Il centro trapinati del nosocomio partenopeo si ricnferma una eccellenza. Il direttore generale dell'Azienda ospedaliera Antonio Giordano: "Davvero una bella soddisfazione..."
Primo impianto di cuore artificiale totale del Sud d'Italia e ritorno a casa in ottime condizioni per S.P., 61 anni di Caiazzo, 'protagonista' di un caso di buona sanità che si registra all'Azienda dei Colli, nel Centro Trapianti di cuore dell'ospedale Monaldi di Napoli, guidato da Ciro Maiello. Giunto con una cardiopatia dilatativa, il paziente è stato sottoposto ad intervento dopo che nessuna risposta era pervenuta all'appello nazionale di cuore urgente lanciato dalla struttura. Dopo l'impianto, e l'assistenza in terapia intensiva, ha fatto riabilitazione al Don Gnocchi di Sant'Angelo dei Lombardi, prima di essere dimesso.
Ora sarà accompagnato dal 'cardiowest' fino al trapianto. "Siamo particolarmente soddisfatti - sottolinea il direttore generale dell'Azienda Antonio Giordano - di aver scritto un'altra bella pagina, in linea con i risultati già raggiunti dall' Azienda nel corso di questi anni. Quest'altro straordinario risultato ottenuto in cardiologia testimonia le eccezionali professionalità esistenti all'Aorn dei Colli in tutte le branche medico-specialistiche. Il lavoro svolto da Maiello e dalla sua equipe ha consentito di ridare la vita ad un ammalato, le cui condizioni cliniche erano drammatiche. Il nostro Centro Trapianti si conferma una eccellenza di assoluto valore internazionale nel settore". "Abbiamo sostituito - aggiunge il responsabile dell'Unità operativa Ciro Maiello - i due ventricoli originali con due artificiali, collegati a tubi esterni alimentati da un compressore. Il risultato ottenuto dal paziente con la riabilitazione ci fa ben sperare per il futuro. Siamo contenti per aver fatto la scelta giusta in un momento drammatico per il paziente e per aver portato avanti con successo il programma di assistenza meccanica attivato presso il nostro Centro". Il primo impianto di cuore artificiale in tutta Italia c'è stato a Padova. Napoli, invece, è la prima città del Sud a raggiungere questo traguardo. Il Monaldi conserva il podio anche sul versante dei trapianti di cuore effettuati complessivamente in questi anni, oltre 600 dal 1988 ad oggi, subito dietro Pavia e Milano, ed ottiene il terzo posto anche nella classifica del 2011, con 22 trapianti, alla pari con il Niguarda.
Ora sarà accompagnato dal 'cardiowest' fino al trapianto. "Siamo particolarmente soddisfatti - sottolinea il direttore generale dell'Azienda Antonio Giordano - di aver scritto un'altra bella pagina, in linea con i risultati già raggiunti dall' Azienda nel corso di questi anni. Quest'altro straordinario risultato ottenuto in cardiologia testimonia le eccezionali professionalità esistenti all'Aorn dei Colli in tutte le branche medico-specialistiche. Il lavoro svolto da Maiello e dalla sua equipe ha consentito di ridare la vita ad un ammalato, le cui condizioni cliniche erano drammatiche. Il nostro Centro Trapianti si conferma una eccellenza di assoluto valore internazionale nel settore". "Abbiamo sostituito - aggiunge il responsabile dell'Unità operativa Ciro Maiello - i due ventricoli originali con due artificiali, collegati a tubi esterni alimentati da un compressore. Il risultato ottenuto dal paziente con la riabilitazione ci fa ben sperare per il futuro. Siamo contenti per aver fatto la scelta giusta in un momento drammatico per il paziente e per aver portato avanti con successo il programma di assistenza meccanica attivato presso il nostro Centro". Il primo impianto di cuore artificiale in tutta Italia c'è stato a Padova. Napoli, invece, è la prima città del Sud a raggiungere questo traguardo. Il Monaldi conserva il podio anche sul versante dei trapianti di cuore effettuati complessivamente in questi anni, oltre 600 dal 1988 ad oggi, subito dietro Pavia e Milano, ed ottiene il terzo posto anche nella classifica del 2011, con 22 trapianti, alla pari con il Niguarda.







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