lunedì 24 settembre 2012

Piedimonte Matese. Il servizio di prevenzione radiologica (Tac, Risonanza Magnetica e Pet) verso la sospensione dal prossimo mese. Si ingrossano le liste di attese negli ospedali

Finite le risorse, la Regione Campania non ha altri soldi per le strutture convenzionate. Le liste di attesa negli ospedali sono destinate ad ingrossarsi...
“Anche quest’anno, a causa dell’ennesima programmazione basata più su logiche ragioneristiche, dal prossimo mese di ottobre le strutture sanitarie accreditate sospenderanno la erogazione di Tac, Risonanze Magnetiche e Pet in accreditamento, in quanto sono finiti i pochi soldi stanziati dalla Regione Campania”. Lo dichiara il presidente dell’Aisa (Associazione Italiana di specialistica ambulatoriale) Antonio Salvatore. “A complicare le cose - nota ancora il responsabile del sodalizio - ci si è messo anche il governo che, con la spending review approvata lo scorso mese di agosto, ha ulteriormente ridotto per l’anno in corso i budget e, quindi, i pazienti campani, già tenuti a pagare le tasse più alte d’Italia, dal prossimo mese di ottobre dovranno mettere mano alla tasca per farsi curare o, in alternativa, allungare le liste di attesa del sistema pubblico o migrare in altra regione”. Intanto, una commissione ministeriale ha rilevato, lo scorso mese di luglio, che nelle provincie di Napoli e Caserta le morti per malattie tumorali sono aumentate negli ultimi anni di circa il 30 per cento, e proprio Tac, Risonanze Magnetiche e Pet sono indagini indispensabili per i malati di tumore.
Salvatore ha formulato una proposta all’Asl di Caserta per garantire ai malati oncologici, che risiedono nel territorio casertano, di beneficiare, anche durante il periodo di stop, di tali prestazioni sino a fine anno. La proposta prevede che anche dopo lo stop le strutture sanitarie private erogheranno ai pazienti casertani, affetti da patologie tumorali, le anzidette prestazioni, praticando all’Asl casertana uno sconto significativo sulla tariffa regionale ferma al 1998. L’iniziativa è stata condivisa dall’azienda sanitaria, che ha stanziato risorse integrative deputandole a quelle prestazioni non erogabili dal sistema pubblico in quanto carente delle necessarie apparecchiature. Il protocollo d’intesa, definito venerdì scorso, prevede un agevole accesso alla prestazione da parte degli ammalati che, senza grandi difficoltà operative, continueranno a beneficiare di tali prestazioni con oneri a carico del bilancio dell’Asl casertana e, in parte, di quello delle strutture private accreditate. Grazie all’accordo i malati tumorali casertani usufruiranno delle prestazioni oncologiche esibendo, alla struttura sanitaria accreditata che avrà aderito all’iniziativa, la propria tessera sanitaria.
Alfredo Stella

1 commenti:

Anonimo ha detto...

All'ospedale in teoria continuano ad arrivare finanziamenti.....In pratica va verso la chiusura totale!