martedì 25 settembre 2012

POLITICANDO/ Le indagini della Guardia di Finanza sui fondi della Regione Campania a ritroso, fino al 2008

Si analizzano soprattutto le spese dell’Udeur: il consigliere regionale De Flaviis, sul quale partirono i primi accertamenti, è indagato...
L’inchiesta sulla sospetta ripartizione di fondi erogati dalla Regione Campania per i gruppi presenti nell’assemblea si allarga. Le indagini del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza riguardano anche il precedente consiglio regionale. Gli uomini della fiamme gialle stanno esaminando le carte che i militari si sono fatti consegnare venerdì scorso nel corso del blitz nella sede del Centro Direzionale e che si riferiscono al quinquennio 2008- 2012. L’attenzione degli inquirenti non è concentrata dunque solo su eventuali sprechi e irregolarità addebitabili agli attuali consiglieri ma anche sull’attività degli esponenti della precedente assemblea. Solo una volta conclusa la prima fase investigativa si potrà capire se ci si trova di fronte a casi analoghi a quelli riscontrati in altre regioni, come il Lazio. Tra i gruppi attenzionati dalla magistratura inquirente c’è quello dell’Udeur: sotto indagine il consigliere regionale Ugo De Flaviis, capogruppo dell’Udeur. Ma l’indagine sulle spese dei gruppi consiliari non riguarda più solo la procura della Repubblica di Napoli, anche la Corte dei Conti si sta interessando alla vicenda. Ieri pomeriggio, infatti, il procuratore aggiunto Francesco Greco, coordinatore della sezione “reati contro la pubblica amministrazione”, e il pubblico ministero Giancarlo Novelli, che nei giorni scorsi hanno aperto un fascicolo ipotizzando il reato di peculato, hanno incontrato i colleghi della procura regionale della Corte dei Conti. I due uffici, sulla base di un protocollo stipulato nei mesi scorsi, avranno un frequente scambio di informazioni e la giustizia contabile avvierà la propria istruttoria senza dover attendere la conclusione dell’inchiesta penale. Da un primo esame dei bilanci, gli inquirenti hanno verificato che negli ultimi cinque anni le somme di bilancio stanziate non presentano sostanziali variazioni. I fondi sono erogati per tre scopi: l’attività ¦ del gruppo, il fondo per la comunicazione e l’assistenza istituzionale (le cifre destinate ai cosiddetti portaborse). Per quanto riguarda la prima voce, nel 2008 sono stati erogati 1.107.000 euro; la somma è rimasta immutata nel 2009, è scesa a 1.055.000 euro nel 2010 e tale è rimasta anche nei due anni successivi. Nell’ambito del fondo per la comunicazione, le somme sono erogate direttamente ai singoli consiglieri che hanno ricevuto 1.265.000 euro nel 2008; 1.215.891 euro nel 2009; 1.612.500 euro nel 2010; 1.523.000 euro nel 2011 e la stessa cifra nel 2012. Quanto all’assistenza istituzionale (anche questa corrisposta ai singoli consiglieri e non attraverso il gruppo) le somme erogate sono state 1.859.245 euro nel 2008; 1.859.250 euro nel 2009; 1.911.250 nel 2010; 1.891.000 euro nel 2011 e nel 2012. In totale, hanno calcolato gli investigatori, i consiglieri hanno ricevuto complessivamente 4.231.245 euro nel 2008; 4.182.141 euro nel 2009; 4.579.641 euro nel 2010; 4.469.891 euro nel 2011 e nel 2012.
TUTTO E PARTITO DALLE INDAGINI SU DE FLAVIIS. - Capire il meccanismo relativo alla spesa e alla rendicontazione dei gruppi consiliari della Regione Campania. E’ questo uno dei prossimi passaggi dell’inchiesta della procura della Repubblica di Napoli. Il pubblico ministero Giancarlo Novelli, titolare del fascicolo, potrebbe ascoltare nei prossimi giorni i funzionari regionali addetti al settore proprio per avere chiarimenti in merito. Ieri, intanto, il procuratore aggiunto Francesco Greco e il pm Novelli hanno incontrato gli investigatori della Finanza, che hanno la delega alle indagini, per fare il punto della situazione e studiare le prossime mosse. L’inchiesta sulla sospetta ripartizione di fondi erogati dalla regione Campania per i gruppi presenti nell’assemblea ha mosso i primi passi da un’indagine avviata mesi fa sul conto del capogruppo dell’Udeur a Palazzo Santa Lucia Ugo De Flaviis (nella foto). A luglio il politico si è visto perquisiti l’abitazione e l’ufficio. In particolare la procura stava vagliando i rapporti tra alcuni amministratori pubblici e la società “Input Data srl”, attiva nei settori dell’elaborazione dati e dell’elaborazione di software. Il sospetto degli inquirenti era che l’assunzione della ex cognata di De Flaviis presso la Input Data fosse irregolare. Il decreto di perquisizione affidato alla Finanza invitava ad acquisire “documenti attinenti ai rapporti tra De Flaviis e componenti della famiglia Brigante (che gestisce la Input Data, ndr), ovvero ai rapporti, anche finalizzati a favoriore l’assunzione di Elisabetta Del Genio, ex cognata, con Sergio Mazio, amministratore di fatto della società Input Data srl, nonché ad acquisire documenti attinenti ai rapporti con gli attuali amministratori dell’Arpac Multiservizi srl, società rispetto alla quale De Flaviis esercita poteri di interferenza non riconducibili al suo ruolo ufficiale di consigliere regionale”. Nel corso delle perquisizioni eseguite a luglio, gli uomini della guardia di finanza avevano sequestrato alcuni computer. Da qui ha preso il via l’indagine che sta turbando la vita dei gruppi consiliari alla Regione.

0 commenti: