"Scarsa partecipazione della cittadinanza e volontà univoca che i problemi del paese non interessano più nemmeno agli stessi pianesi!" In sintesi questa è l'amara constatazione del presidente del Comitato costituito ad hoc contro l'antenna Tim in paese. Presente dell'Amministrazione Comunale il sindaco Santabarbara, il capogruppo consiliare Raffaele De Marco e la consigliera Ramona Giglio...
Questo il comunicato inviatoci dal vicepresidente del Comitato per la difesa dell'Ambiente e del Territorio di Piana di Monte Verna, Angelo Maria Mastroianni:
“All’incontro pubblico del 28/10/2012, sulla questione antenne telefoniche presso il Campo Sportivo e sull’albergo Villa Emilia, TUTTI gli amministratori comunali sono stati invitati PERSONALMENTE, uno ad uno e gli unici presenti sono stati: il Sindaco, il capo gruppo di maggioranza e Giglio Ramona Anna.
Nonostante il COMITATO li avesse esortati a partecipare alla riunione al fine di dimostrare pubblicamente le loro idee in merito al posizionamento delle antenne si è dovuto constatare che:
1. CASTELLANO GIUSTINO: ASSENTE;
2. DE CRESCENZO ROCCO GIUSEPPE: ASSENTE;
3. FARINA SALVATORE: ASSENTE;
4. FERRAJUOLO AGOSTINO: ASSENTE;
5. LOMBARDI PASQUALE: ASSENTE;
6. MASTROIANNI NICOLA: ASSENTE:
7. MERCALDI DOMENICA: ASSENTE:
8. COPPOLA ANNA PINA: ASSENTE:
9. ZENNAITER MARIO: ASSENTE
Presenti, invece, PICCOLO ALESSIO, Presidente della consulta dei giovani e CIARAMELLA ALESSANDO, Sindaco Consiglio Comunale dei Ragazzi, i quali hanno partecipato attivamente con speciale attenzione.
I cittadini ed in particolare i genitori dei bambini che frequentano le scuole materne, elementari e medie, nel plesso ubicato ad una distanza di 300 metri dall’antenna installata su Villa Emilia: TUTTI ASSENTI tranne una decina che, a parere del comitato, sensibili alla problematica proposta, hanno ascoltato con molto attenzione la rigorosa e puntuale relazione svolta dal comitato.
Nessuno dei presenti ha potuto contestare i fatti, dettagliatamente specificati, nell’invito notificato all’amministrazione comunale in quanto suffragati da prove certe e precise.
Al termine della riunione, il sindaco ha pubblicamente preso l’impegno di intervenire presso la TELECOM allo scopo di ottenere, nel giro di una decina di giorni, lo spostamento dell’impianto in una zona lontana da abitazioni. A parere dello scrivente, tale impegno costituisce solo un pretesto avente il fine di procurarsi il classico “ALIBI POLITICO”, idoneo a giustificarsi, in futuro, con la pubblica opinione. Ciò offende ancora di più l’intelligenza delle persone attente, anche per il semplice motivo che TUTTI GLI AMMINISTRATORI, INDISTINTAMENTE, onde evitare eventuali future richieste di risarcimento danni da parte della società Telecom, sembrerebbero in accordo tra loro al fine di annullare il progetto esistente che prevede la costruzione di tribune, servizi ed infermeria ed approvarne un altro in guisa che possa ospitare l’impianto di telefonia. E’ ovvio che da ciò ne deriverà la nullità del contratto con effetto retroattivo. Le spese sostenute e che dovranno essere sostenute per questo nuovo progetto, chi le pagherà???? Soldi, soldi, soldi. SOLO SOLDI. La tutela della salute, intesa nel senso più ampio, non importa a nessuno!!! (alla specifica domanda, il sindaco riferisce che “NON RICORDA” se il nuovo progetto è già stato approvato oppure no.). Eventuali risarcimenti potrebbero essere richiesti dalla società telefonica o dalla Corte dei Conti???? Mahhh!!! In risposta a quelle persone che sanno solo criticare si rappresenta che dovrebbero anche imparare ad avere CORAGGIO. Coraggio nel sostenere le proprie idee ed esternarle liberamente, in modo da coinvolgere anche gli altri. Sono le idee quelle che non muoiono mai. Se così non fosse l’uomo sarebbe una NULLITA’. Vero è che i componenti del comitato hanno agito, anche sbagliando, per difendere un’idea che li accomunava. Purtroppo, la constatazione dei fatti è che le persone di Piana di Monte Verna, le mamme ed i papà dei bimbi, dei ragazzi, che sono lì, in classe, a 300 metri da una antenna telefonica e subirne passivamente le onde elettromagnetiche, sono contente e felici perché i loro figli possono usare con più facilità il telefonino appena comprato, che i giovani sono contenti perché in Piazza XXI Maggio “…si prende meglio anche la TRE…”. Chi scrive è anche un amante dell’informatica (programmatore elettronico) ed il primo PC l’ha comprato nel 1976, per lavoro. Il primo TELEFONINO PORTATILE l’ha comprato nel 1989. Con questo si vuole dire che le telecomunicazioni sono una cosa meravigliosa, ma, le antenne dovrebbero essere installate lontano da aree sensibili. Piana di Monte Verna non è ROMA!!! La coscienza di TUTTI i componenti del comitato è tranquilla. I loro figli li apprezzano oggi e sono certi che li apprezzeranno anche in futuro perché hanno sostenuto un’idea, un convincimento, teso al bene comune, a tutelare un diritto “TEORICO” alla tutela della salute (art.32 Costituzione). Questa è stata la loro soddisfazione, quello che li rende sereni, tranquilli. Il resto: NON IMPORTA!!! L’ultima considerazione che è giusto esternare, dopo due anni di continua ed ininterrotta attività svolta dal “COMITATO PER LA DIFESA DELL’AMBIENTE E DELLA SALUTE DI PIANA DI MONTE VERNA” è che I cittadini di Piana di Monte Verna VOGLIONO LE ANTENNE!!! Si potrebbero intentare azioni legali (c’è molto materiale per farlo), ma, la consapevolezza e l’amara considerazione del risultato avuto non induce a ciò. Il sottoscritto si scusa se qualche persona possa sentirsi offesa dalle dichiarazioni rese sia verbalmente che sui Blog locali.
