giovedì 18 ottobre 2012

Sessa Aurunca. Prosegue imperterrita l'attività dei Carabinieri della Compagnia. Denunciati cinque soggetti per svariati reati

I militari dipendenti dal Capitano Antonio Ciervo hanno battuto in lungo e largo l'area di competenza. E non sono mancate le sorprese...
Raffiche di denunce a piede libero per D.T di anni 40, F.T di anni 39, M.P.R. di anni 32, G.P.D. di anni 30 e A.D di anni 24, incappati nei controlli dei Carabinieri della Compagnia di Sessa Aurunca guidata dal Capitano Antonio Ciervo. I militari impegnati nei servizi tesi a contrastare i fenomeni delinquenziali, legati al trasporto e smaltimento di rifiuti speciali pericolosi, dopo aver individuato un Fiat Ducato con a bordo tre cittadini rumeni, hanno intimato l’alt, effettuando immediatamente una perquisizione al mezzo ed ai passeggeri. Il risultato finale ha portato alla luce, il recupero di 2 metri cubi di materiale ferroso che i tre avevano stipato nell’abitacolo, pronto per essere rivenduto.
I Carabinieri verificato l’assenza delle dovute autorizzazioni che, permettono la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi, hanno elevato nei confronti dei comunitari regolare denuncia, dopodiché hanno posto sotto sequestro il camion e l’intero quantitativo di materiale prevalentemente di ferro. Nel proseguo dei loro controlli, atti a tutelare l’ambiente circostante, i Carabinieri mentre transitavano sulla SS Domiziana, con molto acume investigativo hanno bloccato due residenti di Minturno a bordo di una fiat Punto, utilizzata per il trasporto di un metro e mezzo cubo di rame. Dagli accertamenti eseguiti dai Carabinieri, i due fermati non hanno mostrato alcun documento che, potesse avvalorare il loro racconto fantascientifico sulla provenienza del quantitativo di rame. Constatata la dubbia versione, i Carabinieri ravvisando un illecito hanno denunciato i due, e contemporaneamente hanno posto sotto sequestro il rame, diventato ormai l’oro dei ladri che, quotidianamente assaltano le linee telefoniche per depredarle del prezioso metallo.
Anna Izzo

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