mercoledì 17 ottobre 2012

Riardo. Condannati in primo grado a 5 e 3 anni per spaccio di droga. Ora c'è l'appello

Vincenzo Maciariello e Francesco Maiello quest'ultimo di Capua davanti alla Corte di Appello di Napoli. Il Procuratore chiede la conferma delle pene...
Il primo grado li ha condannati ad 8 anni per aver contrattato telefonicamente l’acquisto di droga. Il procuratore generale chiede la conferma delle pene in secondo grado. Ieri, dinanzi la Corte d'Appello di Napoli, si è concluso il procedimento a carico di Vincenzo Maciariello di Riardo e Francesco Maiello di Capua. Entrambi sono accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Droga che, in effetti, non venne mai rinvenuta.
Maciariello e Maiello, infatti, sono finiti nei guai per aver contattato alcuni pusher nordafricani “in servizio” a Vairano. A seguito di una serie di intercettazioni telefoniche, i carabinieri di Piedimonte Matese accertarono l'esistenza di una piazza di spaccio nell'Alto Casertano. Tutte le persone coinvolte vennero portate in tribunale. Tra queste i due giovani, Maciariello e Maiello, per i quali i giudici del tribunale avevano sentenziato una condanna a 5 anni, il primo, e a 3 anni, il secondo. Il procuratore, in appello, ha chiesto ai giudici di confermare le pene.
Antonella Giannattasio

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