La manifestazione di protesta degli operatori della Comunità Montana Monte Santa Croce, con blocco della circolazione stradale non autorizzata, è costata cara a molti partecipanti. Il commissariato di Pubblica Sicurezza di Sessa Aurunca agli ordini del vice Questore Giovanni Stagliano si prepara infatti a notificare gli atti. Oggi pomeriggio alcuni tra i tanti operai individuati e poi identificati, dovranno presentarsi negli appositi uffici per le notifiche a proprio carico...
Raffica di denunce e sanzioni amministrative per gli OTD della Comunità Montana Monte Santa Croce, ma gli operai non demordono è si preparano a calcare nuovamente la scena finché non arrivino al tanto atteso accordo delle 102 giornate lavorative. Dopo aver attuato la manifestazione di protesta, con blocco della circolazione stradale non autorizzata, contestata dai partecipanti in quanto per loro non si è trattata di una vera e propri manifestazione ma unicamente una sosta in piazza, verificatasi nel Comune di Roccamonfina, ad alcuni Baif, è pervenuta la missiva recante l’invito a presentarsi presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sessa Aurunca agli ordini del Vice Questore Giovanni Stagliano, per la notifica di atti, riguardanti un reato ed un infrazione amministrativa. Oggi pomeriggio alcuni tra i tanti operai individuati e poi identificati, si porteranno negli appositi uffici per le notifiche a proprio carico. Nella rosa degli operai a cui verrà notificato un procedimento legale ed un altro amministrativo, figurano solo alcuni dei tanti che, presero parte all’attesa dei responsabili dell’Ente Montano, tutto ciò non è passato inosservato agli “invitati” al Commissariato, anzi questo dato di fatto sta alimentando tante polemiche ed interrogativi. “Eravamo in 80 alla protesta, ed oggi ci ritroviamo a poco meno di una quindicina. Siamo stati tutti paparazzati dai poliziotti e dalla stampa- riferisce un gruppo di operai- come mai solo alcuni subiranno i provvedimenti? Con tutto il rispetto dovuto nei confronti degli organi competenti, ci auspichiamo che in sede di individuazione ed identificazione qualche anima buona, sempre pronta ad asserire di essere al nostro fianco non abbia contribuito, puntando l’indice verso chi ha contestato il suo intervento. Con la certezza di non aver arrecato danni a nessuno, ci apprestiamo a conoscere l’esito di queste notifiche che, per adesso stanno alimentando polemiche ma certamente non ci faranno diventare nemici visto che, a tenerci legati a noi operai è il diritto al lavoro”.
Nella foto Palmiero uno degli Otd che ha dato vita alla protesta.
Nella foto Palmiero uno degli Otd che ha dato vita alla protesta.
Anna Izzo






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