martedì 23 ottobre 2012

Piana di Monte Verna. Il Comitato per la difesa dell'ambiente e della salute indice un pubblico incontro domenica prossima per la questione antenna telefonica

Il sodalizio ha invitato l'intero Consiglio Comunale, dal sindaco ai membri della Giunta, nonchè pari invito è stato formulat al Prefetto di Caserta, all'Arpac ed altre Autorità interessate dalla vicenda antenna Tim...
Oggetto: Pubblico incontro con l’amministrazione comunale, presso il SALONE PARROCCHIALE in Piazza XXI Maggio 1860, per domenica, 28 ottobre 2012, ore 17:00, in merito alle Antenne per telefonia mobile (SRB) installate in Loc. Campanelle, presso il campo sportivo ed alla S.P. 333, sull’albergo “Villa Emilia”, del Comune di Piana di Monte Verna. 
 Il “COMITATO PER LA DIFESA DELL'AMBIENTE E DELLA SALUTE DI PIANA DI MONTE VERNA”, con sede in Piana di Monte Verna (Ce), alla Via Pozzo Nuovo, presso l’Oratorio Parrocchiale, rappresentato del Presidente, sig.ra Angelina Cammarota e dal Vice Presidente, sig. Angelo Maria Mastroianni, Premesso che 
1. Con Delibera di C.C. n. 64 del 30/11/2000, il C.C. all’unanimità rigettò la richiesta avanzata dalla soc. TIM per l’installazione sul territorio comunale di antenne per telefonia radio mobile. Dalla delibera si rileva che il Sindaco pro-tempore, dr. Raffaele De Marco, si dichiarò “…personalmente contrario all’iniziativa in quanto l’installazione potrebbe arrecare oggi ed in futuro danni alla salute della popolazione.” e che il consigliere Dr. Annibale Renzo Mastroianni fece “…rilevare che comunque, l’esposizione ai campi magnetici, a dire di alcuni ricercatori, comporta un’alterazione biologica sul corpo umano.”. A riprova della circostanza che il Comune di Piana di Monte Verna non era disposto ad accettare sul proprio territorio nessuna Stazione Radio Base, si ricorda che il medesimo Ente ha affrontato anche onerosi giudizi innanzi l’A.G. per scongiurare tale evenienza. 
2. Con Delibera n.43 del 29/07/2010, invece, l’attuale C.C. all’unanimità espresse “parere FAVOREVOLE alla concessione in locazione dell’area”, in prossimità del nuovo campo sportivo, per la realizzazione di un impianto di telecomunicazione, richiesta dalla società TELECOM ITALIA con nota del 31/05/2010, acquisita al protocollo dell’Ente al n. 3277. Il canone annuo, proposto ed accettato all’unisono, è di appena € 5.000 (cinquemila) all’anno. La richiesta della società telefonica non era altro che un “semplice invito” rivolto all’amministrazione comunale a voler valutale la possibilità di ospitare l’impianto SRB presso il campo sportivo. Tale invito poteva essere disatteso dal c.c., anche perché la copertura del segnale telefonico era già assicurato dall’impianto già esistente nel vicino comune di Caiazzo. Da quanto affermato dal Sig. Sindaco e dal Sig.Vice Sindaco, l’installazione dell’impianto si rendeva necessaria al fine di potenziare il segnale per le varie società esistenti in località “La Fagianeria”. Le dette affermazioni furono pubblicate sul Blog “Caiazzo Rinasce.net”. Ne deriva il convincimento che il vero interesse non fosse affatto rivolto alla cittadinanza pianese, visto che nessun problema si sarebbe posto se l’impianto fosse stato installato su terreni di proprietà delle stesse società beneficiarie, lontano da abitazioni, in guisa che le onde elettromagnetiche non potessero creare alcun potenziale rischio per la pubblica salute. 
3. Il Sindaco, nonostante fosse stato invitato da alcuni cittadini ad individuare un’area distante da edifici ove poter installare l’impianto di telecomunicazione, al fine di rispettare il principio di cautela per la salvaguardia della salute, come disposto alla lettera b) dell’allegato A) delle linee guida approvate con deliberazione della giunta Regionale della Campania n. 3202/2002, in data 22/11/2010, tramite il responsabile dell’U.T. Ing. Cesaroni, sottoscriveva il contratto di locazione dell’area presso il campo sportivo, così come proposto dalla Telecom, società richiedente. 
