mercoledì 29 febbraio 2012

CAMORRA/ Scarcerato il sindaco di Casapesenna, Fortunato Zagaria, dal Tribunale del Riesame

Il primo cittadino era accusato di aver fatto pressione nei confronti del suo predecessore, affinchè la smettesse di fare dichiarazioni contro i clan...
E' stato scarcerato dal tribunale del Riesame di Napoli il sindaco di Casapesenna, Fortunato Zagaria (foto a sx), in carcere dal 10 febbraio scorso su ordine del gip Maria Vittoria Foschini del tribunale di Napoli su richiesta della Dda di Napoli. I giudici hanno scarcerato questa sera il primo cittadino, difeso dall'avvocato Giuseppe Stellato e dal legale Mauro Trofino. Fortunato Zagaria era stato accusato di violenza privata aggravata dal metodo mafioso in concorso con il boss Michele Zagaria, ora rinchiuso in un carcere di massima sicurezza, ma all'epoca libero. Nel 2008, Fortunato Zagaria era vicesindaco e a sedere sulla sedia di primo cittadino c'era il giovane avvocato Giovanni Zara (foto a dx). In pratica, Fortunato Zagaria avrebbe fatto presunte minacce mettendo in guardia Zara dal non fare dichiarazioni troppo esplicite contro i boss del clan dei Casalesi. Il boss Zagaria, allora latitante, avrebbe mandato manda a dire, sempre per il tramite di Fortunato Zagaria, "che la cosa non poteva considerarsi conclusa li', ma ci sarebbe stato un seguito. "Fortunato Zagaria mi diffido' a rilasciare ulteriori dichiarazioni di tale tenore - spiego' alla Dda Zara - perche' in caso contrario, gli amministratori comunali di Casapesenna non mi avrebbero certo seguito". Dopo qualche mese, infatti, 13 consiglieri comunali di maggioranza si dimisero.
AGI

Ancora sugli scudi il Liceo Quercia, diretto dal Dirigente Scolastico Diamante Marotta, caiatino doc. Arriva Masullo

Il professor Aldo Masullo al Liceo Quercia sul tema “La tecnica e la libertà”. Il seminario si terrà il 2 marzo prossimo...
Continua senza sosta l'attività culturale promossa dal liceo scientifico e classico "F. Quercia" di Marcianise. Dopo le numerose iniziative poste in essere nel corso di quest'anno scolastico - mostre fotografiche, presentazioni di libri con la presenza degli autori, convegni e giornate di studio dedicate alle figure di spicco della cultura locale nazionale – questa volta il Dirigente Scolastico Diamante Marotta punta in alto, invitando uno dei filosofi più autorevole sullo scenario internazionale, il prof. Aldo Masullo. Il seminario si terrà il giorno venerdì 2 marzo alle ore 16.30 presso l'auditorium del liceo "Quercia" di Marcianise.
Interverranno, oltre al dirigente scolastico Marotta, il caporedattore centrale de Il Mattino dott. Antonello Velardi e il referente del dipartimento di Storia e Filosofia del liceo prof. Francesco Caso. L'evento vuole rappresentare un momento di alta formazione per alunni, docenti e la comunità locale tutta, proprio per ribadire il ruolo di polo culturale di riferimento per la provincia di Caserta che il liceo di Marcianise sta sempre più assumendo negli ultimi anni. Il prof. Aldo Masullo, già senatore della Repubblica italiana, terrà un seminario sul tema "La tecnica e la libertà", affrontato in modo sistematico nel suo libro "La libertà e le occasioni".
Pasquale Delle Curti

Alife. Aumenta l'attesa per la cerimonia in onore di Frà Umile, l'amato frate di Gioia Sannitica in odore di Santità

Si stanno mobilitando tutti i fedeli del frate, deceduto il 3 marzo del 1990 e sepolto al Cimitero di Calvisi, Gioia Sannitica, dove molti suoi seguaci si recano ancora adesso in pellegrinaggio...
Grande fermento nel comprensorio Alifano Matesino e nella cittadina di Alife che Sabato prossimo 3 marzo sarà invasa da migliaia di devoti di Fra Umile, il frate di Calvisi in attesa di beatificazione, per assistere alla S. Messa nella ricorrenza della sua morte avvenuta il 3 marzo 1990. Saranno presenti tutti i devoti di Fra Umile e quanti fanno parte dei vari gruppi di preghiera, che nel corso degli anni si sono estesi a macchia d’olio in provincia di Caserta e Napoli, ma anche fuori dalla regione Campania e fuori dall’Italia. La Santa Messa sarà celebrata alle ore 11 nella Cattedrale di Alife, presieduta dallo stesso vescovo diocesano, Mons. Valentino Di Cerbo, il quale nel novembre scorso con una sua bolla episcopale ha approvato ufficialmente i gruppi di preghiera con lo Statuto diocesano. A questo avvenimento di grazie oltre ai numerosi fedeli, sacerdoti, religiosi e religiose, parteciperanno varie distinte autorità civili e militari. Tutta la cittadina del Matese è in fermento per questo atteso avvenimento che porterà non poca movimentazione, ma per questo bisogna ringraziare e ricordare chi ha permesso tutto ciò. Fra Umile, al secolo Giuseppe Fidanza, nacque a Calvisi, frazione di Gioia Sannitica, il 14 giugno 1910. Dopo una infanzia trascorsa in famiglia, all’età di 22 anni, precisamente il 18 dicembre 1932, indossa il saio francescano nel santuario di S. Maria Occorrevole (Piedimonte Matese) come frate laico, assumendo il nome di fra Umile. Dopo qualche anno ( come si legge nella sua breve biografia) fu trasferito nel convento di S. Pietro d’Alcantara in Portici (NA), dove è vissuto per oltre 5° anni, dedicandosi ai lavori più umili e poi ponendosi al servizio di quanti a lui si rivolgevano. Fra Umile ha percorso tanti paesi, donando a tutti la parola di Dio, pregando per ottenere guarigioni e serenità di spirito. Egli è stato l’apostolo del sacramento della Confessione e dell’Eucaristia ed ha incrementato la devozione a S. Pasquale Baylon. Dopo alcuni anni di sofferenze, accolte con totale e gioioso abbandono a Dio, fra Umile ha concluso il pellegrinaggio terreno il 3 marzo 1990. Il suo corpo riposa nel cimitero di Calvisi-Gioia Sannitica (CE), in attesa di una speriamo prossima beatificazione, secondo quelli che saranno i tempi della Chiesa.
Il Consiglio generale voluto e fondato da Sua Eccellenza, si sta già ben muovendo per il coordinamento di tutti i gruppi, e per l’individuazione nel dicastero Vaticano di competenza, per trovare il nuovo postulatore della Causa di beatificazione, che tra non molto tempo ne sarà reso noto il nome.
Nicola Iannitti

Piedimonte Matese. Accordo raggiunto in estremis per l'ufficio del Giudice di Pace. Chiude Capriati al Volturno. Non ha i numeri/VIDEO

La nuova legge impone almeno 560 contenziosi per Giudice di Pace e l'amministrazione di un minimo di 10mila abitanti nella circoscrizione. Il capoluogo matesino questi requisiti li possiede, mentre Capriati al Volturno no. Regista dell'accordo il sindaco di Piedimonte Vincenzo Cappello...
La lettera aperta del presidente dell'associazione degli avvocati del foro matesino Luigi Cimino, indirizzata ai sindaci dell'alto casertano per salvare gli uffici del Giudice di Pace del capoluogo matesino e di Capriati a Volturno ha sortito il suo effetto. Stamani alle ore 12,00 infatti presso il Municipio di Piedimonte Matese si è svolto il vertice convocato dal sindaco del capoluogo matesino Vincenzo Cappello, atteso che i precedenti erano andati a vuoto. Ebbene stante la legge che di fatto ha soppresso gli Uffici del Giudice di Pace di Piedimonte Matese e Capriati al Volturno, oggi si è addivenuti ad un accordo tra i convenuti. Infatti il dettame del Governo Monti, impone che possano restare in funzione gli Uffici del GDP presso i quali risultino oltre 560 contenziosi per giudice e che lo stesso amministri una circoscrizione di almeno 10mila abitanti. Questi due requisiti, l'Ufficio di Piedimonte Matese li rispecchia appieno, mentre per Capriati al Volturno i numeri dicono di no, atteso che al 2009 quest'ultimo ufficio registrava "appena" 232 cause e, soprattutto, non amministra in ogni caso la fatidica soglia, inderogabile, dei 10mila abitanti. Per cui si ha prontezza, per non dire ancora certezza, che l'Ufficio di Capriati al Volturno chiuderà i battenti ed i rappresentanti dei Comuni rientranti nella sua circoscrizione si sono convinti a firmare il documento a sostegno dell'ufficio del GDP di Piedimonte Matese, almeno uno insomma nell'Alto Casertano sarà lasciato aperto e quindi salvato dalla scure della burocrazia, grazie anche alla diplomazia ed alla regia del sindaco matesino Vincenzo Cappello. Adesso toccherà ai singoli esponenti comunali ultimare i dettagli dell'accordo raggiunto oggi alla presenza del prappresentante del maggiore Comune dell'Alto Casertano e quindi avere la matematica certezza che un ufficio è stato "recuperato". Almeno così dall'Alto Casertano, non si è costretti a raggiungere addirittura Santa Maria Capua Vetere per una causa.
Giovambattista Russo

Caiazzo. Chiuse al traffico Piazza Verdi e via Umberto I°. Lavori di ristrutturazione del basolato. Scoppia però la polemica/VIDEO

