Il post e la successiva lettera pervenuta al nostro portale sull'editto del Re Ferdinando, ha aperto una bellissima discussione. Oggi pubblichiamo l'intervento di uno degli eredi della nobile famiglia matesina...
Questa la missiva inviataci dal dottor Scorciarini Coppola:
"""Ho letto con grande partecipazione e commozione la garbata lettera sul Pallagrello, con le varie citazioni e con il gentile ricordo di mio padre, scritta da un cittadino di Piedimonte del quale vorrei avere il piacere di conoscere il nome e dalla quale lettera, rilevo ancora con favore, che si è notato lo spostamento fatto fare di recente, sulla parete fronte strada del mulino all'ingresso dello Scialatiello - Villa Matilde, della famosa lapide del 1775; questo proprio con l'intendimento di renderla fruibile a tutti e creare una attrazione turistica per la Città.Dico subito, per chi è interessato, basta percorrere quella che oggi è Via Ravegone, un tempo Via Elci, e notare sulla sinistra, dopo il palazzo della mia famiglia, oggi cadente e non di mia proprietà, la cantina dove si produceva il Pallagrello che ha sulla parete esterna un affresco, poco visibile dalla strada perché coperto dal muro di recinzione e dalla vegetazione rampicante, che rappresenta l'Imperatore Napoleone Bonaparte. Avrei molto da aggiungere; mi limito solo a qualche breve notizia e a qualche piccola correzione sia sulle varie cose dette che sull'argomento in oggetto dopo tutte le sciocchezze scritte nel primo articolo sul Pallagrello che lo attribuisce storicamente a Caiazzo nonostante ci siano libri di storia locale, ricerche e opuscoli pubblicati e, persino, una Tesi di Laurea sull'opera dei miei antenati che narrano il contrario; con tutto il rispetto, ma figuriamoci!Non per infierire, ma aggiungo che pochi anni fa fui invitato, proprio dal Comune di Caiazzo, a partecipare a un convegno sulle produzioni agricole e in quella occasione donai al Comune una bottiglia originale, etichettata, del Pallagrello prodotto a suo tempo da mio padre; tutto ciò è ricordato da rassegna stampa.
Mio padre, prima di essere Primario Oculista dell'Ospedale di Caserta, era stato Assistente della Clinica Oculistica Universitaria S. Orsola (quindi, non l'Ospedale Maggiore) di Bologna, la città nella quale io stesso sono nato e ho vissuto diversi anni, e reggente del Reparto Oculistico dell'Ospedale di Codigoro (Ferrara); così come ho raccontato di recente al Prof. Vittorio Sgarbi, che è nato proprio lì vicino, in occasione della sua visita a Piedimonte.Come prima ho anticipato, negli anni '60, mio padre avviò una piccola iniziativa di produzione e imbottigliamento del Pallagrello, provvedendo lui stesso anche a registrarne marchio e brevetto al Ministero dell'Industria (fascicolo che conservo gelosamente) tanto è che nel 1972 le sue bottiglie furono persino esposte alla fiera agro - alimentare IKOFA a Monaco di Baviera nello stand della Camera di Commercio di Caserta; vicenda della quale, ovviamente, ho due fotografie.Inoltre, non escludo assolutamente che se oggi dovessi io trovare sul territorio quella collaborazione, quella partecipazione e quello interesse di guardare lontano che possedeva lui e che a quel tempo non trovò a Piedimonte, potrei pensare di mettere a disposizione, affinché il progetto riparta, quel che in inglese si definisce know - how; una parola che concentra nel suo significato tutto ciò che è utile a produrre e, sopratutto, a vendere una certa cosa salvo la cosa stessa.Nel caso specifico tutto quello che vorrebbe avere chi già produce e imbottiglia un ottimo vino; proprio quello che ho io che non ho un vigneto e non so (per ora) neppure fare il vino.Sono stati recentemente scoperti da uno studioso, nel voluminoso archivio storico della mia famiglia che io stesso curo e detengo, sia l'atto di acquisto della fine del '700 da parte del mio avo Notaio Onofrio Coppola del podere Monticello da Angelo Pertusio (è il nome sulla lapide), sia un documento del 1764 del padre di Onofrio, Nicola Coppola senior (per chi sa di storia locale si trattava del nonno del Giudice Regio Nicola Coppola, 1797 - 1881, il cospiratore, quello rapito dai briganti nel 1864 la cui opera in favore delle derelitte è ricordata in una lapide posta sulla facciata esterna della scuola elementare "Principe Umberto" al Vallone); documento dove si parla espressamente di vino Pallagrello "negro" e bianco. E' in corso di compilazione, è questo il principale motivo per cui non mi dilungo oltre, un libro proprio sul Pallagrello che dovrebbe uscire il prossimo anno e al quale ho partecipato attivamente fornendo a colei che lo sta scrivendo le molte altre notizie in merito in mio possesso. Vogliate tutti gradire i miei più cordiali saluti."""
