Secondo i supporters della maggioranza invece, il problema non solo si è risolto con l'addio di una personalità che sul piano politico imbarazzava e non poco in virtù della sua estrazione di centro -destra in una squadra interamente composta da elementi di centro -sinistra, ma oggi potrebbe addirittura anche "affasciare" l'intero gruppo di Piedimonte Democratica. La palla invece passa a Ferrucci che dovrà fare i conti con chi ha sottratto 200 e passa voti a Progetto per Piedimonte e deve gestire il ritorno del "Figliol Prodigo..."
Non sappiamo se il Senatore Carlo Sarro abbia ammazzato il miglior Vitello per festeggiare il ritorno del suo figliol prodigo 'Nicolino' - Nicola De Girolamo. Sappiamo di certo che l'altro figliolo, Daniele Ferrucci, nel mentre in campagna elettorale girava, spiegava, parlava alla gente chiedendo consensi in nome della coerenza, il figliol prodigo recuperava voti proprio da un elettorato di centro-destra che cinque anni prima lo aveva già premiato con l'elezione a consigliere comunale nella lista guidata da Carlo Sarro. Immaginate un Napoli - Juventus con il bomber della Juve che contribuisce a battere la squadra del Napoli, estromettendola dalle competizioni europee e poi quello stesso bomber il giorno successivo si trasferisce a Napoli. Ovvio è sport professionistico quindi è naturale che ci sia un via vai nelle squadre di calcio. Ma nella politica non dovrebbero verificarsi episodi simili, in qualsiasi schieramento si è ingaggiati. Oggi, secondo quanto si evince da un "noto" quotidiano locale, la fuoriuscita di De Girolamo dal gruppo di maggioranza, spaccherebbe lo stesso, nel mentre invece, stante quanto si evince anche dai rumors dei fedelissimi di Cappello & C. il gruppo ne esce addirittura rinforzato. Infatti all'indomani del risultato elettorale, proprio molti eletti a fronte di un (im)probabile assessorato affidato a De Girolamo mostravano riluttanza, chiaramente non sulla persona, stimata e perbene, ma sempre e solo sotto il profilo politico perchè giova ricordare che tutti i protagonisti della politica locale, sono persone perbene e degne di rispetto. Detto questo, la candidatura di De Girolamo provocò una frattura nelle diverse anime del centro sinistra. Il successivo risultato elettorale creò malumori in quanti nei precedenti cinque anni avevano lavorato per tirare la carretta e vedersi superare da un soggetto che professa il suo credo nel centro -destra - Pdl, sinceramente ha creato inquietudine. Ecco che il primo cittadino Vincenzo Cappello decise di non affidare a De Girolamo l'assessorato, anche e in virtù di un accordo politico che prevedeva per questi un ruolo da "ambasciatore" tra il Comune matesino e la presidenza del Consiglio Regionale della Campania. Adesso con il bubbone esploso ad inizio legislatura, proprio Cappello tira il fiato, visto che conta su una squadra che non ha mai mostrato problemi di cedimento. Insomma Piedimonte Democratica ha avuto i suoi problemi politici sempre e solo con soggetti esterni, vedi Iannotta nella legislatura precedente e vedi quello risolto oggi con De Girolamo. Chiaramente ora la palla passa a Ferrucci che dovrà spiegare ai suoi sostenitori un eventuale ingresso in squadra di un consigliere comunale che nella campagna elettorale ha sottratto oltre 200 voti SOLO all'elettorato di centro -destra, visto che lo zoccolo duro della maggioranza, ne a De Girolamo e ne a Paolo Romano nemmeno se li sono sognati. E non a caso, il Comune di Piedimonte Matese è il primo Comune nella provincia di Caserta tra i più popolati ad essere governato da una compagine di centro -sinistra. Per completezza di notizia pubblichiamo anche l'articolo che parla di problemi politici nella maggioranza consiliare pubblicato oggi su un quotidiano locale:
Si apre un
problema politico all'interno
della maggioranza e, più in
generale, nella coalizione di
centrosinistra all'indomani
della decisione del consigliere
comunale Nicola De Girolamo
(nella foto in alto) di
abbandonare il gruppo di Piedimonte
Democratica per
passare armi e bagagli con la
minoranza, tornando così nel
suo alveo politico naturale di
centrodestra a distanza di
poco più di 6 mesi dalle elezioni
amministrative del
maggio scorso. La candidatura
dell'ex assessore delle
giunte Sarro nella lista civica
di centrosinistra fu fortemente
osteggiata da più parti, in
primis da Rifondazione
Comunista e Sinistra Ecologia
e Libertà che si sfilarono
dalla coalizione e diedero vita
alla lista Sinistra Matesina
capeggiata dall'attuale esponente
di opposizione Ranieri
Vitagliano quando fu ufficializzato
l'accordo con la corrente
interna del Pdl che fa
riferimento al presidente del
Consiglio regionale della
Campania Paolo Romano.
