martedì 23 ottobre 2012

Vairano Patenora. Il consigliere comunale di minoranza Gianpiero Martone scrive al sindaco a proposito della pista ciclabile

L'esponente del gruppo consiliare "Torre", invia la missiva anche al capogruppo di maggioranza Di Siano, alla Giunta Comunale e all'Ufficio tecnico comunale: "Abbiamo il dovere di ribadire che il PUC a cui fate riferimento è decaduto nella sua procedura,quindi come mai adottato, tale da non produrre al momento alcuna norma di salvaguardia..."
Questa la lettera del consigliere comunale Gianpiero Martone (nella foto):
A proposito della civile discussione avuta in Consiglio Comunale,a proposito del PUC in cui, diversamente dalle vostre opinioni di maggioranza, vi si è fatto osservare che l’opposizione al PUC non è solo di carattere procedurale, poiché la procedura illegale e decaduta inficia la sostanza,in quanto farebbe scattare le norme di salvaguardia sulle nuove,non precedenti,destinazioni territoriali, ne abbiamo avuto un concreto riscontro con il dovere di sottoporre alla vostra attenzione.Infatti con delibera di giunta n° 54 del 22/06/2012, che purtroppo ci era sfuggita dall’approfondimento dei contenuti, apprendiamo che in relazione al progetto esecutivo e già finanziato, che prevede le strade di congiunzione di via Zanfagna con via Fontana e via Bottai con via Roma, entrambe in Vairano Patenora, avete annullato quest’ultima in favore di una devoluzione del fondo disponibile per una pista ciclabile in via Patenara.   
A tale decisione siete giunti perché, come si legge in delibera, il nuovo PUC non prevede più questa strada. Ciò predetto, abbiamo il dovere di ribadire che il PUC a cui fate riferimento è decaduto nella sua procedura,quindi come mai adottato, tale da non produrre al momento alcuna norma di salvaguardia. In secondo luogo, il valore territoriale e urbanistico della congiunzione di via Roma con via Bottai e Villa Comunale è inestimabile rispetto a una limitatissima opera di pista ciclabile in via Patenara. Ancora va detto che ci sembra davvero fuori luogo una pista ciclabile in zona chiusa al traffico, preposta in futuro a variante veloce del traffico pesante,di rimpetto a una cava pericolosa, parallela a un depuratore con cattivi odori e con grandi continui rischi di allagamento invernali.Di una pista ciclabile indubbiamente la conurbazione di Vairano Scalo ne ha bisogno, ma possibilmente non per fare lo sport della bici ma per raggiungere o muoversi, difesi dal traffico, dalle proprie abitazioni. Allo scopo riteniamo si debba propendere più per una struttura ciclabile,con fondi adeguati da reperire, nella parte del tratto urbano di via Abruzzi.

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