Da Piana di Monte Verna, passando per Caiazzo, Alvignano, fino al Matese, il segnale di Radio Rai 1 non è più attivo. C'è l'interrogazione parlamentare dell'Onorevole Mario Landolfi...
Con la chiusura del ripetitore di Marcianise, nella stragrande maggioranza delle zone dell’Alto casertano non si ricevono più i programmi della radio, compresa la modulazione di frequenza. Per la verità la situazione è stata da sempre precaria in quelle zone a tal punto che gli abitanti si sono ritenuti, almeno per quanto riguarda la ricezione del segnale radio ad onde medie, cittadini di serie “B”. Infatti a loro era riservato solamente radio uno. Per radio due e radio tre sempre in onde medie, in poche aree e in sparute località era possibile poter ascoltare i programmi che trasmettevano quelle emittenti, che comunque erano annoverate nell’importo nel canone che con rettitudine quegli abitanti versano.
Sarà ancor più accolta con piacere, pertanto, dagli abitanti dell’Alto casertano, l’interrogazione che il parlamentare Mario Landolfi ha rivolto “Al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che: il 18 settembre 2012 la RAI, senza alcun preavviso, ha spento il trasmettitore in Onde Medie di Napoli-Marcianise sulla frequenza di 657 khz.
L'impianto pur funzionando a potenza ridotta serviva adeguatamente tutto il Sud Italia, diffondendo sulle frequenze OM il canale nazionale Radio 1, dopo la soppressione operata nel 2004 di Radio 2 e Radio 3 (reti spostate in FM e difficilmente ricevibili per le troppe interferenze); la sop-pressione dei trasmettitore rende particolarmente problematica -scrive Landolfi- la diffusione radiofonica della concessionaria del servizio pubblico nel Sud Italia in cui resta attivo e con qualità di segnale assolutamente mediocre, unicamente l'impianto di Caltanissetta (frequenza di 567 khz), peraltro ricevibile solo in Sicilia; tale tipo di radiodiffusione -espone ancora il parlamentare di Terra di Lavoro- è l'unico che consente di raggiungere il maggior numero di utenti con il minor dispendio economico; Radio Rai ha eliminato dalla sua programmazione prima le frequenze in Onde Lunghe, poi le Onde Corte, le uniche in grado di essere recepite dagli italiani non residenti con il ‘Servizio Estero’, ed ora pro-gressivamente il servizio in onde medie sull'unico canale lasciato a Radio 1”. Segnalando ancora che “la fruizione del servizio radiotelevisivo è correlata al pagamento di un canone annuale obbligatorio da parte degli utenti”. E che “l'attuale situazione di disagio - asserisce ancora Landolfi- impone alla Rai, prima di procedere allo smantellamento del sito di Napoli-Marcianise, di riattivare le trasmissioni in onde medie”. Precisando che “potrebbe addirittura configurare l'ipotesi di interruzione di servizio pubblico, prevista e sanzionata dal codice penale”. E chiedendo “come intenda intervenire -conclude il parlamentare originario di Mondragone- dal momento che una rilevantissima parte della popolazione meridionale è privata del diritto costituzionalmente garantito all'informazione o comunque della fruizione di un servizio rientrante a pieno titolo tra gli obblighi cui è tenuta la Rai nei confronti dei cittadini-utenti-contribuenti”.
