lunedì 6 agosto 2012

Caiazzo. Il sindaco Stefano Giaquinto si è dimesso dalla carica di consigliere provinciale. Il presidente Zinzi lo ha nominato assessore provinciale.

Giaquinto potrebbe assumere addirittura la carica di vicepresidente della Provincia di Caserta. In meno di dieci anni da assessore comunale alla carica provinciale numero due. Una carriera politica "folgorante" all'ombra di Nicola Cosentino che lo volle sindaco di Caiazzo nel 2003...
Il sindaco di Caiazzo, Stefano Giaquinto, non è più consigliere provinciale. Ha rassegnato le dimissioni insieme agli altri tre colleghi del Pdl, Francesco Zaccariello di Villa Literno, Gianpaolo Dello Vicario di Aversa e Filippo Mazzarella di Caserta, perchè da domani assumono lo status di assessore provinciale. Al loro posto subentrano nel Consiglio i quattro primi non eletti del Popolo delle Libertà, ovvero Gennaro Caserta di Teverola, Elia Barbato di Aversa, Domenico Sortino di San Nicola la Strada e Danilo D’Angelo di Casagiove che comporranno il gruppo politico in seno all'organismo provinciale guidati da Nicola Garofalo e Antonio Magliulo (vicecapogruppo). Completano Giovanni Schiappa sindaco di Mondragone e Giancarlo Della Cioppa ex sindaco di Bellona ed attuale presidente del Consiglio Provinciale. Il presidente della Provincia Domenico Zinzi ha così voluto dare una rappresentanza all'Alto Casertano nella Giunta Provinciale, atteso che Giaquinto fra i tre collegi di Piedimonte - Alife e Caiazzo, risulta l'unico eletto nella maggioranza, mentre in minoranza c'è sempre il vicesindaco di Castel di Sasso Domenico Ragozzino. Non c'è che dire la carriera politica del sindaco di Caiazzo Giaquinto è stata un vero e proprio crescendo in meno di dieci anni. Eletto consigliere comunale e poi nominato assessore, appena 30enne, con il sindaco di Caiazzo pro -tempre Nicola Sorbo, nel 2003 per volere di Nicola Cosentino fu indicato quale candidato sindaco per la lista civica "Uniti per Caiazzo" di estrazione Forza Italia, venendo eletto per un pugno di voti (erano quattro le liste in campo, cinque con quella di Falcone che prese sei sette voti in tutto). L'ago della bilancia di quella elezione fu Tommaso Sgueglia (primo eletto in assoluto tra i candidati consiglieri comunali) attuale vicesindaco da due legislature. Infatti il medico caiatino fino all'ultima sera ha tenuto tutti sulle spine. Prima era candidato in pectore con Fabio Sgueglia. La manovra fu tentata dal compianto Lorenzo Montecuollo all'epoca segretario dell'Udeur. Poi era indicato nella lista di Nicola Sibillo i cui componenti del gruppo la sera prima della presentazione delle liste stazionarono sotto l'abitazione di Tommaso Sgueglia, 'assediata' da Raffaele De Marco sindaco di Piana di Monte Verna (all'epoca dei fatti era stato nominato Commissario caiatino di Forza Italia), Angelo Di Costanzo assessore provinciale in Forza Italia e lo stesso Cosentino che attendeva notizie nella sua auto in strada. Alla fine, nel cuore della notte Sgueglia disse si alla lista di Giaquinto e per poco i suoi sostenitori e quelli di Sibillo non venivano alle mani in Piazza Portavetere. Correva l'anno 2003, da quel momento a Caiazzo emerge una nuova e importante realtà politica, la corrente di Stefano Giaquinto non solo a Caiazzo ma nell'intero agro caiatino raccogliendo adepti da Piana di Monte Verna a Ruviano, passando per Alvignano e Castel Campagnano. Sindaco da due legislature e pronto ora ad assumere la carica numero due della Provincia di Caserta.
Cr

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Con questa Amministrazione Provinciale,l'Assessore lo può fare anche la mia badante!

Anonimo ha detto...

Un ulteriore passo verso la candidatura (e quindi presumibile vittoria) ad uno scanno in Regione. E poi chissà quale altro traguardo. Complimenti al sindaco. Anche chi non lo ha votato non può non riconoscergli capacità politiche al di sopra della media!

Anonimo ha detto...

Il nuovo Aristotele...

Anonimo ha detto...

Bravo sindaco! Da tuo avversario sono comunque felice della tua nuova carica. Caiazzo ha bisogno di rappresentanti in provincia

Anonimo ha detto...

Questo è il bello dell'Italia...ma mi sembra che noi cittadini abbiamo eletto Giaquinto come consigliere provinciale non come assessore, speriamo solo che questi politici finiscano di ingannare il popolo e se ne vadano tutti a quel paese sia di destra che di sinistra.

Anonimo ha detto...

Nicò questo è il tuo capolavoro!!!!

Anonimo ha detto...

Chi è "Nicò" che avrebbe fatto il capolavoro?

Anonimo ha detto...

Il tutto alla faccia del risparmio.Ora al piatto provinciale bisogna aggiungere atri quattro posti.E c'è gente che non riesce a mettere il piatto a tavola!Siamo messi proprio male!Questo è il modo di amministrare di Zinzi e compagnia.

Anonimo ha detto...

Ma Giaquinto ha un lavoro?

Anonimo ha detto...

Caro sindaco il tuo tempo sta per scadere, politicamente parlando si intende, adesso ti fai questi tra anni come assessore provinciale e poi...come dicono i Francesi a Diue....