venerdì 28 settembre 2012

Piedimonte Matese. La truffa del digitale terrestre. In molte aree della città ed anche nell'Alto Casertano, la tv non è coperta dal segnale

La denuncia del giornalista Pompeo Barbiero: "Promettono 500 canali per non farti vedere...nulla!" e poi rivela un arcano: "Ho chiamato negli anni il servizio assitenza e ripetono sempre la stessa cantilena, interverremo. Intanto il canone da pagare lo inviano, ed io a questo punto sto riflettendo se pagarlo o meno..." 
 Il digitale terrestre è una moderna truffa perpetrata a danno di milioni d’italiani. Una tecnologia già obsoleta, mentre il mondo viaggia sulla rete, che si sta dimostrando palesemente inadeguata per rilanciare nella modernità il Nostro paese che anche per questa scelta, di natura squisitamente politica, si trova ancora una volta diversi passi indietro rispetto ai paesi già sviluppati. Affrontiamo la questione della mancanza totale in alcune aree dell'Alto Casertano della copertura del segnale che, ad esempio in zone come Piedimonte Matese, Castello del Matese o San Gregorio Matese è diffuso a macchia di leopardo. Ritengo – spiega Pompeo Barbiero, giornalista del settore - che l'imposizione del digitale terrestre sia stato l'ennesimo, autentico furto perpetrato dallo Stato a danno delle famiglie, specialmente di quelle composte da persone anziane, che non ci stanno capendo più niente con il funzionamento di quella macchinetta infernale e che si vedono costrette a ricorrere necessariamente e per varie altre volte a specialisti del settore, con relativo esborso di altro denaro, per loro assai prezioso e indispensabile.
Si è trattato di un'operazione commerciale mirata esclusivamente a favorire determinati gruppi industriali, con ricavi incredibilmente allettanti per loro, che si sono però riversati a danno delle famiglie, già duramente colpite in questo periodo di tempo da una serie lunghissima di balzelli. Ma chi se ne frega degli ultimi ritrovati della tecnologia, che consentono di vedere fino a 500 canali e ancor più, quando alla gente comune e normale ne bastano e avanzano appena cinque-sei per crearsi un'alternativa semplice da trovare e per trascorrere in famiglia ore serene? La realtà attuale è quella che si stava meglio quando si stava peggio e si poteva vedere senza patemi d’animo lo spettacolo preferito, anche perché capita troppo spesso di non riuscire a vedere i programmi preferiti a causa della persistente imperfezione delle immagini e dell’assenza della tonalità. Vergogna! E’ questo l’epiteto che circola in questi giorni con maggiore insistenza sulla bocca di tutti gli italiani. Intanto, per chiudere questo discorso, la Rai sta continuando ad inviare a casa dei cittadini la cartella per il canone, spiegando che si tratta di una tassa di possesso e non di una tassa su ciò che si vede in tv. Ed allora tassa per tassa, visto che nessuno può entrare in casa per constatare se c'è o meno la televisione, io la vado a rottamare. L'antenna? La utilizza mia moglie per stendere i panni lavati e tanti saluti...
P.S.: Al 'Pierino'  di turno, non venire a segnalarci che tu la televisione la vedi. Non è riferito a te questo post, ma a chi per vederla ha dovuto installare una parabola...
Pompeo Barbiero

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