lunedì 8 ottobre 2012

Sant'Angelo d'Alife. Ci scrive una signora denunciando lo scempio che sta avvenendo nella pineta sotto il castello di Rupecanina. "Stanno distruggendo l'habitat naturale della pineta!"

Una nostra affezionata lettrice, denuncia un paventato scempio che starebbe avvenendo nella pineta. Per completezza di notizie, chi sta effettuando i lavori è stato autorizzato dall'Ente Parco Regionale del Matese, dalla Comunità Montana e dal Comune. E sul posto si sono recati anche i Carabinieri, stamattina a controllare...
Ecco la lettera che ci è pervenuta da Sant'Angelo d'Alife, scritta dalla signora Maria Luisa Rao denunciando uno scempio...in essere!
"""Sulla collina dove si erge, fiero, il Castello di Rupecanina, tra i paesi di Sant’Angelo d’Alife e Raviscanina, prosperava una maestosa e folta pineta, posta in essere con un costoso progetto di forestazione risalente a più di 50 anni fa. Era l’orgoglio e il vanto di tutti gli abitanti del luogo, poiché considerata la più bella e vasta della provincia di Caserta. Dopo le abbondanti nevicate dello scorso Febbraio, a causa dell’incuria perpetuata nel tempo dagli enti competenti, una cospicua quantità di alberi è stata sradicata o danneggiata dal peso della neve. Tutti ci chiedevamo quando sarebbe stato posto rimedio al danno e in che modo si sarebbe provveduto al ripristino dello splendore originario di quel luogo. Finalmente, da circa un mese, sono giunti mezzi e uomini. Felici che si stesse facendo qualcosa, abbiamo accolto con gioia l’evento, però ben presto ci siamo ricreduti. Questa gente non era giunta in soccorso, ma a provocare ulteriore distruzione! In poco tempo hanno tagliato senza alcun criterio e senza alcun controllo gran parte del versante che guarda verso Raviscanina, riducendo ad un cumulo di pietre franate, radici divelte e rami morti sparsi dappertutto quella che era una viva e fiorente distesa di pini e macchia mediterranea. Allarmata, ho provato a racimolare informazioni ed ho saputo che il destino della mia adorata montagna è quello di essere totalmente disboscata…
Via tutti i pini per far spazio alla vegetazione endemica. Io mi chiedo con quale criterio e con quale diritto ci si appresta a compiere un tale scempio? Da più di 50 anni viviamo all’ombra di questa meravigliosa pineta e da tempo facciamo parte del Parco Regionale del Matese, non è forse doveroso impedire la distruzione di questo inestimabile patrimonio verde, che dovrebbe essere, piuttosto, protetto e non abbattuto? Si è parlato di messa in sicurezza della popolazione, ma tagliando tutti gli alberi che ricoprono gli scoscesi pendii della montagna, cosa succederà, quando inizierà a piovere, alla terra e alle rocce che non hanno più il sostegno delle radici e il riparo delle chiome dei pini? Non saremo forse più in pericolo di quanto non lo fossimo prima? Meglio un pino che cade che una montagna che frana! E dopo il dilavamento del suolo, cosa mai potrà attecchire e crescere se non sterpi e rovi? Che fine faranno le miriadi di uccelli, volpi, ricci, tassi, faine che popolavano il bosco e soprattutto gli scoiattoli che sopravvivono nutrendosi delle pigne dei pini? Ho visto con i miei occhi ciò che stanno facendo, ho visto intere aree storpiate e devastate dai cingolati che tracciano senza sosta larghe rampe per farsi spazio e poter caricare i tronchi abbattuti, ho visto grandi e saldi alberi cadere uccisi dalle motoseghe… Sono rimasta lì, ferma, in balia della rabbia e della disperazione e, non mi vergogno a dirlo, ho pianto e piango ancora se ricordo ciò che era e penso a ciò che sarà. Questo è un danno ambientale enorme e ancora più grave se si pensa che è stato progettato a tavolino. Sarei stata ben felice se si fosse parlato di pulizia e sfoltimento della pineta per far spazio alle specie a specie del luogo, ma non sono, anzi, non siamo affatto contenti del disboscamento totale operato in così poco tempo e senza alcun motivo. Perché stanno facendo questo, a quale scopo? 
Posso solo dire a chi ha autorizzato un simile massacro: VERGOGNATEVI!""" 
Maria Luisa Rao Sant'Angelo d'Alife
CAIAZZORINASCE: Abbiamo verificato quanto scritto dalla nostra lettrice. In effetti c'è una ditta che sta lavorando nell'area per rimuovere i tronchi spezzati dalle nevicate dello scorso inverno. C'è l'autorizzazione rilasciata dall'Ente Parco Regionale del Matese, dalla Comunità Montana del Matese e dal Comune di Sant'Angelo d'Alife. I rappresentanti degli Enti precitati erano presenti alle operazioni di taglio ed è intervenuta anche una pattuglia di Carabinieri della Stazione di Alife, per verificare che tutto fosse a norma. In effetti i militari non hanno rilevato irregolarità. Questo per completezza di notizie, così come chiestoci dagli interessati.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

E pensare che a quella pineta ha contribuito pure mio padre tanti anni fà!

Anonimo ha detto...

SENZA PINETA OPPURE ADEGUATO TERRAZZAMENTO DELLA MONTAGNA "SANT'ANGELO D'ALIFE" RISCHIA COME SARNO.

Anonimo ha detto...

Grande Marialuisa, ha sollevato un problema importantissimo!

ovviamente IL tutto è stato autorizzato dalle autorità competenti tipo parco comune etc etc.... certo che quando al Parco come presidente c'è un nostro compaesano i risultati si vedono!!!!!! GRAZIE EX PRESIDENTE!!!!!!!!!!!!

Giovanni Capobianco ha detto...

...era anche ora che si mettesse mano alla pineta!...una bomba ad orologeria!!il mio può sembrare un intervento negativo,ma è una fortuna che i pini si siano schiantati per il peso della neve!!mi chiedo come mai in tutti questi anni la pineta non sia mai stato oggetto di piromania!...i forestali come buona pratica avrebbero dovuto, in seguito alla riforestazione, operare in maniera tale da dar spazio alle specie autoctone: orniello, querce, "rovi" tali da poter continuare nella "successione ecologica!". Il problema è che la pineta è stata piantata e abbandonata a se stessa!per le comunità vegetali e faunistiche all'interno, una volta transitata la perturbazione potranno riprendere le loro attività, riadattandosi. Ovviamente su detto è supportato dal fatto che, c'è bisogno sempre di studio scientifico sia delle comunità vegetali che animali che dia indicazioni sui trattamenti da porrè in atto. il disboscamento slevaggio distrugge l'uno e l'altro ...e può portare a disastri annunciati!
Giovanni Capobianco

Anonimo ha detto...

concordo con il sig capobianco... un paesano.

Anonimo ha detto...

Bella roba! Qua è da giorni e giorni che buttano giù pini e nessuna dalle autorità competenti si è mai vista! Non c'è stso nessuno che è venuto a dire cosa tagliare e cosa lasciare in piedi!