Un caso analogo venne scopertò qualche anno addietro. Le guardie zoofile della Protezione Animali coordinate dal caponucleo Antonio Fascì, hanno scoperto le povere bestie tenute in condizioni davvero critiche. Caiazzo Rinasce: Stesso trattamento per chi ha fatto soffrire in quel modo i cavalli!
Abbandonati a se' stessi da giorni, incapaci di muoversi se non saltellando in quanto tenuti con le zampe legate da corde di nylon. E' la situazione in cui le guardie zoofile della Protezione Animali di Caserta, guidate dal caponucleo Antonio Fasci', hanno trovato 20 cavalli, detenuti in un terreno nel Comune di San Gregorio Matese (Caserta). Compiuti gli accertamenti del caso e sentiti i servizi veterinari della Asl, i volontari Enpa hanno denunciato tre persone alla Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), contestando i reati di abbandono e di maltrattamento di animali. La corda di nylon impediva la deambulazione dei cavalli al punto che essi potevano muoversi soltanto saltellando - racconta Fasci' - ed era legata cosi' stretta da causare profonde lacerazioni alle zampe, all'altezza degli zoccoli. In alcuni casi la fune si era addirittura cristallizzata nella carne degli equini. Naturalmente, abbiamo subito liberato gli animali dalla corda e medicato gli esemplari feriti. Tra l' altro, secondo l'Enpa di Caserta, i cavalli dovevano trovarsi in quella penosa situazione da molto tempo poiche', una volta liberati dalla corda, hanno continuato a saltellare evidenziando cosi' un blocco mentale; il ritorno a normali condizioni di deambulazione e' avvenuto soltanto dopo alcune ore. ''Quello da noi scoperto - aggiunge il caponucleo delle Guardie Zoofile di Caserta - non e' un episodio isolato. Dalle segnalazioni che ci sono arrivate e che continuano tuttora ad arrivarci sembra infatti che nella zona il maltrattamento dei cavalli sia una pratica diffusa. Per questo, le nostre indagini proseguiranno anche nei prossimi giorni e non mancheremo di segnalare all'autorita' giudiziaria altre violazione della nostra normativa''.
Caiazzo Rinasce: Non per evocare la famosa legge del taglione, ma secondo molti nostri amici che amano gli animali, se in qualche caso succedesse che venissero posti nelle stesse condizioni anche gli aguzzini degli animali, a nessuno verrebbe nulla da ridire. Saremmo anche curiosi di capire anche se quei cavalli che vengono utilizzati per far fare il giretto la domenica ai bambini nel Parco del Matese e privati di ogni libertà a scopo di lucro (ogni giro dai tre ai cinque euro per cinque minuti) in che condizioni vengono tenuti...







3 commenti:
Mi viene da pensare al detto: "più conosco gli uomini, più amo le bestie"!!!
Un ringraziamento di cuore per l'operato svolto dalle guardie zoofile dell'Enpa coordinate dall'amico Antonio Fascì da parte di tutti gli animalisti dell'alto casertano con la speranza che al più presto anche Piedimonte abbia finalmente in loco un distaccamento delle guardie. PierAngelo Fontana, presidente dell'associazione "Rifugio Mascherina Onlus"
Bene bene.....e tra pochi giorni l'Enpa arrivera' anche a Piedimonte in via Antonio Gaetani a vedere quel drogato che spara ai piccioni.....
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