Avviate le verifiche per la ripartizione dei 9 milioni di euro stanziati per le opere. Il taglio riguarderebbe anche la costruzione della strada di collegamento tra Valle Agricola e San Gregorio Matese...
Sono 5 i progetti a
rischio di finanziamento nell'ambito
del Pirap (Progetto Integrato
Rurale per le Aree Protette) del
Parco Regionale del Matese.
Le verifiche avviate sulla corrispondenza
tra gli interventi previsti
nel programma intergrato rurale
nelle aree protette e le misure
del Psr Campania 2007 - 2013
dalle quali si attingeranno gli oltre
9 milioni di euro di finanziamento
del piano adottato nell'ottobre
2009 dal partenariato istituzionale
e poi definitivamente approvato,
con tanto di dotazione finanziaria
di circa 18 miliardi di vecchie
lire, dalla Regione lo scorso giugno,
ha fatto emergere una serie
di anomalie e criticità varie che
potrebbero seriamente mettere a
rischio la realizzazione di ben 5
progetti, di cui 3 promossi da
altrettanti enti e comuni casertani
e 2 candidati a finanziamento
dalle comunità beneventane di
Cusano Mutri e Sannita e Pietrroja.
I tre enti ricadenti nel versante
casertano del Parco sono la
Comunità Montana del Matese ed
i comuni di Castello del Matese e
Prata Sannita, i cui interventi non
rispetterebbero in pieno le finalità
e le modalità di finanziamento
previste dalle misure 125, 226,
227, 313 e 325 del Piano di sviluppo
Rurale della Campania in
vigore fino al prossimo anno.
Nello specifico, a rischio taglio sarebbe soprattutto il progetto da 900 mila euro promosso dall'Ente presieduto da Fabrizio Pepe per realizzare la strada di collegamento tra Valle Agricola e San Gregorio Matese, un'opera attesa da decenni per far superare alla comunità valligiana l'isolamento geografico e logistico dovuto alla presenza di una sola strada di accesso dal versante capriatese. A seguito di una procedura di infrazione con tanto di richiesta di restituzione dei fondi Por concessi negli anni scorsi e spesi in maniera non conforme e senza eseguire tutte le opere previste ai tempi della precedente giunta esecutiva presieduta da Pasquale Missere, la Comunità Montana del Matese è ritenuto dalla Regione Campania un ente inaffidabile per cui non può chiedere finanziamenti né beneficiare di fondi dirattamente o indirettamente a valere sul Psr in vigore fino al 2013, da qui il pericolo che il progetto venga bocciato nonostante sia inserito nel Pirap stante la titolarità sempre in capo all'Ente Montano. Diverso il problema relativo al comune di Castello del Matese, il cui progetto di 690 mila euro pure è a rischio perché l'amministrazione del sindaco Tonino Montone avrebbe già beneficiato del massimo dei fondi possibile per quella determinata misura del Psr, e quindi sarebbe impossibile finanziare ulteriori interventi sempre per le stesse finalità sul territorio di uno stesso comune. Ulteriori anomalie sono state riscontrate anche per il comune di Prata Sannita retto dal sindaco Domenico Scuncio che ha candidato il rifacimento e l'ampliamento di ben due strade comunali rurali per un importo di 380 mila euro a fronte di una porzione molto limitata, poco più del 20%, del proprio territorio ricadente nel perimetro del Parco, atteso che la percentuale è uno dei requisiti essenziali per accedere al Pirap e chiedere l'entità dei fondi. Analoghe criticità anche per i comuni sanniti di Cusano Mutri e di Pietraroja, anche se ora si spera di convincere la Regione Campania ad assegnare i fondi previsti per non mandare all'aria un programma di interventi ritenuto essenziale per il rilancio e la valorizzazione delle zone rurali e montane ricadenti nel Parco del Matese.
Nello specifico, a rischio taglio sarebbe soprattutto il progetto da 900 mila euro promosso dall'Ente presieduto da Fabrizio Pepe per realizzare la strada di collegamento tra Valle Agricola e San Gregorio Matese, un'opera attesa da decenni per far superare alla comunità valligiana l'isolamento geografico e logistico dovuto alla presenza di una sola strada di accesso dal versante capriatese. A seguito di una procedura di infrazione con tanto di richiesta di restituzione dei fondi Por concessi negli anni scorsi e spesi in maniera non conforme e senza eseguire tutte le opere previste ai tempi della precedente giunta esecutiva presieduta da Pasquale Missere, la Comunità Montana del Matese è ritenuto dalla Regione Campania un ente inaffidabile per cui non può chiedere finanziamenti né beneficiare di fondi dirattamente o indirettamente a valere sul Psr in vigore fino al 2013, da qui il pericolo che il progetto venga bocciato nonostante sia inserito nel Pirap stante la titolarità sempre in capo all'Ente Montano. Diverso il problema relativo al comune di Castello del Matese, il cui progetto di 690 mila euro pure è a rischio perché l'amministrazione del sindaco Tonino Montone avrebbe già beneficiato del massimo dei fondi possibile per quella determinata misura del Psr, e quindi sarebbe impossibile finanziare ulteriori interventi sempre per le stesse finalità sul territorio di uno stesso comune. Ulteriori anomalie sono state riscontrate anche per il comune di Prata Sannita retto dal sindaco Domenico Scuncio che ha candidato il rifacimento e l'ampliamento di ben due strade comunali rurali per un importo di 380 mila euro a fronte di una porzione molto limitata, poco più del 20%, del proprio territorio ricadente nel perimetro del Parco, atteso che la percentuale è uno dei requisiti essenziali per accedere al Pirap e chiedere l'entità dei fondi. Analoghe criticità anche per i comuni sanniti di Cusano Mutri e di Pietraroja, anche se ora si spera di convincere la Regione Campania ad assegnare i fondi previsti per non mandare all'aria un programma di interventi ritenuto essenziale per il rilancio e la valorizzazione delle zone rurali e montane ricadenti nel Parco del Matese.
Enzo Perretta







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