Disposta la chiusura dell'attività da parte del Questore sannita, La Porta, oltre a sanzioni amministratice a carico del gestore del locale, ubicato nel piccolo paesino di cui è originario il leader Udeur, Clemente Mastella.
La zona già in passato era stata oggetto di analoghe chiusure di locali con attività gestite, anche indirettamente, dalla locale criminalità organizzata.
Il provvedimento è scaturito in seguito ad accurati e riservati accertamenti della polizia per contrastare il fenomeno e verificare eventuali attività illecite, gestite, tramite prestanome dalla locale criminalità organizzata. Gli agenti, in seguito a irruzione, hanno accertato la presenza, tra i soci, di soggetti pregiudicati per reati vari e gravi tra cui anche l’associazione a delinquere di stampo camorristico. E stato pure constatato che il circolo privato con finalità ricreative affiliato all’ASI, alleanza sportiva italiana, di fatto camuffava un’attività imprenditoriale del tipo night club, con tanto di pedana lap dance, luci soffuse, privè e divanetti disseminati qua e la in modo non casuale, ma tale da assicurare agli avventori ed alle loro intrattenitrici, tutte provenienti dall’Europa dell’est, la dovuta privacy. L’attività si svolgeva in modo non eclatante senza passare per canali pubblicitari ma attraverso un efficace passaparola dovuto anche alla presenza delle avvenenti cittadine straniere, che in abiti succinti attiravano i clienti e li intrattenevano nelle atmosfere ovattate del locale, dietro congruo corrispettivo sotto forma di consumazione, secondo un collaudato schema a tempo. Oltre alla disposta chiusura il gestore del locale è stato colpito da sanzioni amministrative di 15mila euro, mentre sono ancora in corso ulteriori indagini volte all’accertamento di illeciti penali ed alla revoca di tutte le licenze in capo al titolare della struttura.
Il provvedimento è scaturito in seguito ad accurati e riservati accertamenti della polizia per contrastare il fenomeno e verificare eventuali attività illecite, gestite, tramite prestanome dalla locale criminalità organizzata. Gli agenti, in seguito a irruzione, hanno accertato la presenza, tra i soci, di soggetti pregiudicati per reati vari e gravi tra cui anche l’associazione a delinquere di stampo camorristico. E stato pure constatato che il circolo privato con finalità ricreative affiliato all’ASI, alleanza sportiva italiana, di fatto camuffava un’attività imprenditoriale del tipo night club, con tanto di pedana lap dance, luci soffuse, privè e divanetti disseminati qua e la in modo non casuale, ma tale da assicurare agli avventori ed alle loro intrattenitrici, tutte provenienti dall’Europa dell’est, la dovuta privacy. L’attività si svolgeva in modo non eclatante senza passare per canali pubblicitari ma attraverso un efficace passaparola dovuto anche alla presenza delle avvenenti cittadine straniere, che in abiti succinti attiravano i clienti e li intrattenevano nelle atmosfere ovattate del locale, dietro congruo corrispettivo sotto forma di consumazione, secondo un collaudato schema a tempo. Oltre alla disposta chiusura il gestore del locale è stato colpito da sanzioni amministrative di 15mila euro, mentre sono ancora in corso ulteriori indagini volte all’accertamento di illeciti penali ed alla revoca di tutte le licenze in capo al titolare della struttura.







2 commenti:
Perchè questa non è cultura ?
Ma vah....!!!!
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