sabato 27 ottobre 2012

Presenzano. Incredibile ma vero! Denunciata la figlia del Comandante dei Vigili Urbani. Aveva un allevamento di suini e ovini per molti dei quali non c'era alcun documento che stabilisse l'origine

Ad agire il Corpo Forestale dello Stato di Vairano Patenora e l'Enpa, Ente Nazionale Protezione Animali. Le bestiole rinvenute ora deveno essere abbattute. Denunciato anche il proprietario del fondo terriero ed è scattata anche la segnalazione alla Procura della Repubblica per discarica abusiva...
Provenienza illecita e detenzione illegale di suini ed ovini, il Corpo Forestale dello Stato di Vairano Patenora e l’Ente Nazionale Protezione Animali ha emesso nei confronti della figlia del Comandante dei Vigili Urbani del paese, C.A., titolare dell’azienda sita in località Scopale del Comune di Presenzano, una denuncia a piede libero. I Forestali, le guardie zoofile, unitamente ai referenti dell’asl di competenza nell’espletamento dei propri compiti tesi alla tutela e salvaguardia degli animali, hanno denunciato altresì il napoletano A.S., proprietario del fondo agricolo dove insistevano i maiali e cinghiali di dubbia provenienza. Gli stessi nel controllare la struttura zootecnica, sono riusciti a portarsi a casa l’ennesimo successo che, ha evidenziato gli illeciti, oscurati dal mancato controllo delle parti in causa che, nel territorio operano solerti solo nei confronti degli onesti cittadini, sprovvisti di legami di parentela con gli organi competenti.
Nella verifica effettuata, i Tutori della legge hanno ravvisato l’illecito consistente nella mancanza di documenti, da parte dei responsabili che comprovassero la provenienza di alcuni capi maiali, di cinghiali e di mucche. Tra i reati ascritti ai denunciati, figura anche quello relativo alla nascita di una vera e propria discarica abusiva, fatta sorgere nell’area dove sussistevano le povere bestie. Per i capi di bestiame, risultati sprovvisti delle caratteristiche di identità, gli operatori del rispetto delle normative di legge, hanno decretato l’abbattimento per ovviare ai pericoli di contaminazione di eventuali malattie. Sempre più spesso, si verifica che, pseudo allevatori contravvenendo alle leggi del settore, si appropriano di selvaggina ed altre specie di animali che, vivono in alta montagna per i loro profitti economici. Questo decreta per tutti loro un illecito e per le povere bestiole la morte, cosi come nella fattispecie. Dopo aver trascritto, i due responsabili nel registro dei denunciati, gli organi competenti operanti hanno inviato alla Procura di Santa Maria Capua Vetere l’intera informativa, contenente la documentazione redatta, a cui farà seguito l’eventuale dibattimento processuale, nel cui contesto i denunciati potranno chiarire la loro posizione. 
Anna Izzo

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