"Somma urgenza" e lavori affidati al figlio di un candidato con la maggioranza consiliare alle ultime elezioni amministrative al fianco di Giaquinto...
Partono finalmente i lavori di ristrutturazione del basolato in via Umberto I° e in Piazza Verdi, cuore del centro storico caiatino. Numerose le persone vittime del pavimento sconnesso che da tempo era stato segnalato proprio ed anche dalla minoranza consiliare, l'opportunità di intervenire. In data odierna, il Responsabile dei lavori pubblici ha firmato un verbale con il quale ha paventato la somma urgenza, affidato la ristrutturazione alla ditta Saiano Massimo. Fin qui nulla di particolare, sebbene una circostanza non sfugge ai più e riguarda proprio il titolare della ditta aggiudicataria dei lavori, ossia Massimo Saiano che è figlio di Antonio, candidato al Consiglio Comunale nel 2008 proprio nella lista dell'attuale maggioranza consiliare. Ebbene su questa vicenda parlano il capogruppo consiliare Ciro Ferrucci e il suo alleato Amedeo Insero. Ecco cosa afferma Ferrucci: "Sulla somma urgenza nulla questio, così come sul piano legittimo nemmeno abbiamo da ridire per l'affidamento dei lavori alla ditta in questione. Anzi fa piacere che sia di Caiazzo. Sull'opportunità invece di affidare i lavori al figlio di una persona candidata alle ultime elezioni con l'attuale maggioranza, ribadiamo sempre lo stesso concetto fin qui evidenziato, sia con questa e sia con la precedente amministrazione, che vengono assegnati lavori ed incarichi sempre a persone vicine alla maggioranza consiliare ed anche in questo caso credo sia sotto gli occhi di tutti..." Il collega del consigliere comunale Ferrucci, Amedeo Insero invece dichiara: "Non ho nulla da dire sull'affidamento dei lavori alla ditta Saiano, anzi sono contento perchè è una ditta del posto. Piuttosto biasimo il modus operandi dell'Amministrazione Comunale che, quando vuole decidere da sola, si affida allo strumento della 'somma urgenza'. Lo sanno anche i muri che il basolato nel centro storico è sconnesso da anni, Ora se ne escono con la 'somma urgenza'?" Per completezza della notizia, riportiamo uno stralcio della delibera che disciplina anche i periodi di chiusura delle strade del centro storico:
"Visto il verbale, a firma del Responsabile dei lavori pubblici, di somma urgenza e il verbale di affidamento dei lavori di riparazione della pavimentazione in basolato di via Umberto I°, via A.A. Caiatino e piazza G. Verdi a decorrere dal 1 c.m. ad opera della ditta Saiano Massimo; ritenuto che, per una corretta esecuzione dei lavori, è necessario sospendere la circolazione veicolare sulle strade interessate compreso un congruo termine di giorni due per la corretta asciugatura della malta; letti gli artt. 7 e 14 del C.d.S. in relazione all’art. 107 del d. Lgs. n. 267/2000; la sospensione della circolazione di tutti i veicoli, compresi quelli dei residenti:
1) in via Umberto I° dalle ore 7,00 di giovedì 1 c.m. alle ore 20,00 di domenica 4 c.m.;
2) in via A. A. Caiatino, tratto Banco di Ancona, dalle ore 7,00 di lunedì 5 c.m. alle ore 7,00 di mercoledì 7 c.m.; i veicoli provenienti da piazza Portavetere sono deviati su via Umberto I°;
3) in piazza G. Verdi e nel rimanente tratto di via A. A. Caiatino dalle ore 7,00 di giovedì 8 c.m. alle ore 24,00 di domenica 11 c. m.."
ROBERTO DI IORIO E' DA ALMENO TRE ANNI CHE DENUNCIA IL BASOLATO SCONNESSO, OLTRE ALLE BARRIERE ARCHITETTONICHE. E' ARRIVATA PERFINO LA RAI A CAIAZZO GUARDA LA VIDEO INTERVISTA...

Truffe alle Assicurazioni. Ecco le intercettazioni telefoniche

Il cognato del boss era il regista di tutta l'operazione truffaldina. Ognuno nella banda aveva il suo compito. Ecco le intercettazioni dell'operazione "Crash". Il G.I.P. "I falsi incidenti fanno gola ai clan della camorra..".
"Ha detto il Ctu, dice: che ti devo dare? 3.000 euro? E io te li do.. a me non me ne f...!". La conversazione in cui c'e' questo passaggio intercettato e' del marzo 2007 e vede protagonisti Fulvio Napoletano, impiegato presso Agenzia Sviluppo Settore Ippico, ora agli arresti domiciliari per l'indagine sulle truffa alle agenzie assicurative che ha portato a 31 misure cautelari, e Giosue' Fioretto, marito di Emiliana Carrino, sorella di Anna, ex compagna del boss dei Casalesi Francesco Bidognetti. I due, spiega il gip di Napoli, Carlo Alessandro Modestino, che ha firmato i provvedimenti, stavano per accordarsi sul risarcimento danni derivante da un falso incidente stradale. Fioretto, infatti, risponde "Allora domani la quantifichiamo pure!". L'indagine che ha svelato un accordo per fingere sinistri e danni da incidenti stradali che in 76 casi ha fruttato almeno 1 milione di euro e' partita da un esposto di una societa' assicurativa del gruppo Fondiaria che in un solo giorno si e' vista condannare 8 volte da un giudice di pace, Nicola Matteoni, in servizio ad Airola ma ora a giudizio al tribunale di Roma. In quattro casi, poi, la vittima da risarcire era la stessa persona, Rosa T. Nell'aprile del 2007, inoltre, Fioretto, che gli inquirenti considerano 'regista' dell'operazione, aveva costretto una persona a ritrattare dichiarazioni rese ai carabinieri del nucleo operativo di Caserta che indagavano sull'organizzazione.
In una intercettazione tra Fioretto e uno degli avvocati della banda, Eugenio Izzo, il primo racconta: "Allora, io sono passato dove abitava lui attualmente, dove c'e' la sua famiglia ... mi hanno detto che loro sono giorni che non lo hanno visto ... pero' mi hanno detto che lo avrebbero rintracciato e lo avrebbero fatto trovare senza nessun problema". Fioretto si contraddistingue da tutti gli altri indagati perche' evita l'utilizzo prolungato del telefono, limitandosi a dare appuntamenti in determinati posti. La sua vicinanza con il clan dei Casalesi e' legata alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Luigi Guida. "Ricordo che il Fioretto - dice il pentito - oltre alle estorsioni, commetteva truffe, inventando finti sinistri stradali di cui si procurava il risarcimenti danni per il danneggiamento dei veicoli e per le lesioni alle persone. Cambiava le targhe alle autovetture, oppure fingeva che vi erano stati degli incidenti, oppure faceva risultare danni molto piu' gravi di quelle che in realta' erano state piccole botte alle carrozzerie".
NELLA BANDA OGNUNO AVEVA IL SUO COMPITO - "Mi servono i due referti di E., perche' non li tengo dentro qua, sia della ecografia che della tac", chiede un perito. "Ah, ce lo dobbiamo inventare", risponde un infermiere addetto alle radiografie. Falsi danni da falsi incidenti d'auto venivano infatti creati 'a tavolino', grazie alla complicita' di tecnici addetti alle radiografie e avvocati compiacenti. L'indagine sui falsi incidenti stradali che ha coinvolto anche alcuni giudici di pace di Napoli e Caserta, la cui posizione e' stata stralciata alla procura di Roma, e che ha portato a 31 misure cautelari, ha messo in luce connivenze tra clan dei Casalesi e truffatori e l'estrema cura con cui il meccanismo messo in piedi prevedeva ruoli per ogni necessita'.
C'era chi, come Alessandro Capanna e Fulvio Napoletano, procurava documentazione falsa dimostrativa del danno riportato in seguito all'incidente fasullo e falsi testimoni; e chi, come Giosue' Fioretto, vicino al clan, piegava violenza e minaccia tutti coloro che ostacolavano il perseguimento dei fini illeciti della banda. A. C. pensava alle certificazioni mediche false dimostrative del danno cosiddetto biologico. Agenti assicurativi si preoccupavano di assoldare falsi testimoni da utilizzare nella espletamento della prova davanti al giudice civile, risolvendo i problemi e mantenendo i contatti di volta in volta necessari alla realizzazione del disegno criminoso. Fulvio Napoletano, per la accusa colui che confezionava pratiche relative a falsi sinistri stradali, quando, parlando con una donna, apprende che colui che vuole indicare in un atto come conducente di un veicolo non ha la patente per la guida di autocarri, non si perde d'animo. "Va bene ..poi vediamo.. caso mai mettiamo a qualche altro .. Pero' io non metto a lui.. io non metto a Salvatore.. diteglielo.. caso mai troviamo a qualche altro", dice.
IL GIP: " I FALSI INCIDENTI FANNO GOLA AI CLAN DELLA CAMORRA" - ''Il canale delittuoso delle truffe in danno di compagnie di assicurazione si e' rivelato talmente redditizio da attrarre l'interesse della criminalita' organizzata di stampo camorristico, soprattutto nella provincia di Caserta'': lo scrive il gip Carlo Alessandro Modestino nell'ordinanza di custodia cautelare notificata oggi a 28 persone dai carabinieri di Caserta. A riprova di cio', sottolinea il magistrato, ''tra gli indagati compare (anche quale autore di una condotta estorsiva perpetrata con chiare modalita' di intimidazione camorristica) un soggetto gravitante nell'orbita del clan dei Casalesi'': si tratta di Giosue' Fioretto, gia' detenuto per altre vicende, cognato della collaboratrice di giustizia Anna Carrino, ex compagna del boss Francesco Bidognetti. Le indagini, nelle quali sono coinvolti anche medici e avvocati, sono state coordinate dai pm Catello Maresca e Liana Esposito
LEGGI IL LANCIO E I NOMI DI TUTTI GLI ARRESTATI

AGI

Castel Campagnano. Assolti i tre minori accusati di aver danneggiato una macchinetta che eroga le sigarette