Al termine della riunione, il sindaco ha pubblicamente preso l’impegno di intervenire presso la TELECOM allo scopo di ottenere, nel giro di una decina di giorni, lo spostamento dell’impianto in una zona lontana da abitazioni. A parere dello scrivente, tale impegno costituisce solo un pretesto avente il fine di procurarsi il classico “ALIBI POLITICO”, idoneo a giustificarsi, in futuro, con la pubblica opinione. Ciò offende ancora di più l’intelligenza delle persone attente, anche per il semplice motivo che TUTTI GLI AMMINISTRATORI, INDISTINTAMENTE, onde evitare eventuali future richieste di risarcimento danni da parte della società Telecom, sembrerebbero in accordo tra loro al fine di annullare il progetto esistente che prevede la costruzione di tribune, servizi ed infermeria ed approvarne un altro in guisa che possa ospitare l’impianto di telefonia. E’ ovvio che da ciò ne deriverà la nullità del contratto con effetto retroattivo. Le spese sostenute e che dovranno essere sostenute per questo nuovo progetto, chi le pagherà???? Soldi, soldi, soldi. SOLO SOLDI. La tutela della salute, intesa nel senso più ampio, non importa a nessuno!!! (alla specifica domanda, il sindaco riferisce che “NON RICORDA” se il nuovo progetto è già stato approvato oppure no.). Eventuali risarcimenti potrebbero essere richiesti dalla società telefonica o dalla Corte dei Conti???? Mahhh!!! In risposta a quelle persone che sanno solo criticare si rappresenta che dovrebbero anche imparare ad avere CORAGGIO. Coraggio nel sostenere le proprie idee ed esternarle liberamente, in modo da coinvolgere anche gli altri. Sono le idee quelle che non muoiono mai. Se così non fosse l’uomo sarebbe una NULLITA’. Vero è che i componenti del comitato hanno agito, anche sbagliando, per difendere un’idea che li accomunava. Purtroppo, la constatazione dei fatti è che le persone di Piana di Monte Verna, le mamme ed i papà dei bimbi, dei ragazzi, che sono lì, in classe, a 300 metri da una antenna telefonica e subirne passivamente le onde elettromagnetiche, sono contente e felici perché i loro figli possono usare con più facilità il telefonino appena comprato, che i giovani sono contenti perché in Piazza XXI Maggio “…si prende meglio anche la TRE…”. Chi scrive è anche un amante dell’informatica (programmatore elettronico) ed il primo PC l’ha comprato nel 1976, per lavoro. Il primo TELEFONINO PORTATILE l’ha comprato nel 1989. Con questo si vuole dire che le telecomunicazioni sono una cosa meravigliosa, ma, le antenne dovrebbero essere installate lontano da aree sensibili. Piana di Monte Verna non è ROMA!!! La coscienza di TUTTI i componenti del comitato è tranquilla. I loro figli li apprezzano oggi e sono certi che li apprezzeranno anche in futuro perché hanno sostenuto un’idea, un convincimento, teso al bene comune, a tutelare un diritto “TEORICO” alla tutela della salute (art.32 Costituzione). Questa è stata la loro soddisfazione, quello che li rende sereni, tranquilli. Il resto: NON IMPORTA!!! L’ultima considerazione che è giusto esternare, dopo due anni di continua ed ininterrotta attività svolta dal “COMITATO PER LA DIFESA DELL’AMBIENTE E DELLA SALUTE DI PIANA DI MONTE VERNA” è che I cittadini di Piana di Monte Verna VOGLIONO LE ANTENNE!!! Si potrebbero intentare azioni legali (c’è molto materiale per farlo), ma, la consapevolezza e l’amara considerazione del risultato avuto non induce a ciò. Il sottoscritto si scusa se qualche persona possa sentirsi offesa dalle dichiarazioni rese sia verbalmente che sui Blog locali.
Angelo Maria Mastroianni






1 commenti:
Finalmente! Ci voleva tanto a capire che le antenne sono un problema secondario rispetto a tante altre cose! Di antenne ce ne sono ovunque..a Roma e a Piana..a proposito che significa Piana non è Roma? E poi l'autore che usa il cellulare da tanti anni lo sa che c'è bisogno di antenne per avere campo e segnale? E allora...smettiamola!!!! per tornare in campo ci vuole altro!!!
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