Non mancarono mugugni e
critiche all'operazione condotta
in prima persona dal
sindaco Vincenzo Cappello
(nella foto a sinistra) neppure
nella base del Partito Democratico
e nelle fila della maggioranza
uscente poi rieletta a
furor di popolo ma, alla fine,
il dissenso rientró quasi subito
di fronte alla ferma volontà
del primo cittadino di candidare
De Girolamo per mantenere
fede ad un patto stretto
precedentemente con Romano
in funzione quasi esclusivamente
anti-Sarro e, di conseguenza,
per mantenersi un
filo diretto, un canale privilegiato
con i piani alti della
Regione a guida centrodestra
che non sarebbe stato poco
per un'amministrazione marcatamente
di centrosinistra e,
quindi, all'opposizione del
governo Caldoro. Ora che il
quinto degli eletti di Piedimonte
Democratica ha
annunciato il suo ritorno alla
corte del senatore Sarro, quelle
voci critiche della vigilia
elettorale sulla scelta di Cappello
di candidare De Girolamo
hanno ripreso vigore,
creando non pochi problemi
sugli equilibri di una maggioranza
risvegliatasi troppo presto
monca di uno dei suoi
esponenti elettoralmente più
validi e soprattutto alla vigilia
delle politiche di primavera
dove il sindaco vuole esserci
come candidato a tutti i costi
ad un posto al sole in parlamento.
Sul fronte avverso,
dopo mesi di punzecchiature
e polemiche varie, il centrodestra
dovrà metabolizzare il
rientro di De Girolamo che,
però, stavolta può contare
sulla benedizione direttamente
di Sarro e non più come
separato in casa in quanto
testa d'ariete di Romano che
ha così perso il suo riferimento
nel Matese. Un'operazione
anche questa condotta in
silenzio ed in prima persona
dall'ex sindaco che vede così
rafforzata la sua posizione in
vista delle politiche di aprile
rinserrando le sue fila. Enzo Perretta







10 commenti:
De girolamo e' del pdl la lista di minoranza era una lista civica e de girolamo potra' condividere i progetti se sono validi ma non passera mai con la minoranza. Nicola ha piu' cervello di molti politici che pensavano di cucinarselo.
Nicola l'opposizione la farà meglio da solo, è meglio che stanno attenti, uffici dei piani alti per primi.
Un finissimo stratega politico stò De Girolamo. Proponiamolo al palazzo di vetro all'ONU.
Grandi politici in una Piedimonte che si ritrova quello che è....
NICOLA E'MEGLIO DI MOLTI ALTRI PERCHE' QUELLO CHE DEVE DIRE LODICE SEMPRE DIRETTAMENTE AL' INTERESATO.
Nicola occhio all'ufficio tecnico.
E' rimasto solo. Non ha più nessuno. ma chi lo seguirà più.
Un vecchio amico di Nicola.
Ma ora chi comanderà nel pdl, Nicola che ha i voti o Ferrucci .........
Fine di un "POLITICO". Don Carletto e Don Vincenzino gli stanno celebrando il funerale. Si dispensa dai fiori. Il rito funebre partirà dall'Ufficio dell'estinto in Piazza Roma FONTANA TONDA.
Pdl, tra ferruci e don nicola c'e'rispetto e unione di forze e di idee perche' sono sempre frutto del patriarca Carlo Sarro
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