sabato 6 ottobre 2012

CAMORRA/ Arrestato l'erede di Michele Zagaria, il latitante Massimo Di Caterino. Si nascondeva a Francolise, nell'Alto Casertano

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Era ricercato dal marzo 2010. Per scovarlo la Squadra Mobile ha seguito la moglie che lo ha condotto direttamente nel bunker ricavato da un vano doccia. Arrestato anche l'uomo che lo ospitava...
Si trovava in compagnia della moglie nel centro di Francolise, in via Roma, precisamente nella localita' di Sant'Andrea Del Pizzone, il latitante Massimo Di Caterino, nato a Caserta il 22 febbraio del 1972, alias Pistuolo. E' stato stanato dagli agenti della squadra mobile di Caserta all'interno di un'abitazione dove, nel box doccia, era stato ricavato un bunker in cui si era nascosto. La polizia nel fortino ha rinvenuto una pistola calibro 7,65 con due caricatori riforniti, la somma di 10mila euro in contanti e un disturbatore di microspie. La moglie del boss, Marianna Zara, e' stata interrogata dagli agenti della squadra mobile di Casal di Principe e Caserta dopo la cattura del marito. I due, stando alle indagini, erano ospitati da un operaio, Massimiliano Iossa, locatario dell'immobile di due piani ora sequestrato dalla polizia. Massimo Di Caterino era uno dei piu' fidati luogotenenti di Michele Zagaria (capoclan arrestato dopo 16 anni di latitanza), ricercato dal 31 marzo 2010. Nell'aprile del 2010 era stato colpito da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione mafiosa, estorsione e favoreggiamento personale, reati aggravati dall'avere agito al fine di agevolare l'organizzazione di stampo mafioso denominata clan dei casalesi-gruppo Zagaria. Di Caterino era l'ultimo dei latitanti del clan dei Casalesi-gruppo Zagaria. Era ricercato in base a un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip presso il Tribunale di Napoli a marzo del 2010. L'attivita' investigativa della squadra mobile casertana e' stata condotta dai pm della Direzione distrettuale antimafia coordinata dal procuratore aggiunto Federico Cafiero de Raho. Di Caterino era ricercato per associazione mafiosa, estorsione e favoreggiamento, reati aggravati dall'aver agito allo scopo di agevolare il clan Zagaria. Di Caterino e' stato scovato dalla polizia in un bunker ricavato all'interno del vano doccia di un appartamento situato in frazione Sant'Andrea del Pizzone a Francolise, nel casertano. Da settimane gli investigatori della squadra mobile di Caserta diretta dal vicequestore Angelo Morabito e della sezione distaccata di Casal di Principe diretta dal vicequestore Alessandro Tocco avevano messo sotto controllo il nascondiglio, uno dei tanti che Di Caterino aveva a sua disposizione.
ARRESTATO ANCHE L'UOMO CHE OSPITAVA IL LATITANTE. - L'uomo che ospitava nella sua abitazione situata in frazione Sant'Andrea del Pizzone a Francolise nel casertano Massimo Di Caterino e' stato arrestato dagli agenti della squadra mobile di Caserta diretta dal vice questore Angelo Morabito e della sezione distaccata di Casal di Principe guidata dal vicequestore Alessandro Tocco. Nella stessa abitazione vivono con l'indagato, 40 anni, incensurato, anche la moglie e i due figli. Quando e' arrivata la polizia alle 7 di questa mattina nella casa bunker c'erano anche il capocamorra e la moglie recatasi a trovarlo. In casa dell'incensurato era stato ricavato un miniappartamento per Massimo Di Caterino dove poteva ricevere i familiari o i suoi ospiti. Una camera da letto, un'altra cameretta. All'arrivo della polizia Di Caterino e' fuggito nel bunker ricavato accanto alla doccia, sperando di farla franca, ma cosi' non e' stato. Come gia' era accaduto per l'arresto del suo capo Michele Zagaria, arrestato il 7 dicembre dello scorso anno a Casapesennna, gli agenti hanno abbattuto a colpi di piccone la doccia e finalmente dopo due anni e mezzo hanno potuto ammanettare il luogotenente del capo dei capi. Di Caterino si e' arreso subito, ha porto i polsi a un poliziotto della Mobile e si e' arreso. Poi e' stato portato in questura con un' alfa "civetta" seguita da altre auto della squadra mobile casertana.

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