di 2,7 componenti per famiglia, Terra di Lavoro supera tali dati per un decimo di punto. Tra i comuni maggiori, le famiglie più numerose sono quelle di Casal di Principe e Maddaloni con una media di 3,1 individui per famiglia. Al vertice opposto si pone invece Sessa Aurunca, con valori addirittura inferiori a quelli medi di ben due decimi (2,5 sono in media i componenti delle famiglie di Sessa). Purtroppo dati praticamente sovrapponibili (in proporzione, ovviamente) a quelli nazionali riguardano i residenti nella provincia di Caserta che hanno dichiarato di servirsi, ad uso abitativo, di roulotte, tende e baracche, degli ’altri alloggi’, per usare i termini dell’Istat. Nel giro di 10 anni, dal 2001, i numeri sono triplicati attestandosi su un totale provinciale di 746 ’sistemazioni di fortuna’. In valori assoluti i numeri più alti interessano nell’ordine Marcianise (con 43 “altri alloggi”), la città di Aversa (28) e Maddaloni (27). In effetti, la situazione peggiore riguarda i cittadini di Marcianise: rapportando il numero di famiglie a quello di “altri alloggi” censiti, è qui che si calcolano i valori maggiori. Su un totale di 13.695 nuclei abitativi (orientativamente una famiglia individua un’abitazione), le baracche, tende e roulotte sono 43 (0,31 la percentuale). Sulla stessa scia si pone Piedimonte, con il secondo valore più alto della provincia (0,23%); meglio, in realtà solo meno peggio, Casal di Principe e Sessa Aurunca, con valori dello 0,12%, i più bassi di Terra di Lavoro.
Serena Finozzi

Piedimonte Matese. Si svolgeranno oggi i funerali del docente dell'Istituto Agrario trovato morto venerdì

La comunità di Vitulazio, dove il professore traeva origine è sgomenta. Ma anche presso la scuola dell'Ingegnere Di Blasio, l'Istituto Agrario matesino, molti sono increduli...
E’ previsto per la giornata di oggi l’ultimo saluto a Luigi Di Blasio, l’ingegnere di 48 anni trovato morto dal cadavere all’interno della sua auto parcheggiata in un terreno di proprietà della famiglia. Un suicidio, dovrebbe essere quello dell’ingegnere, che non ha ancora un motivo e che ha lasciato sorpresi in molti in paese. La notizia della morte di Di Blasio ha scosso anche il sindaco di Vitulazio Achille Cuccari, che non ha voluto commentare l’episodio e si è detto dispiaciuto. Vicini alla famiglia dell’ingegnere molti amici e parenti, che saranno presenti nella chiesa di Vitulazio per salutare per l’ultima volta il 48enne, anche da Piedimonte Matese dove egli insegnava. Il cadavere dell’ingenere è stato trovato dal fratello. Era nella sua Mercedes parcheggiata al centro del terreno di sua proprietà. Vicino all’auto una bombola di gas e intorno alla testa dell’uomo una busta di plastica. Nessun biglietto e nessuna spiegazione. L’esame autoptico, disposto sul cadavere, potrà chiarire i motivi della morte che ai medici e al magistrato sono apparsi evidenti , ma che meritano comunque i necessari accertamenti e approfondimenti. Ad occuparsi del caso i carabinieri della locale stazione che sono intervenuti sul posto nella tarda mattinata di venerdì.