L'impianto pur funzionando a potenza ridotta serviva adeguatamente tutto il Sud Italia, diffondendo sulle frequenze OM il canale nazionale Radio 1, dopo la soppressione operata nel 2004 di Radio 2 e Radio 3 (reti spostate in FM e difficilmente ricevibili per le troppe interferenze); la sop-pressione dei trasmettitore rende particolarmente problematica -scrive Landolfi- la diffusione radiofonica della concessionaria del servizio pubblico nel Sud Italia in cui resta attivo e con qualità di segnale assolutamente mediocre, unicamente l'impianto di Caltanissetta (frequenza di 567 khz), peraltro ricevibile solo in Sicilia; tale tipo di radiodiffusione -espone ancora il parlamentare di Terra di Lavoro- è l'unico che consente di raggiungere il maggior numero di utenti con il minor dispendio economico; Radio Rai ha eliminato dalla sua programmazione prima le frequenze in Onde Lunghe, poi le Onde Corte, le uniche in grado di essere recepite dagli italiani non residenti con il ‘Servizio Estero’, ed ora pro-gressivamente il servizio in onde medie sull'unico canale lasciato a Radio 1”. Segnalando ancora che “la fruizione del servizio radiotelevisivo è correlata al pagamento di un canone annuale obbligatorio da parte degli utenti”. E che “l'attuale situazione di disagio - asserisce ancora Landolfi- impone alla Rai, prima di procedere allo smantellamento del sito di Napoli-Marcianise, di riattivare le trasmissioni in onde medie”. Precisando che “potrebbe addirittura configurare l'ipotesi di interruzione di servizio pubblico, prevista e sanzionata dal codice penale”. E chiedendo “come intenda intervenire -conclude il parlamentare originario di Mondragone- dal momento che una rilevantissima parte della popolazione meridionale è privata del diritto costituzionalmente garantito all'informazione o comunque della fruizione di un servizio rientrante a pieno titolo tra gli obblighi cui è tenuta la Rai nei confronti dei cittadini-utenti-contribuenti”.
Vincenzo Corniello






10 commenti:
onorevole Landolfi....quello si che lo risolve.....bravi a chi lo ha investito del problema....vedrete i risultati...subito...
fm 89.3 qualcosa si sente (radiouno)
Hanno zittito RADIO UNO? Bravissimi, ascolteremo altri programmi radio....tanto non frega nulla a nessuno se Radio 2 e 3 in Am e FM ,in alto casertano, non si sentono da DECENNI,figuriamo Radio 1 da 20 giorni.
Vorrei dire ai dirigenti RAI:per i non vedenti che potevano seguire,loro malgrado,solo il primo programma di radio 1,non credete che avete il dovere umano oltre che civico di ripristinare il servizio immediatamente?
Ma io non capisco una cosa, anzi molte cose: (vabbè lo ammetto fingo di non capire)
Abbiamo una regione allo Sfascio, mezzi pubblici peggio della regione, strade da terzo mondo, servizi sanitari indescrivibili e qualcuno si preoccupa di Radio1? Inizio col dire che eesendo un appassionato radio conosco bene la situazione dell'etere campano, confermo quindi che RadioRai è comunque ricevibile in FM che poi è quella banda dove trasmettono tutte le altre radio nazionali e locali e da questo punto di vista problemi non ce ne sono, le frequenze per la Rai abbondano, il ripetitore non attivo è quello della banda AM ormai relegata a ruolo marginale con l'evoluzione dell'FM, negli anni 60 e 70 forse aveva importanza ma oggi proprio no. Piuttosto mi chiederei che programmazione manda in onda radioRai, vecchia,lenta e per anziani, i giovani oramai l'hanno abbandonata da decenni e gli ascolti radiofonici ultimi (settembre 2012) confermano che le 5 radio nazionali più ascoltate sono tutte private e radio1 da prima che era è 7°, quindi traete voi le conclusioni. Poi consiglierei all' On. Landolfi di chiedersi perchè un treno regionale da Piedimonte matese a Caserta impiega 1H 10min fino a Napoli addirittura 1h e 50, o perchè nonostante le tasse su RSU tutta la bassa provincia Casertana, Marcianise incluso dove è sita l'antenna Rai, è piena d'immondizzia sulle strade?
Grazie e scusate se siamo polemici ma è perchè siamo stufi ma veramente!!!
