Nel mentre il sindaco Letizia Tari lancia l'allarme per le (sue) gomme squarciate, in paese le fasce deboli devono fare i conti invece con ogni sorte di individui loschi e farabutti provenienti dalle aree più disparate...
Truffatori all’assalto di povere anziane che, per diversi giorni si sono dovute difendere da loschi individui dediti alle truffe della fasulla chiamata del parente, tesa a spillargli mille e 500 euro. Le tre ultra settantenni che chiameremo Rosina, Anna e Giuseppina per tutelarle da eventuali attacchi dei delinquenti, sono riuscite grazie al loro acume, ed alle raccomandazioni di una loro cara amica, a non finire nella rete dei truffatori che, per oltre settimana hanno assediato la Comunità di Roccamonfina. Mentre l’anziana Rosina si accingeva a rientrare nella sua abitazione sita in via Giovanni Pascoli, un uomo dall’apparente età di 35 anni, a bordo di un auto scura gli si è affiancato, spronandola ad accomodarsi. Le sue parole sono state: “si accomodi, suo nipote doveva consegnarmi mille e 500 euro, adesso ha chiamato dicendomi che ci poteva pensare lei”. La donna in principio ha chiesto di parlare con suo nipote, accortasi poi che la voce al telefono era sconosciuta, prontamente ha esortato l’individuo ad allontanarsi, prima che effettuasse una chiamata alle Forze Dell’Ordine.
Contestualmente a Giuseppina e Anna, i truffatori hanno propinato la stessa storiella con un'unica eccezione, infatti hanno tentato il raggiro economico dinanzi le loro abitazioni site in via Napoli e via Roma. Tutte e tre le Roccane, non sono incappate nella truffa, perfezionata a regola d’arte, infatti ad ognuna di loro i malfattori hanno menzionato i loro parenti. Questo dato di fatto ha messo in risalto due indizi fondamentali, ossia i delinquenti forse tramite amicizie sul posto riescono a risalire ai nominativi delle vittime e dei loro consanguinei, oppure seguono la persona da derubare per diverso tempo, fino ad arrivare a conoscere i loro spostamenti e le parentele. Per contrastare questo fenomeno, le anziane di Roccamonfina hanno adottato il passaparola, infatti hanno comunicato a tutte le loro conoscenze ed amici la dinamica di questi raggiri, in modo tale da evitargli di finire nella rete di truffatori della peggiore specie.
Truffatori all’assalto di povere anziane che, per diversi giorni si sono dovute difendere da loschi individui dediti alle truffe della fasulla chiamata del parente, tesa a spillargli mille e 500 euro. Le tre ultra settantenni che chiameremo Rosina, Anna e Giuseppina per tutelarle da eventuali attacchi dei delinquenti, sono riuscite grazie al loro acume, ed alle raccomandazioni di una loro cara amica, a non finire nella rete dei truffatori che, per oltre settimana hanno assediato la Comunità di Roccamonfina. Mentre l’anziana Rosina si accingeva a rientrare nella sua abitazione sita in via Giovanni Pascoli, un uomo dall’apparente età di 35 anni, a bordo di un auto scura gli si è affiancato, spronandola ad accomodarsi. Le sue parole sono state: “si accomodi, suo nipote doveva consegnarmi mille e 500 euro, adesso ha chiamato dicendomi che ci poteva pensare lei”. La donna in principio ha chiesto di parlare con suo nipote, accortasi poi che la voce al telefono era sconosciuta, prontamente ha esortato l’individuo ad allontanarsi, prima che effettuasse una chiamata alle Forze Dell’Ordine.
Contestualmente a Giuseppina e Anna, i truffatori hanno propinato la stessa storiella con un'unica eccezione, infatti hanno tentato il raggiro economico dinanzi le loro abitazioni site in via Napoli e via Roma. Tutte e tre le Roccane, non sono incappate nella truffa, perfezionata a regola d’arte, infatti ad ognuna di loro i malfattori hanno menzionato i loro parenti. Questo dato di fatto ha messo in risalto due indizi fondamentali, ossia i delinquenti forse tramite amicizie sul posto riescono a risalire ai nominativi delle vittime e dei loro consanguinei, oppure seguono la persona da derubare per diverso tempo, fino ad arrivare a conoscere i loro spostamenti e le parentele. Per contrastare questo fenomeno, le anziane di Roccamonfina hanno adottato il passaparola, infatti hanno comunicato a tutte le loro conoscenze ed amici la dinamica di questi raggiri, in modo tale da evitargli di finire nella rete di truffatori della peggiore specie.
Anna Izzo







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