Camigliano. Furto notturno nella chiesa di San Simeone Profeta

I ladri hanno portato via due candelabri placcati in oro e un calice regalato a don Antonio dalla comunità per i suoi 25 anni di sacerdozio...
Nuovo episodio spiacevole relativo ad uno dei luoghi simbolo della piccola cittadina di Camigliano: stiamo parlando della Chiesa di San Simeone Profeta, teatro ancora una volta di un colpo notturno ad opera di qualche malvivente. Qualche giorno fa, infatti, il parroco della città, don Antonio Nacca, apprestandosi ad officiare la messa mattutina delle 7, si è accorto che sull'altare eucaristico mancavano degli oggetti, nello specifico dei candelabri in oro. Per chiarire i suoi dubbi e capire se quella mancanza fosse dovuta ad una sua dimenticanza, il parroco, con l'aiuto di alcuni fedeli presenti per assistere alla celebrazioni liturgiche, ha perlustrato altri settori della Chiesa e soprattutto la sagrestia. Durante i controlli, però, il parroco si è accorto che era sparito anche un calice decorato in oro e, a quel punto, ha capito che quella notte dei furfanti si erano introdotti all'interno della Chiesa per portare a termine un furto. Questa volta, però, i "topi ecclesiastici" hanno avuto scarsa fortuna: stando alle ricostruzioni fatte da don Antonio alle forze dell'ordine, mancherebbero soltanto i candelabri placcati in oro e il prezioso calice che era stato donato a don Antonio dalla comunità camiglianese in occasione della festa per i suoi 25 anni di sacerdozio; al momento, infatti, sembrerebbe che il bottino portato a casa dai ladri sia stato abbastanza magro. Si è però aperto un mistero relativamente all'episodio accaduto qualche notte fa: nessuno sembra sia stato ancora in grado di capire da dove si siano introdotti i furfanti in quanto non sono state riscontrate forzature né di porte né di infissi. Che i ladri conoscano ormai alla perfezione dei "segreti" dell'edificio ecclesiastico, dal momento che una notte di poche settimane fa, sempre per mano di furfanti, scomparve un computer dalla sagrestia? Negli ultimi mesi, infatti, la parrocchia è stato uno dei bersagli preferiti dai ladri che più volte vi hanno fatto irruzione per portare a casa qualsiasi tipi di refurtiva, anche di scarso valore. Rimangono ancora molti dubbi da chiarire , dunque, su quest'episodio accaduto pochi giorni fa presso la Chiesa madre.
Simone Carusone

sabato 28 aprile 2012

Alife. Ottima iniziativa del sindaco Giuseppe Avecone. I siti archeologici della città potranno essere visitati gratis il 1° maggio

Il Comune, unitamente alla Soprintendenza per i beni archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta, Ufficio archeologico di Alife, lascerà visitare a tutti cloro che giungono nella città delle mura i siti gratutitamente...
La Soprintendenza per i beni archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta, Ufficio archeologico di Alife, e l’amministrazione comunale della Città di Alife, in occasione del primo maggio, invitano tutti i cittadini a partecipare all’apertura straordinaria del Museo, della mostra “le fontane romane ad Allifae” e delle aree archeologiche e monumentali alifane. I siti archeologici di Alife saranno, dunque, eccezionalmente aperti per tutta la giornata del prossimo primo maggio, festa del lavoro, dalle ore 9,00 alle ore 19,00: l’iniziativa è stata intrapresa dal locale Ufficio Scavi, diretto da Enrico Stanco, con i collaboratori, tra cui Gianni Parisi, e l’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Giuseppe Avecone, su incentivo dall’assessore delegato alla cultura, Giulio Riccio, e segue di qualche giorno l’evento nazionale “la settimana della cultura” (dal sito ufficiale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; questo il link su cui cliccare per eventuali approfondimenti:
http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/MenuServizio/EventiCorrelati/index.html_2129073192.html), che ha interessato anche Alife quale uno dei maggiori siti archeologici dell'intera Regione Campania. Si potrà trascorrere una giornata all’insegna della cultura e della storia in un ambiente sereno e accogliente quale è Alife, visitando tutti i monumenti e le aree archeologiche di rilevante importanza culturale che hanno reso celebre l’antichissima cittadina. Nel vasto circuito archeologico sarà possibile ammirare il Museo Archeologico Nazionale, che espone nella sua vasta sala la mostra permanente “Antiche Genti Alifane” consistente in numerosi reperti funerari di età preromana provenienti alcuni dalla recente necropoli trovata presso il Cimitero Comunale, altri reperti provenienti dalle necropoli di Croce di S. Maria e Conca d’Oro. Si potranno ammirare alcune recentissime acquisizioni museali consistenti in un gruppo di stele ad uso di fontane, scolpite in raffinati rilievi di età romana, provenienti dagli scavi nell’area dell’Anfiteatro. Oltre al ricco Museo, si potrà visitare il Criptoporticus, straordinaria doppia galleria sotterranea con pianta ad “U” che si estende sotto il piano di calpestio della città e che faceva parte di una “Domus” Romana, risalente al I sec. d.C. Altra visita potrà essere quella al colossale Anfiteatro, scavato fra il 2007 e il 2009, enorme struttura adibita ai giochi dei gladiatori che poteva ospitare circa quindicimila spettatori e che, in origine, era alta quasi 20 metri. Diversi Mausolei, come quello detto degli Acilii Glabriones e quello della Madonna della Grazia saranno aperti a quanti vogliano vedere da vicino un’antica costruzione funeraria Romana. Non potrà mancare una visita intorno al circuito murario dell’antica Allifae che cinge il centro storico con un rettangolo la cui estensione è di quasi due chilometri. Le mura della città costruite in “opus incertum” risalgono al I sec. a.C. Su tutti i quattro lati si aprono altrettante porte che corrispondono agli assi viari principali della città romana, che miracolosamente nella struttura urbanistica è giunta quasi integra fino ai nostri giorni.
comunicato stampa Ufficio del Sindaco di Alife

