Lo scorso mese di luglio fu arrestato uno spedizioniere per millantato credito che chiese tangenti all'importatore alifano. Sia il doganiere e sia lo stesso spedizioniere avrebbero intascato una tangente di 6mila euro. Gli arresti sono stati eseguiti dalle fiamme gialle della Tenenza matesina...
A seguito dell’arresto dello spedizioniere di Caserta, Benito Gaudioso 73enne, avvenuto nel luglio scorso per millantato credito nei confronti di un importatore di Alife, Mario Q., su ordine della Procura della Repubblica del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in queste ore è stato tratto in arresto un funzionario doganale, Angelo Costantino 55enne, operante nel porto di Napoli per i reati di concussione e rivelazione di segreto d’ufficio. Lo stesso è stato associato al carcere di Poggioreale di Napoli.
Allo spedizioniere sono stati invece confermati gli arresti domiciliari ma è stata contestata la più grave ipotesi di concorso in concussione. Quest’ultimo venne tratto in arresto in flagranza di reato immediatamente dopo aver ricevuto dall’imprenditore la somma di 6 mila euro, consegnata in una busta nei pressi del casello autostradale di Caserta sud.
Tutto nacque dall'esposto dell'importatore alifano, che denunciò alle fiamme gialle matesine la richiesta da parte di Benito Gaudiosi di danaro, poichè a suo dire erano stati rinvenuti dei trolley importati a nero (circostanza non veritiera) e per cui la dogana avrebbe comminato una sanzione alquanto salata. La cifra richiesta era di 6mila euro e sempre lo spedizioniere diede appuntamento all'importatore presso un distributore di benzina dove avvenne poi il pagamento. Benito Gaudiosi spiegò che lui fungeva da tramite, e dopo il suo arresto e soprattutto dopo accurate indagini da parte della Guardia di Finanza di Piedimonte Matese coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, si è poi risaliti alla responsabilità diretta del funzionario doganale Angelo Costantino che stamani all'alba è stato oggetto di un ordine di custodia cautelare in carcere, mentre per lo spedizioniere è stato disposto l'ordine di custodia cautelare ai domiciliari. La posizione di quest'ultimo però, già arrestato a luglio, si è ulteriormente aggravata, atteso che dal millantato credito il reato ora contestagli è di concorso in concussione.







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