I tre erano accusati di furto e danneggiamento. L'avvocato Ciro Ferrucci che si è occupato della difesa dei tre ragazzi, ha smontato punto dopo punto l'accusa. "Sproporzionati 700 pacchetti e 1000 euro il contenuto in una macchinetta di un piccolo paesino..."
Accusati di aver danneggiato con petardi un distributore automatico di sigarette tre minorenni di Squille, frazione di Castel Campagnano, sono finiti sotto processo e sono stati assolti stamani dal Tribunale dei minori di Napoli, perchè il fatto non sussiste. E' stato celebrato stamani il dibattimento a carico di V.B., V.G. e S.G. I erano accusati dalla Procura della Repubblica di avere, mediante violenza, danneggiato con petardi un distributore automatico di sigarette, posto sulla pubblica via di Squille. Gli imputati erano anche accusati di essersi impossessati di 693 pacchetti di sigarette e del denaro contenuto nella macchina distributrice, circa 1000 euro. Il fatto avvenne durante le festività natalizie di alcuni anni fa e il relativo processo è stato di volta in volta rinviato fino ad arrivare alla data odierna, quando il giudice si è pronunciato. In sostanza, all’epoca dell’accaduto, il titolare del locale ‘Sali e tabacchi’ ebbe a denunciare i predetti minori per quanto oggetto della contestazione menzionata presso la Stazione dei Carabinieri di Caiazzo, reatta dal Maresciallo Aiutante Giuseppe Oliva, che si occupò di esperire le indagini del caso, che ha tenuto banco a Castel Campagnano per tanto, forse troppo tempo. I giovani finiti a giudizio, sono stati difesi dall' avvocato Ciro Ferrucci che ha ottenuto la delega dagli altri due colleghi Roberto Sgueglia e Francesco Foreste non presenti oggi in aula. V.B., V.G. e S.G. fin dal primo momento hanno reclamato la loro innocenza, in particolare per ciò che attiene la sottrazione dei pacchetti di sigarette e delle somme di denaro. E anche nella fase dibattimentale è emerso che una macchinetta erogatrice di sigarette ubicata appunto in una piccola frazione era alquanto singolare che detenesse tutta la merce e i soldi oggetto di denuncia di sottrazione da parte del titolare. Forse neanche in un capoluogo di provincia vengono caricati tantissimi pacchetti di sigarette (quasi 700) ed allo stesso tempo vi è la presenza di una somma pari a mille euro, ciò presume che altrettanti pacchetti siano stati venduti in pochissime ore? La difesa infatti ha spiegato al Giudice che nemmeno se mettiamo a fumare anche il parroco e la perpetua del paese, tutti insieme, si riesce a coprire quel quantitativo di pacchetti di sigarette. Inoltre il titolare ha spiegato alla Corte che già il mattino successivo era intervenuta una ditta da Roma per riparare la stessa macchinetta erogatrice, sebbene però, sempre secondo quanto emerge dalla difesa, non è riuscito ad esibire alcuna prova (fattura o ricevuta fiscale) dell'intervento della ditta specializzata, seppure in maniera tempestiva, anzi fulminea. Visti i fatti il Tribunale ha quindi assolto i tre minorenni perchè ha ritenute insussistenti le prove a loro carico e conseguentemente ritenuto che il fatto non sussiste. Un vero e proprio successo su tutta la linea, dell'avvocato di Caiazzo, Ciro Ferrucci.
Giovambattista Russo

Piedimonte Matese. Scontro tra "Presidenti" del Parco Regionale del Matese. Il redivivo Scialla attacca Falco per aver cambiato il logo dell'Ente...

Alla vigilia del passaggio di consegne tra Falco e De Nicola, il loro predecessore Giuseppe Scialla annuncia azioni penali e civili...
Domani a San Potito Sannitico ci sarà il passaggio di consegne tra il presidente del Parco Regionale Uscente Pino Falco ed il subentrante Umberto De Nicola. Fin qui cronaca ampiamente annunciata. Ma c'è una novità dell'ultim'ora, anche se noi di caiazzorinasce.net lo abbiamo saputo direttamente dall'interessato, l'ex presidente Giuseppe Scialla, domenica scorsa durante un breve incontro a Caianello. Ebbene, come rivela anche oggi il suo successore Pino Falco, Scialla minaccia azioni legali, sia penali che civili nei confronti dell'attuale responsabile dell'Ente (fino a domani) perchè questi ha cambiato, secondo Scialla, in maniera arbitraria logo e slogan del Parco. Ma ecco come Falco ha reagito nell'apprendere la notizia: "Il già Presidente del Parco Regionale del Matese, Prof. Giuseppe SCIALLA, annuncia opposizione, sia amministrativa che "PENALE", al PROVVEDIMENTO PRESIDENZIALE n° 7 del 3 febbraio 2012, con il quale si è proceduto al cambio dello SLOGAN del LOGO del Parco da "L'Avventura è vicina..." a "Conoscere per Conservare". Scialla ha comunicato di non capire le motivazioni, il paradigma, ecc., che hanno determinato la scelta. Egregio Presidente Scialla, le motivazioni che hanno determinato questa scelta sono indicate nel Provvedimento e sono state condivise con le Associazioni del territorio, come abbiamo condiviso un lavoro comune di rilancio dell'Ente Parco, da Lei lasciato, tra l'altro senza fare le dovute consegne al nuovo Presidente e in una situazione abbastanza ... precaria ... Noi matesini non difendiamo solo il "LOGO" ma anche la nostra dignità, onorabilità e onestà, se necessario anche nelle aule di tribunale."
Nella foto De Nicola e Falco. Nel riquadro Scialla
Giovambattista Russo

False Assicurazioni. Nella rete dei Carabinieri 29 persone tra la provincia di Napoli e quella di Caserta. Indagato anche un Giudice di Pace

Nel gruppo criminale individuato c'é anche un ex cognato del boss Francesco Bidognetti, capo storico del clan riconducibile ai Casalesi. Coinvolto anche il Giudice Matteoni. Le foto degli indagati...
Dalle prime ore dell’alba, nelle province di Napoli e Caserta, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta, nel corso di un’attività d’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno eseguito 2 misure cautelari in carcere, 22 agli arresti domiciliari, 6 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e una sospensione dall’esercizio della professione forense, nei confronti di soggetti appartenenti a un un’organizzazione specializzata in truffe ai danni di società assicuratrici.
IL COGNATO DI BIDOGNETTI - Gli indagati inventavano sinistri stradali con gravi lesioni personali, riscuotendo i relativi risarcimenti, grazie alla complicità di avvocati, personale medico e titolari di agenzie pratiche automobilistiche. I sinistri falsi accertati sono più di 70 e hanno comportato un illecito guadagno di circa un milione di Euro. Nel gruppo criminale individuato, figura anche un ex cognato di Francesco Bidognetti, capo storico dell’omonimo gruppo criminale appartenente al clan dei casalesi.
LE MANI DEI CASALESI - "Il canale delittuoso delle truffe in danno di compagnie di assicurazione si è rivelato talmente redditizio da attrarre l'interesse della criminalità organizzata di stampo camorristico, soprattutto nella provincia di Caserta", lo scrive il gip Carlo Alessandro Modestino nell'ordinanza di custodia cautelare notificata oggi a 28 persone dai carabinieri di Caserta. A riprova di ciò, sottolinea il magistrato, "tra gli indagati compare (anche quale autore di una condotta estorsiva perpetrata con chiare modalità di intimidazione camorristica) un soggetto gravitante nell'orbita del clan dei Casalesi". Si tratta di Giosuè Fioretto, già detenuto per altre vicende, cognato della collaboratrice di giustizia Anna Carrino, ex compagna del boss Francesco Bidognetti. Le indagini, nelle quali sono coinvolti anche medici e avvocati, sono state coordinate dai pm Catello Maresca e Liana Esposito.
IL GIUDICE COINVOLTO - Nella truffa alle assicurazioni è coinvolto anche un giudice di pace, Nicola Matteoni, negli anni scorsi in servizio ad Airola e ora a giudizio davanti al Tribunale di Roma, competente per i magistrati del distretto di Napoli. A segnalare alcune anomalie che lo riguardano è stato un esposto della società Fondiaria Sai, lo stesso che ha dato il via all'inchiesta: in una sola giornata, il 23 luglio 2006, Matteoni per esempio ha depositato otto sentenze di condanna nei confronti di persone assicurate con società del gruppo Fondiaria-Sai. Quattro di esse condannavano la società a risarcire la stessa persona, Rosa T., per danni procurati dalla stessa auto Bmw nell'arco di pochi giorni; in tutte e quattro le cause la donna era assistita dall'avvocato Immacolata Califano, cui stamattina è stata notificata la misura interdittiva dalla professione forense per due mesi. Un quinto risarcimento è stato assegnato a Rosa T. per danni causati da una motocicletta; in tutto, alla donna sono stati liquidati 43.000 euro. Lo stesso giorno il giudice di pace Matteoni ha emesso un'altra sentenza in favore di Rosa T., che stavolta era però assistita dall'avvocato Eugenio Izzo (da oggi agli arresti domiciliari), condannando un'altra società assicuratrice; lo stesso Izzo, sempre il 23 luglio 2006, ha ottenuto tre sentenze favorevoli in qualità di parte attrice, cioè di vittima diretta di incidenti stradali, con il patrocinio della collega Califano. In tre delle cause, per vicende avvenute in luoghi diversi, ha deposto lo stesso teste, Giuseppina I, nipote dell'avvocato Izzo.
clikka per ingrandire il quadro...
CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE -
Fioretto Giosuè, 49enne di Mugnano Napoli, detenuto; Napoletano Fulvio, 46enne di Napoli, impiegato presso Agenzia Sviluppo Settore Ippico;
ARRESTI DOMICILIARI-
Amendola Ciro, 39enne di Portici, disoccupato;
Battista Eugenio, 66enne di Napoli, dipendente ASL NA1;
Bianco di Vaio Patrizia, 54enne di Napoli, casalinga;
Cantalupo Alfonso, 69enne di Napoli, pensionato;
Cantalupo Michele, 43enne di Napoli, operaio;
Capanna Alessandro, 42enne di Napoli, disoccupato;
Cicia Salvatore, 50enne di Napoli, disoccupato;
Ciotola Antonio, 49enne di Melito, operatore ecologico Asia Napoli;
De Rosa Luigi, 47enne di Cercola, imprenditore;
Duraccio Tommaso, 41enne di Cercola, odontoiatra;
Esposito Ciro, 47enne di Napoli, disoccupato;
Esposito Salvatore, 46enne di Giugliano in Campania, portiere;
Fierro Massimiliano, 41enne di San Giorgio a Cremano, disoccupato;
Izzo Eugenio, 47enne di Napoli, avvocato del foro di Napoli;
La Gatta Luigi, 48enne di Napoli, avvocato del foro di Napoli;
Lufino Irma, 41enne di Napoli, disoccupata;
Macchia Alfonso, 58enne di Marano di Napoli, infermiere Asl NA1;
Macchia Vincenzo, 44enne di Marano di Napoli, perito assicurativo;
Mocerino Gennaro, 57enne di Afragola, avvocato del foro di Napoli;
Molaro Paolino, 40enne di Nola, collaboratore di studio legale;
Raia Daniela, 32enne di Marano di Napoli, titolare agenzia di infortunistica stradale;
Salemme Francesco, 40 enne di Forio d’Ischia, medico con specializzazione in ortopedia in servizio presso CTO di Napoli;
OBBLIGO DI PRESENTAZIONE ALLA P.G. -
Galiano Lucia, 48enne di Marano di Napoli, disoccupata;
Gelotto Anna, 43enne di Quarto, disoccupata;
Malvasio Giuseppe, 59enne di Na – Pianura, assistente amministrativo presso Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli;
Sacco Carmine, 47enne di Napoli, pensionato;
Sacco Salvatore, 50enne di Napoli, disoccupato;
Vastarella Carmela, 50enne di Melito, disoccupata.
SOSPENSIONE DALL’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE FORENSE -
Califano Immacolata, 42enne di Caserta, avvocato del foro di Santa Maria Capua Vetere.
comunicato stampa

