domenica 21 ottobre 2012

Piedimonte Matese. Secondo "Cronache di Caserta" si è aperto un problema nella maggioranza consiliare con la fuoriuscita di Nicola De Girolamo

Secondo i supporters della maggioranza invece, il problema non solo si è risolto con l'addio di una personalità che sul piano politico imbarazzava e non poco in virtù della sua estrazione di centro -destra in una squadra interamente composta da elementi di centro -sinistra, ma oggi potrebbe addirittura anche "affasciare" l'intero gruppo di Piedimonte Democratica. La palla invece passa a Ferrucci che dovrà fare i conti con chi ha sottratto 200 e passa voti a Progetto per Piedimonte e deve gestire il ritorno del "Figliol Prodigo..."
Non sappiamo se il Senatore Carlo Sarro abbia ammazzato il miglior Vitello per festeggiare il ritorno del suo figliol prodigo 'Nicolino' - Nicola De Girolamo. Sappiamo di certo che l'altro figliolo, Daniele Ferrucci, nel mentre in campagna elettorale girava, spiegava, parlava alla gente chiedendo consensi in nome della coerenza, il figliol prodigo recuperava voti proprio da un elettorato di centro-destra che cinque anni prima lo aveva già premiato con l'elezione a consigliere comunale nella lista guidata da Carlo Sarro. Immaginate un Napoli - Juventus con il bomber della Juve che contribuisce a battere la squadra del Napoli, estromettendola dalle competizioni europee e poi quello stesso bomber il giorno successivo si trasferisce a Napoli. Ovvio è sport professionistico quindi è naturale che ci sia un via vai nelle squadre di calcio. Ma nella politica non dovrebbero verificarsi episodi simili, in qualsiasi schieramento si è ingaggiati. Oggi, secondo quanto si evince da un "noto" quotidiano locale, la fuoriuscita di De Girolamo dal gruppo di maggioranza, spaccherebbe lo stesso, nel mentre invece, stante quanto si evince anche dai rumors dei fedelissimi di Cappello & C. il gruppo ne esce addirittura rinforzato. Infatti all'indomani del risultato elettorale, proprio molti eletti a fronte di un (im)probabile assessorato affidato a De Girolamo mostravano riluttanza, chiaramente non sulla persona, stimata e perbene, ma sempre e solo sotto il profilo politico perchè giova ricordare che tutti i protagonisti della politica locale, sono persone perbene e degne di rispetto. Detto questo, la candidatura di De Girolamo provocò una frattura nelle diverse anime del centro sinistra. Il successivo risultato elettorale creò malumori in quanti nei precedenti cinque anni avevano lavorato per tirare la carretta e vedersi superare da un soggetto che professa il suo credo nel centro -destra - Pdl, sinceramente ha creato inquietudine. Ecco che il primo cittadino Vincenzo Cappello decise di non affidare a De Girolamo l'assessorato, anche e in virtù di un accordo politico che prevedeva per questi un ruolo da "ambasciatore" tra il Comune matesino e la presidenza del Consiglio Regionale della Campania. Adesso con il bubbone esploso ad inizio legislatura, proprio Cappello tira il fiato, visto che conta su una squadra che non ha mai mostrato problemi di cedimento. Insomma Piedimonte Democratica ha avuto i suoi problemi politici sempre e solo con soggetti esterni, vedi Iannotta nella legislatura precedente e vedi quello risolto oggi con De Girolamo. Chiaramente ora la palla passa a Ferrucci che dovrà spiegare ai suoi sostenitori un eventuale ingresso in squadra di un consigliere comunale che nella campagna elettorale ha sottratto oltre 200 voti SOLO all'elettorato di centro -destra, visto che lo zoccolo duro della maggioranza, ne a De Girolamo e ne a Paolo Romano nemmeno se li sono sognati. E non a caso, il Comune di Piedimonte Matese è il primo Comune nella provincia di Caserta tra i più popolati ad essere governato da una compagine di centro -sinistra. Per completezza di notizia pubblichiamo anche l'articolo che parla di problemi politici nella maggioranza consiliare pubblicato oggi su un quotidiano locale:
Si apre un problema politico all'interno della maggioranza e, più in generale, nella coalizione di centrosinistra all'indomani della decisione del consigliere comunale Nicola De Girolamo (nella foto in alto) di abbandonare il gruppo di Piedimonte Democratica per passare armi e bagagli con la minoranza, tornando così nel suo alveo politico naturale di centrodestra a distanza di poco più di 6 mesi dalle elezioni amministrative del maggio scorso. La candidatura dell'ex assessore delle giunte Sarro nella lista civica di centrosinistra fu fortemente osteggiata da più parti, in primis da Rifondazione Comunista e Sinistra Ecologia e Libertà che si sfilarono dalla coalizione e diedero vita alla lista Sinistra Matesina capeggiata dall'attuale esponente di opposizione Ranieri Vitagliano quando fu ufficializzato l'accordo con la corrente interna del Pdl che fa riferimento al presidente del Consiglio regionale della Campania Paolo Romano. Non mancarono mugugni e critiche all'operazione condotta in prima persona dal sindaco Vincenzo Cappello (nella foto a sinistra) neppure nella base del Partito Democratico e nelle fila della maggioranza uscente poi rieletta a furor di popolo ma, alla fine, il dissenso rientró quasi subito di fronte alla ferma volontà del primo cittadino di candidare De Girolamo per mantenere fede ad un patto stretto precedentemente con Romano in funzione quasi esclusivamente anti-Sarro e, di conseguenza, per mantenersi un filo diretto, un canale privilegiato con i piani alti della Regione a guida centrodestra che non sarebbe stato poco per un'amministrazione marcatamente di centrosinistra e, quindi, all'opposizione del governo Caldoro. Ora che il quinto degli eletti di Piedimonte Democratica ha annunciato il suo ritorno alla corte del senatore Sarro, quelle voci critiche della vigilia elettorale sulla scelta di Cappello di candidare De Girolamo hanno ripreso vigore, creando non pochi problemi sugli equilibri di una maggioranza risvegliatasi troppo presto monca di uno dei suoi esponenti elettoralmente più validi e soprattutto alla vigilia delle politiche di primavera dove il sindaco vuole esserci come candidato a tutti i costi ad un posto al sole in parlamento. Sul fronte avverso, dopo mesi di punzecchiature e polemiche varie, il centrodestra dovrà metabolizzare il rientro di De Girolamo che, però, stavolta può contare sulla benedizione direttamente di Sarro e non più come separato in casa in quanto testa d'ariete di Romano che ha così perso il suo riferimento nel Matese. Un'operazione anche questa condotta in silenzio ed in prima persona dall'ex sindaco che vede così rafforzata la sua posizione in vista delle politiche di aprile rinserrando le sue fila. Enzo Perretta

