mercoledì 17 ottobre 2012

Alvignano. Il ricordo delle vittime della ferocia nazista. Domani un triste appello per i 21 Martiri

Anche i bambini oltre al parroco don Biagio Mugione ed altri civili inermi furono trucidati dalle bestie tedesche...
Ad Alvignano domani, nel 69° anniversario di quel terribile ottobre del 1943, un triste appello ricorderà il martirio di ventuno persone, vittime innocenti della rabbia tedesca. E così riecheggeranno i nomi di Carlo Porcelli, di 27 anni; Carmine Pastore, di 36; Nicola Cipriano, di 34; Rosina Caracciolo, di 32; Filomena De Marco, di 23; Carolina Morelli, di 19; Francesco Della Rocca, di 64; Giuseppe Valentino, di 61; Nicolino Zullo, di 44; Biagio Maiorano, di 19; Giuseppina Carangelo, di 35; Vincenzo Romano, di 37; Maria Saggese, di 33 anni; Antonio Ciaramella di 40; Teodora Fazzone, di 46; Clelia Falcone, di appena sei anni; Francesco Gelsomino di soli 11 anni; Pasquale Pedone giovanissimo pure lui; Nicola Di Lillo, di 62 anni. Ed ancora di Leonardo Riccio, Luigi Caracciolo, Giuseppe Cusano e Vincenzo Giordano, bambini che morirono a seguito di ritrovamenti di ordigni bellici.
Quel conflitto che tutti sdegnano ancora oggi, perché causa di vittime innocenti di una guerra efferata, nell’assassinio dell’arciprete Biagio Mugione, parroco già a venticinque anni nella locale chiesa di San Sebastiano, ancor più espresse la sua disumanità. Soprattutto perché il prelato aveva brillato per la sua carità evangelica. Un triennio, quello alvignanese di don Biagio, denso di iniziative, da coinvolgere l'intero paesino. Che ne seguì gli insegnamenti e vide in lui più che un fratello. Un apostolato fecondo quello dell’arciprete, tanto da dedicargli alla memoria la piazza sede della sua parrocchia. Domani don Biagio e i martiri civili del 1943-44 saranno ricordati ad Alvignano con una solenne cerimonia. “Il loro sacrificio sarà additato a tutti -ha dichiarato il sindaco, Angelo Di Costanzo- in particolare alle giovani generazioni”. La giornata sarà celebrata con un convegno che, oltre al primo cittadino, vedrà la presenza del presidente della locale Pro loco, Cesare Ianniello; del parroco Don Emilio Meola; di Alessandro Morelli, rappresentante delle famiglie delle vittime civili; dell’assessore alla cultura al comune, Franco La Vecchia; del giornalista Mauro Nemesio Rossi; dello storico Giovanni Guadagno; di Gianni Cerchia, docente di storia all’Università del Molise; del vescovo della diocesi di Alife-Caiazzo Valentino di Cerbo. Moderatrice: Grazia Biasi. 
Vincenzo Corniello

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ricordate anche gli efferati assassinii dei "triangoli viola". Non sono stati uccisi solo Ebrei!!

Massimo ha detto...

A mio parere chi legge il commento sopra può rimanere un po' confuso. Che significa triangolo viola?
Con il triangolo viola erano connotati i Testimoni di Geova, che pure furono maltrattati e uccisi, anche se, per ovvi motivi, i numeri sono ben diversi