4. In data 10/12/2010, spontaneamente veniva costituito lo scrivente comitato allo scopo di meglio interloquire con la P.A. e con gli enti preposti. Per ottenere una maggiore attenzione da parte dell’Amministrazione comunale, nel giro di pochi giorni, venivano raccolte ben 419 firme di protesta circa l’ubicazione scelta dal comune, soltanto tra gli abitanti del centro urbano del nostro paese. Tali adesioni hanno dato maggiore impulso a continuare sulla strada intrapresa, ma, purtroppo, si è dovuto constatare che l’intera amministrazione ha totalmente ignorato quella che era la volontà del popolo. 
5. In data 22/12/2010, con prot. n.7303, il Sindaco autorizzava l’accesso agli atti per il giorno 23/12/2010, quando i lavori per l’installazione di un’antenna provvisoria, presso l’area data in locazione, erano già iniziati. 
6. Ad ogni accesso venivano acquisiti documenti che provavano l’esistenza di altri non presenti nel fascicolo messo a disposizione, per cui ne necessitavano altri per poterli acquisire. Nonostante fosse stata fatta una specifica richiesta di determinati atti molto importanti, prot. 392 del 19/01/2011, il Sindaco richiamava i rappresentanti del comitato a non recare “ulteriori disturbi”. Successivamente e precisamente in data 24/01/2011, allo scopo di ricevere la documentazione richiesta con la precedente nota prot. 392 del 19/01/2011, ci si recava nuovamente presso gli uffici comunali, ove il Segretario dell’epoca, solo verbalmente, si rifiutava di concederla ed affermava che non avrebbe messo nulla a nostra disposizione. Per avere prova certa del rifiuto verbale, da parte del segretario comunale, veniva depositata agli atti dell’ente la nota prot. 583 del 28/01/2011, venerdi. Stranamente, in data 08/02/2011 veniva recapitata, a mezzo raccomandata, con nota prot. 508 del 25/01/2011 (il giorno successivo al rifiuto da parte del segretario) la documentazione richiesta. Altra cosa strana è il fatto che la nota del 25/01/2011 è partita solo in data 31/01/2011 (lunedì), ovvero il primo giorno lavorativo successivo alla contestazione del rifiuto del 28/01/2011. Ancora più strano è il fatto che nel fascicolo si rinviene la comunicazione, prot. 774 del 07/02/2011, con la quale il sindaco, in riscontro alla nota del 23/12/2010, prot. 24565/Area II/EE.LL. trasmessa dalla Prefettura (che legge per conoscenza in modo da attivare quanto di sua competenza) ed acquisita al prot. del comune in data 24/01/2011 (un mese dopo) al n. 463, asserisce che gli atti richiesti sono stati celermente EVASI nonostante l’assidua presenza dei richiedenti presso gli uffici comunali, spesso anche per lunghi periodi di tempo, ostacolando il normale e corretto funzionamento degli stessi. Se effettivamente fossero stati messi a disposizione tutti gli atti non ci sarebbe stato alcun motivo della frequente presenza di rappresentanti del comitato presso la sede comunale. La prova di quanto affermato verrà ricavata dal prosieguo della presente. 
7. Esaminando i grafici si rilevava che la strada di accesso all’antenna era stata costruita su un’area diversa rispetto a quella concessa in locazione. Di ciò veniva immediatamente avvisato il comune ed il responsabile dell’ufficio tecnico, l’Ing. Domenico D’Agostino, emetteva ordinanza di sospensione dei lavori, prot. 3464 del 08/06/2011. Nonostante ciò, in modo indisturbato, la strada continua ad essere utilizzata. 8. Grazie a tutti gli interventi che il comitato è stato costretto a svolgere, sono stati scoperti fatti di estrema gravità, ovvero: 
a) la Giunta Municipale, all’epoca composta dall’attuale Sindaco Santabarbara Raffaele, da Ferrajuolo Agostino e da Lombardi Pasquale (assenti il Sindaco pro-tempore De Marco Raffaele e l’assessore Mastroianni Nicola) con Delibera n. 5 del 14/01/2009, approvava il lotto n.7, a firma dell’Ing. Aurilio Fiorentino, che prevede la costruzione, sulla stessa area concessa in locazione alla Telecom, di costruzioni di pertinenza del campo sportivo, quali infermeria, servizi igienici, tribune ed altro per ospiti e per locali, per un importo complessivo di € 1.556.385,75. Il responsabile dell’UTC, in data 04/07/2011, prot. 4100, comunicava al Sindaco l’oggettiva impossibilità di installazione dell’antenna sull’area concessa in locazione alla Telecom e a prendere provvedimenti in merito. 
