martedì 18 settembre 2012

Cronaca dal Sannio / Inquinamento dei fiumi Calore, Isclero e Sabato. Chiesto rinvio a giudizio di 38 sindaci

Disastro ambientale colposo ed omissione in atti di ufficio le gravissime accuse ai danni di amministratori locali, molti dei quali ancora in carica.
Con ben 38 richieste di rinvio a giudizio di sindaci attualmente in carica, o ex primi cittadini del sannio, prosegue l'inchiesta avviata dal alcuni anni dal Pubblico Ministero Antonio Clemente sulla questione inquinamento dei fiumi Calore (nella foto), Isclero e Sabato. Le indagini, condotte dal Corpo Forestale e supportate anche da consulenze tecniche, hanno portato a questo inequivocabile risultato. Ora le attenzioni si sposteranno al giudice dell'udienza preliminare. Coinvolti sono dunque anche amministratori tutt'ora in carica, come i sindaci di Benevento, Apice, Campolattaro, Casalduni, Castelfranco in Miscano, Castelpagano, Cautano, Circello, Durazzano, Foglianise, Moiano, Morcone, Pannarano, Paolisi, Paupisi, Ponte, S.Martino Sannita, Sassinoro e Torrecuso.
Coinvolti anche gli ex sindaci di Airola, Buonalbergo, Castelfranco in Miscano, Castelpoto, Castelvenere, Cautano, Durazzano, Fragneto L'Abate, Morcone, Pago Veiano, Ponte, San Giorgio del Sannio, San Lupo, S.Martino Sannita, S.Angelo a Cupolo, Torrecuso e Vitulano. C'è poi da segnalare che è stata proposta l'archiviazione di altre venti posizioni e tra questa quella dell'attuale sindaco di Ginestra degli Schiavoni, Zaccaria Spina. Le accuse vanno dal disastro ambientale colposo ed omissione in atti di ufficio. Molti dei sindaci sono già stati convocati in Procura: alcuni non hanno risposto mentre altri hanno respinto ogni tipo di contestazione.

1 commenti:

Angelo Santabarbara ha detto...

Complimenti agli uomini del Corpo Forestale dello Stato.Era ora!!!Provate ad affacciarvi dal ponte sul Volturno all'altezza di Limatola,ne vedrete delle belle.E,il comune di Limatola è una vittima di quello che avviene a monte dei suoi confini.Povero fiume ridotto a una cloaca a cielo aperto!!Da anni,anche come organizzazione,abbiamo chiesto l'intervento delle autorità preposte per il risanamento delle acque.Finalmente è arrivato il Corpo Forestale dello Stato!!!Angelo Santabarbara