La media provinciale si attesta al 34,64% di separazione. Entro la fine dell’anno si sarebbe dovuto raggiungere il 65% . Informati Prefetto e Presidenti di Provincia e Regione...
Mai distrarsi, specie quando
si amministra un Comune e ci sono
in ballo i numeri. Lo sa bene il sindaco
di Vairano Patenora che, per non aver
inviato all’Osservatorio regionale sui
rifiuti i dati relativi alla raccolta differenziata
del 2011 ha perso la medaglia
d’oro che l’anno prima si era orgogliosamente
appuntata sul petto. “Non disponibile”:
così c’è scritto ora nella casella
corrispondente e come per Vairano la
cosa si ripete per altre 13 volte. A conti
fatti, sono 14 i Comuni casertani che
non hanno comunicato all’Osservatorio i
dati 2011 sulla differenziata, come invece
la legge prevede: oltre a Vairano
Patenora, l’anno scorso classificatosi
come più virtuoso con una percentuale
del 66,1%, si tratta di Aversa, Calvi
Risorta, Capriati a Volturno, Casagiove,
Castelvolturno, Cervino, Formicola,
Lusciano, Mondragone, Parete, Rocca
d'Evandro, Ruviano e Sparanise. Della
cosa sono stati informati la prefettura di
Caserta, la Presidenza della Regione
Campania e la Provincia di Caserta.
I dati degli altri 90 enti sono stati invece debitamente esaminati e ‘incasellati’ così da formare l’elenco ufficiale dal quale si evincono le performance dei Comuni. Sfumata la possibilità per Vairano di fare il bis, il titolo di ‘virtuoso’ questa volta va a Valle di Maddaloni, unico a sfondare la soglia del 60%: il 65,03% dei rifiuti prodotti viene correttamente separato. Quello che invece fa peggio è San Marcellino, che non raggiunge nemmeno un numero pieno: 0,54%. Per nulla soddisfacenti le prestazioni di Cancello Arnone (3,78%), Casal di Principe (8,56%), Dragoni (5,45%), Liberi (8,14%), Gricignano d’Aversa (4,44%), San Gregorio Matese (8,24%): nessuno di loro riesce a sfiorare neanche il 10%, ben al di sotto della media provinciale che si attesta al 34,64%. Un bel gruppo di Comuni, comunque, riesce anche a fare meglio: Vitulazio (40,72%), Santa Maria la Fossa (50,91%), Santa Maria a Vico (55,86%), San Felice a Cancello (55,86%), Piana di Monte Verna (54,72%), Francolise (55,43%), Bellona (59,31%). Se loro ci sono riusciti non è solo perché beneficiano di servizi più efficienti degli altri ma, semplicemente, perché hanno messo realmente in pratica quella che si chiama genericamente ‘educazione ambientale’. Negli ultimi dieci anni essa ha assunto un particolare rilievo ed uno spazio crescente: il compito della Pubblica Amministrazione di sviluppare l'azione educativa, informativa, di sensibilizzazione, di formazione e di sostegno al processo di crescita culturale, su cui inevitabilmente si fonda un rapporto equilibrato con l'ambiente può trovare nei Sistemi a Rete di cui le Regioni si stanno dotando un supporto versatile e dinamico, già sperimentato in diverse situazioni, anche se sussistono ampi margini di miglioramento che sono peraltro in funzione dell'investimento che si vorrà fare in questa direzione in termini di risorse umane, organizzative e finanziarie. Nonostante i progressi, sarà difficile rispettare gli obiettivi fissati dal piano regionale di raccolta differenziata, che obbliga i Comuni a raggiungere entro il 31 dicembre di quest’anno il 65% di separazione. Se l’ultimo dell’anno fosse oggi, solo Valle di Maddaloni supererebbe l’esame.
I dati degli altri 90 enti sono stati invece debitamente esaminati e ‘incasellati’ così da formare l’elenco ufficiale dal quale si evincono le performance dei Comuni. Sfumata la possibilità per Vairano di fare il bis, il titolo di ‘virtuoso’ questa volta va a Valle di Maddaloni, unico a sfondare la soglia del 60%: il 65,03% dei rifiuti prodotti viene correttamente separato. Quello che invece fa peggio è San Marcellino, che non raggiunge nemmeno un numero pieno: 0,54%. Per nulla soddisfacenti le prestazioni di Cancello Arnone (3,78%), Casal di Principe (8,56%), Dragoni (5,45%), Liberi (8,14%), Gricignano d’Aversa (4,44%), San Gregorio Matese (8,24%): nessuno di loro riesce a sfiorare neanche il 10%, ben al di sotto della media provinciale che si attesta al 34,64%. Un bel gruppo di Comuni, comunque, riesce anche a fare meglio: Vitulazio (40,72%), Santa Maria la Fossa (50,91%), Santa Maria a Vico (55,86%), San Felice a Cancello (55,86%), Piana di Monte Verna (54,72%), Francolise (55,43%), Bellona (59,31%). Se loro ci sono riusciti non è solo perché beneficiano di servizi più efficienti degli altri ma, semplicemente, perché hanno messo realmente in pratica quella che si chiama genericamente ‘educazione ambientale’. Negli ultimi dieci anni essa ha assunto un particolare rilievo ed uno spazio crescente: il compito della Pubblica Amministrazione di sviluppare l'azione educativa, informativa, di sensibilizzazione, di formazione e di sostegno al processo di crescita culturale, su cui inevitabilmente si fonda un rapporto equilibrato con l'ambiente può trovare nei Sistemi a Rete di cui le Regioni si stanno dotando un supporto versatile e dinamico, già sperimentato in diverse situazioni, anche se sussistono ampi margini di miglioramento che sono peraltro in funzione dell'investimento che si vorrà fare in questa direzione in termini di risorse umane, organizzative e finanziarie. Nonostante i progressi, sarà difficile rispettare gli obiettivi fissati dal piano regionale di raccolta differenziata, che obbliga i Comuni a raggiungere entro il 31 dicembre di quest’anno il 65% di separazione. Se l’ultimo dell’anno fosse oggi, solo Valle di Maddaloni supererebbe l’esame.
Maria Bertone







3 commenti:
per il 2012 San Gregorio si è rifatto, viaggia a quota 60% aspettiamo il bollettino 2013.
Luigi De Lellis.
PERCENTUALE DI RACCOLTA DIFFERENZIATA A CAIAZZO: 66,30%
Dragoni (5,45%)
Ah sì? E dove la fanno? Sono curioso!
:D
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