lunedì 8 ottobre 2012

Galluccio. A scuola i bambini vanno con il panino, in aule vetuste e sprovviste dei servizi elementari

Addirittura l'ingresso per i bambini nel plesso avviene attraverso il passaggio veicolare e non dal cancello pedonale... 
Piccoli della materna a scuola con un panino, in aule non tinteggiate da tre anni, sprovviste di armadietti e costretti ad accedere alla struttura dall’entrata dei veicoli e non dal cancello pedonale. La cornice che racchiude queste problematiche che, stanno pesando sui bambini della scuola dell’Infanzia Padre Corradino De Ciccio di San Clemente del Comune di Galluccio, è quella relativa alla spesa che, i genitori all’inizio dell’anno scolastico sono stati costretti a fare, infatti non appena hanno accompagnato i loro figlioletti, hanno dovuto consegnare nelle mani dei responsabili dell’asilo, bicchieri di plastica, rotoloni di carta, sapone per le mani e sei bottiglie di acqua. La spesa consegnata da tutti i genitori attesta che, lo Stato agli alunni della scuola d’infanzia non passa il necessario, affinché un genitore possa essere sollevato da determinate spese che, pesano sul loro bilancio familiare.
Dal 14 Settembre scorso, i piccoletti per entrare nell’edificio, stanno utilizzato l’entrata dove transitano i veicoli con tutti i pericoli che, questo comporta, in quanto da maggio dello scorso anno l’ingresso pedonale è stato chiuso per la rottura di uno scalino non ancora ripristinato. Ieri al tutto si è aggiunta la classica ciliegina sulla torta, infatti è iniziato il tempo pieno senza la refezione. Le mamme ancora una volta sono state costrette a fare la spesa, comprando ai figli il panino per potergli permettere di usufruire del tempo pieno. Viceversa tanti genitori hanno preferito, riprendersi il figlio in attesa che, l’amministrazione si decida a bandire la gara d’appalto per la mensa, oppure a far funzionare la cucina sita nella struttura scolastica. I piccoli delle scuole dell’infanzia di tutto il mondo, nel momento in cui accedono all’asilo inevitabilmente piangono perché non vogliono lasciare la mamma e papa, questi di San Clemente stanno piangendo per la mancanza di quei servizi essenziali che, se ripristinati potrebbero portare giovamento ai bambini, alle famiglie e all’apparato istituzionale.
Anna Izzo

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