L'articolo di oggi apparso su Cronache di Caserta, parla di "crepuscolo" per Nicola Cosentino e del "nuovo che avanza" con Stefano Caldoro (a cui Paolo Romano politicamente si è legato). Se si sbilancia così il quotidiano romaniano per eccellenza qualcosa c'è nel Pdl regionale...
Con l’annuncio di
Silvio Berlusconi di non ricandidarsi
alle Politiche e il Pdl che apre
alle primarie, la nomenclatura dei
berlusconiani campani rischia di
‘estinguersi’. Per i delfini dell’ex
premier, dall’ex sottosegretario ed
ex coordinatore regionale, Nicola
Cosentino, al dimissionario presidente
della provincia di Napoli,
Lugi Cesaro e passando per il
coordinatore nazionale, Dennis
Verdini le sorti future sembrano
meno garantite. La decisione del
Pdl di archiviare Berlusconi non
può che incidere sulle dinamiche e
gli equilibri regionali che, negli
ultimi mesi, hanno visto progressivamente
venir meno la leadership
di Cosentino in favore di quella del
governatore campano, Stefano
Caldoro che, è riuscito a rendere
nullo ogni tentativo dell’ex sottosegretario
di ‘influenzare’ attraverso
la propria azione le dinamiche
del partito regionale.
Ultimo esempio è quello relativo
alle nomine di Fulvio Martusciello
e Daniela Nugnes a consiglieri
con delega del presidente e il
‘depotenziamento’ dell’assessore
ai Trasporti, Sergio Vetrella, a cui
è stata tolta, e assegnata al capogruppo
uscente del consiglio regionale,
quella alle Attività produttive.
Visto l’esito delle vicende regionali a Cosentino non è rimasto altro da fare che ripiegare su quelle locali con il rischio che l’uscita di scena di Berlusconi faccia venir meno anche qualche certezza sulla ricandidatura alle Politiche. A distanza di alcuni mesi dalla prima ipotesi di primarie per il Pdl torna, come allora, a farsi spazio l’ipotesi di Caldoro candidato. A lanciarla, ieri, il consigliere del gruppo del presidente in consiglio regionale, Sergio Nappi. “La generosa decisione assunta da Silvio Berlusconi di non candidarsi, apre una nuova fase per il Popolo delle Libertà alla quale tutti siamo chiamati a contribuire – ha detto Nappi -. Riteniamo che Stefano Caldoro abbia tutte le caratteristiche per essere uno dei candidati di punta alle primarie del Popolo delle Libertà che si terranno il prossimo 16 dicembre – ha concluso il consigliere -. Pur nella consapevolezza che la Campania ha ancora bisogno di lui, riteniamo che il popolo dei moderati debba avere la possibilità di votarlo e la chance di averlo alla guida del Governo del Paese”. Per l’area degli ex An, Laboccetta ritiene che il governatore non deve sprecare energie se non alla guida della Regione. “Il centrodestra e l’elettorato campano – ha sostenuto - due anni fa individuarono in Caldoro un’ importante risorsa che potesse, dopo venti anni di malgoverno della sinistra in Regione, rappresentare un efficace cambiamento. Non rende un buon servigio alla Regione ne al Pdl chi, prova a tirarlo per la giacca ipotizzando una sua candidatura alle imminenti primarie del Pdl distogliendolo dall'impegno che sta svolgendo”. Apprezza il passo indietro di Berlusconi il coordinatore provinciale del Pdl Pasquale Giuliano: “Ancora una volta ha dimostrato sensibilità politica al di fuori del comune al fine di favorire la crescita del partito”. Mentre per quanto riguarda le primarie e la proposta ‘napoletana’ della candidatura di Caldoro Giuliano dice: “Le candidature sono aperte, chiunque ritenga di poter accogliere il consenso per essere eletto potrà candidarsi”.
Visto l’esito delle vicende regionali a Cosentino non è rimasto altro da fare che ripiegare su quelle locali con il rischio che l’uscita di scena di Berlusconi faccia venir meno anche qualche certezza sulla ricandidatura alle Politiche. A distanza di alcuni mesi dalla prima ipotesi di primarie per il Pdl torna, come allora, a farsi spazio l’ipotesi di Caldoro candidato. A lanciarla, ieri, il consigliere del gruppo del presidente in consiglio regionale, Sergio Nappi. “La generosa decisione assunta da Silvio Berlusconi di non candidarsi, apre una nuova fase per il Popolo delle Libertà alla quale tutti siamo chiamati a contribuire – ha detto Nappi -. Riteniamo che Stefano Caldoro abbia tutte le caratteristiche per essere uno dei candidati di punta alle primarie del Popolo delle Libertà che si terranno il prossimo 16 dicembre – ha concluso il consigliere -. Pur nella consapevolezza che la Campania ha ancora bisogno di lui, riteniamo che il popolo dei moderati debba avere la possibilità di votarlo e la chance di averlo alla guida del Governo del Paese”. Per l’area degli ex An, Laboccetta ritiene che il governatore non deve sprecare energie se non alla guida della Regione. “Il centrodestra e l’elettorato campano – ha sostenuto - due anni fa individuarono in Caldoro un’ importante risorsa che potesse, dopo venti anni di malgoverno della sinistra in Regione, rappresentare un efficace cambiamento. Non rende un buon servigio alla Regione ne al Pdl chi, prova a tirarlo per la giacca ipotizzando una sua candidatura alle imminenti primarie del Pdl distogliendolo dall'impegno che sta svolgendo”. Apprezza il passo indietro di Berlusconi il coordinatore provinciale del Pdl Pasquale Giuliano: “Ancora una volta ha dimostrato sensibilità politica al di fuori del comune al fine di favorire la crescita del partito”. Mentre per quanto riguarda le primarie e la proposta ‘napoletana’ della candidatura di Caldoro Giuliano dice: “Le candidature sono aperte, chiunque ritenga di poter accogliere il consenso per essere eletto potrà candidarsi”.
Loredana Lerose







1 commenti:
Caldoro e Romano come Franco e Cicio.
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