10 commenti:

Anonimo ha detto...

De girolamo e' del pdl la lista di minoranza era una lista civica e de girolamo potra' condividere i progetti se sono validi ma non passera mai con la minoranza. Nicola ha piu' cervello di molti politici che pensavano di cucinarselo.

Anonimo ha detto...

Nicola l'opposizione la farà meglio da solo, è meglio che stanno attenti, uffici dei piani alti per primi.

Anonimo ha detto...

Un finissimo stratega politico stò De Girolamo. Proponiamolo al palazzo di vetro all'ONU.

Anonimo ha detto...

Grandi politici in una Piedimonte che si ritrova quello che è....

Anonimo ha detto...

NICOLA E'MEGLIO DI MOLTI ALTRI PERCHE' QUELLO CHE DEVE DIRE LODICE SEMPRE DIRETTAMENTE AL' INTERESATO.

Anonimo ha detto...

Nicola occhio all'ufficio tecnico.

Anonimo ha detto...

E' rimasto solo. Non ha più nessuno. ma chi lo seguirà più.
Un vecchio amico di Nicola.

Anonimo ha detto...

Ma ora chi comanderà nel pdl, Nicola che ha i voti o Ferrucci .........

Anonimo ha detto...

Fine di un "POLITICO". Don Carletto e Don Vincenzino gli stanno celebrando il funerale. Si dispensa dai fiori. Il rito funebre partirà dall'Ufficio dell'estinto in Piazza Roma FONTANA TONDA.

Anonimo ha detto...

Pdl, tra ferruci e don nicola c'e'rispetto e unione di forze e di idee perche' sono sempre frutto del patriarca Carlo Sarro