sabato 18 agosto 2012

Piedimonte Matese. Un residente si trova la casa ipotecata per non aver pagato Ici e bolli auto per 1500 euro!


Il cittadino matesino si è rivolto ad un legale che immediatamente ha provveduto a far cancellare l'ipoteca. L'avvocato Pisani: "E' immorale ed illegittima questa sanzione accessoria!" E scrive al Ministro della Giustizia...
Un' ipoteca sulla casa per Ici e bolli auto non pagati negli ultimi cinque anni. Importo complessivo, comprensivo di spese "gonfiate" (mora, spese di notifica etc. etc. etc.), 1445,73 euro. Questa la vicenda che ha visto coinvolto un cittadino di Piedimonte Matese, Antonio Z. che andando a fare una verifica per il pagamento dell'Imu ha scoperto di avere dei conti in sospeso con Equitalia. Chiaramente il cittadino matesino non si è soffermato alla semplice visura e si è rivolto all'avvocato Angelo Pisani, esperto di controversie Equitalia e docente di Processo Tributario all'Università Parthenope di Napoli, nonchè presidente dell'associazione Noiconsumatori che nel suo ricorso ha richiamato l'attenzione sul contenuto della recente sentenza delle sezioni unite della Cassazione (la n. 5771/2012) che ha respinto il ricorso di Equitalia confermando l'illegittimità di un'ipoteca esattoriale iscritta per un importo inferiore a 8.000 euro e senza avviso. La Corte, nella fattispecie, ha dunque dato ragione al contribuente risolvendo così una vecchia disputa giurisprudenziale. Secondo la Cassazione, ipoteca ed espropriazione viaggiano di pari passo e per questo debbono sottostare alle stesse regole. Non è possibile quindi iscrivere ipoteca se il credito erariale non è realizzabile con la vendita forzata perchè la somma dovuta è inferiore a 8mila euro. Si tratta di un limite posto dalla legge che addirittura oggi, con la nuova riforma, è stato innalzato a 20mila euro. L'avvocato Pisani spiega che ancora oggi ci sono centinaia di migliaia di ipoteche sugli immobili che pur essendo sotto la soglia degli 8mila euro non vengono cancellate dall'agente di riscossione così come richiede la legge e che quindi vengono mantenute in piedi al solo scopo di costringere i contribuenti a pagare pretese spesso non dovute ed estinte. "I cittadini - spiega Pisani - continuano a fare ricorsi e reclami perche' le illegittimità perpetrate da Equitalia sui limiti stabiliti dalla legge sono tuttora all'ordine del giorno. La poca trasparenza e il mancato rispetto delle norme come della ulteriore decisione della Cassazione, che sancisce annullabili le ipoteche Equitalia se il debito e' inferiore a 8mila euro, deve finire ed e' necessario punire personalmente i responsabili di tale società che agiscono contro legge". Pisani Conclude chiedendo l'intervento immediato del Governo e del Ministro della Giustizia per porre fine a queste assurdità introducendo maggiori controlli per il rispetto dei diritti dei contribuenti. Dal canto suo il signor Antonio Z. ha fatto notare che: "La casa in questione, è un appartamento dal valore di circa 150mila euro. Secondo quanto 'partorito' da qualche mente eccelsa, lo Stato avrebbe dovuto espropriarla e venderla all'asta fino al recupero della somma dovuta, cioè 1400 euro più ulteriori spese? Ma siamo davvero impazziti?" Il problema è stato in ogni caso risolto dalla stessa Equitalia i cui responsabili grazie ad una semplice istanza, hanno inoltrato la cancellazione senza spese ulteriori dell'ipoteca sull'abitazione.

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