venerdì 19 ottobre 2012

Piedimonte Matese Oggi i medici coinvolti nella vicenda "Intramoenia" sfilano davanti ai Giudici della Corte dei Conti

I magistrati contabili, attraverso la Guardia di Finanza hanno sequestrato preventivamente i beni e conti correnti anche ai direttori generali degli ospedali e delle Asl pro tempore (2002 -2008), ovvero Francesco Testa, Amedeo Romano, Francesco Bocchino, Pietro Alfano e Luigi Annunziata... 
Stamani sfilano i primi medici in udienza a Napoli innanzi alla Corte dei Conti. Il giudice che si occuperà di vagliare la vicenda è la dottoressa Giulia De Franciscis, che dovrà valutare le posizioni dei singoli professionisti, su precisa indicazione della Procura Generale della Corte che ha chiesto e ottenuto il sequestro dei conti correnti dei medici indagati. I primi che saranno ascoltati, sono i dottori Giovanni Italiano, Alfonso Marra, Giuseppe Mastrobuono, Antonio Pontieri, Giovanni Di Tommaso, Armando Volpe, Antonino Puorto, Guido Pane ex assessore comunale di Piedimonte Matese nella Giunta guidata dal sindaco pro tempore Carlo Sarro e Stefano Mennillo, attuale consigliere comunale di Caiazzo. Ha fatto molto scalpore però la decisione dei giudici riservata anche ai direttori generali degli ospedali e delle Asl pro tempore (2002 -2008), ovvero Francesco Testa, Amedeo Romano, Francesco Bocchino, Pietro Alfano e Luigi Annunziata ai quali sono stati sequestrati parimenti ai medici coinvolti, conti correnti bancari e postali, nonchè i beni immobili mobili ad essi intestati per omessa vigilanza.
Un segnale chiaro, netto da parte degli inquirenti che hanno intenzione, qualora la loro tesi sia avvalorata dai fatti, di recuperare tutte le somme dovute all'Asl e non percepite, poichè, secondo l'accusa, mai versate. C'è da sottolineare che la Corte dei Conti ha emanato in totale, al momento, 24 provvedimenti di sequestro nei confronti di altrettanti professionisti. Le fiamme gialle matesine si sono recato presso le Agenzie Bancarie per notificare il provvedimento ai direttori di filiale, in maniera tale che vengano congelati i conti correnti in attesa poi della definizione. Nel dicembre dello scorso anno Il giudice per le indagini preliminari Meccariello presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta del pubblico ministero Francesca De Renzis ha disposto l’archiviazione sul piano penale per i medici: Stefano Mennillo, Attilio Sgambato, Raffaele Di Robbio, Giacomo Russo, Antonio Pontieri, Giovambattista Forte, Vincenzo Selva, Vincenzo Messina, Dario D'Onofrio e Lanfranco Acampora. Per il resto degli indagati è stata emessa richiesta di rinvio a giudizio, ovvero Antimo Cappello, Luigi Bergamin, Luigi Bifulco, Arnaldo Brienza, Carlo Capuano, Giuseppe Casino, Angelantonio Caso, Fabio Cecconi, Agostino Cirillo, Anna Cristillo, Luigi Di Risi, Francesco Della Corte, Giovanni Di Tommaso, Fabrizio Ferraiolo, Giovanni Italiano, Roberto Landolfi (posizione stralciata poichè deceduto), Alfonso Marra, Giuseppe Mastrobuono, Antonio Palermo, Guido Pane, Antonino Puorto, Michela Quarantiello, Ignazio Scaravilli e Armando Volpe. Ad avanzare la richiesta di rinvio a giudizio è stata sempre formulata dalla dottoressa Francesca De Renzis. A difendere la posizione di alcuni medici stamani in aula gli avvocati Paolo Falco e Pasquale Marotta.

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