La Sezione staccata del Tribunale, oramai soppressa da Monti è senza Cancellieri. Le attività sono paralizzate...
Proclamata una nuova
settimana di astensione al Tribunale
del capoluogo matesino. Gli avvocati
diserteranno fino a martedì
prossimo tutte le udienze penali e
civili in segno di protesta per la
decisione del Governo Monti di
sopprimere la sede distaccata di
piazza Carmine e, più in generale,
per lo stato di assoluto abbandono e
di profonda inefficienza in cui versano
gli uffici giudiziari.
La decisione è stata
assunta dall'associazione
degli avvocati del
foro di Piedimonte
Matese alla luce delle
condizioni ormai
oggettivamente impossibili
di garantire un
minimo di efficienza
ed un funzionamento
decente della sezione
del Tribunale a seguito
di tanti disservizi sin qui registrati
negli ultimi mesi e puntualmente
segnalati e denunciati dai legali in
più occasioni e con altre proteste
sempre proclamate ed attuate quest'anno.
I vertici dell'associazione presieduta da Luigi Cimino hanno anche convocato i mass media per domani mattina alle 12 quando, nella sala al piano terra del Tribunale, spiegheranno nel dettaglio le tante carenze che attanagliano l'ufficio giudiziario piedimontese e, soprattutto, la estrema situazione emergenziale che vive la sezione staccata da diversi mesi, un andazzo che sembra acuirsi in vista dell'imminente chiusura dell'ex pretura come deciso nel decreto delega sulla giustizia emanato ad agosto dal governo centrale. In cima alla lista dei disservizi lamentati dagli avvocati, che ancora non si rassegnano all'idea di dover fare a meno del Tribunale di piazza Carmine perché ritenuto un essenziale presidio di legalità di giustizia per l'intero alto casertano, c'è sicuramente la mancata assegnazione di almeno un cancelliere dopo la sopravvenuta indisponibilità per malattia dei due responsabili delle cancellerie di piazza Carmine. Un'emergenza nell'emergenza che si trascina ormai da troppi mesi e che, nonostante sia stata al centro di altri scioperi ed astensioni proclamate dai legali matesini, finora non ha ottenuto alcun riscontro da parte del vertice del Tribunale di Santa Maria C.V. a fronte del serio rischio di una paralisi totale delle attività giudiziarie presso l'ex pretura matesina. Del resto, lo stato di agitazione permanente è stato dichiarato dagli avvocati già a maggio ma finora né dalla sede centrale sammaritana né dagli altri uffici giudiziari preposti, in primis la Corte di Appello, è giunta una risposta, sia essa negativa o positiva, alle legittime richieste di far fronte ad un'emergenza che potrebbe durare ancora per molto. “La nostra è una protesta che vuole far sentire la nostra voce e quella del Matese che rivendica rispetto e dignità sia come territorio che come classe forense. - ha spiegato il presidente Cimino - Da qui la decisione di proclamare l'astensione per i prossimi 8 giorni. Ecco perché mi auguro che allo sciopero aderiscano tutti i colleghi perché deve essere un'astensione di massa se vogliamo davvero risolvere il problema ed ottenere rispetto dai piani alti del Palazzo di Giustizia”.
I vertici dell'associazione presieduta da Luigi Cimino hanno anche convocato i mass media per domani mattina alle 12 quando, nella sala al piano terra del Tribunale, spiegheranno nel dettaglio le tante carenze che attanagliano l'ufficio giudiziario piedimontese e, soprattutto, la estrema situazione emergenziale che vive la sezione staccata da diversi mesi, un andazzo che sembra acuirsi in vista dell'imminente chiusura dell'ex pretura come deciso nel decreto delega sulla giustizia emanato ad agosto dal governo centrale. In cima alla lista dei disservizi lamentati dagli avvocati, che ancora non si rassegnano all'idea di dover fare a meno del Tribunale di piazza Carmine perché ritenuto un essenziale presidio di legalità di giustizia per l'intero alto casertano, c'è sicuramente la mancata assegnazione di almeno un cancelliere dopo la sopravvenuta indisponibilità per malattia dei due responsabili delle cancellerie di piazza Carmine. Un'emergenza nell'emergenza che si trascina ormai da troppi mesi e che, nonostante sia stata al centro di altri scioperi ed astensioni proclamate dai legali matesini, finora non ha ottenuto alcun riscontro da parte del vertice del Tribunale di Santa Maria C.V. a fronte del serio rischio di una paralisi totale delle attività giudiziarie presso l'ex pretura matesina. Del resto, lo stato di agitazione permanente è stato dichiarato dagli avvocati già a maggio ma finora né dalla sede centrale sammaritana né dagli altri uffici giudiziari preposti, in primis la Corte di Appello, è giunta una risposta, sia essa negativa o positiva, alle legittime richieste di far fronte ad un'emergenza che potrebbe durare ancora per molto. “La nostra è una protesta che vuole far sentire la nostra voce e quella del Matese che rivendica rispetto e dignità sia come territorio che come classe forense. - ha spiegato il presidente Cimino - Da qui la decisione di proclamare l'astensione per i prossimi 8 giorni. Ecco perché mi auguro che allo sciopero aderiscano tutti i colleghi perché deve essere un'astensione di massa se vogliamo davvero risolvere il problema ed ottenere rispetto dai piani alti del Palazzo di Giustizia”.
Enzo Perretta







16 commenti:
L'assemblea servirà a denunziare l'assordante silenzio in cui versano tutti i politici matesini, dai parlamentari, agli amministratori locali.
Servirà a dire alla gente che i politici se ne "fottono" del Tribunale perchè hanno le loro piccolezze quotidiane da assolvere.
