mercoledì 3 ottobre 2012

Caiazzo. Operazione di servizio dei Carabinieri anti "Phishing". Denunciate quattro persone sul territorio nazionale.

I militari della Stazione coordinata dal Maresciallo Aiutante Giuseppe Oliva, hanno sgominato una rete di hacker e truffatori che avevano rubato 400 euro ad una professionista caiatina. La donna ha denunciato tutto e i Carabinieri hanno beccato i responsabili... 
Brillante operazione di servizio della Stazione dei Carabinieri di Caiazzo, guidata dal Maresciallo Aiutante s.Ups Giuseppe Oliva (nella foto). I militari caiatini hanno sgominato una gang dedita al furto di identità telematica e soprattutto accusati anche di accesso abusivo a sistema informatico al fine di prelevare soldi dai conti correnti bancari di ignare vittime. Tutto nasce da una denuncia presentata presso il Comando Carabinieri di Caiazzo, da una signora, una professionista del posto, la quale andando a fare un semplice estratto conto, aveva notato un ammanco di 400 euro dal plafond della sua carta di credito. La donna chiedeva spiegazioni alla banca, la quale riferiva che quei soldi erano movimentati con un bonifico bancario, fatto dal domicilio della stessa, con il sistema e- banking. A quel punto la signora, riteneva opportuno rivolgersi ai militari dell'Arma, poichè convinta di essere stata oggetto di furto dei suoi dati bancari tramite internet. Infatti, sovente è capitata qualche transazione e, ancor più, richieste dalla propria banca (fasulle) di verificare i dati di accesso (pin e nome utente).
I soldi intanto si erano volatilizzati, transitando di conto corrente in conto corrente intestati ad altre ignare vittime del cosiddetto sistema "phishing". Quindi i militari si attivavano immediatamente, chiedendo i dovuti riscontri alle banche e ponendo in essere una vera e propria operazione di servizio di polizia postale, riuscendo a ricostruire quel filo conduttore che alla fine di un incredibile giro-conto portava ad un soggetto della provincia di Vicenza che fungeva da testa di legno. Ovviamente beccato il terminale di questa incredibile truffa, i Carabinieri riuscivano a risalire all'intera gang, composta da due donne e due uomini, le prime residenti a Rimini, in Emilia Romagna, mentre i due uomini erano residenti uno a Vicenza (la testa di legno) e uno a Firenze. Le indagini si sono concluse dopo quattro mesi e mezzo di accurati accertamenti, tra banche e intercettazioni di email che hanno portato alla scoperta di un vasto giro di truffe perpetrate dal quartetto in danno a decine e decine di ignari 'sprovveduti' che sol colpa hanno avuto, se vogliamo, di aver affidato i dati personali dei loro conti correnti bancari e postali nelle mani di questi professionisti della truffa, denunciati all'Autorità Giudiziaria dai militari di Caiazzo. Infine, ma non meno importante, l'Arma dei Carabinieri, anche attraverso il portale istituzionale ricorda sempre a tutti i cittadini che sia le banche e sia l'Ente Posta, non richiede mai i dati personali tramite email. Se riscontrano problemi, l'unico modus operandi e la telefonata e l'invito a recarsi presso lo sportello. Diffidate da tutte le richieste strane inerenti i dati del conto corrente postale e/o bancario.
Luca Maffei

1 commenti:

Anonimo ha detto...

chi scrive è la protagonista della storia narrata vorrei approfittare dell'articolo per ringraziare pubblicamente il Maresciallo Oliva ed i suoi uomini per l'impegno profuso nello svolgimento di quest'indagine. è una gioia potere leggere che giustizia viene fatta e che, anche, gli hacker nascosti dietro un monitor vengono scovati. spero che l'epilogo felice della mia storia serva come sprono per tanti altri malcapitati che , forse, per la cifra esigua del furto telematico o perché convinti che non si possa mai risalire agli autori del malfatto evitano di rivolgersi alle forze dell'ordine.
grazie di cuore