mercoledì 17 ottobre 2012

San Potito Sannitico. Fondi Pirap assegnati al Parco Regionale del Matese. Alcuni progetti sono a rischio taglio

Avviate le verifiche per la ripartizione dei 9 milioni di euro stanziati per le opere. Il taglio riguarderebbe anche la costruzione della strada di collegamento tra Valle Agricola e San Gregorio Matese...
Sono 5 i progetti a rischio di finanziamento nell'ambito del Pirap (Progetto Integrato Rurale per le Aree Protette) del Parco Regionale del Matese. Le verifiche avviate sulla corrispondenza tra gli interventi previsti nel programma intergrato rurale nelle aree protette e le misure del Psr Campania 2007 - 2013 dalle quali si attingeranno gli oltre 9 milioni di euro di finanziamento del piano adottato nell'ottobre 2009 dal partenariato istituzionale e poi definitivamente approvato, con tanto di dotazione finanziaria di circa 18 miliardi di vecchie lire, dalla Regione lo scorso giugno, ha fatto emergere una serie di anomalie e criticità varie che potrebbero seriamente mettere a rischio la realizzazione di ben 5 progetti, di cui 3 promossi da altrettanti enti e comuni casertani e 2 candidati a finanziamento dalle comunità beneventane di Cusano Mutri e Sannita e Pietrroja. I tre enti ricadenti nel versante casertano del Parco sono la Comunità Montana del Matese ed i comuni di Castello del Matese e Prata Sannita, i cui interventi non rispetterebbero in pieno le finalità e le modalità di finanziamento previste dalle misure 125, 226, 227, 313 e 325 del Piano di sviluppo Rurale della Campania in vigore fino al prossimo anno.
Nello specifico, a rischio taglio sarebbe soprattutto il progetto da 900 mila euro promosso dall'Ente presieduto da Fabrizio Pepe per realizzare la strada di collegamento tra Valle Agricola e San Gregorio Matese, un'opera attesa da decenni per far superare alla comunità valligiana l'isolamento geografico e logistico dovuto alla presenza di una sola strada di accesso dal versante capriatese. A seguito di una procedura di infrazione con tanto di richiesta di restituzione dei fondi Por concessi negli anni scorsi e spesi in maniera non conforme e senza eseguire tutte le opere previste ai tempi della precedente giunta esecutiva presieduta da Pasquale Missere, la Comunità Montana del Matese è ritenuto dalla Regione Campania un ente inaffidabile per cui non può chiedere finanziamenti né beneficiare di fondi dirattamente o indirettamente a valere sul Psr in vigore fino al 2013, da qui il pericolo che il progetto venga bocciato nonostante sia inserito nel Pirap stante la titolarità sempre in capo all'Ente Montano. Diverso il problema relativo al comune di Castello del Matese, il cui progetto di 690 mila euro pure è a rischio perché l'amministrazione del sindaco Tonino Montone avrebbe già beneficiato del massimo dei fondi possibile per quella determinata misura del Psr, e quindi sarebbe impossibile finanziare ulteriori interventi sempre per le stesse finalità sul territorio di uno stesso comune. Ulteriori anomalie sono state riscontrate anche per il comune di Prata Sannita retto dal sindaco Domenico Scuncio che ha candidato il rifacimento e l'ampliamento di ben due strade comunali rurali per un importo di 380 mila euro a fronte di una porzione molto limitata, poco più del 20%, del proprio territorio ricadente nel perimetro del Parco, atteso che la percentuale è uno dei requisiti essenziali per accedere al Pirap e chiedere l'entità dei fondi. Analoghe criticità anche per i comuni sanniti di Cusano Mutri e di Pietraroja, anche se ora si spera di convincere la Regione Campania ad assegnare i fondi previsti per non mandare all'aria un programma di interventi ritenuto essenziale per il rilancio e la valorizzazione delle zone rurali e montane ricadenti nel Parco del Matese.
Enzo Perretta

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