giovedì 25 ottobre 2012

Alife. La Banca Capasso Antonio festeggia "in musica" i 100 anni di storia

Una due giorni di concerti per festeggiare il centenario della fondazione dell'Istituto di credito alifano: "Ad Elegantiam", sabato pomeriggio ad Alife, per ripetersi domenica a Piedimonte Matese.  
Sabato 27 ottobre alle ore 17,30, nella Cattedrale Santa Maria Assunta di Piazza Vescovado in Alife, lo spettacolo "Una strada nel Cielo", lettura e musiche di W. A. Mozart, con al pianoforte Renata Capasso. A seguire, l'anica fiaba napoletana "Cristo, S. Pietro e la morte": "Cavatina" di S. Myers, "El noi de la mare", Choro 2 di A. Neves. quindi l'antica fiaba giapponese "Il più anziano": concerto in RE-RV 93 di Vivaldi; "San Benedetto e la regola": "La vita è bella" di N. Piovani, "Si Bheag Si Mhor" di T. O'Carolan; ancora, dal "Trittico romano" di Giovanni Paolo II "Stupore" e "La Sorgente": "Nun ce lassare" di P. ZIccardi e "Sarà domani" di C. De Siena. Alle ore 19,00  la premiazione delle borse di studio ed, a conclusione, buffet presso il vicino salone parrocchiale.
Domenica 28 ottobre alle ore 19,00, invece, presso l'Auditorium Comunale San Domenico di Piedimonte Matese, "Cinquecento volumi... tre parole" (antica fiaba persiana), letture e musica di A. Longo con "La gavottina della bambola" e "Canzonetta", di W. A Mozart, con al pianoforte Renata Capasso. A seguire "Cavatina" di S. Myers, "Tarantella" di C. Sfogli e "Choro 2" di A. Neves; l'antica fiaba scozzese "Il giovane Waters", "Dindt'o vient" di P. Zccardi e F. Ghidelli, e "Tema di Milonga", di C. Sfogli. A seguire, "Leggiamo Edoardo", "A gatta d'o palazzo" e "Tre ppiccerelle", "Fandango" di L. Boccherini, "Sì Bheag Sì Mhor" di T. O'Carolan, e "A' vita è ma taranta" di P. Ziccardi; "Si cucine cumme vogl'ì..." di E. De FIlippo; "Libertango" di A. Piazzolla, "Tarantelòla del Gargano" e "Sarà domani" di C. De Siena. A seguire buffet.Gli interpreti saranno i componenti del Quartetto Arcus, con Luigi Saffioti e Ascanio Trivisano al violino, Luigi Ciriello alla viola, Sergio Savinelli al violoncello, Claudio De Siena al piano e coordinamento (la sua musica, pubblicata da diversi editori, è stata eseguita in numerosi concerti in Italia ed all'estero, nonchè durante trasmissioni televisive di emittenti nazionali, Rai 1, Canale 5; ha anche composto l'inno al gemellaggio di amicizia tra Caiazzo ed Ochtendubg, dal 2006 è titolare della cattedra di musica all'Istituto Salesiano di Caserta), Agostino Santoro come voce narrante (uno degli ultimi esponenti della beat generation casertana, è attualmente il batterista di Bobby Solo), Alessandro de Carolis ai flauti (collabora con diversi gruppi folk-rock), Corrado Sfogli all chitarra e Pasquale Ziccardi alla chitarra e voce (è attualmente membro della Nuova Compagnia di Canto popolare).   


1912-2012: 
i 100 anni di storia della Banca Capasso Antonio di Alife
Era infatti il 27 ottobre del 1912 quando, per iniziativa dell'allora giovane Antonio Capasso, che nasceva ad Alife il "Credito Agrario Sannita di Antono Capasso, Zazzarino & C.", società cooperativa in nome collettivo, che col tempo venne trasformata in ditta individuale con l'attuale denominazione "Banca Capasso Antonio" (dal 1983, come vuole la legislazione in materia, Società per Azioni, dopo essere stata anche Società n nome collettivo, dal 1969). Ma era già nel lontano 1879, quindi ben 33 anni addietro, che la famiglia Capasso di Alife era dedita all'attività bancaria, quando il signor Salvatore, padre di Antonio, fu promotore dell'Associazione di Mutuo Soccorso della Città di Alife ed addirittura il nonno uno dei fondatori del "Monte dei Pegni". Una storia più che centenaria, quindi, quella che ha legato la famiglia Capasso di Alife al credito, con l'intento di combattere l'usura e chi ci speculava sopra; una vera e prorpia piaga sociale, tanto è vero che la Chiesa già all'epoca diede un contributo per la nascita della Fondazione "Cassa Rurale Cattolica di depositi e prestiti di San Sisto I, Papa e Martire". Nel '68, venne a mancare il fondatore, Antonio, dopo essersi dedicato anche alla politica (è stato anche Podestà di Alife), e le redini dell'azienda vennero prese di figli, Corrado e Luigia. Nel 2001 muore anche Corrado, qualche mese prima anche Renato, un'altro fratello. Presidente del CdA ed amministratore delegato diviene Salvatore, figlio proprio di Renato, con direttore centrale Sisto Bisceglia e Rosa Capasso, altra figlia di Renato, vice direttore. Oltre alla sede centrale in Piazza Termini ad Alife (nella foto), la Banca apre due nuove filiali: a Piedimonte Matese, frazione Sepicciano, ed a Faicchio, nel beneventano. Nel maggio del 2008 Antono Capasso, nipote del fondatore e figlio di Salvatore, diventa il terzo presidente della Banca, carica poi lasciata dopo qualche anno a Pietro Matrisciano. Oggi la Banca annovera 24 dipendenti, con una raccolta fondi pari a circa 120 milioni di euro ed un impiego di 65, con oltre 9000 clienti all'attivo. Il "Giornale della Banca e della Finanza" pubblica ogni anno la classifica delle banche, suddividendole secondo gli attivi di bilancio: la Banca Capasso Antonio di Alife, nel corso dell'ultimo decennio, si è vista assegnati diversi oscar quale miglior Istituto nel panorama delle banche minori d'Italia.                                     

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