Teano. Scappano di casa, ritrovate le due minori Anna e Michela di 16 e 13 anni dai Carabinieri. Erano presso la stazione ferroviaria di Vairano Scalo

Erano scomparse ieri da casa. A lanciare l'allarme il padre Luigi operatore ecologico. E' stato il comandante della Stazione di Teano, Maresciallo Forziati a ritrovarle...
Scomparse misteriosamente da casa, le due ragazze di 13 e 16 anni Michela e Anna, sono state ritrovate dai Carabinieri del Comando di Teano a Vairano Scalo, nei pressi della Stazione ferroviaria. Il ritrovamento è avvenuto dopo che il comandante dei Carabinieri, Maresciallo Forziati aveva avuto l'intuito che le due minorenni potessero prendere un treno per destinazione ancora da chiarire. E' stato il padre delle due giovani, Luigi, operatore ecologico con borsa lavoro presso il comune di Teano, a dare l’allarme. Già questa notte verso le ore 3,00 preoccupato del perdurare dell’assenza delle due figlie Anna di 16 anni e Michela di 13 anni, si è rivolto ai carabinieri di Teano per denunciare l’accaduto. Ora le due minori sono state accompagnate in Caserma per capire csa sia successo da indurle a scappare di casa.

Piedimonte Matese. Fondi Fas e Piano Forestazione. Così il consigliere regionale Sergio Nappi vuole salvare la Comunità Montana

Il responsabile della programmazione unitaria della Regione Campania ha avviato tutte le verifiche necessarie per l'individuazione delle risorse comunitarie...
"E' stata una giornata davvero difficile. Comprendiamo le ragioni dei lavoratori agricoli-forestali che giustamente rivendicano le proprie aspettative, ma da parte nostra stiamo compiendo ogni sforzo per dare un futuro certo agli addetti di questo comparto". Così il consigliere regionale del gruppo federato 'Caldoro Presidente', Sergio Nappi, in rappresentanza del comitato per la programmazione finanziaria e per il controllo di gestione in materia forestale, che insieme al consigliere delegato all'Agricoltura del Presidente Caldoro, Vito Amendolara, rende noto di aver incontrato presso la sede della Regione Campania a Santa Lucia a Napoli, le organizzazioni sindacali Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil. "Dopo un'ampia e articolata discussione - spiega Nappi - si é convenuto sui seguenti punti: riallineamento delle risorse erogate e da erogarsi agli enti delegati attraverso la definizione di un calendario di incontri che verrà ufficializzato con specifica nota lunedì 30 aprile. A questi incontri saranno presenti le organizzazioni sindacali; invio entro lunedì 30 aprile del documento esecutivo di programmazione forestale approvato in data odierna dal comitato costituito ai sensi dell'art 35 della finanziaria regionale 2012; allestimento di una task force di accompagnamento alle Comunità Montane per la rendicontazione delle risorse previste dal Psr per liberare ulteriori fondi disponibili". "Nel contempo - conclude Nappi - il responsabile della programmazione unitaria della Regione Campania ha avviato tutte le verifiche necessarie per l'individuazione delle risorse comunitarie che andranno a finanziare il Grande Progetto della Forestazione. Intanto sono state avviate le procedure necessarie per l'accesso ai Fondi Fas da destinare ai Piani forestali".
Nella foto Nappi a sx e Pepe a dx

