Insieme al complice Valerio De Felice, Ilaria Arciuolo era stata fermata dai Carabinieri a Puccianiello dopo aver scippato un'anziana signora...
Condannata a 3
anni e 4 mesi per rapina in concorso Ilaria Arciuolo
(nella foto a dx) di Caiazzo. In sede di rito abbreviato, il giudice
ha emesso la sua sentenza a carico della giovane, accusato
di aver scippato, in concorso con Valerio De Felice (condannato
alla stessa pena - foto a sx) un’anziana
all’uscita dalla Messa. Arciuolo e De
Felice vennero bloccati dai carabinieri.
In base alla ricostruzione degli inquirenti,
la coppia, a bordo di una Peugeot
106 di colore rosso, si sarebbe recata
nei pressi della chiesa di Puccianiello.
Ad attirare la loro attenzione una donna
di settant’anni che, insieme ad alcune
amiche, stava uscendo dall’edificio religioso
nel quale aveva assistito alla
messa. I due giovani avrebbero così
avvicinato la donna.
Dopo averla affiancata, uno dei due avrebbe afferrato la borsa della vittima mentre l’altro avrebbe spinto sull’acceleratore ripartendo di corsa. La vittima era rimasta agganciata alla carrozzeria dell’auto ed era stata così trascinata per alcuni metri per poi essere lasciata sull’asfalto. Dopo l’episodio, l’anziana era dovuta anche ricorrere alle cure dei medici che le avevano riscontrato traumi multipli ed escoriazioni. Le due amiche della settantenne, invece, erano state trovate in stato di choc per l’accaduto. I carabinieri avevano intercettato l’auto della coppia ed avevano così fermato i presunti responsabili del colpo. All’interno dell’auto era stata rinvenuta la borsa scippata poco prima alla vittima. In sede di rito abbreviato, entrambi sono stati condannati a tre anni e quattro mesi.
Dopo averla affiancata, uno dei due avrebbe afferrato la borsa della vittima mentre l’altro avrebbe spinto sull’acceleratore ripartendo di corsa. La vittima era rimasta agganciata alla carrozzeria dell’auto ed era stata così trascinata per alcuni metri per poi essere lasciata sull’asfalto. Dopo l’episodio, l’anziana era dovuta anche ricorrere alle cure dei medici che le avevano riscontrato traumi multipli ed escoriazioni. Le due amiche della settantenne, invece, erano state trovate in stato di choc per l’accaduto. I carabinieri avevano intercettato l’auto della coppia ed avevano così fermato i presunti responsabili del colpo. All’interno dell’auto era stata rinvenuta la borsa scippata poco prima alla vittima. In sede di rito abbreviato, entrambi sono stati condannati a tre anni e quattro mesi.
Antonella Giannattasio







7 commenti:
Fare giornalismo, giornalismo corretto, che ha come funzione principale riportare i fatti, senza esagerare al fine di apportare a se stessi un plauso dai lettori, è prerogativa di pochi, e non si ravvede certo nelle vostre stesure. Il vostro non è giornalismo, ma terrorismo informativo. Si dovrebbe, prima di diffondere le notizie, avere informazioni veritiere. Imparate a scrivere la verità, ad esporre i fatti così come sono. Quello è il vero giornalismo d'informazione.
caiazzo rinasce è..... ed è stato sempre un portale di informazioni veritiere!!!!!!!
Niente affatto! Informatevi meglio prima di divulgare notizie, sopratutto quando ciò che si diffonde non è propriamente una "notizuola" di cronaca rosa.
E' stata pubblicata una brutta verità!!!!!DI CUI C'è MOLTO DA VERGOGNARSI... QUELLO è IL PROBLEMA!!!!!!
vergognatevi della cattiva informazione e della creduloneria piuttosto!!!!!!!! ipocriti
In Italia la libertà di stampa è sancita dall'Art. 21 della Costituzione...La libertà di stampa è una delle garanzie che ogni Stato di diritto deve garantire ai cittadini...... e quella ke è stata fatta è solo pubblica informazione!!!
Libertà di stampa non significa essere liberi di riferire notizie imprecise e fuorvianti. Quelli si chiamano pettegolezzi, non giornalismo.
Posta un commento