Il
pubblico ministero Giorgio
De Ponte ha chiesto l’incidente
probatorio che avrà
luogo a breve dinanzi al gip
di Santa Maria Capua Vetere,
Sergio Enea. La ragazzina
avrebbe denunciato alla
Procura della Repubblica di
Santa Maria Capua Vetere
di aver subito “attenzioni
particolari” dal dirigente
della scuola che frequenta...
E’ indagato per
aver molestato una sua allieva,
fissato l’incidente probatorio
per un dirigente scolastico
di Capua. Una minore,
iscritta presso un istituto
scolastico di Capua ha
denunciato il preside (del
quale omettiamo il nome in
quanto l'indagine è nella sua
primissima fase) per averla
molestata sessualmente.
Il pubblico ministero Giorgio De Ponte ha chiesto l’incidente probatorio che avrà luogo a breve dinanzi al gip di Santa Maria Capua Vetere, Sergio Enea. La ragazzina avrebbe denunciato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere di aver subito “attenzioni particolari” dal dirigente della scuola che frequenta. Sarà lei, con l’assistenza di uno psicologo e del suo avvocato Raffaele Gaetano Crisileo, a spiegare la sua versione dei fatti al giudice e a chiarire quanto denunciato ai carabinieri di Capua diversi mesi fa. La minorenne racconterà agli inquirenti quanto già contenuto nella sua denuncia. Sarà la giustizia, poi, ad appurare come siano andate le cose e se il dirigente scolastico abbia veramente molestato la ragazzina. Ovviamente, vale sempre la presunzione di innocenza dell’indagato. La violenza sui minori è una realtà molto diffusa che si verifica, nella stragrande maggioranza dei casi, tra le pareti domestiche. Da una ricerca del Censis è emerso, infatti, che si ha un numero più elevato di casi di abuso sessuale intrafamiliare extradomestico. Considerando poi, oltre a questa, la percentuale dei casi di abuso sessuale intrafamiliare intradomestico, il numero dei casi di abuso intrafamiliare risulta fortemente maggiore rispetto a quello dei casi di abuso extrafamiliare. Dalla ricerca risulta infatti che chi ha compiuto violenza è in prevalenza il padre (autore principale o unico), seguito dalla madre (secondo autore). Una particolare categoria di abusanti, poi, è quella delle cosiddette “persone autorizzate”, cioè di coloro che, in virtù dell’attività che svolgono hanno l’opportunità di entrare in relazione con la vittima in maniera naturale. Nel caso di violenze sessuali su minori al di fuori del contesto familiare, spesso i genitori preferiscono non denunciare subito all'autorità giudiziaria il crimine, sia perché il danno in ogni caso non è totalmente risanabile, sia perché esiste il rischio che l’apertura del procedimento esponga il bambino a morbose curiosità e a facili etichettature, sia infine perché la necessaria rievocazione del fatto in sede giudiziaria può aprire nuove ferite nella minorenne.
Il pubblico ministero Giorgio De Ponte ha chiesto l’incidente probatorio che avrà luogo a breve dinanzi al gip di Santa Maria Capua Vetere, Sergio Enea. La ragazzina avrebbe denunciato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere di aver subito “attenzioni particolari” dal dirigente della scuola che frequenta. Sarà lei, con l’assistenza di uno psicologo e del suo avvocato Raffaele Gaetano Crisileo, a spiegare la sua versione dei fatti al giudice e a chiarire quanto denunciato ai carabinieri di Capua diversi mesi fa. La minorenne racconterà agli inquirenti quanto già contenuto nella sua denuncia. Sarà la giustizia, poi, ad appurare come siano andate le cose e se il dirigente scolastico abbia veramente molestato la ragazzina. Ovviamente, vale sempre la presunzione di innocenza dell’indagato. La violenza sui minori è una realtà molto diffusa che si verifica, nella stragrande maggioranza dei casi, tra le pareti domestiche. Da una ricerca del Censis è emerso, infatti, che si ha un numero più elevato di casi di abuso sessuale intrafamiliare extradomestico. Considerando poi, oltre a questa, la percentuale dei casi di abuso sessuale intrafamiliare intradomestico, il numero dei casi di abuso intrafamiliare risulta fortemente maggiore rispetto a quello dei casi di abuso extrafamiliare. Dalla ricerca risulta infatti che chi ha compiuto violenza è in prevalenza il padre (autore principale o unico), seguito dalla madre (secondo autore). Una particolare categoria di abusanti, poi, è quella delle cosiddette “persone autorizzate”, cioè di coloro che, in virtù dell’attività che svolgono hanno l’opportunità di entrare in relazione con la vittima in maniera naturale. Nel caso di violenze sessuali su minori al di fuori del contesto familiare, spesso i genitori preferiscono non denunciare subito all'autorità giudiziaria il crimine, sia perché il danno in ogni caso non è totalmente risanabile, sia perché esiste il rischio che l’apertura del procedimento esponga il bambino a morbose curiosità e a facili etichettature, sia infine perché la necessaria rievocazione del fatto in sede giudiziaria può aprire nuove ferite nella minorenne.
Antonella Giannattasio







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