Egregio GianCarlo conosciamo tutti la situazione economica non solo della nostra regione ma di tutta l'Italia e ciò non significa necessariamente spegnere una frequenza che è e rappresenta l'isoradio degli automobilisti e di chi vive come noi tra colline e montagne, l'unica radio udibile senza disturbi e perdite di segnale era proprio radio 1 e se lo switch-off fa parte dell'operazione spending review rappresenta un danno incalcolabile per il primo canale radio Rai che tu ben saprai è più antica del primo canale televisivo italiano. Sarebbe bastato tagliare qualche milione di euro a qualche vip televisivo per mantenere attivo un servizio di pubblica utilità quale radio 1 e che rappresentava un faro per tantissimi italiani, non sottovalutarlo. Conosco perfettamente che Radio 1 non è morta ma nonostante tutta la tecnologia messa in essere non potrà mai sostituirsi all'isoradio delle onde medie per praticità e accessibilità. Per la programmazione ti consiglio di sintonizzarti più spesso sul canale di radio 1 per poterne apprezzare il palinsesto educativo e informativo. La mia speranza è che la Rai provveda al più presto a erigere nuovi ripetitori per facilitarci l'ascolto in FM altrimenti, come al solito, ci hanno trattato da cittadini di serie B. Un camionista
Si deve ripristinare subito, perche non possiamo perdere anche questo poco che teniamo, primo perche paghiamo le tasse, secondo la
ricezione in OM secondo il mio modesto parere e molto più pulita di quella in FM. A ripetitore oscurato si perde anche la passione di avere una radio d'epoca.
Io per esempio se ascolto la radio, fino a che potevo mi sintonizzavo sempre su radio 1 in OM. si perde tutto questo solo perchè e vevuta la felice idea a qualche disonesto o gruppo di disonesti parlamentari
privandoci di tale servizio, pagando il canone Rai. trà Roma, regione,provincia e comuni, ci stanno portando nella merda.Spero che l'on. Landolfi non si oscura anche lui.Scusate questo mio sfogo,(Un appassionato di radio in OM)
Salve, La presente per delineare il grave disservizio venutosi a creare con la chiusura della trasmittente RAI in Onde Medie di Marcianise (CE) il 18 settembre 2012.
Il canale Radio 1 non è più ricevibile in Campania e nella maggior parte del sud-Italia poichè, pur essendo trasmensso in Modulazione di Frequenza, è praticamente indistinguibile nella selva di emittenti locali che si sovrappongono; Ancor peggio in auto, dove ormai è impossibile seguire i programmi Radio Rai, sia per l'affollamento delle frequenze che per la perdita continua della sintonia.
Su mia iniziativa è presente in rete una Petizione alla quale tutti possono aderire per chiedere il ripristino delle trasnmissioni in Onde Medie.
La dismissione su scala nazionale delle trasmissioni AM decisa dall'Italia, in antitesi col resto del mondo, dove sono presenti e nessuno pensa di abolirle, pone oltretutto il paese in una condizione di debolezza, di fatto, non ha più un servizio pubblico di radiodiffusione su scala nazionale AFFIDABILE!
Ciò è ancor più grave per un paese che ha dato i natali ad un certo Guglielmo Marconi, inventore della Radio oltre che precursore del radar e della moderna fisioterapia.
In risposta all'accusa di obsolescenza delle OM letta in qualche commento precedente, voglio solo ribadire che in alcuni paesi si effettuano trasmissioni stereo AM in onde medie con tecnologia C-QUAM, ovvero: Compatibile QUadrature Amplitude Modulation (che è uno standard compatibile anche con i vecchi apparecchi mono).
Solo coloro che hanno ascoltato la qualità audio dell'Am Stereo sanno esattamente cosa significa, gli altri rimarranno assolutamente sorpresi dalla purezza del suono che essa è capace di produrre (Il segnale stereo, in questa tecnologia, è separato sin dal trasmettitore ed è trattato analogicamente in tutto il suo percorso)
Il futuro intelligente è questo, non quello che distrugge il passato e con esso la storia.
Link alla Petizione: http://www.petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=P2012N29751
Grazie, Giuseppe.
Giorni fa mi ha telefonato mio cognato circa novantenne dicendomi che aveva la radio guasta perchè no riceveva più RAI 1 dicendo di andare a dare una controllata alla radio. !!! Una controllata dovebbe darsela la RAI, servizio pubblico!!! Ma la rai lo sa che in troppe zone in FM 9 programmi sono disturbatissimi ? L'ascolto in onde medie a 657 in campania era confortevole e non stressante come in FM !!! Molti anziani trovavano proprio su questa frequenza il loro contatto con il mondo !!!
Il canone però la RAI lo prende e interrompe per giunta il pubblico servizio anche senza preavviso.
Non ci sono parole per il disappunto. Antonio da Ercolano
ragazzi riprendiamoci quello che ci negano
Posta un commento