Il sindaco di Firenze nel suo tour elettorale è stato accolto al teatro comunale da una vasta platea. "Mio padre veniva da queste parti a vendere utensili..." e bacchetta anche coloro che hanno in gestione la Reggia di Caserta...
E' entrato nella Ztl di Caserta e ha rischiato che il suo camper si incastrasse sotto al ponte di Ercole che sovrasta la Reggia. A svelarlo e' stato lo stesso Matteo Renzi dal palco del teatro comunale di Caserta. Renzi e' arrivato a Caserta oggi alle 12 e 45, attraversando una parte di Corso Trieste chiusa la traffico di domenica in seguito alle nuove disposizioni della polizia municipale del piano di transito delle auto e che prevede aree pedonali nelle arterie principali della citta', tra cui proprio corso Trieste. Renzi e' poi sceso dal camper nei pressi di piazza Margherita e con passo svelto ha attraversato via Mazzini per raggiungere il teatro comunale, colmo di gente.
Ad aspettarlo c'era una folla fatta soprattutto di giovani. Lo ha accolto Carlo Marino del Pd, ex candidato sindaco della citta' di Caserta. Ha atteso il suo arrivo anche il primo cittadino della citta', Pio Del Gaudio (Pdl), che sostava in piazza Margherita. "Se non vinco queste primarie mi mettero' a disposizione del partito, ma potremmo anche vincerla questa battaglia - ha dichiarato Renzi alla platea del teatro - se questo accadra', caro D'Alema, non finira' il centrosinistra, ma la tua carriera politica". Renzi ha parlato del suo programma e dei suoi tre punti contenuti in esso, ma anche di arte, della Fiat, del sacerdote ucciso dalla camorra, Don Peppino Diana, e della mozzarella. A meta' del suo intervento ha, infatti, accennato a Marchionne e alla sua frase su Firenze definita come "citta' piccola e povera". "Saro' anche sindaco di una citta' piccola e povera, ma Firenze ha inventato il Rinascimento; la Fiat, invece, ha inventato la Duna". "Ricordo quando mio padre veniva da queste parti per vendere utensili - ha spiegato Renzi parlando di Caserta e della sua provincia - e al suo ritorno a casa portava con se' la mozzarella in scatoloni di polistirene". "La Reggia di Caserta va valorizzata - ha poi concluso - molto di piu' rispetto al passato".
BACCHETTATE ANCHE A BERSANI: "VIA I RAMI SECCHI!".- "Caro segretario, e' vero che su una
pianta senza radici non ci sono foglie nuove, noi non vogliamo
mettere in discussione le radici, pensiamo, pero', che ci sono
dei rami secchi che ammazzano l'albero e bisogna avere il
coraggio di spuntare quei rami". Cosi', il sindaco di Firenze,
Matteo Renzi, che questa mattina, a margine dell'incontro con i
suoi sostenitori a Caserta, ha risposto alle domande dei
giornalisti. Renzi ha parlato ai 'rottamatori'
della provincia di Caserta all'interno del Teatro Comunale di
via Mazzini, dove ha fatto tappa alle ore 13,15. Il primo
cittadino del capoluogo toscano si e' rivolto al segretario Pd,
Pier Luigi Bersani, che questa mattina ha dichiarato che una
pianta senza radici non porta foglie nuove. Dal palco del
teatro, rivolgendosi alla classe politica del centrosinistra,
Renzi ha detto: "avete cambiato simbolo, la Quercia, l'Ulivo,
la Margherita, ed avete deforestato mezzo Paese, ma siete
sempre le stesse facce. Rottamare non significare cambiare
facce - ha concluso - ma cambiare stile". Ad ascoltare Renzi
una platea di simpatizzanti e politici del Pd che hanno
affollato il teatro.







2 commenti:
... e perchè non lo hanno multato?
Non è per caso omissione d'atti d'ufficio? O la legge vale solo per i poveri c......i!!!???
se renzi fa il suo dovere forse vedremo ancora il Berlusca e qualch figa in Parlamento............
Posta un commento