Solo fra trenta giorni si saprà la causa della sua morte. Il 46enne era un agente di polizia penitenziaria in aspettativa...
E’ stato eseguito nella giornata di ieri l’esame autoptico sul corpo di Alfredo Langellotti, il quarantaseienne appuntato della polizia penitenziaria trovato morto all’interno dell’auto del fratello. Nella mattinata di oggi si dovrebbero tenere i funerali. Il medico legale si è preso i “soliti” trenta giorni di tempo per stilare il resoconto finale dell’autopsia anche se da una primissima ispezione sembra che ad uccidere l’uomo possa essere stata qualche sostanza chimica probabilmente ingerita per errore. Il ritrovamento del corpo di Langellotti era stato effettuato nel pomeriggio di domenica nei pressi del cimitero di Alife dai militari dell’Arma della locale stazione. Langellotti, attualmente in aspettativa, si era allontanato di casa 24 ore prima. Una giornata di angoscia per i suoi familiari che poi si è trasformata in dolore. Sabato mattina Langellotti era stato visto per l’ultima volta in città. Poi, poco prima di mezzogiorno, aveva telefonato ad alcuni parenti. Dopo avere attaccato di lui non si è avuta più nessuna notizia. Sono stati gli stessi parenti, allarmati da quella chiamata, a lanciare l’allarme. Sono così state contattate le forze dell’ordine che si sono messe alla ricerca dell’quarantaseienne. A mettere i carabinieri di Alife sulle tracce dell’uomo è stata una segnalazione arrivata da un passante che aveva visto un’auto parcheggiata nei pressi del cimitero. Giunti sul posto i militari hanno visto che nella vettura c’era proprio Langellotti, ormai senza vita. La salma dell’uomo era stata così trasportata all’Istituto di Medicina legale dell’ospedale civile di Caserta dove è stata eseguita l’autopsia.
Di.Ri.






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