Dalle prime ore dell’alba, nelle province di Napoli e Caserta, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta, nel corso di un’attività d’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno eseguito 2 misure cautelari in carcere, 22 agli arresti domiciliari, 6 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e una sospensione dall’esercizio della professione forense, nei confronti di soggetti appartenenti a un un’organizzazione specializzata in truffe ai danni di società assicuratrici.
IL COGNATO DI BIDOGNETTI - Gli indagati inventavano sinistri stradali con gravi lesioni personali, riscuotendo i relativi risarcimenti, grazie alla complicità di avvocati, personale medico e titolari di agenzie pratiche automobilistiche. I sinistri falsi accertati sono più di 70 e hanno comportato un illecito guadagno di circa un milione di Euro. Nel gruppo criminale individuato, figura anche un ex cognato di Francesco Bidognetti, capo storico dell’omonimo gruppo criminale appartenente al clan dei casalesi.
LE MANI DEI CASALESI - "Il canale delittuoso delle truffe in danno di compagnie di assicurazione si è rivelato talmente redditizio da attrarre l'interesse della criminalità organizzata di stampo camorristico, soprattutto nella provincia di Caserta", lo scrive il gip Carlo Alessandro Modestino nell'ordinanza di custodia cautelare notificata oggi a 28 persone dai carabinieri di Caserta. A riprova di ciò, sottolinea il magistrato, "tra gli indagati compare (anche quale autore di una condotta estorsiva perpetrata con chiare modalità di intimidazione camorristica) un soggetto gravitante nell'orbita del clan dei Casalesi". Si tratta di Giosuè Fioretto, già detenuto per altre vicende, cognato della collaboratrice di giustizia Anna Carrino, ex compagna del boss Francesco Bidognetti. Le indagini, nelle quali sono coinvolti anche medici e avvocati, sono state coordinate dai pm Catello Maresca e Liana Esposito.
IL GIUDICE COINVOLTO - Nella truffa alle assicurazioni è coinvolto anche un giudice di pace, Nicola Matteoni, negli anni scorsi in servizio ad Airola e ora a giudizio davanti al Tribunale di Roma, competente per i magistrati del distretto di Napoli. A segnalare alcune anomalie che lo riguardano è stato un esposto della società Fondiaria Sai, lo stesso che ha dato il via all'inchiesta: in una sola giornata, il 23 luglio 2006, Matteoni per esempio ha depositato otto sentenze di condanna nei confronti di persone assicurate con società del gruppo Fondiaria-Sai. Quattro di esse condannavano la società a risarcire la stessa persona, Rosa T., per danni procurati dalla stessa auto Bmw nell'arco di pochi giorni; in tutte e quattro le cause la donna era assistita dall'avvocato Immacolata Califano, cui stamattina è stata notificata la misura interdittiva dalla professione forense per due mesi. Un quinto risarcimento è stato assegnato a Rosa T. per danni causati da una motocicletta; in tutto, alla donna sono stati liquidati 43.000 euro. Lo stesso giorno il giudice di pace Matteoni ha emesso un'altra sentenza in favore di Rosa T., che stavolta era però assistita dall'avvocato Eugenio Izzo (da oggi agli arresti domiciliari), condannando un'altra società assicuratrice; lo stesso Izzo, sempre il 23 luglio 2006, ha ottenuto tre sentenze favorevoli in qualità di parte attrice, cioè di vittima diretta di incidenti stradali, con il patrocinio della collega Califano. In tre delle cause, per vicende avvenute in luoghi diversi, ha deposto lo stesso teste, Giuseppina I, nipote dell'avvocato Izzo.
clikka per ingrandire il quadro... CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE - Fioretto Giosuè, 49enne di Mugnano Napoli, detenuto; Napoletano Fulvio, 46enne di Napoli, impiegato presso Agenzia Sviluppo Settore Ippico;
ARRESTI DOMICILIARI-Amendola Ciro, 39enne di Portici, disoccupato;
Battista Eugenio, 66enne di Napoli, dipendente ASL NA1;
Bianco di Vaio Patrizia, 54enne di Napoli, casalinga;
Cantalupo Alfonso, 69enne di Napoli, pensionato;
Cantalupo Michele, 43enne di Napoli, operaio;
Capanna Alessandro, 42enne di Napoli, disoccupato;
Cicia Salvatore, 50enne di Napoli, disoccupato;
Ciotola Antonio, 49enne di Melito, operatore ecologico Asia Napoli;
De Rosa Luigi, 47enne di Cercola, imprenditore;
Duraccio Tommaso, 41enne di Cercola, odontoiatra;
Esposito Ciro, 47enne di Napoli, disoccupato;
Esposito Salvatore, 46enne di Giugliano in Campania, portiere;
Fierro Massimiliano, 41enne di San Giorgio a Cremano, disoccupato;
Izzo Eugenio, 47enne di Napoli, avvocato del foro di Napoli;
La Gatta Luigi, 48enne di Napoli, avvocato del foro di Napoli;
Lufino Irma, 41enne di Napoli, disoccupata;
Macchia Alfonso, 58enne di Marano di Napoli, infermiere Asl NA1;
Macchia Vincenzo, 44enne di Marano di Napoli, perito assicurativo;
Mocerino Gennaro, 57enne di Afragola, avvocato del foro di Napoli;
Molaro Paolino, 40enne di Nola, collaboratore di studio legale;
Raia Daniela, 32enne di Marano di Napoli, titolare agenzia di infortunistica stradale;
Salemme Francesco, 40 enne di Forio d’Ischia, medico con specializzazione in ortopedia in servizio presso CTO di Napoli;
OBBLIGO DI PRESENTAZIONE ALLA P.G. -Galiano Lucia, 48enne di Marano di Napoli, disoccupata;
Gelotto Anna, 43enne di Quarto, disoccupata;
Malvasio Giuseppe, 59enne di Na – Pianura, assistente amministrativo presso Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli;
Sacco Carmine, 47enne di Napoli, pensionato;
Sacco Salvatore, 50enne di Napoli, disoccupato;
Vastarella Carmela, 50enne di Melito, disoccupata.
SOSPENSIONE DALL’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE FORENSE -Califano Immacolata, 42enne di Caserta, avvocato del foro di Santa Maria Capua Vetere.
comunicato stampa