Caiazzo. Il Comune sigla un protocollo d'intesa con la cooperativa Icaro per favorire l'integrazione sociale dei cittadini

Il sindaco si è rivolto al sodalizio affinché predisponga tutta la documentazione per la progettazione e la gestione del progetto "IN.LA - Regione Campania - Inserimento al lavoro..."
Consorzio di Cooperative Sociali "Icaro" di Santa Maria Capua Vetere e Comune di Caiazzo siglano protocollo per la promozione umana e l'integrazione sociale dei cittadini. In particolare la maggioranza guidata dal sindaco Stefano Giaquinto con una delibera, lo scorso 23 aprile 2012, ha incaricato il consorzio sammaritano affinché, mediante i suoi Expertises, predisponga tutta la documentazione per la progettazione e la gestione del progetto "IN.LA - Regione Campania - Inserimento al lavoro - Linea 1" (un intervento straordinario frutto di un'intesa siglata tra il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociale e l'ente retto dal Governatore Caldoro finalizzato all'inserimento lavorativo di disoccupati e di soggetti svantaggiati attraverso azioni di sostegno, incentivazione e di formazione). Icaro, avrà inoltre il compito di vigilare sulla pubblicazione di un bando al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati e si attiverà nella ricerca di aziende e giovani, compiti che l'amministrazione attraverso il suo personale non riesce ad adempiere. "Lo sviluppo del territorio è una priorità dell'amministrazione sia da un punto di vista economico, sociale che culturale - sostiene Giaquinto - Intendiamo implementare le iniziative volte al sostegno, all'orientamento e all'inserimento/reinserimento lavorativo della popolazione locale".

Piedimonte Matese. Professore dell'Istituto Agrario ritrovato morto a Vitulazio

Si tratta dell'Ing. Luigi Di Blasio. Sul posto i Carabinieri della Stazione vitulatina e l'ambulanza. La macabra scoperta l'ha fatta il fratello in un appezzamento di terreno di proprietà della famiglia...
A scoprire la tragedia ed a lanciare l’allarme è stato il fratello. Ma all’arrivo dei soccorsi per Luigi Di Blasio, quarantottenne ingegnere, residente nel comune di Vitulazio, non c’era già più niente da fare. Da una prima ricostruzione dell’accaduto l’uomo si sarebbe tolto la vita anche se al momento sono ancora in corso le attività di indagine per accertare l’accaduto. Il corpo senza vita dell’ingegnere (attualmente insegnava all'Istituto Agrario di Piedimonte Matese) è stato scoperto nella tarda mattina all’interno di un appezzamento di terreno situato sulla strada statale Appia, in località Cappellucce. Si tratta di un terreno di proprietà della famiglia Di Blasio. E’ stato il fratello a trovarlo dopo essersi preoccupato perchè il quarantottenne la notte a cavallo tra giovedì e venerdì non aveva fatto ritorno nella sua abitazione nella quale viveva con i suoi genitori. Macabra la scena che si è presentata dinanzi agli occhi del congiunto. Luigi Di Blasio era seduto all’interno della sua automobile, una Mercedes. L’auto era al centro del terreno di sua proprietà. Vicino al corpo dell’uomo c’era una bombola di gas di quelle utilizzate per le vecchie cucine. Il quarantottenne aveva collegato un tubo al contenitore e si era poi coperto la testa con una busta di plastica. Sarebbe morto dopo alcuni minuti soffocato dallo stesso gas. Sul posto, dopo che il fratello ha lanciato l’allarme, sono giunti i carabinieri della stazione di Vitulazio (che adesso sull’accaduto stanno eseguendo le attività di indagine coordinate dal luogotenente Crescenzo Iannarella), ed il personale del 118. Stando ad una primissima ispezione cadaverica effettuata dal medico sul posto del ritrovamento, la vittima era già deceduta da tempo. Visto il rigor mortis nel quale si trovava il corpo l’ipotesi è che l’uomo abbia trovato la morte nella notte a cavallo tra giovedì e venerdì, poco dopo essersi allontanato da casa. Dai primi accertamenti eseguiti, Di Blasio non avrebbe lasciato messaggi di addio o di spiegazione per il suo gesto così come, sembra, non avesse mai tentato il suicidio. Non erano in tanti a conoscerlo in paese visto il suo carattere introverso e solitario. La salma è stata trasportata all’Istituto di Medicina legale dell’ospedale “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta dove, probabilmente già nelle prossime ore, sarà eseguito l’esame autoptico che chiarirà anche l’ora del decesso. Sono comunque in corso attività di indagine: il modus operandi per uccidersi, infatti, lascia qualche dubbio negli inquirenti.
Vittorio Petraroli