Un 31enne originario della provincia di Caserta, arrestato ad Udine. Voleva picchiare la suocera

L'uomo, in evidente stato di ebbrezza è stato arrestato dai Carabinieri verso i quali si è scagliato dopo che aveva cercato di menare anche la suocera...
Un uomo di 31 anni originario di Maddaloni (Caserta) e' stato arrestato dai carabinieri a Cervignano del Friuli, in provincia di Udine. Dalla ricostruzione fornita dai militari dell'Arma, intervenuti su richiesta al 112, la suocera di 46 anni dell'uomo, temeva per la propria incolumita' in quanto minacciata piu' volte di morte dal genero, che risiede a Cervignano del Friuli. Nonostante l'intervento dei carabinieri l'uomo, in evidente stato di ubriachezza, ha cercato ripetutamente di colpire la donna e ha aggredito anche i militari che, dopo una breve colluttazione sono riusciti a bloccarlo. Condotto nel locale comando dei carabinieri, il 31enne e' stato dichiarato in stato di arresto e rinchiuso nella camera di sicurezza, dove si e' scagliato ripetutamente contro le pareti e la porta blindata, urinando per terra e procurandosi lesioni, che verranno repertate in mattinata dai sanitari del pronto soccorso dall'ospedale di Palmanova. In giornata, verra' condotto al Tribunale di Udine dove e' stata fissata l'udienza con rito direttissimo.
Adnkronos

ULTIM'ORA/ Incidente stradale a Santa maria Capua Vetere. Muore un 41enne

L'incidente è avvenuto sulla provinciale Teverola - Santa Maria Capua Vetere. Un furgone si è schiantato contro una Tempra occupata dalla vittima che è morta per le ferite riportare...
Un morto per incidente stradale a Santa Maria Capua Vetere, nei pressi del sito di tritovagliatura dei rifiuti, sulla strada provinciale Teverola-Santa Maria Capua Vetere. Il sinistro questa mattina poco dopo le 9, quando un furgoncino si e' schiantato contro un'auto, una Fiat Tempra, sulla quale viaggiava un uomo di 41 anni, rimasto incastrato nelle lamiere e morto per le ferite riportate. Nei pressi di una curva l'impatto che non ha dato scampo alla vittima. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando di Aversa, il personale medico del 118 di Caserta e la polizia stradale.
AGI

Piedimonte Matese. Ad appena venti anni guidava il veicolo sotto l'effetto di sostanza stupefacente.

I Carabinieri hanno fermato il ragazzo in pieno centro cittadino, ritenendo a ragion veduta che il suo comportamento era pericoloso. Sequestro auto, ritiro patente e denuncia penale all'Autorità Giudiziaria. Il resoconto di un mese di attività...
E’ stato fermato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Piedimonte Matese nel centro cittadino, la sua condotta di guida decisamente pericolosa per l’incolumità dei pedoni e degli altri utenti della strada, aveva attirato l’attenzione dei militari. F.T., 20enne del luogo, aveva assunto sostanze stupefacenti prima di mettersi alla guida, questo è quanto hanno scoperto i Carabinieri che hanno proceduto nei suoi confronti con una denuncia alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, il sequestro del veicolo e il ritiro della patente di guida. Questa in ordine di tempo l’ultima operazione della Compagnia di Piedimonte Matese, durante il mese di febbraio, che era iniziato con l’arresto di un 36enne per tentata estorsione. Poi nei dieci giorni successivi lo straordinario impegno profuso per soccorrere e prestare aiuto ai cittadini dei vari comuni dell’alto casertano, per l’emergenza relativa alle eccezionali precipitazioni nevose che hanno causato gravi disagi e in qualche caso l’isolamento di interi nuclei familiari e aziende agricole. Il 12 febbraio, nel corso di una vasta operazione sono state sedici le persone denunciate per vari reati, con il sequestro di un’arma e tre quintali di rifiuti speciali trasportati e smaltiti illecitamente. Il 16 febbraio, blitz contro l’abusivismo edilizio nel Parco Regionale del Matese, con il sequestro di un fabbricato destinato ad uso abitativo del valore di circa centomila euro, in corso di realizzazione in assenza delle concessioni edilizie, e la conseguente denuncia del proprietario. Il 18 febbraio, un nuovo blitz ha portato all’arresto di un 50enne per minaccia e porto illegale di armi, la denuncia a piede libero di altre sette persone per vari reati e il sequestro di un fucile calibro 12 e di quattro quintali di prodotti alimentari. Il giorno successivo è stata invece condotta una vasta operazione per la tutela della sicurezza stradale e per prevenire il cosiddetto fenomeno delle “stragi del sabato sera”, numerose le violazioni al Codice della Strada riscontrate e i sequestri eseguiti. Il 21 febbraio è scattato invece l’arresto nei confronti di un pregiudicato 42enne per detenzione illegale di armi e munizioni, con il sequestro di due bombe a mano, ventiquattro cartucce per mitragliatrice calibro 7,62 e quattro baionette per fucili da guerra. Il giorno seguente l’arresto di un 30enne per spaccio di sostanze stupefacenti e la denuncia nei confronti di altre due persone per porto illegale di armi e lesioni personali. Sotto sequestro un coltello a serramanico di genere vietato. Lo stesso giorno, nel corso di un blitz contro l’inquinamento ambientale è finita sotto sequestro presso il locale Ospedale Civile, un’area adibita a discarica, dove venivano smaltiti illecitamente rifiuti speciali di ogni genere. Ancora il 24 febbraio il sequestro di alcuni mezzi adibiti alla raccolta dei rifiuti solidi urbani perché privi di copertura assicurativa e l’arresto di un pregiudicato 63enne per ricettazione e altri reati. Il giorno seguente un altro arresto questa volta nei confronti di un 40enne resosi responsabile di stalking ai danni di una 45enne, mentre il 26 febbraio altre dieci persone sono finite nei guai per reati che vanno dalla truffa al danneggiamento, dai maltrattamenti in famiglia alle minacce, dall’occupazione abusiva di edifici alla guida in stato di ebbrezza.
comunicato stampa a cura del Comando Provinciale dell'Arma dei Carabinieri

Pillole dall'Alto Casertano. Vairano Patenora, Mignano Montelungo e Teano

Vairano Patenora. Piazza Mercato nel degrado. Erbacce e paletti nello spazio urbano...
Abbandono e degrado per piazza Mercato, una dei posti più antichi di tutto il paese. Tante volte le varie associazioni presenti sul territorio come la pro-loco e l'azione cattolica hanno provato a valorizzare il posto realizzando manifestazioni nonché opere sacre come la corona dell'avvento, un progetto realizzato ma che purtroppo i vandali, come tante cose nel vairanese, hanno rovinato. Una piazza questa che è stata testimone di generazioni di bambini che giocavano al suo interno, che ogni mattina vedeva gli stessi andare a scuola dalle suore poiché si trova accanto al convento di Sant'Agostino ovvero l'attuale scuola media ‘Garibaldi’. La piazza era stata anche ristrutturata negli anni scorsi e per evitare che le automobili parcheggiassero al suo interno, vennero piantati dei paletti di ghisa, un modo sicuro che andava a salvaguardare anche l'incolumità dei bambini (valentina pinelli).
Mignano Montelungo. In Consiglio c’è il Piano di assestamento forestale. L’Assise è stata convocata per venerdì...
Il sindaco Antonio Verdone ha avviato l’iter per l’approvazione del Piano di assestamento forestale. Nel corso della seduta di Consiglio che si terrà venerdì prossimo, il primo cittadino delibererà unitamente alla sua maggioranza, l’approvazione del Piano di Assestamento Forestale 2012- 2021 tanto atteso dalla cittadinanza. “Da svariati anni, riferisce il sindaco Verdone, i miei predecessori non sono riusciti a conseguire l’attuale risultato che, permetterà ai diretti interessati un disbrigo burocratico più celere su le richieste del taglio dei boschi ed altro. In poco tempo, abbiamo ottenuto i pareri degli organi competenti in primis della Regione Campania, questo ha velocizzato l’intero progetto volto a rendere finalmente un servizio appropriato all’utenza che, per anni ha dovuto fare i conti con la mancanza del piano in questione”. La seduta di Consiglio si prospetta diventi un evento da non perdersi, in quanto tanti proprietari di terreni sono cosi entusiasti per il lavoro intrapreso dalla compagine amministrativa del sindaco Verdone che hanno già affermato che non mancheranno all’appuntamento (anna izzo).
Teano. Via Chiesa chiusa al traffico per lavori. La circolazione stradale verrà interrotta per il rifacimento del manto d’asfalto...
Strada chiusa al traffico nella frazione di Tuoro, disagi per la circolazione. Da ieri mattina fino al 3 di marzo via Chiesa, strada comunale che insiste nel territorio della frazione di Tuoro, risulta interdetta al traffico, misura voluta dall’amministrazione comunale per consentire sul posto alcuni importanti lavori di sistemazione dell’arteria. A stabilirlo un’ordinanza del sindaco Raffaele Picierno. Gli operai della ditta incaricata dei lavori stanno provvedendo a rifare il manto stradale, intervento che era necessario visto che le condizioni della via erano pessime come spesso segnalato dagli abitanti della zona. Dunque l’amministrazione ha deciso di provvedere finalmente alla sistemazione della strada ma per effettuare i lavori in sicurezza e favorire la buona riuscita degli stessi è parso necessario interrompere il traffico in modo da non creare difficoltà agli operai. Sul posto sono stati apposti dei segnali stradali necessari ad indicare agli automobilisti le nuove disposizioni temporanee. Gli agenti della polizia municipale dovranno sorvegliare sull’operato della ditta in questi giorni di chiusura della strada e fare in modo che non ci siano disagi per le auto di passaggio. Disagi che potrebbero comunque presentarsi per l’interruzione della normale viabilità. Gli interventi presso via Chiesa dovrebbero rappresentare l’inizio di lavori più estesi su tutto il territorio in quanto non sono poche le altre strade comunali che pure necessitano di una sistemazione per le condizioni di instabilità e deterioramento in cui si trovano, come nella frazione di Pugliano, Carbonara e Casale. Grosse buche che spesso danneggiano i mezzi in transito interessano pure Teano Scalo dove in prossimità dei tombini è impossibile percorrere la strada normalmente, necessaria la massima prudenza per evitare danni alla vettura. I fondi necessari per una sistemazione delle tante arterie in pessime condizioni non ci sono ma in tale stato di cose l’Ente è comunque costretto a sborsare delle somme in seguito alle numerose richieste di risarcimento danni (anna nuzzo).