b) Dal fascicolo si rileva infine che, in data 05/02/2010, prot. 858, è stato il Sindaco AD INOLTRARE ALLA TIM UNA RICHIESTA DI MIGLIORAMENTO DEL SERVIZIO DI TELEFONIA MOBILE. Da ciò ne deriva la considerazione che la nota della Telecom é conseguenza di tale istanza. Dalla lettura della delibera di C.C., n. 43 del 29/07/2010, invece, non risulta tale evenienza ed i consiglieri sembrerebbero essere stati invitati a votare solo la richiesta avanzata dalla Telecom. 
c) Con nota del 21/02/2012 prot. 1053, il Responsabile dell’UTC comunicava allo scrivente comitato che, alla data odierna, il Sindaco non avrebbe intrapreso alcun provvedimento consequenziale alla sua nota del 04/07/2011, prot. 4100 e che, nel fascicolo in suo possesso, non è stata reperita la richiesta di miglioramento del servizio di telefonia mobile trasmessa con prot. 858 del 05/02/2010. 
 9. Il Campo Sportivo in loc. Campanelle è stato fortemente voluto dalle passate amministrazioni ed è costato una enormità di denaro pubblico, per cui non si giustifica il comportamento dell’amministrazione che preferisce l’installazioni di fonti d’inquinamento elettromagnetiche a strutture a favore dello sport e dei giovani. 
10. Mentre si discute e si combatte per convincere il Sindaco ad attivarsi al fine di far rimuovere questo impianto, anche se provvisorio, all’improvviso, senza che nessuno sapesse nulla, sulla S.P. 333, sul terrazzo dell’albergo “Villa Emilia” (unico immobile, in tutto il paesaggio, alto ben 5 piani), spunta un nuovo impianto telefonico a creare preoccupazioni ai cittadini. 
11. Rappresentanti del comitato si recano immediatamente presso l’ufficio tecnico e scoprono che vi era una corrispondenza pervenuta da parte di altra società telefonica, già dal mese di novembre 2011 (prot.6955 del 25/11/2011), della quale non era stata data alcuna divulgazione. Viene immediatamente contattata l’ARPAC di Avellino che aveva dato il parere favorevole nonostante la presenza di abitazioni ad una distanza inferiore a 100 metri e dal plesso scolastico, che ospita sia le scuole Materne che Elementari e Medie a circa 300 metri, dove i nostri ragazzi rimangono per oltre 5 ore al giorno. 
12. Anche in questo caso, l’amministrazione ha dimostrato l’interesse a far installare gli impianti di telefonia dove risulta più comodo alle società invece di intervenire con un regolamento, così come fanno tutti i comuni italiani, allo scopo di individuare aree sicure e lontane da abitazioni. 
13. Con una banale ricerca tramite internet chiunque potrà verificare che sussistono forti motivi di preoccupazioni per i potenziali rischi per la salute collegati all’inquinamento elettromagnetico. Certo è che da nessuna parte risulta che questo onde facciano bene alla salute. 
14. L’amministrazione comunale non ha preso in considerazione nemmeno il fatto che la presenza di fonti di inquinamento comporta una radicale svalutazione degli immobili. Sono pochi i cittadini che oggi acquisterebbero o prenderebbero in affitto una casa posta nelle vicinanze di un'antenna della telefonia mobile o di altra fonte di inquinamento elettromagnetico. L'elettrosmog incide direttamente sul mercato immobiliare e a farne le spese è il valore dell'immobile stesso. Esistono una infinità di sentenze che confermano ciò. Da nessuna fonte si rileva il contrario. Un verosimile scenario che si intravede all’orizzonte è costituito anche da un contenzioso che potrebbe essere attivato per ottenere il giusto risarcimento da parte dei proprietari danneggiati. 
Per quanto sopra premesso, come da accordi con il Sig Sindaco, Si invitano Le SS.VV. a partecipare ad un pubblico incontro, in contraddittorio con lo scrivente comitato, per il giorno 28 ottobre 2012, alle ore 17:00, presso il SALONE PARROCCHIALE, in Piana di Monte Verna in Piazza XXI Maggio 1860, al fine di chiarire le posizioni dell’amministrazione comunale in merito agli impianti di telefonia mobile installati in Loc. Campanelle, presso il Campo Sportivo e sulla S.P. 333 sull’albergo “Villa Emilia”. 
Il presidente del Comitato Angelina Cammarota
Il vicepresidente Angelo Maria Mastroianni

