Un pò d'acqua finita sul balcone dei due, ha suscitato una rabbia inspiegabile che li ha indotti a malmenare la signora. Il figlio poi le ha sottratto anche il telefono cellulare. La donna è dovuta ricorrere alle cure mediche...
Rispondono
dell’accusa di lesioni personali, il
più giovane anche di furto aggravato.
Padre e figlio, rispettivamente
di quaranta e venti anni,
entrambi residenti nel comune di
Dragoni, sono stati denunciati alla
Procura della Repubblica di Santa
Maria Capua Vetere dai carabinieri
a seguito di una veloce attività
di indagine. Così come accertato
dai militari dell’Arma della compagnia
di Piedimonte Matese,
avrebbero picchiato una loro vicina
di casa per poi impossessarsi
del suo telefonino cellulare. Stando
alla ricostruzione dei fatti tutto
ha preso il via nei giorni scorsi a
causa di un banalissimo “incidente”
condominiale. Dal piano di
sopra sarebbe scorsa dell’acqua
che ha raggiunto il balcone dell’abitazione
sottostante.
E’ bastato questo per fare andare su tutte le furie i condomini di una donna di quarant’anni. Sono così per prima cosa volati insulti e parole grosse. Poi la lite è sfociata in una vera e propria aggressione. Padre e fioglio avrebbero così raggiunto la “colpevole” per le scale. E’ scattato il secondo round della lite durante il quale i due uomini avrebbero colpito la donna con schiaffi. Al termine della lite la vittima è dovuta ricorrere alle cure mediche per le varie contusioni riportate. La donna è stata poi dimessa con prognosi di tre giorni. Tornata a casa si è accorta che non aveva più il suo telefonino cellulare. Ha così avvisato dell’accaduto i carabinieri che, giunti sul posto, hanno dato il via alle attività di indagine. Durante le operazioni i militari dell’Arma hanno così accertato che padre e figlio avevano aggredito la donna e che il ventenne si era impossessato del telefono poi ritrovato in suo possesso e restituito alla proprietaria.
E’ bastato questo per fare andare su tutte le furie i condomini di una donna di quarant’anni. Sono così per prima cosa volati insulti e parole grosse. Poi la lite è sfociata in una vera e propria aggressione. Padre e fioglio avrebbero così raggiunto la “colpevole” per le scale. E’ scattato il secondo round della lite durante il quale i due uomini avrebbero colpito la donna con schiaffi. Al termine della lite la vittima è dovuta ricorrere alle cure mediche per le varie contusioni riportate. La donna è stata poi dimessa con prognosi di tre giorni. Tornata a casa si è accorta che non aveva più il suo telefonino cellulare. Ha così avvisato dell’accaduto i carabinieri che, giunti sul posto, hanno dato il via alle attività di indagine. Durante le operazioni i militari dell’Arma hanno così accertato che padre e figlio avevano aggredito la donna e che il ventenne si era impossessato del telefono poi ritrovato in suo possesso e restituito alla proprietaria.







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