lunedì 24 settembre 2012

Il mistero della scomparsa di Angela Celentano. Una telefonata dal Messico: "Sono io sto bene e non cercatemi!"

Potrebbe essere la verità. Ma potrebbe essere anche l'ennesimo buco nell'acqua. Di sicuro, dopo 16 anni, una mail ha spezzato il fiato di Maria e Catello Celentano. E ha riacceso le speranze di aver ritrovato la loro Angela, scomparsa 16 anni fa. Nel nulla. Tutti i casi irrisolti...
Prima una mail, arrivata ai Celentano dal Messico il 25 maggio 2010, dove una ragazza che si e' detta di chiamarsi Celeste ha scritto: ''Sono io Angela''. Poi oltre un anno di corrispondenza, foto, indagini. E sempre più segnali che ci fosse una pista seria da seguire. Di segnalazioni, in questi anni, da quel 10 agosto del 1996, giorno in cui Angela, allora tre anni, scomparve durante una gita con i genitori sul Monte Faito, in provincia di Napoli, ne sono arrivate tantissime. Tutte vagliate, visto che il fascicolo e' sempre stato aperto. Questa volta, come raccontato oggi durante la trasmissione 'I fatti vostri' la 'strada' e' stata una mail: ''Ho visto le foto molte volte e mi fanno sempre piangere, piangere, piangere perche' so che quella della foto sono io e non vi posso dire il mio vero nome.
Ma sono in Messico e sono felice dove sto. Non preoccupatevi per me e non potrei tornare con voi perche' non potrei separarmi da questa famiglia con la quale sto da 12 anni e quasi non ho piu' ricordi di voi fino a che ho visto le foto. Ma credetemi, amo anche voi. Sono felice, non mi cercate piu'''. Ha mandato, poi, anche una foto. Paragonata con quella di Angela ''ci sono molti punti di contatto'', dicono i Celentano che aggiungono anche: ''Se non e' la pista piu' probabile, visto che e' stata la prima dove lei ci ha cercato, e' la piu' verosimile''. Ed eccola la storia raccontata da Celeste. Nella mail ha scritto di essere ''figlia adottiva di mia madre, Cristiana una donna sensibilissima''. ''Lei mi racconta la storia di quando aveva preso una donna per aiutarla nei lavori domestici, questa portava con se' una bimba di 4-5 anni e ogni sera tornava a casa con lei - ha scritto Celeste nella mail - ma una sera mia madre torno' dal lavoro e non trovo' questa signora che, pero', aveva lasciato me. Quando mia madre si rese conto che la donna che aveva un nome falso non sarebbe piu' tornata, non ando' dalle autorita', i bimbi abbandonati li portano in un asilo governativo dove non sono trattati bene e decise di tenermi con se'. Mi ha sempre trattato come una figlia ma, ad oggi, non sappiamo chi io sia veramente. Per il momento mi chiamo Celeste''. Lo scambio di mail tra Celeste e la famiglia Celentano e' durato circa un anno e mezzo. Poi, quando le indagini della polizia sono arrivate in Messico e si sono 'avvicinate' a lei, tutto si e' fermato, ''forse e' stata costretta'', dice Maria. E in Messico si apre un altro giallo. Secondo quanto accertato dalla procura messicana, ha riferito il legale dei Celentano, Luigi Ferrandino, i messaggi sono partiti dal Messico e da un pc, trovato in una casa diversa da quella indicata da Celeste. ''Una casa dove ci sono due genitori, il padre e' pubblico ministero della procura di questa citta', la madre e' dipendente del ministero di giustizia. Hanno due figli, un maschio e una femmina e la ragazzina ha 3-4 anni in meno di Angela - ha detto l'avvocato - sono stati compiuti dna sui due ragazzi e sui genitori ma nessun risultato. Sul pc risulta che siano stati cancellati dei dati e la famiglia ha negato che qualcuno avesse scritto da quel computer ma la procura messicana ha messo sotto in chiesta la famiglia per false dichiarazioni. Ora, pero', l'inchiesta sembra aver subito una battuta d'arresto''. Intanto resta lo sguardo, quello dei coniugi Celentano. ''Quando abbiamo visto la foto di Celeste, e' indescrivibile quello che abbiamo provato'', dice con un filo di voce Maria. ''Se non vuole essere cercata piu', rispettiamo la sua scelta - dice ancora la mamma di Angela - Vogliamo solo sapere se veramente e' lei, che sta bene, e' viva. E sapere che l'abbiamo ritrovata''.
Quello di Angela Celentano, 3 anni, "volatilizzata" il 10 agosto '96 mentre si trova con i propri familiari e altre persone sul Monte Faito (localita' Arola, frazione del Comune di Vico Equense) e' uno tra i piu' famosi della ventina di casi irrisolti riportati da una speciale sezione dell'apposito sito Internet della Polizia di Stato (www.bambiniscomparsi.it). Un drammatico elenco che comincia con il nome di Sergio Isidori, da Macerata, mancante all'appello dal 23 aprile 1979, quando aveva 5 anni.
Il 7 maggio 1983 Mirella Gregori, 16 anni, esce di casa a Roma dicendo alla mamma di essere diretta ad un appuntamento con un ex compagno di scuola: non ha mai dato piu' notizie di se'. Un mese e mezzo dopo, sempre nella capitale tocca ad Emanuela Orlandi, 15 anni, figlia di un dipendente del Vaticano, che scompare il 22 giugno in circostanze misteriose al ritorno da una lezione di flauto.