rassegna stampa/ Del Maiale non si butta via niente. Ma a Sessa Aurunca non la pensano così

Ritrovata una testa del suino nel bidone della carta. Ovviamente la camorra non c'entra, si tratta semplicemente di qualche incivile. La scoperta è stata fatta dall’operatore ecologico Antinucci che presta la sua attività a Cupa...
Mancava solo la testa mozzata di un maiale. Certamente non si è trattato di un avvertimento della camorra, ma di un atto ineducato. Quello che è capitato all’operatore ecologico comunale Antonio Antinucci nella frazione di Cupa rasenta l’incredibile. L’altro giorno stava facendo, come al solito, il giro di ramazza per il paese e di svuotamento dei cestini porta carta. In una via del paesino da lontano ha scorto qualcosa di indecifrabile tra un rifiuto ed un altro di color rossastro. “E’carta o non è carta”. Si è avvicinato per avere risposta al suo dubbio amletico ed incredulo ha dovuto per forza di cosa sgranare gli occhi. Ben posizionata, rivolta all’insù, era in bella vista una testa troncata di maiale buona per salsicce, cotiche ed altro che è stata depositata nel cestino. Forse dei cittadini troppo sazi dopo aver compiuto il “delitto” del suino, non sapendo cosa farsene della testa hanno pensato bene, non si sa per quale strampalata ragione, di buttarla nel contenitore che ha comunque un’altra funzione. Modernizzazione, crescita culturale: in questa imbarazzante società d’oggi ci si può aspettare di tutto, ma cose del genere, nel territorio aurunco, ancora non si erano viste. E’ chiaro che i tempi sono cambiati; cosa sarebbe successo in tempo di guerra trovandosi tra le mani tanta grazia suina ? Eppure le nonne del post conflitto bellico, ma neanche così tanto lontano, hanno fatto crescere sani e forti intere generazioni utilizzando proprio la pregiata carne. Nell’era del consumismo invece si butta di tutto, anche una testa di maiale. Ma perchè non è stata data in pasto a qualche povero randagio? In barba a chi non ha nulla da mettersi sotto i denti, la dura legge della maleducazione ha fatto sì che il benefattore si disfacesse del suino decapitato in modo palese, tanto c’è lo spazzino per pulire.
Carmine Di Resta - Cronache di Caserta

RASSEGNA STAMPA/ Pdl, i consiglieri regionali si schierano con 31 sindaci.

Romano, Nugnes, Polverino e Grimaldi chiedono il rinnovamento. Non firmano Griffo, Giaquinto, Martinelli e Ciaramella che però dice: sono d’accordo. Sarro esce di scena...
Una lettera di trentuno sindaci è diventato il documento di tutto il Pdl. Tutti chiedono uno sforzo responsabile per giungere ad una scelta unitaria e condivisa della nuova leadership provinciale nell’appuntamento congressuale convocato per il 10 e 11 marzo. Nessuno, per ora, sa dire in quale persona riconoscere “una figura assicurare la loro presenza continua e costante sul territorio. E questo perché il partito possa svolgere appieno il suo ruolo di indirizzo politico e sia di sostegno agli amministratori locali impegnati in prima linea a risolvere i problemi quotidiani delle comunità che rappresentano”. Questo è il contenuto del documento sottoscritto ieri da 31 sindaci della provincia di Caserta. Un documento che arriva nelle redazioni dei quotidiani solo dopo il via libera da parte dei consiglieri regionali Daniela Nugnes, Angelo Polverino, Massimo Grimaldi e del presidente del consiglio regionale Paolo Romano. Include infatti anche le adesioni di chi, come sindaci del Nuovo Psi (Riello di Castelmorrone) o come Di Costanzo di Alvignano e Ventriglia di Curti che fino a ieri non avevano firmato sostenendo nella partita per il coordinamento la candidatura di Pasquale Giuliano. A fine serata le adesioni, telefoniche o sostanziali, diventano complessive, per cui anche chi non ha condiviso la lettera fino a quel momento si fa portatore delle istanze che ne emergono. “Il documento sottoscritto dai sindaci del Pdl di Terra di Lavoro - dicono i rappresentanti regionali del partito -, un chiaro segnale propositivo nel solco di un auspicabile rinnovamento peraltro in linea con gli indirizzi politici tracciati dal presidente Silvio Berlusconi e dal segretario nazionale Angelino Alfano è certamente condivisibile”. Per Nugnes, Polverino, Romano e Grimaldi, “quanto proposto in via ufficiale dai primi cittadini casertani del Pdl costituisce un atto politico significativo che, sottoscritto da chi è impegnato in prima linea a raccogliere e interpretare le istanze dei territori, traduce in pieno le ragioni di un percorso che riteniamo utile ed anzi necessario ad una proposta congressuale unitaria, a rilanciare un progetto politico di vero rinnovamento, vincente e indispensabile ad affrontare i tanti problemi ereditati in provincia di Caserta”. I consiglieri regionali casertani auspicano che già nelle prossime possano si possano definire le scelte necessarie a dare sostanza e compimento al progetto. Progetto che trova l’accoglimento anche del coordinatore uscente Pasquale Giuliano che fa sapere: “Sono il primo a dichiarare che il partito deve puntare sul rinnovamento. Ora vorrei sapere chi è che può interpretarlo con autorevolezza, grinta, esperienza, competenza e conoscenza dell’intero territorio”. Mancano il calce alla lettera le firme del sindaco di Trentola Ducenta Michele Griffo, di Caiazzo Stefano Giaquinto, di San Cipriano d’Aversa Martinelli, e di Aversa Domenico Ciaramella. Quest’ultimo ha dichiarato: “Non ho firmato perché nessuno mi ha chiesto di farlo, ma condivido il documento. Anche io sono per il cambiamento, ma vorrei capire ora da chi sarebbe incarnato. Posso essere anche io il cambiamento, a sessant’anni?”. I sindaci che hanno firmato il documento: di Alvignano Angelo Di Costanzo, di Arienzo Giuseppe Medici, di Baia e Latina Michele Santoro, di Bellona Giancarlo Della Cioppa, di Capua Carmine Antropoli, di Carinola Luigi Salvatore Angelo De Risi, di Caserta Pio Del Gaudio, di Castel Morrone Pietro Riello, di Cervino Biagio Di Nuzzo, di Conca della Campania Alberico Di Salvo, di Curti Domenico Ventriglia di Dragoni Antimo Nocera, di Fontegreca Antonio Montoro, di Francolise Nicola Lanna, di Frignano Gabriele Piatto, di Giano Vetusto Antonio Zona, di Gioia Sannitica Mario Fiorillo, di Grazzanise Pietro Parente, di Liberi Antonio Diana, di Maddaloni Antonio Cerreto, di Piana di Monte Verna Raffaele Santabarbara, di Pietramelara Luigi Leonardo, di Pietravairano Francesco Zarone, di Pontelatone Antonio Carusone, di Portico di Caserta Carlo Piccirillo, di Roccamonfina Maria Letizia Tari, di Roccaromana Anna Filomena De Simone, di San Nicola la Strada Pasquale Delli Paoli, di San Potito Sannitico Francesco Imperadore, di Santa Maria a Vico Alfonso Piscitelli, di Sessa Aurunca Luigi Tommasino.
SARRO ESCE DALLA SCENA DELLA CONTESA - Prima che si mettesse in moto la macchina dei sindaci, con l’appoggio dei consiglieri regionali, l’accordo per il nuovo coordinamento provinciale del Pdl era cosa fatta. La conferma del ticket Pasquale Giuliano- Gennaro Coronella, coordinatore e vice, è sponsorizzata da Nicola Cosentino e Mario Landolfi. Ne hanno discusso lunedì mattina a Caserta e ne hanno discusso di nuovo ieri a Roma. Di fronte alla voce della base, però, la decisione è stata congelata. Per il momento. Intanto, in questo scenario, esce di scena l’altro candidato al coordinamento provinciale, il senatore Carlo Sarro che per intercessione di Cosentino sarebbe disposto a sostenere il ticket uscente. L’ex coordinatore regionale vorrebbe che in tutte le province campane si proceda alla riconferma dei coordinatori uscenti a partire dal presidente di Palazzo Matteotti e coordinatore provinciale uscente, Luigi Cesaro. Sarebbe pronto a spendere una buona parola anche per la coordinatrice di Benevento Nunzia De Girolamo al fine di garantire la promozione complessiva di tutta la classe dirigente che ha lavorato nel suo mandato e magari garantirsi appoggio per la sua eventuale riconferma. Anche il coordinamento provinciale della Giovane Italia composto Antimo Ferraro, Amedeo Baldascino, Domenico Martino, Salvio Balivo, Andrea Boggia, Antonio De Lucia, Claudio Landi, Marco Piccolo, Mario Di Pippo, Giusy D’Aiello, Giuseppe Di Lorenzo, Giampiero Diana, Antimo Menditto, Andrea Fusco e Attilio Lullo, ha preso posizione in vista dell’imminente congresso provinciale del Pdl: “Abbiamo già elaborato il nostro documento programmatico con il quale siamo pronti a confrontarci per arrivare ad un congresso che veda le nostre istanze pienamente rappresentate, convinti di poter arrivare ad una sintesi con tutti coloro che in questi giorni hanno con forza richiesto un rinnovamento”. Anche loro sono con i sindaci.
Iolanda Chiuchiolo Cronache di Caserta

RASSEGNA STAMPA/ Sequestro beni ai consiglieri e assessori provinciali. Domani l'udienza alla Corte dei conti