Rapina in villa nel salernitano. Catturato un componente della banda, un 36enne albanese

Ancora accozzaglia che mina la pace e la serenità delle persone perbene. Hasan Lika 36 anni è ritenuto uno dei componenti che stanotte ha minacciato un medico primario di ospedale e addirittura la suocera 80enne. Catturato a Maddaloni a bordo di un'Audi A6 rubata...
Un immigrato albanese di 36 anni, Hasan Lika, ritenuto uno dei componenti della banda che questa notte ha assaltato una villa a Penta, frazione di Fisciano (Salerno) e' stato arrestato dai carabinieri a Maddaloni (Caserta). L' immigrato, che ha numerosi precedenti penali, e' stato fermato alla guida di un' ''Audi A6'' rubata il 20 aprile a Montecorvino Rovella (Salerno). Nell' auto i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Caserta hanno notato un servizio di oggetti d'argento. Gli accertamenti hanno consentito di stabilire che si trattava della refurtiva proveniente dalla villa di proprieta' di un noto primario del salernitano rapinata poche ore prima. Lika avrebbe agito insieme a tre complici, non ancora identificati. I banditi, con il volto coperto da passamontagna ed armati con due pistole, hanno fatto irruzione nella villa poco prima delle 4.30. Il medico e i suoi familiari, tra cui il figlio di 16 anni e la suocera ottantenne, sorpresi nel sonno, sono stati tenuti costantemente sotto la minaccia delle armi. Il primario e la moglie sono stati picchiati fino a quando non hanno consegnato oggetti di valore contenuti nella cassaforte. Secondo i carabinieri la banda sarebbe responsabile di numerosi colpi avvenuti di recente in Campania ma anche in altre regioni. Nell'auto dell'albanese sono stati trovati altri oggetti rubati in appartamenti di Caserta.

Tora e Piccilli arriva "Voyager" al sito delle Ciampate del Diavolo. Domani in onda alle 10,00 su Raidue

Il format per i più giovani "Ragazzi c'è Voyager" si occuperà del mistero delle Ciampate che molti studiosi hanno analizzato. Secondo la tradizione popolare sarebbero proprio le ciampate di Satana. Leggi la storia di questo incredibile luogo...
Roberto Giacobbo nella puntata di Ragazzi c'e' Voyager, in onda domani alle 10.00 su Rai2, esplora un luogo ritenuto 'maledetto': quello delle Ciampate del Diavolo. Alle pendici di un antichissimo vulcano ora inattivo, a Caserta, si trovano impronte di mani e piedi rimaste impresse sulla pietra vulcanica. Come e' possibile? Quale creatura puo' camminare sulla lava lasciando le proprie orme? Secondo la tradizione popolare una sola: il diavolo. Ed e' cosi' che questo luogo ha preso il nome di Ciampate del Diavolo, ovvero zampate di Satana.
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