Alvignano. False dichiarazioni, la 46enne Elisabetta Migliaccio è stata rinviata a giudizio...
Avrebbe reso false
dichiarazioni dinanzi al
pm calunniando così
un'altra persona, richiesta
di rinvio a giudizio
per Elisabetta Migliaccio.
La donna, 46 anni,
residente ad Alvignano,
si recò presso la Procura
della Repubblica di
Santa Maria Capua
Vetere per denunciare di
aver subito molestie da
un 23enne di Piedimonte
Matese. Dinazi al pm
aveva, quindi, riferito di
quel presunto principio
di stalking, raccontando
di molestie telefoniche e
personali ricevute dal
giovane. Qualcosa nella
sua versione, però, non
deve aver convinto il
magistrato. Lo stesso
pubblico ministero che
aveva ascoltato la sua
denuncia, infatti, ne ha
chiesto il rinvio a giudizio
per calunnia e false
informazioni rese alla
Procura. La 46enne
dovrà comparire dinanzi
al giudice per l'udienza
preliminare il prossimo
31 ottobre.
Roccamonfina. Accorpate quattro classi. Mamme sul piede di guerra, presentano petizione ai dirigenti della scuola "De Sanctis"...
Accorpate quattro classi in una: scatta la protesta delle mamme, che questa mattina presenteranno la petizione ai dirigenti della scuola “F. De Sanctis”. Nell’istituto didattico, infatti la classe IIB è stata accorpata alle classi terza, quarta e quinta. Con la raccolta delle firme, le mamme chiedono che venga ripristinato l’impiego delle singole classi. L’accorpamento, hanno fatto sapere dalla scuola, si è reso necessario a causa della soppressione dell’istituto di Fontanafredda. Una delle firmatarie, Antonietta Ciampoli, residente in via Napoli sostiene che bisogna coinvolgere l’Ufficio scolastico provinciale affinché nomini altri docenti da impiegare nel centro Roccano. “L’anno scolastico trascorso per noi genitori - dichiara Ciampoli in rappresentanza delle altre 9 mamme della II B - è stato all’insegna della soddisfazione, in quanto i nostri bambini hanno studiato secondo criteri. Oggi si ritrovano in un'unica aula con compagni delle classi III, IV e V con evidenti difficoltà di gestione”.
Piedimonte Matese. Truffa agli anziani. Rinviata a giudizio il prossimo mese di dicembre la coppia di coniugi accusata di truffa...
Accorpate quattro classi in una: scatta la protesta delle mamme, che questa mattina presenteranno la petizione ai dirigenti della scuola “F. De Sanctis”. Nell’istituto didattico, infatti la classe IIB è stata accorpata alle classi terza, quarta e quinta. Con la raccolta delle firme, le mamme chiedono che venga ripristinato l’impiego delle singole classi. L’accorpamento, hanno fatto sapere dalla scuola, si è reso necessario a causa della soppressione dell’istituto di Fontanafredda. Una delle firmatarie, Antonietta Ciampoli, residente in via Napoli sostiene che bisogna coinvolgere l’Ufficio scolastico provinciale affinché nomini altri docenti da impiegare nel centro Roccano. “L’anno scolastico trascorso per noi genitori - dichiara Ciampoli in rappresentanza delle altre 9 mamme della II B - è stato all’insegna della soddisfazione, in quanto i nostri bambini hanno studiato secondo criteri. Oggi si ritrovano in un'unica aula con compagni delle classi III, IV e V con evidenti difficoltà di gestione”.
Piedimonte Matese. Truffa agli anziani. Rinviata a giudizio il prossimo mese di dicembre la coppia di coniugi accusata di truffa...
Truffa agli anziani e ai
comitati festeggiamenti
di alcuni paesi del
Casertano, giudizio
immediato per marito e
moglie. Dovranno comparire
dinanzi al giudice
il prossimo dicembre
C.V., 37 anni (marito) e
L.S., 37 anni (la
moglie), accusati di
aver truffato alcuni vecchietti.
I due si sarebbero
presentati nelle case
di alcuni residenti di
Piedimonte Matese
come una coppia di promotori
finanziari o
come agenti di una
compagnia telefonica.
Ciò che mostravano agli
over 65 erano alcune
pratiche e contratti
fasulli. Una volta proponevano
accordi a
prezzi di favore con
compagnie telefoniche,
altre volte delle polizze
assicurative. Alcune
volte usavano l'escamotage
dei prestiti agevolati.
Avevano cura sempre
però di andare via
facendosi dare una parte
del denaro. Per questo
motivo erano stati destinatari
di una misura da
parte dei carabinieri per
i reati di truffa, appropriazione
indebita e falsità.
Ieri il giudizio
immediato con il quale
è stato disposto per
entrambi che compaiano
dinanzi ad un tribunale
per rispondere
delle accuse loro mosse.
Secondo la Procura,
avrebbe tentato di truffare
anche i comitati
festeggiamenti di alcuni
paesi della provincia di
Caserta, proponendo
cantanti ed artisti per gli
eventi dei Santi Patroni.
I due coniugi sono difesi
dall'avvocato Michele
Mozzi.









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