Gli ex amministratori della Provincia chiedono lo sblocco dei beni “congelati” nella famosa vicenda della delibera Acms...
Appuntamento domani alla Corte dei conti per i 32 fra consiglieri, assessori e dirigenti provinciali i sui beni sono stati colpiti da sequestro conservativo nell’ambito degli accertamenti sui finanziamenti all’Acms. E’ infatti in agenda l’udienza di dissequestro per i beni mobili e immobili bloccati dal giudice nei mesi scorsi. Il magistrato dovrebbe decidere nel giro di qualche giorno se revocare il sequestro (che riguarda conti correnti bancari, case, auto, moto) oppure confermare il provvedimento, in attesa degli sviluppi della procedura contabile. Oggetto delle contestazioni della Corte è in particolare la delibera di consiglio del 27 luglio 2007, nella quale si legge che l'assemblea dell'Acms aveva deliberato un ripianamento del disavanzo finanziario degli incassi e pagamenti da maggio a ottobre 2007 per oltre 19 milioni di euro e che la quota parte della Provincia ammontava a oltre sei milioni e mezzo. La motivazione: evitare l'interruzione di pubblico servizio. Su questo punto la Procura ha osservato invece che altre aziende avrebbero potuto assicurare la continuità del trasporto pubblico. La giunta aveva in precedenza deliberato, nella seduta del 26 giugno 2007, di dare indirizzo al dirigente del settore Trasporti di disporre l'impiego di un milione di euro come contributo alle spese di manutenzione degli autoveicoli. Il tutto, ha notato la Procura contabile, senza un obbligo giuridicamente vincolante assunto dal rappresentante dell'ente in sede di assemblea dei soci. Nel corso delle indagini eseguite dal nucleo di polizia tributaria di Caserta, è emerso che la Provincia, socio maggioritario dell'Acms, nel periodo che va dal 2007 al 2009, ha erogato alla stessa azienda dei contributi non spettanti per una somma pari a oltre 12 milioni di euro senza alcuna giustificazione economica in spregio ad ogni procedura contabile. In particolare, i contributi venivano corrisposti in assenza di un piano di risanamento della società, che, nel corso del 2009, è stata poi commissariata. Non sono stati i consiglieri - dichiara in proposito Angelo Piccolo, tuttora componente dell’assemblea di corso Trieste e fra i destinatari dell’invito a dedurre della Corte dei conti e del provvedimento di sequestro - a erogare i fondi, non avendone la competenza, tanto è vero che la delibera è sprovvista dei pareri di regolarità tecnica e contabile, in quanto rinvia agli atti dell’amministrazione. E comunque, fa ancora notare Piccolo, “il Comune di Maddaloni, che in qualità di socio dell’Acms aveva votato il bilancio di liquidazione senza pagare le sue quote per mancanza di fondi, è stato colpito da un decreto di riscossione coatta notificato dall’Acms e autorizzato dal tribunale”. I soldi della Provincia sono stati inoltre erogati in diverse tranche, sempre dietro richiesta dell’Acms per pagare dipendenti e fornitori. “Soldi finalizzati solo a mantenere il servizio” osserva ancora il consigliere.
Renato Casella - Cronache di Caserta

RASSEGNA STAMPA/ Piedimonte Matese. Elezioni, parte l’operazione Terzo polo

L’ok è arrivato dopo l’incontro di piazza Roma tra i dirigenti provinciali di Udc, Futuro e Libertà, Mpa e Api...
Operazione Terzo polo per le elezioni amministrative di maggio che vedranno anche nel capoluogo matesino gli elettori tornare alle urne per eleggere il nuovo sindaco e rinnovare il Consiglio comunale. Il via libera è arrivato a margine del vertice tra i dirigenti provinciali e locali di Udc, Futuro e Libertà, Mpa e Api svoltosi l'altro ieri sera nella sede dell'ordine provinciale dei Periti Agrari di Piazza Roma, dove si sono ritrovati il presidente casertano dell'Udc Carlo Sorrentino con i delegati cittadini Raffaele Ferraiuolo, Antonio Orsi e Gianni Fortuna, ed i rappresentanti territoriali Pino Biondi di Fli, Angelo Ferrazzano dell'Api e Renato Sconcia dell'Mpa. Al momento, l'indicazione di massima è di percorrere la strada solitaria senza accordi ed alleanze con gli altri schieramenti in campo, in coerenza con quanto deciso tanto a livello nazionale quanto a livello provinciale dove il Terzo Polo ha scelto di presentare liste proprie senza schierarsi con il centrodestra, come è avvenuto fino ad oggi in Campania ed in Terra di Lavoro, o il centrosinistra in altre regioni d'Italia. Non è preclusa, però, neppure la strada di un accordo che possa portare alla formazione del grande centro, un progetto questo che resta la stella polare dell'Udc e delle altre componenti partitiche del Terzo Polo con l'obiettivo dichiarato di coinvolgere altri partiti e movimenti che si richiamano ai valori e ai principi del Partito Popolare Europeo. Da qui la decisione assunta nella riunione dell'altro ieri sera di designare due delegati del Terzo Polo che avranno il compito di dialogare con le altre forze politiche che pure puntano a presentare una lista alle prossime comunali del 6 e 7 maggio, al fine di ricercare una convergenza su un progetto amministrativo comunale. A portare avanti gli incontri esplorativi per conto del Terzo Polo saranno l'ex sindaco di Letino e già candidato dell'Udc alle ultime provinciali del marzo 2010 Antonio Orsi e l'ex presidente cittadino del partito di Casini Gianni Fortuna che, già nelle prossime ore, si guarderanno intorno e cercheranno di avviare un dialogo con i vari schieramenti in campo al fine di capire se vi sono le condizioni o meno per dare vita ad un progetto civico ma di centro che possa puntare direttamente alla guida della città. In tale ottica, Udc-Fli- Mpa e Api hanno deciso di convocare una conferenza stampa per le ore 12 di sabato prossimo, sempre nella sede dell'ordine dei periti agrari alla presenza dei massimi vertici casertani dei 4 partiti, per presentare il Terzo Polo matesino ed illustrare così anche finalità e obiettivi del progetto politico- elettorale del grande centro tanto a Piedimonte Matese quanto negli altri comuni matesini che andranno al voto all’ inizio del prossimo maggio.
ep - Cronache di Caserta

martedì 28 febbraio 2012

Piedimonte Matese. Domani a mezzogiorno si discute finalmente sugli adempimenti da adottare per mantenere gli uffici del Giudice di Pace/ VIDEO

Nuovo appuntamento, alle ore 12:00, per verificare se gli Enti vogliono consorziarsi per sostenere i costi della sede giudiziaria...
E corsa contro il tempo per salvare gli uffici del Giudice di Pace di Piedimonte Matese e Capriati al Volturno. Dopo il nulla di fatto registrato la scorsa settimana quando furono pochi i sindaci a partecipare al vertice convocato congiuntamente dal sindaco del capoluogo matesino Vincenzo Cappello e dal presidente dell’associazione degli avvocati del foro piedimontese Luigi Cimino, anche la riunione indetta per la scorsa settimana ha visto la scarsissima presenza degli amministratori locali dei 23 comuni interessati che hanno praticamente disertato l’incontro presso il comune del capoluogo matesino, fatta eccezione per l’assessore Benny Iannitti, in rappresentanza del sindaco Cappello e delegato anche dai primi cittadini di Ailano Mario Lanzone, di Piana di Monte Verna Raffaele Santabarbara, di Capriati a Volturno Giovanbattista Viccione e di Sant’Angelo d’Alife Crescenzo Di Tommaso, del vice sindaco di Gioia Sannitica Raffaele Pucino e del consigliere di Ciorlano Domenico Buccio. Presenti anche il presidente dei legali matesini Cimino, insieme al suo vice Antonio Palmieri e al consigliere Amedeo Insero, e al neo tesoriere dell’ordine degli avvocati del foro di Santa Maria Capua Vetere Carlo Grillo. E proprio all'avvocato e assessore Iannitti è toccato prendere atto con grande rammarico “della presenza non completa, anzi scarsa, delle amministrazioni, disutile per discutere della formazione dell’organismo” che, nelle intenzioni dello stesso delegato al Contenzioso, dovrebbe necessariamente “essere costituito per la gestione ed assunzione del carico del servizio con riferimento al personale dipendente da assegnare agli uffici ed alla struttura in cui i medesimi devono esser ospitati, con i corollari indefettibili in termini di costi”. Un percorso questo individuato per realizzare quelle attività necessarie a consentire la permanenza delle sedi del Giudice di Pace tanto nel capoluogo matesino quanto in quello capriatese. Pur dando atto che finora le uniche amministrazioni ad aver adottato le delibere con cui si fa voti al Governo e al ministero della Giustizia per la permanenza degli uffici sul territorio sono state quelle dei comuni di Alvignano, Raviscanina, Prata Sannita, Ciorlano, Capriati a Volturno, Gioia Sannitica, Piedimonte Matese e San Potito Sannitico, si è deciso di aggiornare ulteriormente il tavolo istituzionale a domani mattina, mercoledì alle ore 12, “per avere indicazioni sulla volontà delle amministrazioni di partecipare al formando organismo consortile ed ai costi del medesimo” e, come ha sottolineato il tesoriere dell’ordine sammaritano Grillo, “per difendere il nostro territorio da un ulteriore scippo che danneggerebbe unicamente i cittadini e, quindi, le comunità locali, per cui sarebbe opportuno una più incisiva partecipazione dei sindaci ad una battaglia pro-territorio”.
Enzo Espettorato Santini

L'ex direttrice del Carcere di Santa Maria Capua Vetere Marianna Adanti assolta per il reato di corruzione/VIDEO