5 commenti:

Anonimo ha detto...

tutelare la salute è un obbligo e su questo non ci piove, ma non dimentichiamo che tutti noi abbiamo in tasca un telefono e che ci adiriamo quando non c'è campo.
la giusta soluzione, un medio ripetitore PER COMPAGNIA TELEFONICA, tipo quelli da città.
questo è solo il mio pensiero e non una critica all'operato del comitato

Anonimo ha detto...

Una rete mobile, per funzionare bene, deve essere costituita da diversi ripetitori. Quanto più sono pochi i ripetitori installati in un dato territorio, tanto è più alta, e quindi più dannosa, la potenza con cui essi devono lavorare. Stesso ragionamento vale per il cellulare. Quanti più ripetitori ci sono in giro tanto meno potenza deve erogare il cellulare. E' proprio la potenza del cellulare che ci danneggia di più. Per cui pensateci bene a quello che dite. Il cellulare è presente ormai in ogni casa e non farebbe piacere non poterne sfruttare tutte le caratteristiche.
Andiamo quindi a ricercare le forme di inquinamento altrove. Vedi contenitori radioattivi seppelliti in località Starza. Oppure una parte di eternit seppellito dalla Cirio quando è stato smantellato dalle stalle per fare posto ai pannelli solari. I rifiuti speciali abbandonati lungo le strade secondarie. Una batteria di auto credo inquina più di un ripetitore telefonico. Questo è inquinamento puro di cui nessuno parla e mai nessuno ha preso provvedimenti. Anche io non critico l'operato del comitato ma ritengo che le priorità siano altre.

Anonimo ha detto...

COMITATO SALUTE AMBIENTE,CHE PENSA SOLO IL SUO ORTICELLO.ANTENNE LONTANO DA LORO UN BENE DI GRANDE NECESSITA.FATECI SAPERE COSA AVETE FATTO PER L'AMBIENTE OLTRE L'ANTENNA.

Anonimo ha detto...

Per motivi di lavoro ho dovuto risiedere a Roma,sul terrazzo dell'albergo che mi ospitava c'era e c'è un'antenna per la telefonia mobile MOSTRUOSAMENTE grande,visibile da un Km e passa.
E altre ancora sono situate sparse in cittè e periferia.
Tutto regolare ??? Nessuno protesta??? Nessun COMITATO ???
Cara Telecom o altri......se le antenne sono a norma di legge OK, ma se il COMITATO dice e dimostra che sono FUORI LEGGE hai da preoccuparti.
Una cosa non è chiara , si contestano i luoghi dove sono le antenne,le autorizzazioni relative alle antenne,entrambi o anche il diritto dei cittadini di utilizzare i telefoni mobili ovunque sul territorio,soprattutto in caso di necessità?????

Anonimo ha detto...

Sono Angelo Maria Mastroianni, il vice presidente dell'associazione e voglio rispondere al "caro" commentatore delle 11.44 pubblicato su Rinascitapianese.net. Forse lui non sa nemmeno che il sottoscritto é stato uno dei promotori di una analoga associazione che si costituì tanti anni fa, quando il sindaco dell'epoca voleva insediare nel nostro comune un impianto di COMPOSTAGGIO di rifiuti.
Allora, carissimo amico mio, tante altre persone sensibili sposarono la causa e... casa accadde???? Il sindaco di allora, si dovette ricredere. A quella associazione aderirono tante persone e tutte apprezzarono il suo operato. Ti faccio notare che l'impianto di compostaggio era previsto su un terreno lontano dal nostro orticello. Mahh???? é inutile perdere del tempo con persone che dietro all'anonimato sparano balle per chissà quale motivo. Infine ti faccio notare che il comitato combatte anche per l'impianto su villa Emilia. Ti sei chiesto perche???? La risposta te la do io!!!! perchè é troppo vicina alle scuole. Punto. Non ho troppo tempo per rispondere a queste STRONZATE. Se qualcuno vuole esprimere il suo disappunto sarà il benvenuto domenica alle 17 nel salone parrocchiale. Mi scuso ma non é possibile accettare delle gratuite affermazioni. Saluto tutti. Angelo Maria Mastroianni.
Lascio i miei numeri. 0823-616087 - 332131035. la mia mail é angelomastroianni@libero.it