sabato 15 settembre 2012

Capriati al Volturno. Parte la terza edizione di "StartArt", festival dell'arte di strada

Da oggi le strade del piccolo Comune ai confini con il Molise si riempiranno di "arte" grazie alla "Baracca dei Buffoni"...
‘Start Art’ è un festival dell’arte di strada alla terza edizione e avrà luogo oggi a Capriati a Volturno. E’ ideato e curato dall’associazione ‘Movida’, mentre la direzione artistica è affidata alla ‘Baracca dei Buffoni’. La piazza principale e il centro storico di quel paesetto vengono trasformati in un enorme teatro a cielo aperto dove artisti di livello nazionale e internazionale si esibiscono nelle varie postazioni, regalando a grandi e piccini momenti indimenticabili. E così clown-giocoliere, mangiafuoco, danze, teatro, musica e giganti dalle gambe lunghe si fondono con uno scenario suggestivo in ogni vicolo, in ogni cantina, in ogni angolo, che diventano scenario di un’arte che lascerà incantati. La parata di apertura, alle ore 21:00, darà il via agli spettacoli, lungo un percorso dove saranno presenti anche numerose esposizioni artistiche artigianali. S’inizierà con “Pulcinella salvato dal capitalismo” che origina dall’incontro di due artisti storici del teatro di strada italiano: Salvatore di Foggia e Francesco Rivista. Da costoro l'idea di riprendere un vecchio canovaccio di commedia dell'arte, per riportarlo in vita con uno spirito nuovo. Si continuerà con “Candid clown” irriverente, dispettoso, divertente. Sarà la volta, poi, di “Salumbrè” che con la danza celebra l'arte del rendere visibile la musica. Il gruppo, formato da due danzatrici, percorre la strada della danza orientale dalle origini alla belly dance. Danza su percussioni, veli, bastoni, ali di Iside e quanto di meglio ci ha regalato la cultura araba.Con “Marcelina”, poi, si esibisce “Mimo clown”, statuario musicale. Accompagnata da una vecchia valigia, Marcelina aspetta immobile, tra l'ironico e l'ingenuo, di raccontare il suo ultimo viaggio. Ancora i “Posteggiatori tristi” sono una formazione di musicisti che riprende in chiave comico-clownesca una tipica espressione dell'arte di strada napoletana, la cosiddetta "posteggia".Tre disperati d'amore che cantano e suonano come gatti sotto le finestre delle gatte. Tre uomini tristi, onirici e fuori luogo. Infine la “Batucada” sono una vera e propria scuola di allegria. Lo spettacolo propone, fedele alla tradizione, i ritmi tipici di Rio de Janeiro e di Salvador de Bahia (Batucada e Samba- reggae).
Vincenzo Corniello

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