Ebbe un figlio da un detenuto e fu accusata da un camorrista di corruzione per un prestito di 25mila euro. La sentenza è stata emessa questa sera. Il presidente del Tribunale ha comminato 38 anni di carcere per 23 imputati tra guardie carcerarie, medici, boss della camorra casertana e pentiti...
Assolta perche' il reato non sussiste. La ex direttrice del carcere di Santa Maria Capua Vetere, Marianna Adanti, che si era innamorata di un detenuto del quale rimase poi incinta, e' stata assolta dall'accusa di corruzione in atti giudiziari, per aver ricevuto, cioe', stando all'accusa, da un camorrista un prestito di venticinquemila euro da restituire senza interessi in cambio del suo intervento che consenti' al boss di riottenere la liberta'. Assolto anche il compagno della ex direttrice, Giuseppe Laudadio, ex detenuto. La sentenza e' stata emessa questa sera dalla prima sezione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presidente Antonio Pepe, che ha comminato in totale 38 anni di carcere per 23 imputati tra guardie carcerarie, medici, boss della camorra Casertana, clan Belforte di Marcianise, e collaboratori di giustizia.
L'indagine, denominata 'Ippocrate', terminata con circa 30 arresti nel 2008 da parte della Polizia, aveva svelato un presunto sistema di corruzione in atti giudiziari con finte consulenze mediche e certificati medici infedeli, con in cui i reclusi potevano ricevere dall'esterno farmaci vietati e droga che qualche sorvegliante si occupava di far recapitare e che permettevano ai detenuti di beneficiare di permessi per uscire dal carcere. In tutto erano 23 gli imputati andati a processo. La pena piu' alta e' stata inflitta a Vincenzo Noviello, consulente psichiatrico condannato a 6 anni e 6 mesi per corruzione in atti giudiziari e falsita' in atti destinati ad autorita' giudiziaria. Condannati anche diversi collaboratori di giustizia, tra cui Michele Froncillo ai quali e' stata riconosciuta l'aggravante di partecipazione al clan camorristico e non e' stata, invece, riconosciuta l'attenuante della collaborazione.
GUARDA LA VIDEO CONFERENZA DEL 2008

Deteneva oltre dieci chili di droga. Arrestata una 30enne di Maddaloni incensurata

La donna era in compagnia dei suoi familiari presso la loro abitazione. Prima ha asserito che non aveva problemi ad essere perquisita e poi è venuto fuori quel... "ben di Dio"
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Caserta, al comando del Maggiore Capone e del Tenente Carbone, hanno tratto in arresto, con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti: Cira Tagliafierro, 30enne di Maddaloni, incensurata. L’arresto, e’ scaturito in seguito ad una perquisizione domiciliare effettuata presso l’abitazione della donna nella serata di ieri, 27 febbraio. All’atto della perquisizione la donna era in compagnia del marito e dei due figli. Fin da subito i militari hanno avuto il sentore che all’interno dell’abitazione vi fosse qualcosa che non andava. Dapprima, la donna visibilmente innervosita, riferiva di non avere nulla da nascondere, ma successivamente, quando i carabinieri hanno trovato un borsone militare con all’interno diversi involucri di hashish, si è subito assunta la responsabilità del possesso. Accompagnata in caserma per gli accertamenti di rito, e’ stata dichiarata in arresto e sottoposta a foto segnalamento. I carabinieri hanno appurato che il peso dello stupefacente suddiviso in ben 111 panetti ammontava a 10,5 kg. e gli stessi riportavano diverse marchiature, d+s, s-s, porsche e rolex.
cs

EVASIONE FISCALE. IL PREMIER MONTI GUIDA LA TASK FORCE. GIA' RECUPERATI 12 MILIARDI, MA PER IL PRIMO MINISTRO SI FARà DI PIÙ

Tra le due possibili teorie a confronto, ovverossia "pagare meno (tasse) così possono pagarle tutti" e "pagarle tutti, sperando di avere più fondi da pagarne di meno", Monti sceglie la più comoda, la seconda: le tasse non si abbassano, per nessuno, si fa solo lotta aspra agli evasori.
L'amministrazione finanziaria accelera nella lotta all'evasione. "impegno ineludibile" lo ha sottolineato il Premier (ed anche Ministro dell'Economia) Mario Monti, perchè "se ognuno dichiara il dovuto, il fisco potrà essere più leggero per tutti". C'è un problema di risanamento ma soprattutto di equità, ha fatto notare Monti agli stati maggiori dell'amministrazione finanziaria.
Oltre al vice ministro, Vittorio Grilli, e ai sottosegretari Vieri Ceriani e Gianfranco Polillo, erano presenti alla riunione i responsabili delle quattro Agenzie (Entrate, Dogane, Territorio, Demanio), dei Monopoli e della Guardia di Finanza. Una vera e propria "task-force" che si riunirà periodicamente per fare il punto sulle strategie e sulle azioni concrete per contrastare la piaga dell'evasione, un salasso per il Paese da oltre 100 miliardi di euro l'anno. "Nel 2011 grazie all'operato dell'Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza sono stati recuperati 12 miliardi di euro. Ma si può e si deve fare di più", ha sottolineato ancora Monti presentando il suo Atto di indirizzo, ovvero la programmazione per il triennio 2012-2014 con tutte le indicazioni delle priorità, amministrazione per amministrazione.
Quattro sono le aree prioritarie:
  • risanamento;
  • utilizzo prudente della leva fiscale per ristabilire condizioni di crescita;
  • rafforzamento della lotta all'evasione;
  • adozione delle riforme strutturali.
"Il recupero dell'evasione deve diventare uno strumento per migliorare l'efficienza del sistema economico in un quadro più equo. Dobbiamo continuare con rinnovata forza".
Il vice ministro Vittorio Grilli, parlando della riunione della task-force, ha evidenziato che è stato "un momento di confronto per mettere in piedi gli strumenti più adatti di contrasto all'evasione fiscale, a supporto di quella maggior parte dei cittadini che le tasse le paga". Le linee di indirizzo fornite dal premier Mario Monti ai vertici dell'amministrazione finanziaria mirano non solo a rafforzare le azioni di contrasto all'evasione fiscale, ma anche e soprattutto a «incentivare le azioni di prevenzione e migliorare la fiducia dei cittadini nella lotta all'evasione fiscale, incoraggiando un cambio di mentalità in favore della compliance», sottolinea in un documento il Tesoro.
Il governo punta dunque a consolidare il percorso del risanamento finanziario, attraverso vari strumenti, tra i quali anche la ricognizione del patrimonio immobiliare delle Pubbliche Amministrazioni. Quanto al futuro, le indicazioni di oggi lasciano trapelare la volontà di non procedere in nuovi aumenti della tassazione. Si parla infatti di un "utilizzo prudente della leva fiscale, per ristabilire condizioni di crescita più robuste nel medio-lungo termine e contribuire al rilancio della produttività e della crescita economica"

Piedimonte Matese. L'Agenzia delle Entrate lancia l'allarme: "Attenti alle truffe in nome e per conto del fisco e...occhio alla signora Galimberti!!!"

Anche nella sede matesina sono ben in vista due avvisi che informano gli utenti. Il primo riguarda i contatti telefonici fatti da una pseudo funzionaria, il secondo invece avvisi via email di fantomatici rimborsi...
"Contribuenti allerta su tentativi di truffa messi in atto da persone che si spacciano per dipendenti dell'Agenzia e annunciano l'arrivo di sedicenti consulenti delle Entrate, che, a pagamento, controllerebbero la corretta installazione del servizio telematico Entratel !" Inizia così il manifesto fatto affiggere nella sede di Piedimonte Matese dell'Agenzia delle Entrate che mette in guardia tutti gli utenti da un tentativo di truffa che alcuni stanno tentando di perpetrare. Ecco il seguito: "Alcuni cittadini, infatti, hanno segnalato di essere stati contattati da una certa signora Galimberti, finta dipendente delle Entrate, che li informava della presunta consulenza a pagamento promossa dall’Amministrazione fiscale. A questo proposito, l’Agenzia sottolinea di essere completamente estranea a questo tipo di attività e invita le potenziali vittime a denunciare ogni tentativo di raggiro, rivolgendosi quanto prima a qualsiasi ufficio delle Entrate e alle forze di polizia. Nessun dipendente, infatti, è autorizzato a chiedere denaro ai contribuenti né a casa, né per telefono o via mail."
La seconda truffa posta in essere è ancora più articolata. In effetti come spiegano gli addetti dell'Agenzia delle Entrate: "Continuano le segnalazioni di tentativi di truffa messi in atto utilizzando illecitamente comunicazioni con il nome e il logo dell’Agenzia delle Entrate. Questa mattina l’Amministrazione ha appreso della circolazione di un’e-mail - con oggetto “Notifica di rimborsi fiscali”- apparentemente proveniente dall’indirizzo “Agenzia delle Entrate”. La comunicazione invita il destinatario a scaricare e compilare un modulo per ottenere un presunto rimborso, richiedendo, tra le altre informazioni, anche tutti i dati della carta di credito. Questa comunicazione è un tentativo di phishing, una truffa informatica architettata per entrare illecitamente in possesso di dati personali. Si invita chiunque dovesse ricevere questo messaggio di posta elettronica a eliminarlo al più presto e a non aprire il suo allegato, in quanto potenzialmente pericoloso. L’Agenzia delle Entrate informa di essere del tutto estranea al fatto e ricorda ai contribuenti che sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it, nella sezione “Home – Cosa devi fare – Richiedere – Rimborsi”, possono consultare le corrette modalità per ricevere un rimborso fiscale con l’accredito su conto corrente. In nessun caso l’Agenzia richiede informazioni sulle carte di credito." Resta sempre ben inteso che in caso di dubbi e sospetti la prima cosa da fare è chiamare il 112, 113 o 117 cioè i numeri di pubblica utilità delle forze dell'ordine e segnalare eventuali anomalie.
Giovambattista Russo

Caiazzo. Anche nel Sannio colpisce la truffa telematica del portale "programmi.net". Denuncia presentata alla polizia

