L'inchiesta fondi ai partiti si estende a macchia d'olio: anche al Consiglio regionale molisano arrivano le fiamme gialle per fare luce.
Autentico blitz dei militari della Guardia di Finanza, prima presso gli uffici della ragioneria, a Campobasso in Via Crispi, quindi agli uffici del Consiglio regionale, in Via Colitto. Il blitz ovviamente era autorizzato da un provvedimento del sostituto procuratore Nicola D'Angelo, che ha avviato un'inchiesta sulla gestione dei fondi ai consiglieri regionali del Molise. Sono durati tutta la mattinata gli accertamenti in loco delle fiamme gialle, che hanno pure acquisito una voluminosa documentazione. I militari hanno praticamente messo in subbuglio tutti gli uffici, tanto è vero che gli impiegati hanno trascorso diverse ore a fotocopiare gli atti indicati dagli investigatori. Il fascicolo aperto presso la Procura di Campobasso riguarda una indagine puramente conoscitiva, senza cioè avere per il momento indagati certi. Accertamenti di questo tipo sono in corso un pò ovunque dopo lo scandalo scoppiato alla Regione Lazio con l'arresto dell'ex capogruppo pidiellino, Franco Fiorito. Secondo indiscrezioni i finanzieri sarebbero interessati alle spese sostenute dai gruppi consiliari negli ultimi tre anni, in pratica dal 2009 ad oggi. Ma nel mirino vi sarebbero anche le spese per il funzionamento del Consiglio regionale. Il presidente dell'assemblea, Mario Pietracupa, ha dato disposizione alla struttura di offrire la massima collaborazione ai finanzieri. I controlli e l'acquisizione di atti e documenti proseguirà anche nelle prossime ore. Intanto, secondo indiscrezioni un'altra inchiesta giudiziaria della Procura di Campobasso sarebbe partendo, affidata in questo caso alla Polizia, e che riguarderebbe più specificamente l'utilizzo delle carte di credito da parte dei vertici della Regione, a partire dal presidente del Consiglio regionale, nella passata legislatura.
Autentico blitz dei militari della Guardia di Finanza, prima presso gli uffici della ragioneria, a Campobasso in Via Crispi, quindi agli uffici del Consiglio regionale, in Via Colitto. Il blitz ovviamente era autorizzato da un provvedimento del sostituto procuratore Nicola D'Angelo, che ha avviato un'inchiesta sulla gestione dei fondi ai consiglieri regionali del Molise. Sono durati tutta la mattinata gli accertamenti in loco delle fiamme gialle, che hanno pure acquisito una voluminosa documentazione. I militari hanno praticamente messo in subbuglio tutti gli uffici, tanto è vero che gli impiegati hanno trascorso diverse ore a fotocopiare gli atti indicati dagli investigatori. Il fascicolo aperto presso la Procura di Campobasso riguarda una indagine puramente conoscitiva, senza cioè avere per il momento indagati certi. Accertamenti di questo tipo sono in corso un pò ovunque dopo lo scandalo scoppiato alla Regione Lazio con l'arresto dell'ex capogruppo pidiellino, Franco Fiorito. Secondo indiscrezioni i finanzieri sarebbero interessati alle spese sostenute dai gruppi consiliari negli ultimi tre anni, in pratica dal 2009 ad oggi. Ma nel mirino vi sarebbero anche le spese per il funzionamento del Consiglio regionale. Il presidente dell'assemblea, Mario Pietracupa, ha dato disposizione alla struttura di offrire la massima collaborazione ai finanzieri. I controlli e l'acquisizione di atti e documenti proseguirà anche nelle prossime ore. Intanto, secondo indiscrezioni un'altra inchiesta giudiziaria della Procura di Campobasso sarebbe partendo, affidata in questo caso alla Polizia, e che riguarderebbe più specificamente l'utilizzo delle carte di credito da parte dei vertici della Regione, a partire dal presidente del Consiglio regionale, nella passata legislatura.






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