giovedì 5 luglio 2012

Piedimonte Matese. Comunità montana, a rischio diciassette lavoratori stagionali

Il grido d’allarme è stato lanciato dal presidente dell’ente Fabrizio Pepe preoccupato per l’effetto della nuova legge finanziaria...
Lancia l'allarme sull'attuazione del piano di forestazione per l'anno in corso Fabrizio Pepe. A destare forte preoccupazione nel presidente della Comunità Montana del Matese è la legge finanziaria regionale 2012, per l'effetto della quale è di fatto impedito agli Enti territoriali la proposizione di un proprio piano di forestazione annuale, essendo stata individuata una commissione speciale regionale ai fini della redazione di un "Piano Strategico Regionale di Forestazione". Sulla scorta di tanto, Pepe ha deciso di scrivere una nota al presidente della giunta regionale della Campania Stefano Caldoro, al coordinatore dell'area sviluppo attività settore primario Francesco Massaro e alla dirigente del settore Interventi sul territorio Daniela Lombardo, e per conoscenza ai sindaci dei 17 comuni matesini, per segnalare che "fatti salvi i brevi periodi di attivazione della Cisoa (cassa integrazione straordinaria per gli operai agricoli) e delle attività connesse all'emergenza neve, già segnalate", l'Ente Montano sta attuando già dall'inizio dell'anno in corso "progetti tesi alle attività preliminare per la prevenzione incendi attraverso un razionale e correlato intervento che, ovviamente, coinvolge tutti i Comuni di pertinenza, impegnando i relativi cantieri forestali secondo le abituali configurazioni utilizzate per la più ampia azione istituzionale di salvaguardia del territorio che pure continua ad essere assicurata". Del resto, in attesa di indicazioni dalla Regione e in assenza del suddetto piano strategico, l'amministrazione montana targata Pepe continuerà ad utilizzare gli stessi criteri operativi, in primis attraverso l'impiego dei soli operai a tempo indeterminato (Oti), mentre dalle prossime settimane potrebbero essere utilizzati anche le 17 unità di personale a tempo determinato (Otd), ossia i cosiddetti stagionali che solitamente vengono impiegati nel servizio di prevenzione antincendio boschivo nell'intera area del Matese fino al termine del prossimo mese di settembre. Nella sua lettera, Pepe ha anche sollevato un altro problema che riguarda gli stipendi ai dipendenti che non potranno essere versati in "assenza di erogazione delle dovute rimesse finanziarie relative alla chiusura dell'esercizio 2011, benché puntualmente rendicontate già da tempo", dal momento che l'Ente montano ha già provveduto ad anticipare le spettanze degli ultimi mesi dell'anno 2011 e "tenuto anche conto che questo Ente non può più far ricorso alle anticipazioni su fondi vincolati". Pertanto, dal vertice della Comunità Montana è stato evidenziato ancora una volta "lo stato di grave disagio nel quale versa tutto il personale impegnato, con l'evidente e la conseguente difficoltà”.
Enzo Perretta

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