Mio padre, prima di essere Primario Oculista dell'Ospedale di Caserta, era stato Assistente della Clinica Oculistica Universitaria S. Orsola (quindi, non l'Ospedale Maggiore) di Bologna, la città nella quale io stesso sono nato e ho vissuto diversi anni, e reggente del Reparto Oculistico dell'Ospedale di Codigoro (Ferrara); così come ho raccontato di recente al Prof. Vittorio Sgarbi, che è nato proprio lì vicino, in occasione della sua visita a Piedimonte.Come prima ho anticipato, negli anni '60, mio padre avviò una piccola iniziativa di produzione e imbottigliamento del Pallagrello, provvedendo lui stesso anche a registrarne marchio e brevetto al Ministero dell'Industria (fascicolo che conservo gelosamente) tanto è che nel 1972 le sue bottiglie furono persino esposte alla fiera agro - alimentare IKOFA a Monaco di Baviera nello stand della Camera di Commercio di Caserta; vicenda della quale, ovviamente, ho due fotografie.Inoltre, non escludo assolutamente che se oggi dovessi io trovare sul territorio quella collaborazione, quella partecipazione e quello interesse di guardare lontano che possedeva lui e che a quel tempo non trovò a Piedimonte, potrei pensare di mettere a disposizione, affinché il progetto riparta, quel che in inglese si definisce know - how; una parola che concentra nel suo significato tutto ciò che è utile a produrre e, sopratutto, a vendere una certa cosa salvo la cosa stessa.Nel caso specifico tutto quello che vorrebbe avere chi già produce e imbottiglia un ottimo vino; proprio quello che ho io che non ho un vigneto e non so (per ora) neppure fare il vino.Sono stati recentemente scoperti da uno studioso, nel voluminoso archivio storico della mia famiglia che io stesso curo e detengo, sia l'atto di acquisto della fine del '700 da parte del mio avo Notaio Onofrio Coppola del podere Monticello da Angelo Pertusio (è il nome sulla lapide), sia un documento del 1764 del padre di Onofrio, Nicola Coppola senior (per chi sa di storia locale si trattava del nonno del Giudice Regio Nicola Coppola, 1797 - 1881, il cospiratore, quello rapito dai briganti nel 1864 la cui opera in favore delle derelitte è ricordata in una lapide posta sulla facciata esterna della scuola elementare "Principe Umberto" al Vallone); documento dove si parla espressamente di vino Pallagrello "negro" e bianco. E' in corso di compilazione, è questo il principale motivo per cui non mi dilungo oltre, un libro proprio sul Pallagrello che dovrebbe uscire il prossimo anno e al quale ho partecipato attivamente fornendo a colei che lo sta scrivendo le molte altre notizie in merito in mio possesso. Vogliate tutti gradire i miei più cordiali saluti."""
Alessandro Scorciarini Coppola






1 commenti:
Ringrazio Caiazzorinasce per non aver pubblicato il mio post, non perché offensivo (come spesso capita a loro di fare...) ma perché evidentemente non gradito ai loro equilibri....
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