lunedì 8 ottobre 2012

Roccamonfina. Il Consigliere Comunale del Pd in merito ai sondaggi di Letizia Tari: "Vongole veraci!"

L'esponente politico punta l'indice contro i sondaggi fatti pubblicare dal sindaco Letizia Tari su un quotidiano locale: "Sondaggi che fanno davvero...sorridere!"
Gestione amministrativa inconsistente, il Consigliere d’opposizione Michele Cestrone coordinatore cittadino del PD, punta il dito contro il Sindaco Tari che, pubblicizza sondaggi elettorali non attendibili. A distanza di 7 mesi dalle amministrative che, chiameranno al voto gli elettori del Comune di Roccamonfina, la prima cittadina consapevole degli accordi presi con chi ha divulgato sondaggi partoriti in seno ad apparati redazionali, dietro sua indicazione e non direttamente nelle abitazioni dei residenti, il Consigliere Cestrone nell’ottica della ricerca della verità a cosi sottoscritto: “Fanno sorridere le dichiarazioni da parte di alcuni amministratori, ma in particolare del Sindaco Tari, su varie testate riguardanti percentuali di gradimento che sarebbero state raggiunte. Fanno sorridere ancora di più se paragonate a quelle della raccolta differenziata che invece stanno costringendo i cittadini a pagare fior di quattrini. Purtroppo ultimamente i cittadini stanno pagando di tasca propria un modo di amministrare inconsistente fatto più dell'apparire che della sostanza.
Le vicissitudini di questi anni hanno dimostrato che la politica non ha saputo dare ai cittadini le risposte tanto attese dimostrandosi totalmente inadeguata. Il rilancio del territorio non è mai avvenuto nonostante i buoni propositi e le tante promesse. Troppi gli errori commessi. Roccamonfina vive infatti uno stallo mai visto prima aggravato da situazioni contingenti come il cinipide a cui non si è contrapposto un rimedio tempestivo ed efficace. L'economia roccana è in ginocchio. I giovani sono costretti a abbandonare il paese alla ricerca di un posto. Nonostante questo c'è chi, forse ignaro dell'intelligenza dei cittadini, si diverte a formulare sondaggi autoreferenziandosi di un consenso che non ha”. La stragrande maggioranza dei residenti dopo essersi chiesta come può un organo istituzionale diffondere notizie fasulle, hanno riferito. “Nelle nostre abitazioni non è pervenuta nessuna telefonata o comunicazione atta al sondaggio. Contestualmente non abbiamo rilasciato la nostra preferenza, in quanto mentre il Sindaco fa carte false per la sua prossima candidatura, noi paghiamo le tasse lievitate al massimo, grazie ai dissesti di cui lei ne è parte integrante insieme al consorte. Dopo aver sborsate determinate somme di denaro, certamente non siamo propensi a votare chi, ha governato per l’apparire e non per i fatti”. 
Anna Izzo

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