L'autovettura dell'esponente di maggioranza era posteggiata davanti alla Casa Comunale, nell'area contrassegnata dalle strisce gialle riservata ai portatori di handicap...
Sosta abusiva nello spazio preposto ai diversamente abili, Consigliere Comunale incappa nell’occhio vigile di una cittadina che, esorta i Carabinieri ad elevare regolare verbale. L’autovettura di proprietà di un amministratore della maggioranza amministrativa del Sindaco Tari, l’altro giorno contravvenendo alle leggi del codice della strada, ha pensato di fare come fosse a casa sua. Infatti pensando di tenere tutto sotto controllo, ha parcheggiato l’autovettura dinanzi alla casa comunale, nell’area contrassegnata dalla striscia gialla che, indica il privilegio della sosta ai portatori di handicap.
Per evidenziare la sua diversa posizione nei confronti dell’intera cittadinanza che, quotidianamente è soggetta a multe da parte dei vigili urbani, carabinieri ed ausiliari del traffico, il Consigliere ha ritenuto eccedere infatti ha lasciato l’autovettura per metà fuori dalle strisce, fattore che determinava un pericolo per la circolazione stradale, ed infine ha apposto sul cruscotto il grattino del giorno primo. La furbata del Consigliere, non è passata inosservata a chi, nei giorni precedenti aveva ricevuto testimonianza di una ragazza che, era stata multata dai Carabinieri “ al volo” per un difetto di pochi centimetri ravvisati dall’occhio di falco del Brigadiere che, circolando era riuscito senza fermarsi a ravvisare la non corretta distanza utile ai pedoni. La multa elevata alla ragazza, non era dovuta al divieto di sosta ma bensì a detta della comunicazione del Brigadiere solerte, trascritta nel verbale alla distanza. Nel momento in cui, la cittadina ha ravvisato gli illeciti gravi e vistosi che, anche un cieco avrebbe visto, ha bloccato la pattuglia per farsi che, la giustizia facesse il suo corso, visto che, nessuno deve ricevere agevolazioni in base alle cariche che ricopre. Lasciare che i cittadini ed automobilisti, ammirino certi illeciti non è certo sinonimo di giustizia ma bensì una aperta dichiarazione di non parità civile. Ci si aspetta dall’intera cittadinanza, un coinvolgimento affinché compari e comparielli vengano stanati nel momento dei favoritismi.
Per evidenziare la sua diversa posizione nei confronti dell’intera cittadinanza che, quotidianamente è soggetta a multe da parte dei vigili urbani, carabinieri ed ausiliari del traffico, il Consigliere ha ritenuto eccedere infatti ha lasciato l’autovettura per metà fuori dalle strisce, fattore che determinava un pericolo per la circolazione stradale, ed infine ha apposto sul cruscotto il grattino del giorno primo. La furbata del Consigliere, non è passata inosservata a chi, nei giorni precedenti aveva ricevuto testimonianza di una ragazza che, era stata multata dai Carabinieri “ al volo” per un difetto di pochi centimetri ravvisati dall’occhio di falco del Brigadiere che, circolando era riuscito senza fermarsi a ravvisare la non corretta distanza utile ai pedoni. La multa elevata alla ragazza, non era dovuta al divieto di sosta ma bensì a detta della comunicazione del Brigadiere solerte, trascritta nel verbale alla distanza. Nel momento in cui, la cittadina ha ravvisato gli illeciti gravi e vistosi che, anche un cieco avrebbe visto, ha bloccato la pattuglia per farsi che, la giustizia facesse il suo corso, visto che, nessuno deve ricevere agevolazioni in base alle cariche che ricopre. Lasciare che i cittadini ed automobilisti, ammirino certi illeciti non è certo sinonimo di giustizia ma bensì una aperta dichiarazione di non parità civile. Ci si aspetta dall’intera cittadinanza, un coinvolgimento affinché compari e comparielli vengano stanati nel momento dei favoritismi.
Anna Izzo






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