Il suo diventa un caso internazionale, intrecciato addirittura all'attentato al Papa, ma tuttora senza soluzione. Nel 1990, il 23 marzo, a dissolversi nel nulla mentre gioca nei pressi della sua casa di Palermo, e' Santina Renda, 7 anni. Due mesi piu' tardi, il 7 maggio, e' Pasquale Porfidia, 9 anni, che si allontana volontariamente dalla sua abitazione di Marcianise, in provincia di Caserta: non vi fara' piu' ritorno. Tre giorni dopo, Benedetta Adriana Roccia scompare mentre si trova con i propri familiari a Guardia Piemontese per una gita nei boschi: non ha ancora compiuto 2 anni. Il pomeriggio del 31 marzo 1992 Salvatore Colletta, 15 anni, si allontana dalla sua casa di Casteldaccia (Palermo) insieme con Mariano Farina, 13 anni: dei due si perdono subito le tracce. Il 16 settembre dello stesso anno e' Simona Floridia, 17 anni, ad andarsene da casa dei suoi, a Caltagirone, senza piu' dare notizie di se'. Il 21 giugno 1993 Domenico Nicitra, 11 anni, viene visto per l'ultima volta in compagnia dello zio Francesco nel quartiere di Primavalle a Roma. 
I suoi familiari, il giorno dopo, trovano solo il suo ciclomotore abbandonato. Il 26 dicembre del '95 Bruno Romano, 12 anni, si allontana da casa a Roma per recarsi - dice - dalla nonna abitante all'interno di una roulotte. Nessuno ne sapra' mai piu' niente. Il 18 gennaio 1999, ad allontanarsi dalla sua casa di Vicenza senza dire niente ne' alla famiglia ne' agli amici e' Marco Du Xiaofeng, 16 anni: il suo motorino viene ritrovato alla stazione, lui si eclissa. Il 26 febbraio 2000 Giuseppe Sammiceli, 14 anni, lascia l'abitazione dei genitori a Misterbianco (Catania): nessuno ne sapra' piu' niente. Il 23 febbraio 2003 Luigi Sebillo, 15 anni, esce in barca nelle acque di Praja a Mare, Cosenza, ma le condizioni meteo sono pessime: l'amico che e' con lui raggiunge la riva a nuoto, di lui nessuna traccia.
Il primo settembre 2004 Denise Pipitone, 4 anni, scompare a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani non lontano dalla casa della nonna materna: gli inquirenti sospettano anche di alcuni parenti e ipotizzano una storia intrecciata di vendette e gelosie ma senza risultati. Nella notte tra il 5 e il 6 maggio 2005 Gabriel Kalamandua, 17 anni, e Nda Bakila, 14 anni, facenti parte di una scolaresca congolese in visita in Italia, si allontanano separatamente senza lasciare traccia. Le gemelline Alessia e Livia Schepp, 7 anni, vengono viste l'ultima volta il 3 gennaio 2011 nei pressi della casa del papa' Matthias, nel sobborgo di Losanna di Saint Sulpice: il padre muore suicida sotto un treno nella notte tra il 3 e il 4 febbraio nei pressi della stazione ferroviaria di Cerignola (Foggia).
Nella prima foto Alessia Schepp. Seconda foto Edoardo Jacopo Severoni e terza foto sotto Neve Adele Fiorentino
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1 commenti:

Anonimo ha detto...

chi se ne frega si vede che si trova bene dove si trovaaa!!!!!!!