Un uomo di 58 anni ha denunciato alla Questura di Benevento il tentativo di estorsione posto in essere da questi truffatori delle Seychelles. In ogni caso, Polizia Postale e Aduc ribadiscono sempre la stessa cosa: "Non dovete pagare!!!"
Ieri sera, un uomo di 58 ha sporto denuncia contro la società di servizi internet Programmi.net, con sede sociale nelle Seychelles, che per un presunto abbonamento in rete, pretendeva dall’uomo un pagamento pari a 110,50. L’uomo, non avendo mai stipulato con la società nessun tipo di contratto ha sporto denuncia per tentata frode. Sono in corso le indagini del caso.
Questo invece il nostro post del 31 dicembre scorso, allorquando furono raggiunti da avviso di pagamento (estorsione) tre cittadini di Caiazzo:
Almeno tre cittadini di Caiazzo, ma stante le telefonate che giungono ai centralini di Associazioni Consumatori e Polizia Postale, potrebbero essere anche di più, sono stati vittime di un raggiro da parte di un sito internet che ha sede all'estero, tanto da indurre addirittura l'Aduc, Associazione per i diritti degli utenti e consumatori a diramare comunicati a livello nazionale. I sigg. P.F., S.G. e T.A. hanno ricevuto la parcella/estorsione da questo sito. Ma andiamo con ordine. Secondo una nota dell'ADUC, Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori, sta continuando a ruota libera la truffa perpetrata ai danni dei naviganti della rete da parte di un sito internet: Italia-Programmi.net, posseduto da un'azienda con sede nelle lontane Seychelles. Il sito web in questione secondo Aduc si approprierebbe di indirizzi e-mail e territoriali ai danni di ignari e ingenui frequentatori di Internet con una banale esca, quella di poter poi scaricare un software gratuito al termine dell'iscrizione: ma soltanto alla fine della procedura i malcapitati si accorgono che la registrazione obbligatoria è invece a pagamento, e ricevono in seguito e-mail e lettere di posta prioritaria con minacce di intraprendere azioni legali in caso di mancato adempimento. Ogni giorno - si legge nel comunicato - centinaia di persone si rivolgono non solo all'ADUC, ma anche all'Antitrust e alla Polizia Postale al fine di segnalare la truffa, ma pare che al momento le autorità e la Procura della Repubblica abbiano sottovalutato l'entità del problema visto che il dominio web del summenzionato sito continua ad essere attivo e funzionante. La Polizia Postale continua ad invitare gli utenti a non pagare, neanche sotto minaccia, ma i più timorosi cadono purtroppo nella trappola e contribuiscono involontariamente ad alimentare l'attività illecita: secondo l'ADUC questo accade perché le autorità stesse non accusano il sito web di truffa, bensì di pratica commerciale scorretta, e questo contribuirebbe ad un ritardo nell'azione penale da intraprendere necessariamente.
LEGGI ANCHE QUESTO ULTERIORE TENTATIVO DI TRUFFA SEMPRE DA PARTE DELLA STESSA BANDA

Le eccellenze dell'Alto Casertano sono sbarcate in Australia. Missione istituzionale del Consorzio Vitica

Vino e mozzarella di bufala presentato a Melbourne dalla portavoce del sodalizio Paola Riccio. Le star? Falerno, Galluccio, Asprinio di Aversa, IGT Roccamonfina, IGT Terre del Volturno Pallagrello e Casavecchia...
Si avvieranno a breve, dopo i primi positivi riscontri ottenuti sul posto, nuovi contatti tra le aziende vitivinicole casertane e il pubblico australiano di operatori commerciali, importatori, ristoratori ed anche appassionati di specifici prodotti enogastronomici campani come il vino e la mozzarella di bufala. In particolare, il Consorzio Vitica - che riunisce diversi vini della provincia di Caserta - e' stato presente a Melbourne (Australia) con la sua portavoce Paola Riccio, alle "casertane" organizzate dalla Camera di Commercio in una missione istituzionale che lo scorso dicembre ha proposto oltre oceano l'eccellenza delle produzioni agroalimentari come i vini Falerno, Galluccio, Asprinio di Aversa, IGT Roccamonfina, IGT Terre del Volturno (Pallagrello e Casavecchia). La missione si e' articolata in una serie di attivita': workshop su mozzarella di bufala con degustazione finale di mozzarella e vini, workshop sui vini con degustazione tecnica guidata, cena istituzionale presso il William Angliss Institute e infine lezioni di cucina con abbinamento degli stessi vini presso il William Angliss Institute, tutte attivita' con un coinvolgimento ampio del pubblico di appassionati e anche di operatori commerciali.
Il Consorzio di tutela Vitica (presieduto da Salvatore Avallone - NELLA FOTO) come organismo collettivo che raccoglie al suo interno la maggior parte delle aziende vitivinicole della provincia di Caserta, ha presentato il territorio di produzione del vino: la sua storia, le sue risorse ambientali e monumentali e infine le sue specificita' in ambito vitivinicolo con un focus sulle diverse denominazioni protette. Illustrazioni che hanno fatto conoscere al pubblico la tecnica enologica avanzata italiana e informando come l'Italia meridionale sia culla della cultura enologica antica e moderna. La missione del Consorzio Vitica con la Camera di Commercio di Caserta ha sensibilizzato diversi importatori australiani intenzionati a visitare Vinitaly e ad approfondire l'informazione sulla realta' delle aziende vitivinicole casertane.
Giovambattista Russo

Vairano Patenora. Domani si svolge l'assemblea al Consorzio di Bonifica Sannio Alifano per discutere dei problemi della "Piana Vairanese"

L'assemblea è aperta anche agli agricoltori dell'area. Si parlerà del progetto per il sistema di telecontrollo e di automazione della rete irrigua consortile nel subcomprensorio in destra fiume Volturno...
Pubblica assemblea questo pomeriggio tra i vertici del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano e gli agricoltori della piana vairanese sul progetto per il sistema di telecontrollo e di automazione della rete irrigua consortile nel subcomprensorio in destra del Fiume Volturno. Finanziati con i fondi comunitari a valere sul POR CAMPANIA 2000-2006 Misura 1.4 - Gestione delle risorse idriche in agricoltura per un totale di quasi 9 milioni di euro, i primi due lotti dell’intervento sono ormai in uno stato avanzato di realizzazione e, nel giro di qualche mese, la fine dei lavori è prevista per il prossimo aprile, l’innovativo sistema che pone l’Ente consortile all’avanguardia nell’intero Meridione d’Italia, entrerà in funzione con notevoli benefici in termini di risparmio per gli utenti e di miglior uso della risorsa idrica. A presentare il progetto, con inizio alle ore 18,30 nella sala consiliare del Comune di Pietravairano, saranno il presidente del Consorzio Pietro Andrea Cappella, unitamente al suo vice Raffaele Di Robbio, ai consiglieri di zona Antonio Masiello e Andrea De Ponte e ai componenti tutti della Deputazione Amministrativa e del Consiglio dei Delegati, ed il Direttore Generale dell’Ente Massimo Natalizio, alla presenza anche dei sindaci di Pietravairano Francesco Zarone, di Pietramelara Luigi Leonardo, di Riardo Angelo Izzo e di Vairano Patenora Giovanni Robbio, e dei responsabili provinciali e zonali di Coldiretti, Cia e Confagricoltura. “La convocazione dell’incontro con gli agricoltori e gli utenti della piana vairanese – spiega il presidente Cappella – è nata dall’esigenza di presentare nel dettaglio il progetto che stiamo realizzando, di illustrarne benefici per l’Ente consortile e vantaggi per l’utenza e di confutare anche eventuali perplessità e dubbi sui costi di funzionamento del nuovo sistema di telecontrollo che non ricadranno mai sugli agricoltori atteso che esso comporterà dei risparmi sia in termini economici che per quanto attiene l’utilizzo della preziosa risorsa idrica. I lavori in corso, difatti, consentiranno di ottimizzare il funzionamento dell’impianto irriguo esistente sui territori di Vairano Patenora, Riardo, Pietramelara e Pietravairano”.

Formicola. Arrivano i fondi per la Comunità Montana Monte Maggiore.

Ovviamente lo stesso discorso vale anche per la Comunità Montana del Matese e quella di Monte Santa Croce, le tre in provincia di Caserta. In tutta la Campania stanziati 17 milioni e 400mila euro. Sei milioni e 600mila euro in più rispetto allo scorso anno...
Ammontano a 17 milioni e 400 mila euro le risorse stanziate dalla Regione Campania a sostegno delle Comunità montane. Sono circa 6 milioni e 600 mila euro in più rispetto allo scorso anno, quando il finanziamento fu pari a 10 milioni e 800 mila euro. Con questa somma aggiuntiva, è stato raggiunto il tetto dell'ultimo finanziamento erogato dal Ministero degli Interni nel 2009 a titolo di contribuzione erariale. Le risorse serviranno a coprire le spese correnti, compresi gli stipendi del personale amministrativo degli Enti. "Abbiamo realizzato - sottolinea l'assessore alle Autonomie Locali della Regione Campania Pasquale Sommese - un risultato importante, pur nelle oggettive e note difficoltà finanziarie esistenti. "Continuiamo - aggiunge Sommese - a mantenere gli impegni assunti, assicurando tranquillità ai dipendenti, e lavoriamo al disegno di riordino delle Comunità montane nella consapevolezza del ruolo decisivo che hanno per la difesa dei boschi e dell'ambiente, per la sistemazione idrogeologica e la valorizzazione dei prodotti del sottobosco, per il contrasto alle emergenze. "Desidero ringraziare l' intero Consiglio regionale per aver condiviso la scelta della Giunta Caldoro di sostenere le Comunità", conclude Sommese.
Nella foto la sede della Comunità Montana di Formicola

Piedimonte Matese. Controlli a tappeto del Corpo Forestale dello Stato, per prevenire il fenomeno dei furti della legna

Controllati alcuni esercizi pubblici anche nel centro storico matesino. Indagini per capire dove viene prelevata la legna, il sospetto è che la provenienza sia da suoli pubblici...
Blitz del Corpo Forestale dello Stato questa mattina, presso un esercizio commerciale che in pieno centro storico vende anche la legna. Gli agenti hanno effettuato dei controlli per capire appunto la provenienza della legna, atteso che da tempo si verificano episodi di tagli abusivi della legna, soprattutto su suolo demaniale. Lo fanno però sia i privati e soprattutto anche qualcuno che poi va a rivendersela. Per cui la Forestale stamani ha effettuato un sopralluogo presso dette attività che su prenotazione, rivendono appunto legna per ardere. Le zone montuose del Matese, partendo da Piedimonte Matese per arrivare fin sopra Castello e San Gregorio Matese, sono le mete preferite dei ladri di legna. In alcuni casi si sono registrati furti ingenti del legname ed anche tagli non autorizzati, fatti soprattutto nel cuore della notte o all'alba, verso le quattro, cinque del mattino. Intanto però gli inquirenti, avrebbero fermato anche qualche cliente dei venditori di legna e tra essi pare ve ne sia anche qualcuno abusivo. Per cui gli accertamenti tendono innanzi tutto a porre un freno immediato a questo fenomeno che è diventato un vero e proprio malcostume, ovvero tagliare abusivamente legna per poi rivenderla altrettanto abusivamente. Ma oltretutto ciò, rappresenta anche una vera e propria evasione fiscale, poichè sono tutti soldi che rientrano nelle tasche dei commercianti che svolgono detta attività in nero.
Giovambattista Russo