Servirà a far capire che i vertici sammaritani hanno inspiegabilmente deciso di chiudere il Tribunale prima dei 18 mesi previsti dalla scellerata spending-Severino-rewue.
Servirà a far sapere che mai prima d'ora era stato adottato il principio che non sono i giudici ad andare a celebrare i processi, ma sono i processi che devono andare dai giudici, così da impoverire sempre più il Tribunale per poi far passare il messaggio che lo stesso va chiuso perchè non funziona (nè potrebbe se non si ordina ai giudici di andare almeno una volta al mese a celebrare i processi cautelari civili ed i penali che vengono dall'udienza preliminare).
Servirà a far sapere che il Tribunale viene chiuso per risparmiare solo 60.000,00 euro l'anno (questa è la somma che il Ministero rimborsa al Comune di Piedimonte).
Servirà a far sapere che Piedimonte perderà un indotto importante sia economico che sociale.
Servirà a far sapere che non è in atto la battaglia dei soli avvocati, unici sensibili alla salvaguardia dei presidi di legalità, ma quella di una intera Comunità di 23 paesi che dopo avere espresso più ministri di grazia e giustizia, è ormai orfana e non più rispettata da alcuno, nell'indifferenza di chi dovrebbe tutelarla ma che gode solo della propria mediocrità.
Grazie "Caiazzo Rinasce" domani vieni anche Tu!
questa chiusura è assurda! cosa faranno tutti li avvocati di Piedimonte.....già il lavoro è scarsissimo, figuriamoci dopo lo spostamento del trib.
NEssuno si è mosso, e devo dire, neache i legali anno fatto molto! nesuna manifestazione in piaza, ma solo inutili e insignificNTI astenzioni!
Avvocati scendete in piazza.
solo cosi noi cittadini vi possiamo aiutare. Noi non possiamo entrare in tribunale, altrimenti io sosterrei una occupazione. MUOVETEVI tutelateci non perdiamo anche il tribunale.
Il sindaco cosa fa????
All'anonimo delle 14:28 sei sicuramente un avvocato. Organizza una protesta io sono con te.
un cittadino di Piedimonte Matese
Protestate AVVOCATI.
Cosa aspetta anche il sindaco di Piedimonte? Dov'è? come mai non va da chi di competenza? il senatore sarro perchè non effettua una interrogazione visto che il tribunale è sprovvisto di cancellieri da 5 mesi. dormono tutti... Li aspetto alla prossima tornata elettorale.
è la fine, addio a tutti!
Ma qual'è la lamentela? E quale sarebbe l'indotto di cui si parla? Gli studi legali, o almeno la maggior parte, sviluppano le loro cause sulle spalle dei praticanti che a stento rimborsano. O al massimo di impiegati part-time, che assumono solo per rispondere alle telefonate e poi li ritrovi nelle cancellerie dei tribunali o negli uffici degli ufficiali giudiziari. Stiamo discutendo del nulla. Gli avvocati, quelli bravi onesti e preparati, continueranno a lavorare, anche a S.Maria C.V., gli altri, quelli che fanno del profitto la loro professione, si arrangeranno. Di sicuro non muoiono di fame. E il cittadino, almeno questa volta, imparerà a rivolgersi dal legale, solo ed esclusivamente quando nè avrà realmente l'esigenza.
caro anonimo del 09 ottobre 2012 22:01, anzitutto impara la grammmatica: qual è si crive senza apostrofo poichè è elisione e non troncamento.
Poi che ne sai di noi legali?
Ma se hanno eliminato TUTTE le sottosezioni dei Tribunali d'Italia possonoi mai recuperare SOLO quella di Piedimonte?.....
Caro legale anonimo delle 22:01 del 9 ottobre 2012, guarda che il mio era un interrogativo: "QUALE E' IL PROBLEMA?" Sai Tu dirmi in quale Bibbia hai letto che non si può scrivere :"Qual'E'"? Te ne sarei grato. In mancanza, poveri clienti (se ne hai).
Anonimo/a delle 07:49, invece di pensare ai troncamenti e alle elisioni, pensa a fare il tuo lavoro, se lo sai fare (cosa di cui dubito fortemente...)
La disputa se si debba scrivere qual'è o qual è non è risolta né dalle grammatiche, né tanto meno dalla letteratura. Sono per l'apostrofo, fra gli altri, Federigo Tozzi, Mario Tobino, Tommaso Landolfi, Paolo Monelli, Bonaventura Tecchi. Non apostrofano invece Vasco Pratolini, Giuseppe Berto, Alberto Moravia, Goffredo Parise, Libero Bigiaretti.Franco Fochi sostiene che si deve scrivere qual'è ma non condanna come errore qual è; insomma egli ha messo o rimesso di moda un'altra duplice grafia del patrio idioma.
anonimo delle 7:49, hai la capacità di lasciare basiti i lettori di questo blog;invece di mirare alla centralità del problema ti soffermi su effimeri sofismi.Ma per caso abiti in via della Crusca o dei Lincei?
E' per colpa di avvocati che guardano alla pagliuzza nell'occhio altrui, invece di guardare alla trave nel proprio di occhio, che i piccoli tribunale chiudono. Ed è sempre per lo stesso motivo che oggi sbraitano e urlano. Stanno perdendo il piccolo privilegio a cui da sempre sono abituati.
ho detto semplicemente che qual ìè non si apostrofa, punto e basta! perchè avete fatto tutte ste polemicche?
per noi avvocati è davvero la fine! vi rendete conto? a parte le centinaia di km che ogni anno dovremmo fare anche per afre semplici adempimenti, ma lo sviamento di clientela? molti si rivolgeranno agli avvocati sammaritani, e le domiciliazioni le perderemo tutte!
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