Il campo d'armi è stato piazzato in località "Ferrari". Un’esibizione di mezzi e attrezzature che ha impressionato positivamente anche il sindaco e il vice sindaco di Alvignano, rinvenendo in quegli equipaggiamenti anche motivo di utilità per un eventuale malaugurato evento in loco o nella zona. E' intervenuto anche il Generale Sileo...
E’ stato soprattutto un corso di “aggiornamento alla solidarietà” quello che il reparto supporti, con circa cento militari, nelle sue sezioni logistiche e operative, del RUA di Capua, che è comandato del generale di divisione Antonio Zambuco, ha svolto ad Alvignano, per quattro giorni. Un’esercitazione particolarmente interessante per quei militari, perché hanno avuto modo intanto di approcciare il campo nelle sue conformazioni naturali e poi di attuare quello che come addestramento è stato definito “un colpo di mano”. Che non era nient’altro che la liberazione di ostaggi catturati da forze irregolari. Ponendo le basi di un’eventuale comunanza con probabili popolazioni bisognose di supporto, per un’ipotizzabile calamità. Erano partiti dal Monte Tifata, nei pressi di San Prisco, i militari al comando dal colonnello paracadutista Riccardo Caimmi. Avevano iniziato con una prima esercitazione in zona collinosa, ma già le avanguardie avevano predisposto il campo in località “Ferrari” di Alvignano, apparecchiando l’accampamento e tutto quanto concerne la logistica. Tesa non solo all’organizzazione delle attrezzature militari, ma anche alla predisposizione di un eventuale centro di accoglienza per qualsiasi tipo di calamità. Quest’ultimo particolarmente “interessante -ha dichiarato il sindaco di Alvignano, Angelo Di Costanzo,- tanto che abbiamo proposto una riedizione delle esercitazioni in periodo scolastico, per coinvolgere le scuole del nostro piccolo centro e della zona”. Giunto ad Alvignano, il reparto supporti, composto da ufficiali, sottufficiali e militari di truppa si è insediato, per poi iniziare le operazioni la mattina successiva alle ore tre. Al buio per il “colpo di mano” predisposto. Dall’accampamento i soldati hanno svolto la loro azione in località “Fragolisi”, e poi, guadando il fiume Volturno, sono giunti al bosco di "Selvapiana". Dove è terminata la prima fase dell’esercitazione. C’è stato, poi, un risvolto, sempre riferito all’esercitazione, con il coinvolgimento dei sanitari: dal chirurgo allo psicologo, per l’assistenza opportuna agli ostaggi salvati. Un’esibizione di mezzi e attrezzature che ha impressionato positivamente anche il sindaco e il vice sindaco di Alvignano, rinvenendo in quegli equipaggiamenti anche motivo di utilità per un eventuale malaugurato evento in loco o nella zona. L’ultimo giorno, poi, c’è stata la visita del neo vice comandate del Rua di Capua, il generale di Brigata Camillo Sileo, che ha voluto personalmente costatare quanto hanno realizzato sul campo i militari al comando del colonnello Caimmi. E’ seguita una colazione, dove il Generale Sileo si è intrattenuto con i reparti assieme al sindaco di Alvignano e al vice sindaco, Maria Del Santo. Una serata particolare anche questa, sia per la presenza di una così alta carica militare tra gli ufficiali, sottufficiali e in particolar modo tra l’intera truppa, e sia perché in quell’occasione gli alvignanesi hanno avuto modo di dimostrare tutta la loro ospitalità offrendo il vino e il formaggio di produzione locale, particolarmente apprezzati. Al termine il dono, da parte dell’amministrazione comunale, di una riproduzione dello stemma di Alvignano, sia al Generale Sileo sia al colonnello Caimmi. Che ha espresso al sindaco e all’amministrazione “il mio personale ringraziamento per la signorile cortesia e la disponibilità evidenziate nei riguardi del reparto supporti del Rua dell’Esercito. Il sostegno ricevuto nel corso delle ricognizioni e la vicinanza espressa ai miei soldati dalle autorità civili, militari e dalla cittadinanza, hanno certa-mente contribuito al buon esito delle attività addestrative poste in essere, dando avvio a un positivo rapporto, che auspico -ha concluso il colonnello Caimmi- possa consolidarsi nel tempo”.
Vincenzo Corniello






1 commenti:
ma chi è baldo giovine a sinistra della foto? ah si il vicesindaco di alvignano. bene bene. auguri
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